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I: MAFIA: LA RAI TRASMETTE LA PUNTATA "RIPARATRICE", INONDIAMO LA RAI DI PROTESTE





-----Messaggio originale-----
Da: Autonomia e Solidarietà [<mailto:info at autonomiaesolidarieta.it>mailto:info at autonomiaesolidarieta.it]
Inviato: giovedì 27 gennaio 2005 18.39
A: Rossiello Giovanna
Oggetto: MAFIA: LA RAI TRASMETTE LA PUNTATA "RIPARATRICE", INONDIAMO LA
RAI DI PROTESTE


Comitato per la libertà e il diritto all'informazione

REPORT: STASERA LA TRASMISSIONE "RIPARATRICE"
INONDIAMO LA RAI DI FAX, EMAIL E TELEFONATE DI PROTESTA

Roma, 27 gennaio 2005

"Il Comitato per la Libertà e il Diritto all'Informazione, al quale aderiscono oltre 100 associazioni, movimenti e sindacati, invita i propri aderenti e tutti i cittadini a protestare contro la puntata di questa sera della trasmissione di Raidue "Punto e a capo" . Si tratta di una assurda iniziativa di "riparazione", decisa ai più alti livelli dell'azienda del servizio pubblico e probabilmente suggerita dall'esterno, rispetto alla trasmissione di "Report" dedicata alla mafia, che ha affrontato con coraggio e professionalità un problema molto delicato. Come ha giustamente osservato la Presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai, è inconcepibile soltanto ipotizzare trasmissioni "riparatrici" che non hanno alcun senso nel panorama informativo della Rai, specie dove non c'è nulla da riparare, anche perché i fatti denunciati da "Report" sono assolutamente incontestabili.

IL Comitato invita pertanto i propri aderenti e i cittadini a esprimere la loro protesta comunicando, massicciamente alla Rai la propria dissociazione. Ciò potrà avvenire tempestando di telefonate, fax e - mail, sms i centralini della Rai e di Raidue.

Frattanto, il Comitato ha presentato questa mattina un esposto - denuncia alla Corte dei Conti nei confronti della Rai, condannata ieri dal Tribunale del Lavoro di Roma nella causa di lavoro intentata da Michele Santoro. L'esposto ipotizza un danno erariale in quanto il servizio pubblico non ha assolto ai doveri contrattuali recando nocumento all'azienda, condannata tra l'altro a risarcire Santoro con un milione e mezzo di euro. A questi danni occorre aggiungere le conseguenze negative dal punto di vista finanziario per Raidue della riduzione a livelli modesti degli ascolti in seguito alla cessazione della trasmissione "Sciuscià", e del conseguente taglio degli introiti pubblicitari. L'esposto sottolinea come la decisione di colpire Santoro e i giornalisti di Sciuscià sia stata determinata da una faziosità politica che ha causato danni materiali all'azienda."




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E mail: segrefnsi1 at tin.it






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