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SPECIALE: Il Brasile da Lula a Dilma; la "grande nazione progressista"




lula Questo pezzo è uscito oggi su Liberazione. Leggi anche il mio commento alle elezioni pubblicato dal TG1 RAI (gc).

Sembra incredibile, guardando dall’Italia, ma la cifra della politica brasiliana nel 2010 è l’egemonia culturale e politica della sinistra. I tre candidati alla successione di Lula da Silva fanno infatti a gara a chi si definisce più di sinistra. Dilma Rousseff, la favorita, è del Partito dei lavoratori (PT), il moderato José Serra ostenta un pedigree radicale per il suo partito socialdemocratico (PSDB) e l’outsider Marina Silva mette nel motore del suo PSOL le parole Verde, Socialismo e Libertà.

di Gennaro Carotenuto

Essere di destra è fuori moda in Brasile. Chi lo è evita di dirlo, la campagna di Serra ne è un esempio, già che destra in Brasile vuol dire clientelismo, autoritarismo e privatizzazioni. Al contrario è ragionevole dire che non tutto quello che si dichiara di sinistra lo sia in una sorta di esplosione semantica che contagia anche il centro politico.

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ONLINE ANCHE IL COMMENTO DI GENNARO CAROTENUTO PER IL TG1 RAI

Sempre sul sito: 

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La bestemmia di monsignor Fisichella

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Gennaro Carotenuto per Giornalismo partecipativo
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