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[Latina] America Latina : crescono le violenze. Che fare?



 

 

Colombia, Guatemala, Perù …. e altrove in America Latina

Una violenza senza fine. Che fare?

Ogni giorno giungono dall’America latina notizie di massacri collettivi o omicidi individuali di gente in lotta per la propria sopravvivenza e dignità, violenze, sgomberi forzati di popolazioni etc. Per non parlare che di questa regione del mondo.

Fra gli ultimi casi di violenze scelgo a caso: Santa Cruz Barillas in Guatemala oggi e a San José Nacahuil il 7 settembre (11 morti e 28 feriti),  Mojarras Cauca in Colombia (tre morti e decine di feriti), l’arresto di Bertha Caceres del Copinh in Honduras, la fuga nei giorni scorsi, sotto scorta della polizia, del segretario del CEDHOR, organizzazione per i diritti umani, da Santa Rita (Paraiba-Brasile), la repressione violenta delle organizzazioni degli insegnanti in Messico e Brasile, e così via, in un flusso incessante di notizie che si accumulano, ognuna facendo velo alle precedenti.

Molti fra noi si interrogano: che fare? Alcuni mi scrivono personalmente, sperando che abbia una qualche risposta, che non ho.

Ne parleremo certamente, penso, sabato 6 quando si riunirà a Lastra a Signa la “minga” per la preparazione del Seminario America Latina di Cortona 2014.

Io credo che dovremmo trovare i modi e i tempi per una iniziativa comune, non solo simbolica, di tutte le organizzazioni e di tutti i gruppi informali che in Italia si occupano di America Latina, che sono molti e spesso non collegati.

Come sapete il 12 ottobre molti comitati territoriali di lotta su problemi ambientali e di difesa dei beni comuni organizzeranno eventi legati alle proprie resistenze, e il giorno è stato scelto proprio con riferimento simbolico a una data che i popoli amerindi hanno scelto come data simbolo di lotta.

Due idee improvvisate, da ripensare meglio.

Sabato con la “minga” potremmo gettare giù un breve documento da sottoporre immediatamente a tutte le realtà che si occupano di America Latina, da far firmare, senza primogeniture, da organizzazioni e da singoli, da rendere pubblico il 12 ottobre e da diffondere attraverso i media, il web etc

Organizzare un incontro nazionale (in novembre? Ma anche dopo, se serve a far si che escano denunce circostanziate e documentate e non generiche perorazioni), adeguatamente preparato, per stendere una denuncia documentata, anche con la collaborazione degli amici latinoamericani, di casi significativi e di appoggio anche a cause dimenticate: non tutte infatti riescono a emergere come notizie). In particolare valorizzando i risultati della missione partita oggi per la Colombia.

Questo crescendo di violenze, è bene ricordarlo, è in stretta relazione alle attività di rapina di risorse energetiche, minerarie, territoriali operate dal complesso delle corporations transnazionali di cui beneficiamo principalmente noi, abitanti dell’occidente. Quelle che i ns amici sudamericani hanno definito extraheccion.

Sono due idee buttate giù di getto, senza riflessione adeguata. L’apporto di tutti voi è necessario per sgrezzarle, modificarle, sostituirle con altre più valide in un lavoro comune.

Aldo Z. 2 ottobre 2013