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AcquaSuav Informa n. 4 Marzo - Aprile 2008



Campagna italiana per la salvaguardia di Hasankeyf, contro la realizzazione della diga di 
Ilisu e del progetto Gap

Sommario

Aggiornamenti sul progetto di costruzione della diga di Ilisu

* Berlin May Withdraw Backing for Turkish Project
* Pubblicato il report della Commissione di Esperti

Iniziative della Società civile

* Pronta la petizione online per chiedere a Profumo di ritirare la Austria Bank 
Creditanstalt dal progetto di costruzione della diga di Ilisu
* Verso il forum alternativo dell'acqua Istanbul 2009.
* Ankara Manifestazione per la salvezza di Hasankeyf
* International Action Day: mobilitazione europea contro la diga di Ilisu, nella Giornata 
internazionale di azione contro le dighe, per i fiumi, l'acqua e la vita
* La prof.ssa Ahunbay del Dipartimento di Restauro, Facoltà di Architettura ITU 
(Istanbul), scrive a Profumo, amministratore delegato del gruppo UniCredit
* 1.300 lettere firmate dai cittadini a rischio sfollamento dalla diga consegnate alle 
ambasciate di Germania, Svizzera e Austria.
* Hasankeyf deve soccombere alla diga? Conferenza- Amburgo

Altre notizie

* UniCredit prima banca armata italiana. 28 marzo 2008. Il Newroz 2008 si celebra con 
numerosi scontri nelle città del kurdistan turco. Feriti, morti e arresti il triste 
bilancio. La delegazione italiana testimone delle violenze perpetrate.

AGGIORNAMENTI SUL PROGETTO DI COSTRUZIONE DELLA DIGA DI ILISU

Berlin May Withdraw Backing for Turkish Project

24 marzo 2008 Germany is considering suspending export guarantees for the planned 
construction of a controversial dam in Turkey that would force the displacement of tens 
of thousands of residents. http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,543049,00.html

Pubblicato il report della Commissione di Esperti

5 marzo 2008 -Pubblicato il Report della Commissione di Esperti, voluta dalle agenzie di 
credito all'export per monitorare l'applicazione dei 150 vincoli posti al progetto di 
costruzione della diga di Ilisu, disponibile sul sito 
http://www.agaportal.de/en/aga/ilisu/presseinfo/2008-03-05_ilisu.html. The report 
concluded that the Turkish government had failed to meet many of the 153 criteria that 
had been established as prerequisites for the project to receive export guarantees. 
Turkey had been required to fulfil those criteria by the end of 2007, but the experts 
have accused the Turkish government of ignoring most of them and of failing to adhere to 
international standards set for the project. Ulteriori info 
http://m-h-s.org/ilisu/front_content.php?idart=243

INIZIATIVE DELLA SOCIETÀ CIVILE

Pronta la petizione online per chiedere a Profumo di ritirare la Austria Bank 
Creditanstalt dal progetto di costruzione della diga di Ilisu

11 aprile 2008 Si chiama www.dilloaprofumo.org il sito dal quale si può inviare una 
lettera per chiedere a Profumo, Amministratore delegato del Gruppo UniCredit, di ritirare 
i finanziamenti della controllata Austria Bank Creditanstalt, dal progetto di costruzione 
della diga di Ilisu. Fai girare la petizione e invia la tua personale protesta a Profumo!

International Action Day: mobilitazione europea contro la diga di Ilisu, nella Giornata 
internazionale di azione contro le dighe, per i fiumi, l'acqua e la vita

14 marzo 2008 - Italia-Germania-Francia

In occasione della Giornata internazionale di mobilitazione contro le dighe, il movimento 
europeo per salvare Hasankeyf ha deciso di indire una giornata europea (International 
Action Day), per manifestare davanti alle sedi di Unicredit in Italia e delle altre 
banche europee coinvolte la propria opposizione al loro sostegno finanziario al progetto 
della diga di Ilisu. In Italia sono diverse le città che hanno aderito all'iniziativa 
(Milano, Roma, Perugia), in Francia Parigi, dove si è manifestato di fronte alla banca 
Société Générale, in Germania - diverse città tra cui Berlino e Stoccarda - dove 
l'obiettivo sono state le agenzie della DeKa Bank. Un appello, firmato da più di 70 tra 
associazioni e organizzazioni di circa 20 paesi di tutto il mondo, tra cui Germania, 
Austria e Italia, è stato recapitato a governi, agenzie di credito all'export e banche 
coinvolte affinché il progetto di costruzione della diga di Ilisu venga definitivamente
 abbandonato. http://m-h-s.org/ilisu/front_content.php?idart=242

La prof.ssa Ahunbay del Dipartimento di Restauro, Facoltà di Architettura ITU (Istanbul), 
scrive a Profumo, amministratore delegato del gruppo UniCredit

10 marzo 2008 La prof. sa Ahunbay ha scritto un accorato appello a Profumo, ricordandogli 
il valore storicoarcheologico della città di Hasankeyf e della valle del Tigri 
chiedendogli di riconsiderare il finanziamento alla diga di Ilisu. Tutto ciò alla luce 
delle ingenti perdite archeologiche, ambientali e sociali che si determinerebbero con la 
costruzione della diga e del fatto che non è possibile trasferire la parte antica di 
Hasankeyf altrove ! Si ricorda che Profumo e il gruppo UniCredit si presentano in altri 
contesti come paladini e sostenitori dell'arte, tra le altre iniziative ricordiamo ad 
esempio il convegno che si terrà a Brera dal 31 marzo al 3 aprile su "La conservazione 
del presente" sponsorizzato proprio da Unicredit. Allora ci si chiede: se tale istituto 
finanziario si considera portatore di valori culturali tali da dover sponsorizzare un 
convegno sul perché e come conservare e restaurare opere d'arte del "presente" in Italia, 
perché
 allo stess o modo non si sente in dovere di sostenere la conservazione di forme d'arte e 
di cultura con ben più lunga storia e fondamento nella vicina Turchia?

Verso il forum alternativo dell'acqua Istanbul 2009

22-24 marzo 2008 - Istanbul Nel marzo 200 si terrà ad Istanbul il 5° Forum Mondiale 
dell'acqua. Per questo le reti delle associazioni che lavorano sul tema sono già attive 
al fine di organizzare il forum alternativo, così come già avvenuto nel 2006 a Città del 
Messico. L'acqua è un tema cruciale in Turchia. In primis e storicamente per la valenza 
che il controllo dell'acqua dei fiumi Tigri e Eufrate - attraverso la realizzazione del 
progetto GAP (che comprende la diga di Ilisu) - assume nel determinare gli equilibri 
geo-politici con i confinanti Siria e Iraq. A questa si aggiunge quella del controllo del 
territorio interno, che si profila come elemento di ulteriore pressione nei confronti 
della comunità curda - che nell'area costituisce la maggioranza assoluta - da decenni 
violata dal governo turco in termini di rispetto dei diritti umani, anche i più 
elementari. Questo senza citare gli sconvolgimenti ambientali, sociali e 
storico-culturali che
 la realizzazione del progetto GAP ha det erminato e determinerebbe. Le reti europee sono 
quindi chiamate ad una grande sfida - oltre quella esterna nei confronti del Forum 
ufficiale, luogo di incontro dei potenti della terra -: quella di tenere dentro al forum 
alternativo il tema delle dighe e dei movimenti, curdi e non, che su questo si sono 
attivati. La sfida si profila molto impegnativa anche alla luce di una divisione interna 
agli stessi gruppi turchi: da una parte abbiamo una rete denominata supolitik di stampo 
anticapitalista centrata sui temi della privatizzazione dell'acqua e dall'altra quella di 
parte delle Camere professionali (ingegneri, architetti, ecc.) e del Turkish social 
forum. Ciascun gruppo rivendica la leadership sull'organizzazione dell'evento, rifiutando 
il dialogo con l'altro. Tali gruppi hanno organizzato finora momenti separati di 
discussione. Il gruppo italiano (tra cui Molinari del Contratto mondiale dell'acqua), che 
fa parte
 del comitato promotore del forum alternativo, ha c ercato quindi negli appuntamenti di 
Istanbul del 22-24 marzo di ricucire le relazioni tra le parti in causa, cercando anche 
di riportare la giusta attenzione sulla questione delle dighe. Nella stessa conferenza 
del 22 e 23 marzo organizzata da supolitik, non si è posta alcuna attenzione alla 
questione dighe nel Kurdistan turco, dal momento che né personaggi né associazioni curde 
sono state interpellate. In extremis, grazie all'intervento del gruppo italiano, 
l'Iniziativa per la salvezza di Hasankeyf è stata coinvolta. Questo dimostra una chiara 
volontà del mondo associazionistico turco, nel volere escludere, a partire dal dibattito, 
la rappresentanza politica e civile curda, su una questione così importante come quella 
dell'acqua. Emilio Molinari sostiene che occorre operare in diverse direzioni compresa la 
sensibilizzazione attraverso il coinvolgimento di personalità politiche di rilievo
 affinché il forum alternativo a Istanbul 2009 diventi un momento unitario con un 
significativo coinvolgimento dei movimenti curdi. Per approfondimenti: 
www.contrattoacqua.it; www.supolitik.org

Manifestazione per la salvaguardia di Hasankeyf

19 marzo 2008 - Hasankeyf Ad Hasankeyf si è svolta una manifestazione, cui hanno preso 
parte rappresentanti di Enti locali, la deputata curda Ayla Akat del DTP della 
circoscrizione di Batman, rappresentanti di associazioni europee e italiane, tra cui 
AcquaSuAv e il Contratto mondiale dell'acqua. 1.300 lettere firmate dai cittadini a 
rischio sfollamento dalla diga consegnate alle ambasciate di Germania, Austria e Svizzera 
4 marzo 2008 - Ankara Il 4 marzo, una delegazione di circa cento cittadini provenienti 
dall'area che sarà colpita dai lavori della diga di Ilsu (Hasankeyf in primis), si è 
recata ad Ankara, per consegnare alle ambasciate di Germania, Austria e Svizzera, 1300 
lettere firmate da altrettanti cittadini a rischio sfollamento, per protestare contro la 
concessione delle garanzie all'export fornite dai governi di quei paesi alle rispettive 
imprese coinvolte nel progetto di Ilisu, e per chiederne il ritiro. Tali garanzie sono 
state concesse
 nonostante i 150 punti critici individuati dalle stesse ACE, sulla base dei quali si 
dovranno apportare sostanziali modifiche al progetto, nel disperato tentativo di 
adeguarlo agli standard internazionali. Inoltre sarà annunciato che nel caso in cui la 
realizzazione del progetto Ilisu avvenga e le persone siano costrette a lasciare i luoghi 
d'origine, esse giungeranno in Germania, Svizzera e Austria e formuleranno richieste di 
asilo politi co: poiché tali Paesi e le rispettive imprese ne sono responsabili in misura 
decisiva, avendo contribuito a separare gli abitanti dai loro luoghi d'origine. Si 
sottolinea l'importanza e il valore simbolico di tale iniziativa, anche considerando le 
ristrettezze economiche in cui vivono e il clima di costante intimidazione in cui queste 
persone che esprimono il proprio dissenso verso le decisioni di Ankara sono costrette ad 
operare.

Hasankeyf deve soccombere alla diga? Conferenza 28 febbraio 2008 - AMBURGO

ll 28 febbraio si è tenuta ad Amburgo, presso il museo di Antropologia culturale, una 
conferenza sul futuro di Hasankeyf, organizzata dal gruppo di azione locale per 
Hasankeyf, a cui hanno partecipato oltre al sindaco di Hasankeyf e alla Prof.ssa Zeyneb 
Ahunbay, Direttrice del Settore Restauro della Facoltà di Architettura presso 
l'Università Tecnologica di Istanbul, ricorrente presso la Corte Europea per i Diritti 
Umani, il dr. Janus, membro dirigenziale e rappresentante dell'Agenzia di credito 
all'export tedesca. Era presente ed è intervenuto anche Ercan Ayboga, dell'Iniziativa per 
tenere in vita Hasankeyf. Il dr. Janus ha riferito che la commissione di esperti si 
recherà di nuovo ad Hasankeyf durante il corrente mese di marzo. Il dr.Janus ha inoltre 
voluto diradare le ombre che incombono su presunte operazioni di inizio cantiere a Ilisu, 
affermando che il progetto non potrà essere realizzato, se non si effettuerà un attenta 
valutazione della
 ri-allocazione d ei beni culturali di Hasankeyf. In maniera informale, alla fine 
dell'incontro, si è venuti a sapere da uno dei rappresentanti dell'ACE tedesca, che sono 
effettivamente cominciati ad Hasankeyf, lavori di costruzione di una strada, di una 
stazione di polizia e un di un campo militare. La campagna ritiene oltraggioso che siano 
iniziate tali operazioni (ritenute preliminari all'effettiva realizzazione del progetto), 
senza che si sollevi alcuna critica da parte delle ACE, che dovrebbero essere le prime 
garanti del rispetto e della sostenibilità delle 150 condizioni imposte al consorzio 
costruttore.

ALTRE NOTIZIE

UniCredit prima banca armata italiana 28 marzo 2008 Lo rende noto il Rapporto annuale 
della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul commercio di armi. "Il gruppo Unicredit 
con oltre 183 milioni di euro di operazioni si profila come la prima banca d'appoggio al 
commercio di armi del 2007 nonostante la policy di 'uscita progressiva dal settore' 
annunciata fin dal 2001 dal suo Amministratore delegato" - sottolinea Giorgio Beretta 
della Campagna 'banche armate'. http://unimondo.oneworld.net/article/view/159224/1/

Il Newroz 2008 si celebra con numerosi scontri nelle città del kurdistan turco.

Feriti, morti e arresti il triste bilancio. La delegazione italiana testimone delle 
violenze perpetrate ai danni della popolazione curda-24 marzo 2008. Resoconti dettagliati 
delle giornate si trovano al 
sitohttp://www.uikionlus.com/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=2

Zaman's newspaper

4 marzo 2008 Sul Zaman's newspaper, quotidiano turco in lingua inglese, del 4 marzo, è 
uscito un articolo che lascia ben sperare in una distensione dei rapporti fra Turchia, 
Siria ed Irak, rapporti sempre sull'orlo della crisi per via dello sfruttamento delle 
risorse idriche dell'area. I tre stati hanno deciso di cooperare creando un istituto 
dell'acqua, costituito da 18 esperti di ciascuno paese, che affronti i problemi idrici 
dell'area condivisa, con progetti sull'utilizzo ottimale ed efficiente delle risorse 
idriche transfrontaliere. Sembra che promotore di questo processo d'intesa sia stata la 
Turchia, la quale si è resa conto che tali problemi potevano essere affrontati solo con 
tavoli di discussione bilaterale; ciò è avvenuto naturalmente solo per una "convenienza" 
strategica, dal momento che la Turchia si era accorta che ogniqualvolta iniziava una 
trattativa con la Siria, bussava alla porta la Francia, e nello stesso tempo, quando si 
discuteva
 con l'Iraq, anche la Gran Bretagna e gli USA si accomodavano al tavolo.Tale cooperazione 
probabilmente porterà ad un' accelerazione della costruzione della diga di Ilisu e 
probabilmente di un'altra diga in Siria.


Note:

CAMPAGNA PROMOSSA DALLA RETE ITALIANA DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO KURDO

UFFICIO PER L'INFORMAZIONE DEL KURDISTAN IN ITALIA-AZAD-VERSO IL KURDISTAN-UN PONTE 
PER-ARCI-DONNE IN NERO-FONTI DI PACE-CENTRO SOCIOCULTURALE ARARAT-SENZACONFINE-EUROPA 
LEVANTE-COMITATO SARDEGNA KURDISTAN-CENTRO DI CULTURA KURDA MILANO-ACQUASUAV TAVOLO 
NAZIONALEDI LAVORO ACQUA DIGHE KURDISTAN- CAMPAGNA PER LA RIFORMA DELLA BANCA MONDIALE

www.acquasuav.org

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