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Abruzzo: solidarietà a Maria Rita D'Orsogna contro i volgari attacchi della politica



Remo Di Martino, attuale assessore provinciale alla Cultura ed esponente 
dell'Amministrazione Fratino, che ad Ortona appoggiò la costruzione del Centro Oli, 
attacca pesantemente Maria Rita D'Orsogna. E al coro di attacchi si unisce Antonello 
Tiracchia, presidente di Nuovo Senso Civico e sempre più interessato ad attaccare gli 
ambientalisti e non i petrolieri.


Giovedì 7 gennaio ero tra i tantissimi accorsi alla Sala Eden di Ortona convinto di poter 
assistere ad un convegno di altissimo valore scientifico sul pericolo Ombrina Mare, la 
piattaforma di estrazione petrolifera che a breve rischia di giungere al largo della 
città. E così è stato, almeno fino ad un certo punto. La sempre straordinaria Maria Rita 
D'Orsogna, ottimamente assistita da Hermes Pittelli, e il preparatissimo Tommaso 
Giambuzzi stavano portando avanti una serata gradevole quanto densa di contenuti. Dal 
momento in cui è terminata la presentazione di Maria Rita da parte di Hermes, e il 
moderatore ha dato il via al dibattito, è iniziata la fine della serata. Una decina 
(almeno quanti ne ho potuti contare) di politici di ogni schieramento si sono alternati 
sul palco, distruggendo qualsiasi possibilità di dibattito democratico e realizzando una 
passerella demagogica e patetica. Politici che in questi anni, da amministratori dei loro 
comuni ma
 non solo, hanno chiuso gli occhi sulla letale minaccia della petrolizzazione della 
nostra regione (salvo poi denunciare gli attivisti del WWF Andrea Natale e Maria Laura 
Pierini dopo una segnalazione) hanno tentato un improbabile "risciacquatura 
nell'Adriatico" della loro credibilità politica (che era e rimane sotto zero).

Tra tutti spicca Remo Di Martino, attuale assessore provinciale alla Cultura, 
incredibilmente inviato dallo stesso presidente Enrico Di Giuseppantonio in sua 
rappresentanza. Incredibilmente perché Di Martino, da amministratore del Comune di 
Ortona, negli anni è stato tra i più grandi difensori del progetto ENI di costruzione del 
cosiddetto "Centro Oli". Di Martino ha dato vita ad un'arringa nervosa e offensiva, nei 
confronti di Maria Rita D'Orsogna e di tutti i presenti. Ancora più incredibilmente, 
proseguita sul suo blog, dove è riuscito a ribaltare i fatti e proseguendo nell'offensiva 
contro Maria Rita. 

Scrive, infatti, Di Martino (in corsivo inserisco le frasi testualmente estratte dal suo 
blog, il resto sono i miei commenti)

vi è stata una ampia relaione (circa tre quarti d’ora), di un sedicente giornalista il 
quale ha letto delle slide proiettate sullo schermo gigante, al posto della dott. 
D’Orsogna che si era detta afona,

Mentre parlavo sono stato inrerrotto più di un volta dalla Dott.sa D’Orsogna, alla quale 
era tornata la voce (ho anche queste qualità taumaturgiche) 

Il sedicente giornalista è Hermes Pittelli, che non soltanto è realmente giornalista 
free-lance (Di Martino, prima di scrivere, avrebbe potuto facilmente fare una ricerca su 
Internet), ma da anni si occupa di denuncia ambientale. Per quanto riguarda l'afonia di 
Maria Rita, per informazione di tutti, fino a poche ore era vittima di un altissima 
febbre. Per questo ha preferito farsi sostituire da Hermes. In ogni caso non c'è stata 
alcuna guarigione taumaturgica durante la serata, tanto è vero che Maria Rita ha risposto 
(come chiunque era presente può confermare) con un filo di voce alle affermazioni di Di 
Martino. 

Le slide lette da Hermes, e liquidate da Di Martino in poche battute, sono il frutto di 
una ricerca scientifica che ha coinvolto professori universitari di fama mondiale

Ho esordito dicendo che sottoscrivevo parola per parola l’intervento del’ing. Giambuzzi 

Forse sarebbe più onesto da parte di Di Martino, prima di lamentarsi di come è stato 
accolto, ricordare che ha anche affermato che non accetta da nessuno che si metta in 
discussione l'operato dell'Amministrazione Comunale di Ortona della quale lui è stato 
protagonista (la critica democratica e la libertà di espressione garantita dalla 
Costituzione Italiana non esistono). Ma, visto che ci tiene tanto, mi permetto di 
ricordarla io.

- Negazione dell'esistenza della dott.ssa Maria Rita D'Orsogna
- Scopertane l'esistenza, ripetute offese e ingiurie di ogni natura verso di lei e non 
solo
- Mancata comunicazione, fin quando hanno potuto, alla popolazione e a parte della stessa 
amministrazione, del progetto dell'ENI
- Strenua difesa del progetto dell'ENI, accusando gli ambientalisti di essere 
strumentalizzati (come, tra l'altro, Di Martino continua a fare) e obiettivi politici. 
- Tentativo di denuncia di tutti i cittadini che si erano opposti al Centro Oli alla 
procura della Repubblica per aver danneggiato l'immagine della città di Ortona.

ho avuto l’impressione che quella tesami fosse una trappola fatta da chi ha bisogno di 
ricostruirsi una immagine nel campo ambientalistico, forse perchè troppo compromesso con 
il “potere” e della cosa mi sono convinto perchè sono passate ventiquattro ore dal fatto 
e nessuno mi ha chiesto ancora scusa, ne come istituzione ne come persona.

Solo due considerazioni:
- accusare Maria Rita D'Orsogna e tutti i presenti di essere compromessi con il potere, è 
un'offesa che dimostra ancora una volta quanto Di Martino abbia considerazione della 
sovranità popolare (poco sopra in fin dei conti scrive che se ne "strafrega"). Chi la 
pensa diversamente da lui è strumentalizzato (come sarebbe Maria Rita) o ha interessi 
personali. Certo sentir parlare di potere da un amministratore comunale e provinciale è a 
dir poco clamoroso. I cittadini si occupano della propria salute e del proprio futuro, 
diritto sancito da tutti i trattati internazionali e dalla Costituzione Italiana. 
Qualcun'altro costituiva società con interessi diretti nella costruzione del Centro Oli 
...

- Per quanto riguarda la trappola, le proteste (da Di Martino definite "interruzzioni 
frizzi e lazzi") sono venute da parte di cittadini stanchi di essere presi in giro e che 
attendono una parola chiara e netta da una classe politica che dovrebbe difenderli e 
invece s'impegna in tutt'altro. Cittadini che, dopo aver subito quanto accaduto in questi 
anni ad Ortona, non possono accettare che Di Martino dileggi una importantissima 
scienziata di fama mondiale e tutti loro. Si chiama dignità. Ma per una classe politica 
abituata a portaborse e ruffiani ad ore è un concetto troppo difficile ....

In conclusione, una citazione la merita Antonello Tiracchia, presidente di Nuovo Senso 
Civico, e negli ultimi mesi artefice di un grandissimo miracolo.. Nello stesso tempo, il 
regista è riuscito a farsi passare dalle televisioni come leader unico ed acclamato del 
fronte popolare ed ambientalista contro la petrolizzazione e ad attaccare gli 
ambientalisti e moltissimi cittadini, definendo EmergenzAmbienteAbruzzo (la principale 
rete di associazioni, movimenti e cittadini contro la petrolizzazione in Abruzzo). 
Tiracchia, negli ultimi mesi sempre più impegnato in un'opera di attacco contro 
l'ambientalismo e chi non ha riconosciuto la sua leadership, non poteva far mancare il 
suo pensiero sulla serata di Ortona.

Dopo aver esordito parlando del "solito show isterico di Maria Rita D'Orsogna" (forse 
qualcuno dovrebbe ricordargli ben altri show teatrali e nevrotici suoi e di Alessandro 
Lanci, degni forse del Bagaglino), e definendola poco sotto "primadonna" (anche qui, come 
ben sa chiunque frequenti il mondo dell'ambientalismo abruzzese, sarebbe meglio che 
Tiracchia e Lanci rivedano i propri di comportamenti prima di accusare altri), modifica 
sostanzialmente il senso di alcune affermazioni di Maria Rita e conclude invitandola a 
togliersi "l'armatura di Giovanna D'Arco" e a rimanere più a lungo negli USA, per "la 
riuscita della nostra lotta". Ora, al di là del fatto che nessuno sa più quale sia la 
lotta di Tiracchia e Lanci, il regista si domandi come mai Nuovo Senso Civico sono mesi 
che riesce solo a spaccare il fronte dei cittadini mentre Maria Rita viene invitata in 
tutta Italia, e non solo, a dare il proprio apporto scientifico. Maria Rita, in questi 
anni, ha
 radunato un ampio fronte di cittadini ed associazioni che si stanno impegnando per il 
proprio futuro. Cittadini che le riconoscono un importantissimo ruolo scientifico e 
civile. Vogliamo rivedere qual è stato l'apporto di Lanci e Tiracchia? E, chi sta 
danneggiando la lotta dei cittadini d'Abruzzo?

  alessio di florio