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Bambini massacrati della Nato in Afghanistan. Kabul: "Rivedere la presenza di truppe straniere"



Afghanistan, il governo di Kabul:
«Rivedere la presenza delle truppe straniere»


KABUL (25 agosto) - Il governo di Kabul ha deciso di rinegoziare i
termini della presenza delle forze internazionali in Afghanistan, dopo
la morte venerdì scorso di più di 90 civili nel corso di un
bombardamento della coalizione a comando americano.

La decisione è stata presa con una risoluzione adottata oggi, nella
quale il consiglio dei ministri chiede ai ministri della Difesa e degli
Esteri di aprire dei negoziati con le forze internazionali. «Questo
negoziato - si legge nella nota - deve basarsi sui seguenti punti:
rinegoziare i termini della presenza della comunità internazionale in
Afghanistan, sulla base di un accordo reciproco. Stabilire i limiti e le
responsabilità delle forze internazionali sulla base di un accordo
reciproco e conformemente alle leggi afgane e internazionali. Mettere un
termine agli attacchi aerei contro obiettivi civili, alle perquisizioni
e alle detenzioni illegali di cittadini afgani». 

Il consiglio dei ministri «condanna nel modo più forte» i recenti
bombardamenti aerei che hanno causato perdite civili. Venerdì scorso,
più di 90 civili sono rimasti uccisi in un bombardamento nei pressi del
villaggio di Azizabad, nel distretto di Shindand, a circa 120 chilometri
da Herat, dove i ribelli sono molto forti.

Fonte
www.ilmessaggero.it



AFGHANISTAN: FONTI GOVERNO, OLTRE 90 I CIVILI UCCISI DAI RAID USA   

(ASCA-AFP) - Herat, 24 ago - Sarebbero oltre 90 i civili uccisi alcuni
giorni fa in Afghanistan sotto i bombardamenti aerei della coalizione
guidata dagli Stati Uniti. Lo ha detto all'Afp un ministro del governo
afgano, rivelando i risultati di un'inchiesta voluta dal presidente
Hamid Karzai.

''Abbiamo perlustrato l'area ed abbiamo riscontrato che il bombardamento
e' stato molto pesante, molte case sono andate distrutte ed oltre 90
persone non mbattenti, donne, bambini, persone anziane, sono morte'', ha
raccontato il ministro per gli Affari islamici, Nematullah Shahrani,
dopo la visita effettuata nel distretto di Shindan.

Si tratta della piu' grave perdita di vite umane innocenti, fin
dall'invasione americana del 2001 e il governo afgano ha intenzione di
chiederne ragione ai vertici delle forze speciali Usa. ''Hanno detto che
in quella zona c'erano i talebani. Debbono provarlo'', ha proseguito il
ministro.

''Allo stato dei fatti per noi non e' affatto chiaro il motivo per il
quale la coalizione ha effettuato questo bombardamento''.