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[Latina] Frei Betto sulla deposizione di Lula



Lula costretto a deporre (Frei Betto 5/3/2016)
 
Quando il sindacalista Lula fu arrestato, nel 1980, io stavo a casa sua a São Bernardo do Campo. Spinto dai poliziotti del Deops (Dipartimento dell'Ordine Politico e Sociale), andai a svegliarlo. Detenuto per un mese e inquadrato nella Legge di Sicurezza Nazionale, ottenne poi l'assoluzione della Giustizia Militare.
Ieri Lula ha subito di nuovo la "prigione". In realtà un mandato coercitivo che lo ha obbligato a deporre di fronte alla Polizia Federale. Molti hanno trasformato la convocazione in prigione e la deposizione in conferma che c'è un nuovo colpevole nell'operazione Lava Jato.
Il giudice  Sérgio Moro è un uomo mediatico, il che, secondo mio padre, anche lui magistrato, non si sposa bene con l'egregia funzione. Moro fa un buon lavoro nell'indagine del Lava-Jato, ma preferisce gli applausi del pubblico alla convocazione di testimoni e sospetti. E la Polizia Federale, con il suo modo di agire, conferma soltanto che il governo Dilma rispetta la sua autonomia.
Il PT ha commesso molti errori nei suoi 14 anni di gestione del governo del Brasile. Di questo parlo nei miei libri   “A mosca azul” e “Calendário do poder”. I tre simboli dell'identità del partito hanno perso di credibilità: organizzare la classe operaia; comportarsi in modo etico in politica; realizzare riforme strutturali.
Anche se i due mandati di Lula e il primo di Dilma sono stati i migliori della nostra storia repubblicana (basta guardare gli indici sociali e economici) il PT ha afferrato il violino del potere con la mano sinistra per suonarlo con la destra....Alleanze promiscue gli hanno fatto perdere credibilità, soprattutto ora che Dilma propone un aggiustamento fiscale che penalizza, soprattutto, i più poveri.
Il fatto che Lula abbia deposto di fronte alla Polizia Federale lo trasforma, agli occhi di parte della opinione pubblica, in colpevole di un crimine. Quando l'emozione si sovrappone alla ragione, il rischio della "lapidazione" è forte.
Un fatto tuttavia preoccupa: il PT non ha mai emesso giudizi etici sulla condotta dei suoi militanti accusati di essere coinvolti nello scandalo Lava-Jato, non li ha assolti nè condannati. Ha taciuto e chi tace acconsente.