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Premio "Testimone di pace" a Ovada: la scheda del concorso



Il premio “Testimone di Pace” nasce ad Ovada (Al) per la volontà e
l’impegno congiunto dell’amministrazione comunale e del Centro per la
Pace e la Nonviolenza dell’Ovadese “Rachel Corrie”, in seguito
all’adesione da parte della Città ad “Enti Locali per la Pace” ed alla
presentazione del progetto “Ovadese Terre di Pace” durante la festa del
Centro Pace tenutasi al Parco Pertini dal 2 al 4 giugno 2006.

Il concorso, annuale, premierà personalità italiane e non italiane che
si distinguano per il proprio impegno nell’ambito della pace e della
nonviolenza e comprenderà due diverse sezioni:

1.sezione “testimone di pace” ad una personalità italiana o non italiana
che si sia particolarmente distinta per il proprio impegno nell’ambito
della pace e della nonviolenza.
2.sezione “la buona novella” all’autore di un libro, servizio
giornalistico su carta stampata o su altri media che abbia segnalato
iniziative particolarmente positive nei campi della pace e della
nonviolenza.

Sono previste giurie diverse per le due sezioni:
1.specialistica, composta da specialisti dell’informazione e da
operatori della pace e della nonviolenza, per la sezione 1;
2.popolare, composta da gruppi di lettura e di ascolto dislocati sul
territorio, nonchè dagli ascoltatori di Fahrenheit, per la sezione 2.

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La prima edizione, inaugurale e di lancio del premio, si terrà il
prossimo 11 settembre 2006; verranno ricordati gli operatori
dell’informazione italiani caduti nel corso del loro lavoro in zone di
guerra a partire dall’inizio del nuovo secolo: Antonio Russo (Tbilisi,
Georgia), Maria Grazia Cutuli (Afghanistan), Raffaele Ciriello
(Ramallah, Palestina), Enzo Baldoni (Iraq).
Non è un caso che per la prima edizione del premio si siano scelti
operatori dell’informazione: consapevoli del fatto che solo
un'informazione indipendente può favorire il formarsi e l'estendersi di
quello spirito critico senza il quale non può esserci una vera
partecipazione democratica alla res publica, intendiamo così rendere
omaggio a chi ha testimoniato con onestà e correttezza la realtà della
guerra anzichè piegarsi alle esigenze di un sistema mediatico che
pretende di assoggettare i nostri cuori e le nostre menti alle ragioni
del dominio.


-- 
Roberto Del Bianco - delbia at casamia.org. ICQ: 68931976.
On Skype (VoIP): robertodb.
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