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Peppe Sini: L'allarme del Prefetto di Viterbo: "L'aeroporto rischia di portare la mafia"



L'ALLARME DEL PREFETTO DI VITERBO: "L'AEROPORTO RISCHIA DI PORTARE LA MAFIA"

"L'aeroporto rischia di portare la mafia", con questo titolo in prima pagina
un quotidiano locale, "La voce di Viterbo", sintetizza un passaggio cruciale
della conferenza stampa di fine anno tenuta il 28 dicembre 2007 dal Prefetto
di Viterbo Alessandro Giacchetti.
Ed e' allarme fondato.
*
Il viterbese gia' in passato ha subito gravissime vicende di penetrazione da
parte dei poteri criminali organizzati, e tali vicende di penetrazione
mafiosa sono state sovente collegate agli appalti pubblici e alle grandi
opere.
In anni lontani chi scrive queste righe (che fu presidente della Commissione
d'inchiesta sulla penetrazione dei poteri criminali promossa
dall'Amministrazione Provinciale di Viterbo)denuncio' e documento' varie
gravissime vicende di penetrazione mafiosa nell'Alto Lazio, ed elaboro'
altresi' un modello interpretativo che vedeva nell'intreccio tra modello di
sviluppo di servitu' (le servitu' energetiche e militari, le servitu'
speculative, l'uso del territorio viterbese come discarica  e colonia) e
regime della corruzione (un ceto politico, amministrativo ed affaristico
degradato, condizionato da poteri occulti e sussunto a dinamiche fortemente
corruttive, criminali e criminogene) i prerequisiti che favorivano la
penetrazione dei poteri criminali nell'Alto Lazio.
*
L'allarme lanciato ora dal Prefetto di Viterbo conferma la correttezza di
quelle analisi ed esplicita autorevolmente le attuali preoccupazioni di
tanti osservatori, analisi e preoccupazioni sulle quali peraltro verteva la
relazione sul tema "Modello di sviluppo di servitu', intreccio
politico-affaristico, penetrazione dei poteri criminali, devastazione
ambientale nell'Alto Lazio: una ricostruzione storica, un modello di
analisi, alcune proposte di intervento" che il sottoscritto ha presentato al
recente convegno svoltosi il 4 dicembre 2007 a Viterbo su "Le emergenze
ambientali e sanitarie nell'Alto Lazio. La situazione attuale, le azioni da
proseguire, le iniziative da intraprendere", terzo dei convegni di
approfondimento scientifico promossi dal Comitato che si oppone al terzo
polo aeroportuale del Lazio e s'impegna per la riduzione del trasporto
aereo.
*
La realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost del
turismo "mordi e fuggi" per Roma danneggia la salute e il benessere dei
cittadini viterbesi, devasta fondamentali beni ambientali e culturali,
danneggia le autentiche vocazioni produttive del territorio.
L'opera e' interna a quel modello di sviluppo di servitu' che favorisce il
degrado civile e il disastro economico ed ecologico.
L'opera implica un colossale sperpero di pubbliche risorse e un danno
immenso alla citta', al territorio, alla popolazione, al pubblico erario (e
contribuisce a danneggiare l'umanita' intera aumentando l'effetto serra
responsabile del disastro climatico che sta provocando il collasso della
biosfera).
L'opera non solo dunque costituisce un enorme danno certo per il territorio
e la popolazione; ma rappresenta altresi' un ancor maggiore pericolo per la
sicurezza dei cittadini, per la civile convivenza, per la qualita' della
vita di tutti.
L'opera, infine, e' priva delle verifiche e quindi dei requisiti stabiliti
dalla legislazione in materia di protezione dell'ambiente e della salute.
L'allarme lanciato dal Prefetto di Viterbo si aggiunge a questo quadro
esplicitando un ulteriore inquietante elemento, e ne conferma e ne illumina
ulteriormente la pericolosita' e la drammaticita'.
*
Contrastare i poteri criminali e' possibile solo difendendo la legalita', la
democrazia, i diritti dei cittadini, promuovendo la coscientizzazione e la
responsabilizzazione, avendo cura dei beni comuni e del pubblico bene.
Opporsi alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e' un dovere
fondamentale per difendere la democrazia e la legalita', la salute, la
sicurezza e i diritti di tutti i cittadini, l'ambiente, la cultura, la
storia e il futuro di Viterbo.
Opporsi alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e' il compito
dell'ora per ogni persona di volonta' buona e per ogni istituzione
democratica.

Peppe Sini
responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo

Viterbo, 29 dicembre 2007

Mittente: Centro di ricerca per la pace
strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
tel. 0761353532
e-mail: nbawac at tin.it
sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/

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Notizia sull'autore del presente comunicato

Peppe Sini, gia' consigliere comunale e provinciale, e' stato tra gli anni
'70 e '90 uno dei principali animatori del movimento che si opponeva alle
servitu' energetiche e militari nell'Alto Lazio, e il principale animatore
del movimento che si oppose al devastante progetto autostradale della
cosiddetta "Supercassia"; nel 1979 ha fondato il Comitato democratico contro
l'emarginazione che ha condotto rilevanti campagne di solidarieta'; nel 1987
ha coordinato per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela
allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano; nel 1999 ha
ideato, promosso e realizzato l'esperienza delle "mongolfiere della pace"
con cui ostacolare i decolli dei bombardieri che dalla base di Aviano
recavano strage in Jugoslavia; nel 2001 e' stato l'animatore dell'iniziativa
che - dopo la tragedia di Genova - ha portato alla presentazione in
parlamento di una proposta di legge per la formazione delle forze
dell'ordine alla nonviolenza; e' stato dagli anni '80 il principale
animatore dell'attivita' di denuncia e opposizione alla penetrazione dei
poteri criminali nell'Alto Lazio - e negli anni '90 ha presieduto la
Commissione d'inchiesta ad hoc istituita dal Consiglio Provinciale di
Viterbo -; dal 2000 e' direttore del notiziario telematico quotidiano "La
nonviolenza e' in cammino".

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