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MareNostrum Newsletter n. 7



INDICE
1.Adnkronos:PERCHE' NESSUNO PARLA DI CONDANNA
LODESERTO?
2.PETIZIONE POPOLARE: L' AREA DEL "REGINA PACIS" AI
BAMBINI DEL MONDO E
QUELLA DE
"LORIZZONTE" DIVENTI UN CENTRO STUDI CONTRO IL
RAZZISMO E LA XENOFOBIA

1. IMMIGRATI: MENCHERINI, PERCHE' NESSUNO PARLA DI
CONDANNA LODESERTO?
L'AUTORE DI 'MARE NOSTRUM', CENSURE SU CHI DENUNCIA
CONDIZIONI CPT
Roma, 24 lug. (Adnkronos) - "Perche' nessun tg
nazionale ha parlato della
condanna
di don Cesare Lodeserto per le illegalita' avvenute
nel Cpt Regina pacis di
Lecce?".
Lo chiede il giornalista Stefano Mencherini, autore e
regista di "Mare
Nostrum",documentario-inchiesta su Centri di
permanenza temporanea, finora rifiutato
da tutte
le tv italiane ma molto proiettato e richiesto nei
festival. "Il parlamentare
Giuseppe Giulietti, capogruppo Ds in Commissione di
Vigilanza Rai -afferma
Mencherini- consegnerà martedì prossimo in Commissione
il dossier-petizione
che con
oltre 500 firme (una quindicina di parlamentari di 5
schieramenti diversi,
sacerdoti
e suore di vera carità, poeti e comunisti,
antirazzisti e liberi cittadini)
chiede
al servizio pubblico di rompere la censura su 'Mare
Nostrum', unica inchiesta
filmata che documenta le illegalità di una legge della
Repubblica e delle
Guantanamo
italiane, i Cpt, di cui si chiede l'immediata
chiusura". Mencherini fa notare
inoltre che "proprio oggi, ricorre un mese dall'inizio
dello sciopero della
fame ad
oltranza e a staffetta di 24 ore, a cui, per le stesse
ragioni, e per
chiedere un
incontro urgente al Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi, hanno
aderito
fino ad ora oltre 70 persone".
(Sin/Ct/Adnkronos)

2. PETIZIONE POPOLARE
L' AREA DEL "REGINA PACIS" AI BAMBINI DEL MONDO E
QUELLA DE
"LORIZZONTE" DIVENTI UN CENTRO STUDI CONTRO IL
RAZZISMO E LA XENOFOBIA


Questa petizione è stata consegnata ufficialmente da
alcuni
firmatari nell'ufficio del primo cittadino di
Melendugno, avv.
Roberto Felline, che inizierà l'istruzione della
"pratica".
Altra copia al presidente Pellegrino, ex senatore e
presidente della
commissione Moro.
Copia della petizione che sta diventando di carattere
nazionale, si
potrà trovare ad esempio in tutti i bagni delle marine
di Melendugno
che accetteranno di raccogliere le firme o alle
proiezioni di Mare
Nostrum o attraverso i siti www.stefanomencherini.org
e
www.peacelink.it . Insieme, volendo, ad una t-shirt
nera con la
bandiera della pace e alcune scritte bianche:

Pace
=
solidarietà
Accoglienza
=
il contrario della Fondazione "Regina Pacis"
Cammino è quello che ci aspetta
Europa è quella che vogliamo libera e senza confini

sul retro della maglietta:

Chiudiamo subito i Centri di permanenza
temporanea



Le magliette sono in vendita a 10 euro. Il ricavato
della
sottoscrizione sarà donato ai giovani magrebini che
hanno denunciato
lo staff del Regina Pacis e che da quasi tre anni non
possono
lavorare perchè il permesso di
soggiorno per ragioni di giustizia non glielo
permette.

PETIZIONE POPOLARE
L' AREA DEL "REGINA PACIS" AI BAMBINI DEL MONDO E
QUELLA DE
"LORIZZONTE" DIVENTI UN CENTRO STUDI

CONTRO IL RAZZISMO E LA XENOFOBIA

Dopo anni in cui i salentini hanno dimostrato cosa
significasse
vivere e sostenere l'accoglienza degli immigrati che
sono sbarcati a
milioni sulle nostre coste per più di 10 anni, sono
arrivati gli
affari attraverso i fondi pubblici e privati (milioni
e milioni di
euro) che sono stati equamente spartiti tra le realtà
del cosiddetto
"non profit" che si erano assunte l'onere di gestire
concretamente
le politiche dell'accoglienza dei profughi nel
Salento.

Allora nacquero due centri, la Fondazione "Regina
Pacis" e il centro
"Lorizzonte" del Ctm di Lecce, a Squinzano, su una
proprietà della
Provincia.

Nei primi tempi i due centri si connotarono come
luoghi di vera
accoglienza.
Poi, quando il business e certi giochi politici
aumentarono
vertiginosamente, chissà perché la Fondazione "Regina
Pacis" e il
centro "Lorizzonte" cambiarono radicalmente.

La chiusura di entrambi i centri dopo che persino si
era parlato di
Nobel per l'accoglienza, i 5 processi a cui è
sottoposto non solo
don Cesare Lodeserto, le sconvolgenti e incredibili
violenze che
sarebbero avvenute ai danni degli immigrati internati
nel Cpt della
Curia di Lecce (di cui ricordiamo l'unica colpa:
scappare da guerre
e carestie), ci inducono a chiedere al presidente
della Provincia
Giovanni Pellegrino di farsi portatore quanto prima di
un'
iniziativa tesa a far nascere a Squinzano, sull'area
dove sorgeva il
centro del Ctm, un centro polivalente di studio e
lavoro contro
razzismi e xenofobia gestito da Ong e associazioni
oneste e
trasparenti.

Al primo cittadino di Melendugno, l'avvocato Roberto
Felline,
chiediamo invece di fare quanto nei suoi poteri per
ottenere la
restituzione immediata dell'area di proprietà della
Curia
arcivescovile di Lecce, per inadempienza rispetto agli
accordi che
anni fa permisero la donazione.

Tutto ciò perché gran parte della società civile
salentina (e
pugliese) ha diritto di ritornare a vedere e a godere
delle
splendide marine di San Foca, chiudendo anche
visivamente una pagina
nerissima, una vera e propria vergogna, che si è
consumata con le
attività della Fondazione "Regina Pacis".

Nel caso impedimenti di vario genere ne impedissero la
restituzione,
allora chiediamo, anche come credenti, che la Curia
retta da
monsignor Cosmo Francesco Ruppi si adoperi da subito
per abbattere
reticolati e mura, sbarre e recinti, facendo nascere
un centro
polivalente, e completamente gratuito, dove i bambini
del mondo (ma
anche i nostri figli insieme a quelli dei turisti e
degli immigrati)
possano giocare, fare sport, conoscersi e crescere in
pace con la
consapevolezza che senza la solidarietà verso i più
deboli che in
questo caso sono fratelli e sorelle che scappano da
guerre,
persecuzioni e fame, non si può pensare a un mondo
senza guerre
preventive, senza terrorismo e violenza etnica o
religiosa. Senza
razzismo e, come recita anche la nostra Costituzione,
con la massima
tutela dei diritti umani e civili degli immigrati e di
tutti noi.

Primi firmatari

Mario Fiorella, magistrato

Luigi Santoro, docente Università di Lecce

don Angelo Cassano, parroco a Bari

Antonella Mangia, impiegata

don Alessandro Santoro, parroco a Firenze
e tutti quelli che stanno digiunando dal 24 giugno
scorso

Luigi Calò, assessore Provincia di Lecce
Bledar Torozi, Consulta immigrati provincia di Lecce

Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista
Rai
don Andrea Gallo, fondatore Comunità San Benedetto,
Genova

Silverio Tomeo, insegnante Donato Margarito,
consigliere provinciale Ruggero Vantaggiato,
giornalista

e tutti coloro che stanno facendo dal 24 giugno lo
sciopero della
fame per la libertà di informazione e la tutela dei
diritti umani e
civili degli immigrati

info: http://www.peacelink.it
http://www.stefanomencherini.org
http://www.meltingpot.org






        

        
                
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