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Taranto, 1600 pecore alla diossina: domani verranno prelevate e portate al macello



Se siete preoccupati per i maiali irlandesi alla diossina allora non
sapete che ci sono anche le pecore italiane alla diossina, targate Taranto
e che puzzano di ciminiere. Domani verranno prelevate e portate al
macello. In 1600.

Ne volete sapere di più?

Questo è il video di Sky:

http://video.sky.it/videoportale/index.shtml?videoID=4230293001

Si parla anche di PeaceLink e delle analisi commissionate sul formaggio da
cui è scoppiato il caso "diossina".

Il Tavolo Verde, guidato dall'on. Paolo Rubino, chiederà un rinvio in
attesa di un provvedimento d'urgenza da parte della Regione.

Si registra inoltre questa Ansa di poche ore fa.

DIOSSINA:TARANTO; STOP UCCISIONE 1.600 PECORE

(ANSA) - BARI - E' previsto per il 10 dicembre l'abbattimento delle 1600
pecore allevate in otto masserie tra Taranto e Statte e risultate
contaminate dalla diossina prodotta in gran quantita' dallo stabilimento
siderurgico Ilva. Lo rende noto il 'Codici', ribadendo la richiesta che le
pecore non siano uccise ma ''utilizzate in altri contesti come le fattorie
didattiche e la pet therapy''. ''Intanto - commenta il segretario
nazionale del 'Codici', Ivano Giacomelli - la diossina si assume mangiando
l'erba dove si posa; poi, si accumula nell'organismo, quindi se le pecore
sono contaminate lo stesso vale per tutti i raccolti dell'aerea
incriminata''.

Sinora l'abbattimento - rileva il Codici - e' stato l'unico sistema usato
dalla Stato per risolvere le emergenze: ''Il sistema di abbattimento -
afferma Giacomelli - e' costato 5 miliardi di risarcimenti dalla Bse,
conosciuta meglio come 'mucca pazza', all'aviaria''. Nel caso di Taranto -
continua il presidente di 'Codici' - ''e' evidente che ci troviamo di
fronte ad un tipo di emergenza sospetta, causata dalla mancanza o dalla
carenza di controlli''. (ANSA).
09/12/2008 13:48


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Rilanciamo inoltre questo post presente sul blog
http://ladridimarmellate.blogspot.com/2008/12/le-pecore-alla-diossina-di-taranto.html

L'Azienda sanitaria locale di Taranto ha bandito la gara per
l'abbattimento di 1600 pecore, intossicate dalla diossina perché allevate
nelle masserie comprese nel tratto fra Taranto, Statte e lo stabilimento
siderurgico Ilva.
La diossina tende a depositarsi nel terreno e finisce nella catena
alimentare. Il bioaccumulo è il processo attraverso cui sostanze tossiche
persistenti (per esempio il DDT, le diossine o i furani) si accumulano
all'interno di un organismo, in concentrazioni crescenti man mano che si
sale di livello trofico nella catena alimentare.
Detto in parole povere: man mano che si sale sulla catena alimentare, la
concentrazione di inquinati cresce. Chi sta in cima alla catena ne assume
la concentrazione maggiore.
Chi sta in cima alla catena? Chi si mangia le pecore, cioè NOI.