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Carlo Ruta: Le Inchieste in tribunale



Leinchieste

Diario di documentazione civile on-line


Comunicato stampa

A cura di Giovanna Corradini





Le inchieste di Carlo Ruta in tribunale



In risposta all'assurda condanna carceraria comminata allo storico
Carlo
Ruta, reo di aver firmato una intervista sul sito "Accadeinsicilia",
oscurato d'autorità nel dicembre 2004, sono pervenute testimonianze di
solidarietà da tanti cittadini e prese di posizione da importanti sedi
associative della società civile. A tutti rivolgiamo un sentito grazie,
augurandoci che a tali attestazioni di sostegno se ne aggiungano
numerose
altre.



Si ha motivo di credere che questa condanna carceraria, desiderata dai
poteri forti dell'est siciliano, area in cui maggiormente si è
condensata
l'inchiesta sociale di Carlo Ruta, potrebbe incentivarne altre a breve,
dal
momento che è andato attuandosi nell'ultimo periodo un vero e proprio
assedio giudiziario. Infatti, dietro denunce del procuratore della
Repubblica di Ragusa Agostino Fera e dell'avvocato Carmelo Di Paola,
esponente di primissimo piano della BAPR, che in questo momento
costituisce
la maggiore banca a struttura siciliana, di qui al gennaio prossimo si
svolgeranno altri sei processi che vedranno Carlo nelle vesti di
imputato.
Ed è opportuno, a questo punto, darne una minima informazione, perché
il
silenzio su tale difficile situazione non agevoli ulteriori atti che
pongono
in serio pericolo la libertà materiale di un operatore della
comunicazione e
offendono profondamente il diritto di espressione e di critica, sancito
dall'articolo 21 della Costituzione.



Dal 16 ottobre Carlo Ruta verr processato a Messina solo perché ha
pubblicato sul suo sito un'istanza al CSM firmata da un ex dirigente
del
palazzo di giustizia di Ragusa, Ignazio Andolina, pure lui querelato e
però
prosciolto in sede istruttoria da ogni accusa.



Dal 10 novembre si avvierà a Ragusa il processo civile per risarcimento
danni promosso da Di Paola, contestuale a quello appena conclusosi a
Messina
con la condanna a otto mesi di carcere. Va ricordato che è stato tale
atto
giudiziario, in sede appunto civile, a dare l'input per l'oscuramento
preventivo di Accadeinsicilia nel dicembre 2004.



Su denuncia del procuratore Fera, il 14 novembre Carlo, in quanto
curatore
del blog di documentazione Accadeinsicilia., verrà processato presso il
tribunale di Modica per stampa clandestina; reato che prevede fino a un
anno
di carcere. E non è il caso di spendere molte parole sulla gravità di
tale
fatto, specie in un momento come quello attuale, nel quale sempre più i
potentati del paese fanno mostra di voler liquidare la libertà del web
con
ogni mezzo, anche a colpi di codice penale.



Dal 15 novembre, ancora su iniziativa del procuratore Fera, Carlo Ruta
verrà
processato presso il tribunale di Palermo per aver pubblicato in un
libro,
edito appunto a Palermo, un testo sul caso Spampinato per il quale era
stato
già processato a Messina, perché era già apparso su Accadeinsicilia.



Il 14 dicembre si terrà, presso il tribunale di Modica, l'udienza
preliminare di un procedimento penale per diffamazione promosso ancora
da Di
Paola, per una intervista, nell'ambito della quale un socio storico
della
BAPR, il catanese Enrico Lentini, anch'esso querelato, esponeva delle
censure sulla conduzione della banca, che peraltro avevano già prodotto
l'apertura di un'istruttoria giudiziaria.



A gennaio 2007 si avvierà il processo per un articolo, poi quasi
interamente
ripreso da un'interrogazione parlamentare del segretario nazionale del
Pdci
Oliviero Diliberto, sulla situazione della giustizia a Ragusa. E non
manca
qui un risvolto paradossale. Per tale ulteriore querela del procuratore
Fera, presso il tribunale di Messina, non si sa per quale motivo, sono
state
aperte infatti due istruttorie e non una, da due distinti pubblici
ministeri. Quindi Carlo è stato due volte rinviato a giudizio, e
dovrebbe
apparire in due distinti dibattimenti, a gennaio appunto, e nel mese
successivo. La cosa non è ovviamente praticabile, ma dice a sufficienza
del
clima giudiziario in atto, non propriamente sereno.





Per richieste di documentazione e informazioni:
Giovanna Corradini, cell: 347-4862409



Per testimonianze:
carlo.ruta at tin.it
accadeinsicilia at tiscali.it

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