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Chi è il dottor Toccafondi?



Il dottor Giacomo Toccafondi è stato richiamato in servizio presso il Ministero della 
Difesa - Distretto militare di Genova durante il mese di luglio del 2007.  Come 
pubblicato nella delibera della ASL 3 di Genova presso la quale presta servizio (delibera 
n° 909 del 1° agosto 2007,  pubblicata all'albo il 6 agosto 2007).
 
Cosa c'è di strano?
 
Di strano c'è che il dottor Toccafondi è uno degli imputati nel processo in corso a 
Genova per le torture inflitte ad oltre 250 persone, italiane e straniere, che nel mese 
di luglio del 2001 "transitarono" per il carcere provvisorio di Genova Bolzaneto.
Il dottor Toccafondi era stato nominato, dal Magistrato Sabella, coordinatore di tutte le 
attività inerenti il servizio sanitario presso il sito penitenziario di Bolzaneto.  
Avrebbe dovuto occuparsi dei manifestanti: visitarli e, se feriti, curarli o disporne il 
trasferimento in ospedale.
 
A Bolzaneto arrivarono moltissimi feriti (provenienti dalla macelleria messicana della 
Scuola Diaz, dalle strade di Genova, rastrellati dagli ospedali dove si erano recati per 
le ferite subite) ma nessuno di loro fu curato, anzi!  Molti subirono nuove violenze, 
percosse ed ingiurie proprio a Bolzaneto. Il dottor Toccafondi costrinse un manifestante 
a gridare "Viva il duce", ad un altro disse "Alla Diaz dovevano fucilarvi tutti" oppure 
"bastardi". Ad una ragazza tedesca, con la bocca distrutta dalla polizia alla Diaz, 
disse, invece di prestarle le cure necessarie, puntandole un manganello alla bocca: 
"Manganello, manganello".
 
Il dottor Toccafondi a Bolzaneto non indossava il camice sanitario, come ogni medico che 
si rispetti, ma una maglietta con la scritta "Polizia penitenziaria" ed i pantaloni di 
una tuta mimetica, così che molti dei manifestanti pensarono che si trattasse di un 
agente della penitenziaria e non di un medico. Il dottor Toccafondi a Bolzaneto si è 
appropriato di alcuni effetti personali dei manifestanti dicendo che erano i suoi TROFEI, 
vantandosi di avere anche dei TROFEI che aveva raccolto in Bosnia.
 
Nel processo in corso per Bolzaneto sono state rinviate a giudizio 45 persone tra 
carabinieri, agenti di polizia,  agenti di custodia, medici ed infermieri carcerari. Le 
accuse nei loro confronti sono: abuso d'ufficio, violenza privata,  lesioni personali, 
percosse, ingiurie, minacce e falso ideologico, abuso di autorità contro detenuti o 
arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario, e omissione di referto.
Nella richiesta di rinvio a giudizio sono elencati gli abusi verbali e fisici subiti dai 
detenuti:
i detenuti sono stati sottoposti a trattamenti crudeli, inumani e degradanti in 
violazione dell'art. 3 della Convenzione europea sui diritti umani e le libertà 
fondamentali che vieta la tortura.
 
Il dottor Toccafondi è stato rinviato a giudizio per minacce, ingiurie, violenza privata, 
percosse e danneggiamento e, nonostante questo, è stato richiamato in servizio dal 
Ministero della difesa.
Verrà nuovamente impiegato in qualche missione "di pace" come già in passato è stato 
inviato in Bosnia? Sono questi gli elementi che l'Italia invia all'estero in paesi già 
devastati da conflitti e guerre? E' per questo che alcune delle donne transitate a 
Bolzaneto hanno subito la minaccia: "Avrebbero dovuto stuprarvi tutte come in Kossovo"??
 
 
Enrica Bartesaghi
Comitato verità e giustizia per Genova
 
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