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Ricarica PeaceLink!



PeaceLink vuole sostenere alcuni progetti. I nostri unici finanziatori sono - come da 
sempre - i nostri lettori, cioè voi. Se quello che proponiamo vi piace e vi interessa 
aiutateci. Grazie in ogni caso.

Cari amici,
collegandovi a PeaceLink potrete leggere cosa abbiamo fatto nel 2009 col vostro sostegno. 
PeaceLink è attualmente uno dei siti italiani più noti e consultati per le tematiche 
della pace, ecologia e solidarietà. Tanto è stato fatto, vogliamo continuare e fare 
ancora di più. Il 2010 sarà molto importante. Occorre il vostro aiuto perché siamo 
impegnati in quattro grandi scommesse.

Prima scommessa: a gennaio partirà una squadra di volontari per la riparazione della 
centrale idroelettrica per dare acqua ed elettricità all’ospedale di Kimbau. Parliamo di 
un villaggio nella foresta nella Repubblica Democratica del Congo. Uno dei posti più 
poveri del mondo. Lì opera una persona straordinaria che vogliamo aiutare: la dottoressa 
Chiara Castellani. Recentemente PeaceLink ha pagato l’invio di un camion carico di 
medicinali. A Chiara Castellani diamo supporto economico. Abbiamo allestito il sito 
www.kimbau.org per coordinare volontari ed aiuti. In questo momento l’ospedale di Kimbau 
non ha acqua né luce: la centrale idroelettrica che lo alimentava è guasta da mesi. 
Abbiamo urgente bisogno di donazioni per sostenere la squadra dei volontari che partirà 
per ripararla.

La seconda scommessa è vincere la lotta contro la diossina, una sostanza cancerogena che 
contamina gli alimenti. La campagna è cominciata a Taranto nel 2005. Vogliamo estenderla 
a tutta l’Italia. Dall’acciaieria Ilva di Taranto è fuoriuscito circa il 90% della 
diossina industriale italiana, contaminando terreni, animali ed alimenti. Anche grazie 
alla pressione di PeaceLink, in Puglia, è stata adottata una legge regionale che ha 
recepito il limite europeo per la diossina. Ma per il resto d’Italia permane un assurdo 
limite di 10.000 nanogrammi di diossina su metro cubo, quando il valore europeo è 0,4. In 
questi anni nessun governo ha rimosso tale criminale assurdità. PeaceLink si batte per 
informare l’opinione pubblica e cambiare questa norma “gradita” alle industrie 
inquinanti. Abbiamo commissionato studi scientifici e analisi investendo parte delle 
nostre risorse finanziarie. Occorrono fondi per una campagna basata su analisi ed 
evidenze scientifiche.

La terza scommessa è quella della pace e cittadinanza attiva. Sosteniamo una telematica 
per la solidarietà. Stiamo rendendo il nostro portale un laboratorio per “redattori 
sociali” e “cittadini attivi”. Investiamo in questo progetto buona parte delle nostre 
risorse perché i siti web possano essere sempre più funzionali ed incisivi. Poiché 
rinunciamo ad inserire pubblicità, tutti i costi ricadono su di noi e non sono compensati 
dagli sponsor. È il prezzo della libertà di informazione e dell’indipendenza da ogni 
condizionamento commerciale più o meno occulto. E benché tutto in PeaceLink sia basato 
sul volontariato, esistono dei costi vivi di gestione che vanno dai web-server alle spese 
di comunicazione telefonica.

La quarta scommessa è quella di trasformare il server di PeaceLink in un laboratorio di 
informazione alternativa. Grazie al supporto tecnico di PeaceLink quest’anno è nato il 
portale di informazione www.mamma.am e la rivista di satira Mamma! diffusa su 
abbonamento, senza pubblicità, contando solo sulla forza dei propri contenuti. Assieme a 
loro tanti altri ospiti e amici di PeaceLink utilizzano i nostri servizi tecnici (incluso 
il software PhPeace realizzato dall’associazione) per offrire gratuitamente una 
alternativa allegra e nonviolenta al cupo pessimismo della cultura dominante. Ma per 
poterli aiutare abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Questa lettera giunge sia ai donatori che da anni ci sostengono sia a coloro che 
recentemente ci hanno conosciuto. Su queste quattro scommesse abbiamo deciso di investire 
i nostri sforzi e il nostro tempo. E anche le vostre donazioni. Il vostro sostegno e la 
vostra solidarietà sono indispensabili.

Buon 2010 a tutti,
Giacomo Alessandroni – segretario di PeaceLink
Alessandro Marescotti – presidente di PeaceLink

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Sostieni la telematica per la pace:
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