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TAVOLA PACE: DESTRA E SINISTRA UNITI DALLE SPESE MILITARI



TAVOLA PACE: DESTRA E SINISTRA UNITI DALLE SPESE MILITARI

(AGI) - Assisi, 13 gen. - Meno risorse per le spese sociali a vantaggio, pero', dell'industria militare. Stanziamenti con cifre a molti zeri, approvati nella recente legge finanziaria e "caldeggiati anche da parte dell'opposizione". E' quanto emerge dal 'Rapporto sulla politica estera e di difesa dell'Italia' realizzato da Elisa Marincola e da Tonio Dell'Olio per la Tavola della Pace e presentato oggi ad Assisi in occasione del ventesimo seminario nazionale dal tema: "Non c'e' pace senza una politica di pace". "La legge finanziaria 2006 - si legge nel rapporto - prevede ingenti investimenti per l'industria militare, oltre che l'aumento delle risorse del ministero della Difesa italiano. Con una disposizione caldeggiata anche da parte dell'opposizione e' stato finanziato il programma di cooperazione italo-francese per la realizzazione delle fregate europee multimissione (FREMM), rimasto bloccato per mancanza di fondi". Relativamente alle cifre, secondo gli autori del rapporto "la finanziaria 2006 stanzia 30 milioni di euro all'anno dal 2006 al 2008 e, poi, dal 2008 fino al 2020 altri 105 milioni di euro l'anno. Il contributo dello Stato - si legge ancora - per la realizzazione delle navi FREMM sara' pari a circa 1,4 miliardi di euro". Relativamente ai capitoli impegnati nella finanziaria "tali risorse saranno prelevate dal bilancio del Ministero delle Attivita' Produttive e quindi, non risultano espressamente come voci del bilancio della Difesa: evidentemente - si prosegue nel rapporto - non c'e' posto per alcuna ipotesi di riconversione produttiva dalla Difesa al civile". Marincola e Dell'Olio, presentando questo Rapporto alla Tavola della Pace spiegano inoltre che: "Un'altra norma della legge, introdotta dal Governo, autorizza la spesa di 55 milioni di euro per 15 anni, a partire dal 2006, per un totale di 825 milioni di euro che consentiranno la qualificata partecipazione dell'industria militare italiana alla prosecuzione di programmi di coproduzione internazionale". Nel capitolo relativo all'incremento delle spese militari "significativo si legge e' anche lo stanziamento per il contributo italiano all'International finance facility for immunitation (IFFM). Il contributo complessivo - continuano - e' di 504 milioni di euro fino al 2025 cosi' suddiviso: 3 milioni per il 2006, 6 milioni per il 2007 e 27,5 milioni dal 2008. E' da sottolineare che questi notevoli stanziamenti per le spese militari - concludono gli autori - si inseriscono in un contesto molto negativo per la finanza pubblica, in cui la stessa legge finanziaria sottrae risorse alle spese sociali" .