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Campagna Italiana per la salvaguardia di Hasankeyf contro la realizzazione della diga di Ilisu e del progetto Gap





Numero 1  Luglio - agosto 2007



Sommario













Firmato l'accordo con le imprese e con le banche per il finanziamento della diga di Ilisu, la parola passa alle Agenzie di credito all'export


Il 14 agosto il Dipartimento delle infrastrutture idriche (DSI) Turco ha firmato l'accordo con le imprese che realizzeranno la costruzione della diga di Ilisu, comprese l'austriaca Andritz AG, la svizzera Alstom Switzerland e la tedesca Zueblin.

www.weed-online.org/themen/695288.html



Il 15 agosto lo stesso DSI ha firmato l'accordo anche con le Banche, tra cui la tedesca DekaBank, la francese Société Générale e l'austriaca Austria Bank Creditanstalt (del gruppo Unicredit).                
www.environmental-finance.com/onlinews/0816eur.htm

A questo punto le Agenzie di credito all'export dei Paesi le cui imprese sono coinvolte nella realizzazione del progetto dovranno verificare se le 150 condizioni già  poste al finanziamento nel mese di marzo 2007 - mediante le quali il progetto potrebbe essere portato in linea con gli standard internazionali - siano state risolte.   

Iraq e Siria esprimono la loro preoccupazione alla realizzazione del progetto


I governi dell'Iraq e della Siria hanno espresso la loro preoccupazione per la realizzazione della diga sul fiume Tigri nel meeting tecnico sulle acque internazionali che si è riunito a Damasco in giugno dopo 15 anni di sospensione delle attività.

Baghdad, 03 luglio 2007 (Voices of Iraq)

Il Ministro dell'acqua del governo dell'Iraq Latif Rashid, inoltre, ha incontrato a Vienna in giugno esponenti del governo austriaco per parlare del progetto Ilisu.

Il DTP prende posizione sulla questione della diga di Ilisu


Il DTP (Partito per una società  democratica) ha dichiarato che la questione di Hasankeyf e della costruzione della diga di Ilisu è nell'agenda dell'azione politica del partito e degli eletti al Parlamento Turco.

da Today's Zaman Ankara 19.08.07
 
Iniziative della Società  civile


Il campo di lavoro e conoscenza dell'Arci di fine agosto che si è tenuto a  nel Kurdistan turco ha incontrato ad Hasankeyf rappresentanti della società civile, tra cui il Goc-der.

Il 17 agosto il sindaco di Nusaybin Dr. Mehemet Tanam ha dichiarato "Per fermare la diga è necessaria la mobilitazione della gente, in particolare della popolazione europea perché la questione non riguarda solo il Kurdistan ma anche direttamente l'Europa. [...]. L'Europa pratica una politica molto ambigua per questo bisogna lavorare con la popolazione, cercare di informarla perché se la diga sarà  realizzata non ci sono possibilità  di recuperare parte del patrimonio storico, culturale, sociale e naturale."  Intervista di Fabiana Cioni - Europa Levante.

L'Iniziativa per tenere in vita Hasankeyf il 15 agosto ha chiesto pubblicamente al Ministro dell'Energia e per le Risorse Naturali Signor Hilmi Guler di ripensare al progetto e alle sue disastrose conseguenze e ai governi europei coinvolti di ritirare le garanzie date attraverso le Agenzie di credito all'export.

http://www.hasankeyfgirisimi.com/en/index-Dateien/pressrelease_15082007.htm


L'8 agosto le associazioni europee che portano avanti la campagna contro la costruzione della diga di Ilisu hanno inviato, d'accordo con Bank Track, una lettera all'attenzione delle Istituzioni Finanziarie che applicano gli Equator  Principles (ossia le linee guida che definiscono gli standard ambientali e sociali cui attenersi nel caso di finanziamento di progetti), chiedendo loro di prendere le distanze dal progetto in questione, in quanto questo rovinerebbe la reputazione di tali standard. Le Banche che intendono sostenere il progetto hanno infatti dichiarato di ispirarsi (come nel caso di Société Générale) o di voler firmare (come nel caso del gruppo Unicredit) gli Equator Principles.

Il 31 luglio una delegazione dell'associazione Verso il Kurdistan ha incontrato A.Vahap Kusen,  Sindaco di Hasankeyf, che punta il dito contro l'Europa che finanzia il progetto dighe. Dichiara che il progetto è devastante e che i diretti interessati non riescono ad avere informazioni su ciò che succede. Dice inoltre che "il D.S.I. ha rivolto un appello ai contadini affinché non si oppongano alle confische. L'energia procurata dalla diga sarà  poca e non compenserà  minimante i danni culturali, ambientali, sociali, archeologici e giuridici che si verificheranno. Il problema è anche giuridico. Infatti, la legge turca ed internazionale proibisce di intervenire sui siti archeologici di primo e secondo grado, ma il governo non rispetta tali norme. Chiedono a tutti noi di fare una forte campagna di pressione sugli Stati che finanziano la diga e sui consorzi che si sono formati per la costruzione."

http://www.versoilkurdistan.blogspot.com/




ll quotidiano Liberazione il 29 Luglio 2007 ha pubblicato l'articolo di Luisa Morgantini Una diga inghiottirà  Hasankeyf, villaggio meraviglia del mondo nel quale il Vice-presidente del Parlamento europeo ricorda i gravissimi danni sociali, storico-archeologici, culturali e ambientali che la realizzazione di tale progetto provocherebbe, nonché la mobilitazione della società  civile che già  nel passato ha fatto sì che tale progetto venisse abbandonato. Luisa Morgantini ritiene inoltre che la presenza dei 22 rappresentanti curdi eletti nel Parlamento turco potrà  portare nuove soluzioni al problema della diga di Ilisu e al riconoscimento dell'identità  curda in generale. http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=29/07/2007

A fine luglio una delegazione delle Donne in nero, alla presenza di Luisa Morgantini, Vice-presidente del Parlamento europeo, ha incontrato ad Hasankeyf rappresentanti della società  civile.

 

Il 18 luglio 2007 davanti alla sede centrale del gruppo Unicredit a Milano è stato realizzato un volantinaggio e richiesto un incontro con i vertici dell'Istituto di credito per porre la questione del ritiro del sostegno economico al controverso progetto della diga di Ilisu, nel Kurdistan turco. Numerose le associazioni italiane e i politici che hanno aderito all'iniziativa.

http://www.crbm.org/modules.php?name=browse&mode=page&cntid=735&grpid=9




On the 27th August the 2nd Hasankeyf Fidelity train went from Istanbul to Hasankeyf.On 29th August over 300 people Istanbul and people from the region came together in Hasankeyf and protested.The train was organized by the Nature Association(Ankara) and the Atlas Magazine.



Per richiedere informazioni e aderire alla campagna contro la costruzione della diga di Ilisu contattare acquasuav at yahoo.it



Rete italiana di solidarieta' con il popolo kurdo-Associazione Verso il Kurdistan-Associazione nazionale Azad-Ufficio di Informazione kurdistan in italia-Campagna per la riforma della banca mondiale-Fonti di Pace-Cecina Social Forum-Acquasuav
  Acquasuav Tavolo tematico di lavoro del coordinamento nazionale della rete di solidarieta' con il popolo kurdo



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