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Diffusione dati ambientali su Internet: cosa stabilisce la Convenzione di Aarhus



E' poco applicata, ma è una miniera di diritti:  la Convenzione di Aarhus.

Ad esempio...

Articolo 7 comma 1
 
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che le autorità pubbliche strutturino l'informazione ambientale rilevante per le loro funzioni e in loro possesso o detenuta per loro conto ai fini di un'attiva e sistematica diffusione al pubblico, in particolare mediante le tecnologie di telecomunicazione informatica e/o le tecnologie elettroniche, se disponibile.


Ma è stata recepita nella legislazione italiana? Certo! Vedere qui sotto


Legge 16 marzo 2001, n. 108

(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 85 del 11 aprile 2001 - Supplemento Ordinario n. 80)

"Ratifica ed esecuzione della Convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale, con due allegati, fatta ad Aarhus il 25 giugno 1998"

Per approfondimenti:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/aarhus_convenzione/convenzione_aarhus_it.pdf
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/aarhus_convenzione/index.html

Leggiamo ad esempio...

Il cittadino attivo

Il cittadino, primo attore del processo di cambiamento, ha la possibilità di contribuire attivamente alla promozione dello sviluppo sostenibile. Per questo le pubbliche amministrazioni si impegnano a ottimizzare le potenzialità dell'intera società civile attraverso azioni di sensibilizzazione ed informazione e a promuoverne il coinvolgimento nei processi decisionali.

1. L'informazione:
Il cittadino deve essere informato sulle tematiche ambientali. Egli deve poter valutare la qualità dell'ambiente in cui vive e le modificazioni che lo minacciano. Le amministrazioni sono tenute a fornire informazioni chiare ed esaurienti, possibilmente attraverso l'uso di tecnologie informatiche interattive.

2. La partecipazione:
La partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici è la prima condizione di sostenibilità dello sviluppo. Le politiche ambientali devono essere basate sul confronto con i soggetti sociali interessati e tradursi in strategie condivise. Una decisione concertata con i destinatari e costruita con un alto tasso di consenso è una decisione democratica che ha più probabilità di essere attuata in modo ottimale grazie alla collaborazione di tutti. E' anche una decisione di migliore qualità: i cittadini e, in particolar modo le associazioni di protezione ambientale o in altro modo rappresentative, sono depositari di preziose conoscenze relative alla situazione del territorio, alle esigenze ambientali locali e agli interessi di chi vi abita.

Fonte: Ministero dell'Ambiente e la tutela del territorio


Per le altre convenzioni in tema di ambiente cliccare su
http://www.ambientediritto.it/Convenzioni/convenzioni.htm