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Comitato contro il rigassificatore: "Violata la legge Seveso, la Regione Puglia adotti procedura di autotutela"



Lettera aperta all'assessore all'ecologia della Regione Puglia

Gentile Assessore,
durante l'audizione del 20 ottobre abbiamo evidenziato l'assenza di trasparenza nella procedura con cui la Gas Natural ha ricevuto il "nulla osta di fattibilità" circa il rapporto preliminare di sicurezza del rigassificatore. In data 17 maggio 2005 il Comitato Tecnico Regionale ha dato il suo via libera senza che fosse stato reso noto al pubblico il rapporto preliminare di sicurezza della Gas Natural.

Il Comitato tarantino ritiene che non sia stato applicato l'articolo 23 della legge Seveso sulle industrie ad alto rischio che prevede espressamente la partecipazione della "società civile qualora si ravvisi la necessità di comporre conflitti in ordine alla costruzione di nuovi stabilimenti".

E' accaduto invece che l'intera procedura sia stata portata a termine a porte chiuse tanto che, sia il rapporto approvato, sia la relazione di approvazione, non sono stati resi noti.  Vi è stata una evidente violazione della legge Seveso.

Chiediamo pertanto che il Nulla osta di fattibilità rilasciato alla Gas Natural sia rigettato dalla Regione Puglia mediante una procedura di autotutela.

Ricordiamo infatti che l'articolo 23 del Decreto Legislativo 334/1999 (la cosiddetta Seveso II) ha introdotto una importante novità democratica prevedendo la "consultazione della popolazione" ai fini della "attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose". Un impianto di rigassificazione rientra nel campo di applicazione di tale normativa. L'articolo 23 prevede che "la popolazione deve essere messa in grado di esprimere il proprio parere nei casi di (...) creazione di nuovi insediamenti e infrastrutture attorno agli stabilimenti esistenti". Il comma 2 specifica: "Il parere di cui al comma 1 è espresso nell'ambito del procedimento di formazione dello strumento urbanistico o del procedimento di valutazione di impatto ambientale con le modalità stabilite dalle regioni o dal Ministro dell'ambiente, secondo le rispettive competenze, che possono prevedere la possibilità di utilizzare la conferenza di servizi con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, delle imprese, dei lavoratori e della società civile, qualora si ravvisi la necessità di comporre conflitti in ordine alla costruzione di nuovi stabilimenti, alla delocalizzazione di impianti nonché alla urbanizzazione del territorio".

Chiediamo infine che ci venga inviato il Rapporto Preliminare di sicurezza del Rigassificatore fino ad ora non reso noto al pubblico e che sia messo in consultazione sul sito Internet della Regione Puglia.

Il Comitato contro il rigassificatore di Taranto

Maria Giovanna Bolognini
Peppe Cicala
Leo Corvace
Giuseppe D'Aloia
Salvatore De Rosa
Clara Fornaro
Francesco Maresca
Alessandro Marescotti
Antonietta Podda
Cataldo Scatigna
Francesco Sorrentino