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Petizione MAKE SCHOOL NOT WAR... difendiamo la scuola pubblica, fermiamo la militarizzazione



Dopo le mobilitazioni del 29 settembre, dell'8 ottobre, del 19 ottobre e del 4 novembre in occasione della Festa delle Forze Armate
continua la campagna MAKE SCHOOL NOT WAR! (vai allo speciale sulla campagna: http://www.cantiere.org/art-02685/make-school-not-war.html)
 
Inoltriamo la Petizione Online della campagna MAKE SCHOOL NOT WAR! Aiutateci a diffonderla.
http://www.petitiononline.com/msnw/petition.html
Chiediamo di sottoscrivere e diffondere il più possibile la petizione in favore della scuola pubblica, a fronte dell'assurdo aumento della spesa militare, per cancellare i progetti che favoriscono la cooperazione tra scuole e aziende produttrici di armi e i programmi che introducono insegnamenti para-militari paralleli o in alternativa alla scuola pubblica, che non hanno intenzione di finanziare.
 
COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA


Testo della petizione

Facciamo appello a tutte e tutti affinche' si esprimano e si mobilitino in favore della scuola pubblica.
A fronte dell'assurdo aumento della spesa militare e della cifra esorbitante che costa alle finanze pubbliche comprare aerei da guerra e bombe, ci raccontano che per tutto il resto non ci sono soldi.
Vogliamo la cancellazione dei progetti faraonici e costosi che favoriscono la cooperazione tra scuole e aziende che producono armi.
Rifiutiamo i pericolosi programmi promossi da Gelmini e La Russa (in particolare Mini-Naja e Allenati per la Vita) che introducono insegnamenti para-militari paralleli o in alternativa alla scuola pubblica che non hanno intenzione di finanziare.

1) TROVARE I SOLDI PER LA SCUOLA TAGLIANDO LA SPESA MILITARE
A fronte di 8 miliardi di euro* tagliati con la finanziaria 133 del 2008 per la scuola, l'Università e la Ricerca, la spesa militare è di 29 miliardi di euro*, con una crescita di 5 miliardi di euro* nell'ultimo anno

2) SCUOLE, ASILI E ASSUNZIONE DEI PRECARI AL POSTO DI F35 E EUROFIGHTER
La spesa di 15 miliardi di euro per gli F35 basterebbe a realizzare 3000 asili nido oppure mettere in sicurezza di 1000 scuole**; i 12 miliardi di euro di spesa per gli EuroFighter sarebbero sufficienti per sostenere 2 anni di stipendio di 182.000 precari della scuola.

3) ABOLIRE LA MINI-NAJA PERCHE'
a) Corsi di addestramento militare diventano validi per il riconoscimento di crediti formativi scolastici.
b) 10.772.720 euro su 20 milioni di spesa*** arriveranno direttamente dai soldi risparmiati nelle scuole.
c) Lo status di militare assoggetta i partecipanti alla Mini-Naja al tribunale e alla giurisdizione militare che prevede reati quali disobbedienza, insubordinazione, manifestazioni o grida sediziose.

4) ANNULLARE IL PROTOCOLLO "ALLENATI PER LA VITA"
Introduce corsi paramilitari paralleli ed equivalenti al programma scolastico.

5) INVESTIRE NEI LABORATORI, NELLE MATERIE DI INDIRIZZO, NELLA RICERCA E NON NELLA COOPERAZIONE CON L'INDUSTRIA DELLA GUERRA
Ad esempio il progetto “Cosmo Skymed”, costa ai contribuenti 1 miliardo e 100 milioni di euro e vede gli studenti coinvolti in ricerche e studi per lo sviluppo delle tecniche militari e spaziali a beneficio di Finmeccanica.

COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA
Collettivi: Collettivo Itsos Stainer, Collettivo Rebelde Parini, Collettivo Roberto Franceschi Vittorio Veneto, Collettivo Rosa Luxembourg, Collettivo Cardano, Collettivo Majorana-Rho, Collettivo Iskra Manzoni Linguistico, Collettivo Erasmo da Rotterdam Sesto, Collettivo Varalli, Collettivo Gentileschi, Collettivo Primo Levi Bollate, Collettivo Carlo Porta, Collettivo Marie Curie.
Studenti di: Boccioni, Molinari, Ettore Conti, Ferraris, Severi, Besta, Giorgi, Benini Melegnano, Einstein Vimercate, Galileo Galilei, Pacle, Carducci, Dudovich, Vespucci, Capac, Falk Cinisello, Manzoni, Leonardo da Vinci.