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Il ministro Pecoraro Scanio sui rigassificatori. Question time odierno alla Camera



(Compatibilità ambientale degli impianti di rigassificazione di gas
naturale liquefatto - n. 3-00523) Roma, Camera dei deputati, 17 gennaio
2007

PRESIDENTE. L'onorevole Cacciari ha facoltà di illustrare la sua
interrogazione n. 3-00523 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta
immediata sezione 7).

PAOLO CACCIARI. Signor Presidente, ministri, da qualche tempo ampi tratti
di mare prospicienti le nostre coste sono stati presi d'assalto da varie
compagnie internazionali che commercializzano gas naturale liquefatto.
Sono state presentate otto, dieci, chi dice quindici (non sappiamo quante)
domande per l'installazione di impianti di rigassificazione, che sono la
tecnologia di trasporto del gas, in assoluto, più pericolosa, più
inquinante, più dissipativa di energia e più costosa. Per di più, nella
situazione italiana tali impianti sono semplicemente inutili.
Abbiamo, infatti, appreso con soddisfazione che, lo scorso novembre, il
Governo e l'ENI hanno firmato accordi importanti con la Gazprom russa, da
un lato, e con la Sonatrach algerina, dall'altro, che garantiscono un
approvvigionamento più che sufficiente per il fabbisogno italiano tramite
i metanodotti.
Chiediamo, quindi, di evitare di mettere inutilmente in apprensione le
popolazioni di molte località costiere italiane.

PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare, Alfonso Pecoraro Scanio, ha facoltà di rispondere.

ALFONSO PECORARO SCANIO, Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare. Signor Presidente, voglio innanzitutto dire che
condivido le preoccupazioni dell'interrogante. Sono sicuramente state
molte le domande presentate, ma vi è una grande attenzione nell'esaminare,
innanzitutto, il reale fabbisogno di energia di cui necessità il sistema
economico italiano. Recentemente, abbiamo annunciato, insieme al ministro
dello sviluppo economico, l'apertura, a fine marzo, di una Conferenza
nazionale sull'energia, che riesca ad identificare ciò che nel programma
di Governo è indicato come una strategia energetica nazionale e fornisca
un quadro di insieme.
Ricordo, tra l'altro, che l'Unione europea considera, secondo proprie
stime, che già soltanto il risparmio e l'efficienza energetica potrebbero
ridurre del 20 per cento la domanda complessiva. Si aggiunga che l'Unione
europea prevede che l'Italia produca almeno il 25 per cento di energia
elettrica da fonti rinnovabili e nel programma del Governo tale termine è
anticipato al 2011. Allo stesso tempo, bisogna prestare attenzione alle
necessità sul fronte dell'emergenza.
Esiste un coordinamento tra vari ministeri e una verifica in corso dei
nuovi metanodotti. Non vi è dubbio che le domande di rigassificatori
pervenute sono infinitamente superiori alla necessità reale. Alcune erano
già state autorizzate, ma posso assicurare che su tutte il Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si è impegnato a
valutare con il rigore necessario, secondo le leggi, l'impatto ambientale
in corso, anche sulla base dell'ottemperanza alla direttiva Seveso II, per
quanto riguarda i rischi. A tale proposito è stato istituito, presso la
direzione salvaguardia ambientale del ministero, un gruppo tecnico
interministeriale che osserva le ricadute ambientali.
Abbiamo anche chiesto che sia prestata attenzione al rapporto con le
comunità locali, anche ai sensi della convenzione di Aarhus. Sicuramente è
intenzione del Governo fare in modo che non vi sia ciò che l'interrogante
chiama «la corsa al rigassificatore», ma sia posta una particolare
attenzione, coerente con il programma di Governo. Ciò significa che gli
approvvigionamenti saranno mantenuti.
Stiamo ponendo forte attenzione anche ad altre realizzazioni avviate dal
precedente Governo, tra cui le autorizzazioni sul deposito di stoccaggio
di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, in merito al quale sono
state presentate interrogazioni a risposta scritta cui il ministero
risponderà con grande attenzione e cautela. Tutto ciò è fatto con
l'interesse che vi sia una strategia energetica nazionale e non vi siano
impianti che non servano strettamente, garantendo l'approvvigionamento del
nostro paese, dato che questo sarà - è evidente - impegno di tutto il
Governo.

PRESIDENTE. L'onorevole Cacciari ha facoltà di replicare.
PAOLO CACCIARI. Sono molto soddisfatto della decisione, peraltro già
annunciata dal Governo, di convocare la Conferenza nazionale sull'energia.
Credo che però serva un vero e proprio piano nazionale energetico, un suo
aggiornamento. Se vogliamo davvero essere coerenti, signor ministro,
dovremo far discendere delle decisioni conseguenti, cioè una vera e
propria moratoria degli iter approvativi di questi impianti, in attesa di
avere quel quadro di certezze sul reale fabbisogno energetico del nostro
paese, senza il quale ogni infrastruttura che viene creata può essere
casuale e quindi non necessaria.
Noi quindi insistiamo con il Governo, affinché vengano interrotte le
procedure autorizzative per questi rigassificatori.

Per altre informazioni:
http://lists.peacelink.it/pcknews/msg10206.html