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Kimbau, lettera ad uno studente



Ciao a tutti,

il messaggio email che ho appena inviato su PeaceLink, quello che parla
del ceftriaxone e delle emergenze che deve fronteggiare la dottoressa
Chiara Castellani, ad alcuni è fin troppo chiaro. Per altri invece è
l'avvio di una domanda, occorrerà forse dare un'occhiata a
http://www.kimbau.org per capire meglio chi è Chiara Castellani, cosa fa
a Kimbau, dove caspita è Kimbau, chi c'è lì e cosa si può fare.  

Ma vi ho scritto anche per parlare di un ragazzo che mi ha colpito. Se
mi avesse colpito con un pugno avrei già lo stereotipo pronto per
chiudere il caso con una classica "sentenza" morale.

Ma la questione è che mi ha colpito dentro.

Si chiama M.P. e mi ha fermato a scuola alcune settimane fa. Non è un
mio studente. Ma era venuto alla conferenza tenuta da Chiara Castellani
nella mia scuola. 

Breve inciso: Chiara è missionaria laica in Congo, unico medico per
centomila abitanti in una zona di cinquemila chilometri quadrati. E'
volontaria in un ospedale abbandonato dai belgi a Kimbau, Repubblica
Democratica del Congo. Era un ospedale senza acqua ed energia elettrica.
In dieci anni di tentativi, fallimenti e successi, ora Kimbau ritorna a
vedere un orizzonte di speranza.

I messaggi a volte rimbalzano, si attutiscono, si smorzano e muoiono, i
volti si dimenticano, la vita passa oltre.

M.P. si è presentato da me una volta, due volte, tre volte... non so
quante... per smentire il logo comune dei giovani che pensano solo al
nuovo cellulare della Nokia. 

Ci sono momenti che cambiano la vita. E viene l'ora di rompere la
corazza dell'indifferenza, di mettersi in gioco, di rinunciare a
qualcosa per donarlo agli altri. M.P. nella sua solitudine di ragazzo
sedicenne lo ha fatto. Non era accompagnato da alcun amico e mi ha anzi
pregato di non dire niente a nessuno. Con fare furtivo, come se mi
stesse chiedendo della droga, la prima volta mi ha chiesto sottovoce
invece come si potesse fare una donazione.

Ho cercato allora di scrivere una lettera a M.P.: ora è sotto il suo
albero di Natale. So che la regalerà ai suoi genitori assieme alle
ricevute delle donazioni a PeaceLink e all'AIFO. Non so se ci sono
riuscito. Ma ho voluto scrivere un messaggio di speranza. Vorrei
condividerlo anche con voi: l'ho messo su www.kimbau.org

Buon Natale

Alessandro Marescotti

L'indirizzo web diretto della lettera è:
http://www.kimbau.org/kimbau/a/24513.html