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Perù, Cajamarca: domani e dopodomani sciopero regionale contro il progetto Conga, e intanto sulle lagune .....



 

NON SIAMO UNO, NON SIAMO NEANCHE DUE...

Questa frase si ascolta tra le montagne di Conga e, come una eco, si sente rispondere: "Non siamo uno, non siamo neanche due, siamo due provincie con una sola voce" 
CONGA NO VA

Con questo vogliamo dimostriamo alla stampa della DBA e al mondo intero che non è solo un piccolo gruppo quello che si oppone al saccheggio e alla distruzione delle ultime riserve di acqua naturale di Cajamarca; il fatto è che le varie delegazioni arrivano alle lagune Cortada, Perol, Azul e Mamacocha da diverse entrate.

Un gruppo di ronderas e ronderos (donne e uomini che fanno parte delle ronde contadine) di Bambamarca hanno ricevuto sul cerro Mamacocha il presidente regionale Gregorio Santos Guerrero, che è momentaneamente in vacanza e così ha potuto approfittare per unirsi ai guardiani/e delle lagune che già da 10 giorni resistono esponendosi all'inclemenza del tempo. Le loro uniche protezioni sono teli di plastica che utilizzano come tende per difendersi della pioggia (le lagune si trovano a oltre 4.000 metri d'altitudine).

Ieri è stata realizzata una marcia dalla laguna Mamacocha alla laguna Mishacocha, per oggi è in programma l'incontro con i difensori delle lagune della provincia di Celendin che si sono istallati presso le lagune Cortada, Perol e Azul, ma dipende dal tempo perché le forti piogge hanno già impedito che l'incontro avvenisse ieri pomeriggio.

Sul cerro Mamacocha ci sono già più di 30 accampamenti artigianali e ieri sono arrivate ancora altre delegazioni per aggiungersi alla difesa delle lagune.

Intanto i poliziotti di Yanacocha sorvegliano il cerro come cani d'attacco, aspettano l'ordine della transnazionale compagnia mineraria Newmont e del presidente Ollanta Humala per sparare e tingere di rosso una volta ancora le lagune di Conga.