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Azione nonviolenta di massa nel Myanmar (ex Birmania): oltre 100mila con i monaci buddisti contro il regime militare



Molti i cittadini che hanno preso parte alla protesta e diversi portano da mangiare e da bere per i monaci, che da una settimana si sono posti alla testa della contestazione.

Nuovo corteo pacifico di protesta contro il regime militare in Birmania. E sono 100mila le persone in piazza. Protagonisti, come accade ormai ininterrottamente da una settimana, oltre 30 mila monaci buddisti che hanno chiesto alla popolazione di pregare, di non commettere violenze e di non scandire slogan politici. Molti i cittadini che hanno preso parte alla protesta e diversi portano da mangiare e da bere per i monaci, che da una settimana si sono posti alla testa della contestazione pacifica contro la giunta militare che da 45 anni governa col pugno di ferro Myanmar. Ieri, al sesto giorno di protesta anti-regime in Myanmar, anche le monache buddiste sono scese in piazza a Yangon. Quelle di ieri sono state le più imponenti manifestazioni dall'inizio del movimento di protesta, scatenato cinque settimane fa da dissidenti vicini a Aung San Suu Kyi, la leader dell'opposizione e Premio Nobel per la pace da anni agli arresti domiciliari, e che negli ultimi giorni ha visto i religiosi in prima linea.

24/09/2007 10:19
Fonte: http://www.unionesarda.it/DettaglioCategorizzato/?contentId=13919


Altre informazioni su:
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/myanmar-aung/nuova-manifestazione/nuova-manifestazione.html
Qui si parla di "300 mila in piazza contro il regime e la giunta militare minaccia la repressione".

Si legge: "I religiosi (ai quali ieri si sono aggiunte anche le monache) hanno iniziato la pacifica marcia contro la giunta militare che da 45 anni governa col pugno di ferro Myanmar, coinvolgendo la popolazione che ha sfilato numerosa. All'inizio erano circa cinquecento buddisti, poi sono diventati migliaia, e si sono riversati nelle strade della vecchia capitale insieme a numerosi sostenitori che si sono uniti a questa protesta pacifica contro la giunta militare. I religiosi hanno chiesto alla popolazione di pregare, di non commettere violenze e di non scandire slogan politici".