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Nuclear Suppliers Group: “Difendete il regime di non proliferazione. Evitate il disastro!”



Comunicato stampa

16 agosto 2008

 

Esperti ed organizzazioni di 24 Paesi si appellano agli Stati membri

del Nuclear Suppliers Group:

“Difendete il regime di non proliferazione. Evitate il disastro!”

 Contatti: Daryl G. Kimball, Exec. Director, Arms Control Association 1-202-463-8270 
x107; Philip White, Citizens’ Nuclear Information Center, Tokyo, e Coordinatore, 
Abolition 2000 U.S.-India Deal Working Group 81-3-3357-3800. Per l’Italia: Lisa Clark, 
Beati i costruttori di pace / Rete Italiana per il Disarmo, +39 3483323254.

 (Washington, D.C.-Tokyo, Giappone): In una lettera inviata il 15 agosto ai Ministri 
degli Esteri dei 45 Stati membri  del Nuclear Suppliers Group, oltre 150 esperti e 
organizzazioni non-governative di 24 Paesi chiedono con forza che si rifiuti la proposta 
avanzata dal governo degli Stati Uniti di esonerare l’India dalle norme globali 
disciplinanti il commercio nucleare.

L’Italia è membro del Nuclear Suppliers Group (Regime internazionale dei fornitori 
nucleari) che fu creato proprio in reazione alla prima sperimentazione nucleare 
dell’India, nel lontano 1974. Compito dei 45 Stati membri dell’NSG è garantire che 
nessuno scambio di tecnologia nucleare possa favorire la proliferazione di armi nucleari. 
Non è ammessa la cooperazione nucleare con Stati non facenti parte del Trattato di Non 
Proliferazione.

Gli esperti e le Ong dichiarano nella lettera del 15 agosto: “Gli impegni che l’India si 
assumerebbe secondo i termini dell’accordo proposto non sono giustificazione sufficiente 
per fare eccezioni alle norme del regime internazionale di non proliferazione.”

Il Nuclear Suppliers Group si riunirà a Vienna il 21-22 agosto al fine di discutere una 
proposta avanzata dagli Stati Uniti che prevede di allentare le consolidate misure 
restrittive che disciplinano il commercio nucleare con Stati quali l’India, che 
continuano a rifiutarsi di sottoporsi alle norme internazionali di salvaguardia 
nell’ambito degli scambi nucleari. (Il testo della proposta degli Stati Uniti e l’analisi 
degli esperti possono essere consultati in http://www.armscontrol.org/node/3274). A 
Vienna è prevista l’opposizione di vari Stati.

L’appello una delle azioni di una campagna globale delle Ong che mirano ad influenzare le 
posizioni dei governi su questa controversa proposta.

“A differenza di altri 178 Stati, l’India non ha firmato il Trattato per la messa al 
bando delle sperimentazioni (CTBT). Continua inoltre a produrre materiale fissile e ad 
incrementare il suo arsenale nucleare. L’India è uno dei soli tre Stati che non abbia mai 
firmato il Trattato di Non Proliferazione nucleare (TNP), di cui l’articolo VI impegna a 
perseguire il disarmo nucleare: pertanto, non ha ancora assunto alcun impegno vincolante 
verso questo obiettivo.”

“Nonostante tutto ciò, questo accordo offrirebbe all’India diritti e privilegi negli 
scambi di tecnologia nucleare civile che, ad oggi, sono concessi esclusivamente a quegli 
Stati che rispettano tutti gli obblighi derivanti dal TNP. L’accordo verrebbe così a 
creare una pericolosa distinzione tra proliferatori “buoni” e proliferatori “cattivi”, e 
manda altresì messaggi contraddittori alla Comunità internazionale rispetto al valore 
delle norme sancite dal TNP, prosegue la lettera.

“In assenza di un obbligo a sospendere la produzione di materiali fissile per le armi 
nucleari, le forniture estere di combustibile nucleare altro non farebbero che liberare 
tutto il combustibile “indigeno” per l’uso esclusivo nel settore nucleare militare. Il 
materiale fissile fornito dall’estero contribuirebbe così indirettamente all’aumento 
potenziale dell’arsenale nucleare indiano, avvertono i firmatari.

Le Ong e gli esperti chiedono agli Stati membri dell’NSG di “sostenere quei provvedimenti 
tesi ad evitare altri danni al regime globale per la non proliferazione e il disarmo, già 
sottoposto a così tanti attacchi.” E di evitare di promuovere accordi che invece ne 
minacciano le fondamenta.

Tra gli esperti che firmano la lettera anche l’Ambasciatore Jayantha Dhanapala, gi 
Sottosegretario Generale ONU per il Disarmo e Presidente della Conferenzione di Revisione 
ed Estensione del Trattato di Non Proliferazione del 1995. Altre personalità che 
sottoscrivono l’Appello sono i Sindaci di Hiroshima e Nagasaki, ex Ambasciatori 
statunitensi, canadesi ed australiani, e l’ex funzionario del Governo USA responsabile 
dei negoziati per il commercio nucleare civile.

L’appello stato firmato da Ong di Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, 
Finlandia, Germania, Giappone, India, Italia, Irlanda, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, 
Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, con il coordinamento 
operativo del Citizens’ Nuclear Information Center di Tokyo e dell’Arms Control 
Association di Washington.

Poiché gli Stati membri dell’NSG tradizionalmente deliberano per consenso, i firmatari 
fanno notare che ciascuno Stato membro pu svolgere un “ruolo fondamentale”. 

Gli estensori dell’Appello concludono lanciando un avvertimento ai 45 Ministri degli 
Esteri. Se le esenzioni all’India, così come descritte nella proposta degli Stati Uniti, 
verranno concesse, “Voi, e i Governi che rappresentate, rischiate di diventare complici 
di una nuova stagione di sperimentazioni nucleari dall’effetto drammaticamente 
destabilizzante.”

Testo dell’Appello inviato ai Ministri ed elenco dei firmatari:

http://www.armscontrol.org/system/files/NSGLetterGermanyAug15.pdf 

Ulteriori materiali di approfondimento: www.armscontrol.org




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