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Esposizione cronica e collettiva agli agenti inquinanti, la pandemia silenziosa



Messaggio di patrizia.gentilini at libero.it



IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI



L'immissione continuata nell'ambiente di sostanze estratte in gran
quantita' dai loro reservoirs naturali, come i metalli e l'amianto,  alle
quali non smettono di aggiungersi sostanze chimiche di sintesi, in grado
di interferire con i delicati e complessi equilibri della biosfera, sui
programmi genetici e sugli apparati metabolici, neuro-endocrini e
immunologici degli organismi superiori; la messa a punto di tecnologie
sempre più potenti e sofisticate, il cui impatto sugli ecosistemi e sul
clima è difficilmente prevedibile e valutabile; l'intensificarsi di
incidenti e catastrofi ecologiche e climatiche hanno indotto negli ultimi
anni illustri ricercatori e uomini di scienza di tutto il mondo a
formulare appelli veementi e sempre più preoccupati per l'impatto
sull'ambiente e sulla salute delle popolazioni di un modello di sviluppo
non sostenibile

In occasione di una audizione pubblica, tenutasi a Forlì il 24 Novembre
2005, sul tema dei rischi ambientali e sanitari degli impianti di
incenerimento dei rifiuti, il prof. Tomatis, identificando nei bambini la
popolazione più fragile e più a rischio, esordì dicendo "La futura
generazione non ci perdonerà i danni che le stiamo arrecando"

A questo proposito e sulla scia di una letteratura scientifica imponente,
che ha ormai ampiamente dimostrato come il cervello infantile e il sistema
nervoso in via di sviluppo rappresentino veri e propri tessuti-bersaglio
per centinaia di molecole tossiche, assume grande rilievo l'allarme
lanciato lo scorso 7 novembre dalla prestigiosa rivista LANCET che -
preannunciando l?imminente pubblicazione di un importante studio condotto
dai ricercatori della Harvard School of Public Health - titolava on line:
"La PANDEMIA SILENZIOSA?? Per denunciare l?incombente minaccia di un
dramma socio-sanitario ?globale?, che si diffonde in modo subdolo e
incontrollabile, perché gli effetti di un?esposizione cronica e collettiva
sfuggono alle abituali modalità di indagine e di ricerca? e per notificare
le prime, probabili cifre di una tragedia lungamente annunciata, eppure
evitabile, secondo cui, nel mondo: " Un bambino su sei presenterebbe danni
documentabili al sistema nervoso e problemi funzionali e comportamentali,
che vanno dal deficit intellettivo, alla sindrome da iperattività,
all'autismo" (con costi enormi - sia detto per inciso - anche sul piano
economico: si calcola che negli Stati Uniti d'America i costi per i danni
neurologici da piombo nei bambini ammonterebbero a circa 43 miliardi di
dollari e per quelli da mercurio a 8.7 miliardi).

E' una ben amara soddisfazione vedere che oggi alcune Università e riviste
scientifiche tra le più prestigiose al mondo denunciano in modo chiaro e
perentorio ciò che per anni, noi Medici per l' Ambiente, ci siamo sforzati
di documentare, affermando con forza che troppo spesso la medicina
occidentale ha privilegiato obiettivi e strategie di ?lotta? contro
malattie e sofferenze che sono il prodotto (assolutamente evitabile) di
modelli di vita stressanti, consumistici, inquinanti? e che troppo spesso
i nostri esperti ? politici, economisti ed ecologisti ? hanno parlato di
sostenibilità, prevenzione, promozione della salute, per poi varare o
legittimare normative e leggi - uniche al mondo ? che non tengono in
nessun conto la tutela dell?ambiente e la salute dei cittadini.. Come
quelle con cui si equiparano i rifiuti urbani a fonti rinnovabili di
energia; si permette a chi incenerisce di accedere a cospicui
finanziamenti pubblici (CIP 6, Certificati Verdi,  proprio in questi
giorni rinnovati!) che andrebbero riservati alle vere rinnovabili; si
consente che materiali tossici e nocivi (Legge Delega n 152  03/04/2006)
godano di tali finanziamenti?. per fare in modo che il loro "smaltimento",
che prima rappresentava un costo per le aziende, si trasformi in ulteriore
fonte di profitto, ma ad un prezzo inaccettabile per la salute collettiva
e insostenibile per le generazioni future.
Abbiamo imparato che non si può sperare di risolvere alcun problema - per
quanto drammatico e tragico - se prima non lo si riconosce: abbiamo fatto
un primo, importante passo, riconoscendo di essere giunti a un punto
cruciale per la Vita stessa sul nostro pianeta. A questo punto nessuno ha
il diritto di definirci ?allarmisti": non possiamo più tacere mentre la
stessa atmosfera del pianeta ha la febbre, gli squilibri climatici
alterano gli ecosistemi e persino il mondo dei microbi e dei virus è in
subbuglio..
Basta con le indecisioni e i tentennamenti: non possiamo rischiare di 
essere complici, anche solo col nostro "torpore", di quella che potrebbe
rivelarsi una catastrofe biologica di grandi dimensioni. Biologi,
genetisti, (bio)chimici, microbiologi, oncologi, epidemiologi, immunologi,
pediatri: è veramente venuto il momento per tutti i medici e gli uomini di
scienza di assumersi le proprie responsabilità.. anche per non rischiare
di essere accusati, in futuro, di non aver fatto abbastanza per difendere
la salute pubblica e gli equilibri stessi della biosfera, minacciati da
una deriva ipertecnologica che stravolge la scienza in nome del profitto.

Questo appello si rivolge a tutti gli adulti, che hanno fatto - almeno
fino ad ora - assai poco per riconoscere le proprie responsabilità e per
contrastare la pericolosa deriva di una civiltà e di una scienza che
potrebbero garantire benessere e sicurezza a tutti e che rischiano invece
di minare la nostra esistenza.

Sottoscrivete questa lettera , diffondete queste conoscenze. Soltanto in
questo modo possiamo sperare di "responsabilizzare"  coloro che si sono
assunti "l'onore e l'onere" di prendere le decisioni più importanti, in
rappresentanza e a garanzia della collettività e che troppo spesso si
rivelano inadeguati al compito che si sono assunti e più in generale tutti
coloro che gestendo potere, ricchezza e informazione svolgono un ruolo
cruciale in questo sistema? perché ricordino che le loro scelte
influiranno sulla vita dei loro figli, che hanno il diritto di vivere in
un mondo in cui siano garantiti quantomeno i diritti primari: accesso
all'acqua (pubblica e pulita); cibo sano; aria respirabile  e...cervelli
in grado di funzionare !

Lavoriamo insieme: ricercatori, medici, genitori, studenti.. per
promuovere una cultura della responsabilità; per chiedere alle autorità
locali di tutelare il territorio e la salute dei cittadini, e al nostro
Governo di abolire leggi vergognose che ci pongono fuori dalla stessa
Comunità Europea.

Riscopriamo insieme il valore della partecipazione e della democrazia,
dimostriamo nei fatti che vogliamo proteggere i nostri bambini, le città
in cui viviamo, l'aria che respiriamo, scrolliamoci di dosso questo
fatalismo, questo sentimento tragico di ineluttabilità delle cose,
ricordando anche quanto il Prof. Tomatis un anno fa ci disse:" A Forlì ho
visto la fiammella del cambiamento ed anche un grande incendio nasce da
una scintilla".  Non è troppo tardi: dobbiamo credere che ci siano molte
persone con un pizzico di sana follia, perché - come diceva Albert
Einstein: "Solo coloro che sono così folli da pensare di cambiare il
mondo, ci riescono"



G. Roberto Burgio (Professore Emerito Pediatria Pavia); Lorenzo Tomatis
(Patologo Medico Presidente Comitato Scientifico ISDE Trieste); Ernesto
Burgio (Pediatra ISDE Palermo); Gabriella Filippazzo (Epidemiologo ISDE
Palermo); Valerio Gennaro (Epidemiologo ISDE Genova); Patrizia Gentilini
(Oncoematologo ISDE Forlì); Marina Melandri (Medicina Generale ISDE
Forlì); Ruggero Ridolfi (Oncologo ISDE Forlì); Roberto Romizi (Medico
Medicina Generale Presidente ISDE Arezzo); Gianni Tamino (Biologo ISDE
Padova); Giuseppe Timoncini (Pediatra ISDE Forlì)


Prime adesioni all?appello:

Ferdinando Borroni  (Medico Medicina Generale ISDE Forlì);

Andrea Galassi (Medico Medicina Generale ISDE Forlì);

Maria Grazia Petronio (Medico Igienista Epidemiologo ISDE Pisa);

Michelangiolo Bolognini (Medico Igienista ISDE Pistoia);

Gianluca Garetti (Medico Medicina Generale ISDE Firenze );

Paolo Baldassarri (Pediatra ISDE Forlì);

Luigi Gasparini (Medico Igienista ISDE Ferrara);

Mauro Mocci (Medico Medicina Generale ISDE Civitavecchia);

Giovanni Vantaggi (Medico Medicina Generale, ISDE Gubbio);

Ferdinando Laghi (Clinico Medico ISDE Castrovillari);

Gioacchino Cancemi (Otorinolaringoiatra Massa Carrara);

Mario Frusi (Medico Medicina Generale ISDE Cuneo);

Dario Grisillo (Medico Medicina Generale Arezzo);

Maria Marongiu (Medico Radiologo Sassari);

Francesca Cigala (Psichiatra Ferrara),

Felicetta Parisi ( Pediatra, Napoli)

Celestino Panizza ( Medico del Lavoro Brescia)

Vincenzo Migaleddu (Medico Radiologo Sassari)

Maura F. Musso ( Patologo Clinico)

Romano Graziani (Anestesista- Rianomatore Gubbio)

Vittorio Marchesi (Medico  Medicina Generale Torino)

Ennio Nascimbeni (Neurorianimatore ISDE Treviso)

Francesco Cavasin ( Medicina Generale ISDE Treviso)

Giovanni Ghirga ( Pediatra Civitavecchia)

Paolo Ghirga (Dermatologo Civitavecchia)

Donatella Palomba (Ginecologo Civitavecchia)

Viti Gian Pio ( Dermatologo Civitavecchia)

Di Giovanni Tiziana ( Medico Igenista Civitavecchia)

Catia Lazzaroni (Medico Medicina Generale Civitavecchia)

Tomassini Paola (Pediatra Civitavecchia)

Tinti Sandro (Pediatra Civitavecchia)

Bartolucci Sandro (Neurologo Civitavecchia)

Santantonio Graziano (Diabetologo Civitavecchia)

 Iacomelli Marco (Cardiologo Civitavecchia)

Di Iorio Giuseppe (Medico legale Civitavecchia)

Traldi Stefania (Medicina Interna Civitavecchia)

Mocci Venturino (Medicina Generale Civitavecchia)

Federico Balestreri (Chirurgo, Dottore in Scienze Ambientali, ISDE Cremona)

Setaccioli Massimo (Ginecologo Civitavecchia)

Cagliano Stefano (Neurologo Civitavecchia)

Valeriano Valentina (Gastroenterologa Civitavecchia)

Dalben Roberto (Medicina di Laboratorio Civitavecchia)

Barbaro Giuseppe (Oncologo Civitavecchia)

Roberta Raffelli ( Ginecologa Bologna)

Luigi Spagna ( Osterico Ginecologo Cuneo)

Luisa Mondo (Medico Epidemiologo Torino)

Danila Rosetti (Medico Medicina Generale Forlì)

Ulrico Piaggio  (Medico Legale Civitavecchia)

Luigi Salvatore Papadia (Ginecologo Civitavecchia)

Eleonora D?Alessio (Pediatra Civitavecchia)

Fraco Albè  (Medicina d?Urgenza Civitavecchia)

Patrizia Cacciamo Patrizia (Psichiatra Civitavecchia)

Maurizio Siluri ( Medicina Generale Forlì)

Rosalba Marino ( Immunoallergologa Padova) Sono:

Renato Rossi (Medicina Generale, Verona)

Maria Concetta Giuliano (Medicina Generale Gravina di Catania)

Amos Belvisi ( Medicina Generale Grosseto)

Francesco Dallago (Medicina Generale Pesaro)

Enrico Beretta (Medicina Generale Concorezzo -MI-)

Salvatore Savelli ( Odontoiatra Santa Maria C.V)

Giorgio Rialdi ( Endocrinologo-Farmacologo Genova)

Gastone Zilio ( Medicina Generale Pordenone)

Maria Capuzzo (Psicoterapeuta Monselice PD)

Francesco Cremona (Chirurgo Oncologo Napoli)

Luca Iaboli (Medicina d?Urgenza Medici Senza Frontiere)

Sergio Laghi (Pediatra Forlì)

Alberto Maria Rovinazzi (Ostetrico-Ginecologo Forlì)

Monica Malventano (Pediatra Ferrara)

Adriano Cattaneo (Epidemiologo Trieste)

Claudio Vedovelli ( Medico Malattie Infettive Bolzano)








Forlì, Novembre 2006


Per Comunicazioni:

patrizia.gentilini at libero.it  cell. 340 5995091

erburg at libero.it