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[notizie] Capaci di Futuro, il nuovo Patto della Rete Lilliput



Comunicato Rete Lilliput

Approvato dall'assemblea nazionale di Roma
'Capaci di Futuro', ecco il nuovo patto della Rete Lilliput
Ecco il documento finale della IV Assemblea Nazionale della Rete Lilliput,
che si è svolta a Roma dal 10 al 12 marzo 2006. Il testo è nato da una
scrittura collettiva, è stato approvato per acclamazione alla fine dei
lavori, e viene proposto a tutti i lillipuziani per ristabilire un nuovo
patto per la Rete Lilliput.
E' possibile sottoscrivere il documento
<http://www.retelilliput.it/index.php?module=ContentExpress&func=display&ceid=48>aquesto
link


CAPACI DI FUTURO - Documento finale della IV assemblea nazionale di Rete
Lilliput

In un momento caratterizzato da profonde contraddizioni e ingiustizie
sociali, gravissime tensioni internazionali e urgenti problemi ambientali,
è necessario ideare e praticare nuovi percorsi di resistenza e
progettazione.

Dalla nascita di Rete Lilliput abbiamo compiuto un percorso di
trasformazione che oggi ci ha portato ad essere una rete di persone, nodi,
organizzazioni e reti collegati e coordinati tra loro.

Dopo sei anni di vita, la Rete mostra di essere ricca di risorse, capace di
seguire i mutamenti della società, di sperimentare nuove prassi e
raggiungere obiettivi concreti.

La Rete ha sognato e definito una propria agenda e propri metodi che hanno
coinvolto e contaminato molti altri soggetti. Progetti che qualche anno fa
sembravano irrealizzabili ora sono processi in atto.

Abbiamo cercato di praticare il metodo del consenso che, pur nella sua
complessità, ci ha permesso di sperimentare l'orizzontalità, la leadership
diffusa, i metodi partecipativi. Abbiamo perseguito la coerenza tra mezzi e
fini, tra forma e contenuto; abbiamo imparato a ragionare collettivamente.

Il modello a "rete", pur nella difficoltà della sua gestione, si è
dimostrato in grado di interpretare il disagio emergente dalla società
civile e di sviluppare nuove prassi e forme di riflessione.

Abbiamo superato la fase della semplice resistenza e siamo stati capaci di
progettualità. Siamo di fatto un soggetto politico che mette in discussione
le forme attuali della politica basata sostanzialmente su un ceto politico
autoreferenziale e del tutto privo di ricambio, incapace di ascoltare e
dialogare con la società civile.

Ci opponiamo alla società di mercato che riduce persone e cose a pura
merce, alla finanziarizzazione dell'economia, alla crescita illimitata dove
il benessere viene misurato unicamente con il PIL, all'uso della violenza
come strumento per dirimere le questioni internazionali e alla diffusione
delle armi, allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali. Ci
opponiamo alle attuali politiche sull'immigrazione e a tutte le forme di
razzismo e intolleranza.

Perseguiamo il cambiamento delle regole che governano le istituzioni
finanziarie ed il commercio internazionale. Proponiamo il cambiamento dei
comportamenti e degli stili di vita, un modello diverso di gestione
integrata del territorio, delle risorse naturali (acqua, energia e materia)
e dei beni comuni basato sulla partecipazione, sulla consapevolezza dei
limiti delle risorse e sulla riduzione dell'impronta ecologica.
Riconfermiamo la nostra prospettiva e il nostro impegno per una economia di
giustizia e solidarietà, in netta opposizione al modello economico e di
sviluppo dominante.

Siamo per una politica orientata al disarmo, per un modello di difesa
popolare nonviolenta e per la gestione nonviolenta dei conflitti, per il
recupero della solidarietà sociale e per l'interazione paritetica delle
culture.

A fronte di un numero sempre crescente di cittadini sfiduciati, frustrati
ed emarginati dai meccanismi della competitività e del profitto, la Rete è
in grado di proporre una prospettiva di vita basata sul recupero delle
relazioni umane e di un rapporto armonioso con la natura.
Rete Lilliput, consapevole della propria identità e della propria
responsabilità, si mette in relazione con la società civile per essere Rete
tra le Reti.

Roma, domenica 12 marzo 2006