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Le guerre inquinano. Per sempre. Il 4 novembre a Firenze, un incontro. Per informare e confrontarsi.



COMUNICATO STAMPA
Le guerre inquinano. Per sempre.
Se i soldati italiani si ammalano di tumore dopo pochi mesi di permanenza,
cosa succede alla popolazione civile? Quali sono gli effetti diretti e
indiretti dell'uranio impoverito? Che tipo di armi sono state usate in Iraq e
in Libano?
A Firenze un'opportunita' unica per parlarne con testimoni ed esperti
scientifici


Le ultime guerre nei Balcani e in Medio Oriente hanno segnato un'evoluzione
molto preoccupante nel tipo di armamenti utilizzati e di strategie scelte da
parte dei militari.
Armi in grado di provocare inquinamento pericoloso e permanente, sia diretto
che indiretto, sono state utilizzate in aree densamente popolate. Al tempo
stesso la scelta di bombardare obiettivi chimico-industriali ha provocato
danni ambientali irreparabili e su vasta scala.
Viene da chiedersi quali siano gli effetti sulla popolazione civile, a maggior
ragione di fronte all'aumento di casi di malattie incurabili tra i soldati
che sono stati inviati in missione in quelle zone, anche solo per alcuni
mesi.

Pur vivendo nell'era dell'informazione globale, nessuna informazione viene
fornita sulle armi utilizzate, sull'impatto ambientale, sugli effetti sulla
popolazione civile, sulle precauzioni da prendere da parte dei militari, dei
giornalisti e degli operatori umanitari presenti sul posto.

Spetta a un manipolo di giornalisti e fotografi coraggiosi andare a
raccogliere di prima mano queste informazioni.
Naomi Toyoda e Hitoshi Shimizu da anni hanno dedicato la propria vita
professionale a raccontare gli effetti delle guerre. Fotogiornalista il
primo, regista il secondo, verranno per la prima volta in Italia a mostrare
la documentazione fotografica e video che hanno raccolto in Iraq, negli Stati
Uniti e in Libano.

In una serie di conferenze a Torino, Genova, Firenze, Modena e Ladispoli
incontreranno scienziati, studiosi, legali, giornalisti, rappresentanti della
societa' civile, di associazioni di militari e delle istituzioni. La
settimana di incontri avviene anche in corrispondenza con la giornata
internazionale per la messa al bando dell'uranio impoverito (6 novembre), che
vede svolgersi iniziative in tutto il mondo per la promozione di un trattato
internazionale contro l'uso di armi all'uranio.

L'incontro di Firenze di sabato prossimo, 4 novembre, organizzato dal nodo
fiorentino di PeaceLink in collaborazione con il Centro di
Documentazione "Semi sotto la neve" di Pisa, rappresenta quindi un'occasione
estremamente importante. Non solo per informare e informarsi sugli effetti
delle guerre, ma anche per confrontarsi sugli strumenti democratici,
giuridici e nonviolenti che possano fermare un sistema militare e politico
che sembra sempre piu' ignorare le convenzioni internazionali, nate per
evitare il ripetersi delle atrocita' del secolo scorso.

All'incontro partecipera' anche Monica Zoppe', del gruppo "nuove armi" del
Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra, che sta studiando con
particolare attenzione le armi utilizzate da Israele in Libano e nella
striscia di Gaza.

4 Novembre alle ore 17.00
Firenze (Circolo SMS Rifredi - Via Vittorio Emanuele II 303)
Relatori: Naomi Toyoda, Hitoshi Shimizu, Monica Zoppe'
Moderatore: Francesco Iannuzzelli, della coalizione internazionale per la
messa al bando dell'uranio impoverito

Per maggiori informazioni o per contattare gli organizzatori
http://www.peacelink.it/nodu
email: nodu at peacelink.org
telefono: 3483006094

-- 
Roberto Del Bianco - delbia at casamia.org. ICQ: 68931976.
On Skype (VoIP): robertodb.
http://www.casamia.org (Personal Site)