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conferenza stampa 24 Aprile ore 12:00 presso l'aula F1 di Palazzo Giusso



Con preghiera di diffusione

 

Giovedì 24 Aprile alle ore 12:00 presso l’aula F1 di Palazzo Giusso (Largo San Giovanni Maggiore a Pignatelli – Università Orientale) si terrà la conferenza stampa per presentare l’iniziativa 

Un 5 per mille di PACE: scelgo la nonviolenza attiva – Campagna di obiezione di coscienza al riarmo e alla guerra”

Interverranno padre Alex Zanotelli e Alberto Capannini (Operazione Colomba)

 

Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione della Campania

 

 

Per info: 

Angelica Romano 3337361675 angelicaromano at tiscali.it

Vittorio Moccia 3346224313 info at vittoriomoccia.it

 

 

Per devolvere il tuo 5 per mille basterà la tua firma nell’apposita sezione della tua dichiarazione dei redditi

con l’indicazione del Codice Fiscale 00310810221 

(Sotto la voce “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”)

Poi, per rendere completo il tuo contributo, sarà indispensabile inviare:

-una lettera all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Via Mameli n. 5 47900 Rimini

-una lettera al Ministero della Solidarietà Sociale, Via Fornovo n.8, 00192, Roma

 

 

Appello

Rullano di nuovo i tamburi di guerra, questa volta per l’Iran.

"Se l’Iran -ha affermato Bush- avrà l’atomica, sarà un olocausto atomico".

Siamo ripiombati a livello sia internazionale che nazionale in una spaventosa corsa al riarmo e alle spese militari arrivando nel 2006 a oltre 1.200 miliardi di dollari. 

Una cifra che si era vista solo nello scontro finale USA-URSS a metà degli anni Ottanta. 

In campo nucleare abbiamo dato inizio a una nuova corsa in barba a tutti i trattati firmati durante la  guerra fredda. 

Anche in campo nazionale non siamo stati a guardare: prima il governo di centro destra ci ha portato ad essere forti sostenitori della guerra e addirittura presenti con un contingente militare in Iraq, poi il governo di centro sinistra ha incrementato del 23% (in soli due anni) le spese militari. 

Nell’ultima finanziaria siamo giunti a 23.5 miliardi di euro per la difesa.

Ormai c’è un abisso tra il mondo politico e la gente comune che è molto sensibile al valore della pace, ma che si sente altrettanto impotente a tradurla in opzioni concrete. 

Da qui l’esigenza impellente di trovare una via semplice, ma efficace e popolare, con cui dire NO a questa politica di guerra, per sostenere gli interventi nonviolenti in area di conflitto. Infatti oggi non c’è più l’obiezione al servizio militare perché è stato soppresso il servizio di leva....  e il servizio civile, a volte per l’approccio degli enti, a volte per le rigidità delle norme, spesso non esprime quella difesa civile non armata e nonviolenta che prescrivono le leggi 230/98 e 64/01. 

Né è praticabile l’obiezione fiscale su larga scala perché la repressione è troppo forte (ganasce fiscali o sottrazione di tasse alla fonte). Tuttavia rimane importante dare un valore pubblico e politico alla scelta di sostenere un’ alternativa nonviolenta all’intervento militare. Le conquiste giuridiche hanno aperto nuovi spazi politici nei quali si può operare. 

Oggi infatti vale il principio per cui ogni contribuente può destinare una quota delle proprie tasse al di fuori delle decisioni in Parlamento: è possibile destinare il 5 per mille per progetti sociali.  

Noi riteniamo che si possa organizzare un’iniziativa incisiva per la pace chiedendo a tutti coloro che vogliono la vera pace di dichiararsi obiettori in questo modo: destinare il 5 per mille alle Associazioni che promuovono e realizzano interventi nonviolenti in aree di conflitto e nelle situazioni di violenza strutturale. 

Questo 5 per Mille viene cumulato in un Fondo Comune, custodito dalle Associazioni, e verrà destinato ad iniziative di pace (Difesa Popolare Nonviolenta e Corpi Nonviolenti di Pace). Le Associazioni già destinatarie del 5 per mille possono aderire alla campagna dando a loro volta una quota a sostegno della stessa.

Questo impegno all’obiezione viene chiarito inviando due lettere:

a) Una all’Associazione prescelta per indicare la propria obiezione alla guerra e per la difesa alternativa, chiedendo di essere iscritto come obiettore alla guerra in un apposito albo.

b) Una al Ministero competente in materia per dichiararsi obiettore alla guerra e per la difesa popolare nonviolenta chiedendo che l’albo sia formulato anche a livello nazionale.

Ci sentiamo costretti a questa scelta dato che lo Stato non obbedisce alle sue leggi che gli prescrivono di attuare iniziative di difesa civile non armata e nonviolenta. 

Per questo noi società civile ci assumiamo la responsabilità di sostituirlo.

 Questo impegno all’obiezione è del tutto legale e può essere compiuto da singoli o da gruppi. Tutto ciò dovrebbe lentamente portare alla costituzione di un soggetto politico collettivo che dovrà svolgere un ruolo importante nel movimento contro la guerra. 

Questo aiuterebbe a sostenere e qualificare in termini di contenuti e di esperienze le iniziative istituzionali di consulenza e di indirizzo circa la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (DCNANV) sviluppando sinergie utili alla costruzione della pace.

Riteniamo che questa campagna aprirà nuove strade rendendo l’obiezione al militarismo imperante accessibile a tutti, creando così un forte movimento di base a favore della pace. In un momento così grave per l’umanità che vive ora sotto la minaccia di una guerra nucleare, questa campagna offrirebbe a tanti la possibilità di finanziare la pace e non la guerra. 

- Padre Alex Zanotelli

- Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

-  MIR Vicenza

- Lilliput Vicenza

- Comitato Pace Disarmo Napoli