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Roma, tesa riunione sulla diossina-ILVA. Comunicato di PeaceLink



Al Ministro Stefania Prestigiacomo


Gentile Ministro,


siamo profondamente preoccupati per la riunione tecnica di Roma in cui
gli "esperti" governativi hanno operato in schiera per tentare di
smontare la legge regionale antidiossina. Menti raffinate hanno
sostenuto che per l'Ilva di Taranto non vi può essere una diminuzione
delle emissioni paragonabile a quella di altri stabilimenti siderurgici
europei. Questo spettacolo non ci piace. 

Ci consenta di esprimere una profonda sofferenza per coloro che, pur
"esperti", non vivono a Taranto, forse non hanno malati in famiglia e
comunque non condividono le nostre ansie di cambiamento. 

La scienza dei suoi "esperti" non è stata usata per garantirci un
progresso ma per negarcelo. E' tristissimo e doloroso constatarlo. E
tuttavia ci auguriamo che uno spiraglio rimanga aperto, che prevalga la
coscienza umana sul cinismo del profitto.


Non vogliamo essere condannati alla nostra diossina quotidiana. In
nessun'altra città europea forzerebbero la popolazione a tal punto.

Nell'articolo 1 della Costituzione c'è scritto: la sovranità appartiene
al popolo. 

Gentile Ministro, non intendiamo soccombere.  Abbiamo deciso di
esercitare tutto il nostro potere di cittadini sovrani per difendere il
nostro futuro. Ci sta a cuore il futuro delle nuove generazioni. La
nostra iniziativa non conosce distinzioni di credo politico né di ceto
sociale. La città è unita in un elementare spirito di legittima difesa.

Taranto ha diritto di godere degli standard di protezione europei in
virtù del più elementare diritto moderno: il diritto all'eguaglianza.

Vogliamo essere finalmente una città europea dove la salute dei bambini
sia considerata sacra e inviolabile.

Gli operai dell'Ilva non ucciderebbero i loro bambini pur di lavorare.
Ne siamo sicuri. Hanno coscienza, senso di responsabilità e reclamano
come noi una città che non sia disumana, in cui la diossina sia
combattuta e non succhiata fin dai primi giorni di vita.

Le avevamo scritto in passato con fiducia e invitandola a competere con
la Regione Puglia non sul piano della polemica politica ma sul piano del
miglioramento concreto dell'ambiente e della salute.

Non ci piace schierarci e dividere, preferiamo unirci e saremmo
orgogliosi se lei fosse dalla nostra parte.


Se la sua scelta sarà positiva la nostra lo sarà ancora di più. Ma in
questo momento siamo fortemente preoccupati.




Non potete ignorarci. Noi esistiamo. Noi respiriamo. Noi abbiamo degli
affetti. Noi abbiamo cura dei nostri figli. Noi accudiamo i nostri
malati, assistiamo i nostri anziani. Noi abbiamo senso di responsabilità
e vogliamo dare un significato alla nostra vita e anche alla nostra
sofferenza. 


Noi siamo essere umani.


E come tali ci rivolgiamo a lei perché mantenga aperto lo spiraglio
costruttivo del dialogo. Taranto la osserva.





prof. Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink


http://www.peacelink.it

"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
Mahatma Gandhi