[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Nasce il fronte benzo(a)pirene. Resoconto audizione di PeaceLink a Montecitorio



Comunicato stampa

Oggetto: PeaceLink esprime una valutazione e dell’audizione a Montecitorio
sull’inquinamento da benzo(a)pirene

Nasce il fronte benzo(a)pirene: cittadini, esperti e parlamentari si
alleano per cambiare una norma assurda che consente di inquinare
impunemente fino al 2013. Ci riferiamo ad una norma indifendibile
contenuta nel decreto legislativo 155/2010, rispetto alla quale sta
crescendo l’indignazione e la mobilitazione dei cittadini.

Alle ore 9.30 si è tenuta l’audizione di PeaceLink presso la Commissione
Ambiente della Camera dei Deputati. Hanno relazionato Alessandro
Marescotti (presidente PeaceLink), Lidia Giannotti (curatrice del dossier
di PeaceLink sul benzo(a)pirene) e Annamaria Moschetti (pediatra).
All’audizione hanno partecipato tredici deputati: Angelo Alessandri,
Chiara Braga, Alessandro Bratti, Guido Dussin, Raffaella Mariani, Carmen
Motta, Sergio Michele Piffari, Ermete Realacci,  Renato Walter Togni,
Roberto Tortoli, Sandra Zampa, Elisabetta  Zamparutti, Fierfelice Zazzera.
Ai deputati è stato distribuito e illustrato il “Dossier benzo(a)pirene”
di PeaceLink (che si può scaricare da www.peacelink.it).

Alessandro Marescotti ha proiettato alcune slides che sintetizzano le
ragioni della campagna benzo(a)pirene. Ha sottolineato i rischi sanitari
di questa sostanza cancerogena che in alcune città è attribuibile
prevalentemente al traffico e in altre alle emissioni di alcune industrie
inquinanti.

Lidia Giannotti ha evidenziato i passi indietro compiuti a causa di una
norma inserita nel decreto legislativo 155/2010 che è passata inosservata,
con la quale è stato rimosso il “tetto massimo” di 1 nanogrammo di
benzo(a)pirene per metro cubo di aria.  In caso di superamento, la
disciplina precedente prevedeva piani e interventi immediati da parte
delle Regioni. Tutto questo in Italia era già stabilito fin dal 1999.

Annamaria Moschetti ha esposto le ragioni per cui i pediatri, attraverso
le loro associazioni nazionali, hanno chiesto ai parlamentari il
ripristino del “tetto” per il benzo(a)pirene. Si è soffermata sul rischio
di trasmissione transplacentare di questo cancerogeno, dalla madre al
feto.

L’audizione di PeaceLink è stata un’occasione per suscitare delle prese di
posizione significative. Nei giorni scorsi infatti contro il decreto
155/2010 - che ha dato “licenza di inquinare” fino al 2013 per il
benzo(a)pirene – hanno preso posizione:

-       la Società Chimica Italiana
-       la IAS (la Società Italiana Aerosol) che raggruppa scienziati ed esperti
degli inquinanti aereodispersi
-       l’Associazione Culturale Pediatri
-       Federazione italiana Medici Pediatri
-       la Società Italiana di Pediatria
-       i Medici per l’Ambiente (ISDE)

Anche Legambiente e CGIL avevano già espresso un giudizio negativo sul
decreto legislativo 155/2010.

Alle ore 16 si è tenuta una conferenza stampa nella Sala Stampa di
Montecitorio in cui sono state esposte le valutazioni sull’audizione e
sulle strategie da portare avanti per ottenere una modifica al decreto
legislativo 155/2010. Vi ha partecipato, con una specifica relazione,
anche il dott. Gianluigi De Gennaro, in rappresentanza della Società
Chimica Italiana e della IAS che studia gli inquinanti dispersi nell’aria.
De Gennaro ha parlato di “passo indietro” della normativa italiana con il
decreto legislativo 155/2010. Nella conferenza stampa sono intervenuti
l’on. Maurizio Turco e Angelo Bonelli, Presidente della Federazione
Nazionale dei Verdi. Erano presenti anche gli on. Zamparutti e Zazzera.
Abbiamo sottolineato il ruolo indispensabile di Altamarea, il
coordinamento tarantino contro l’inquinamento, nel lanciare immediatamente
l’allarme benzo(a)pirene e la “manomissione” delle norme nazionali.

Valutiamo positivamente questo movimento che congiunge cittadini, esperti
e i parlamentari più sensibili. Fra questi va annoverato l’impegno
dell’on. Zamparutti e dell’on. Bratti che hanno presentato delle
risoluzioni, nonché dell’on. Zampa - che porterà il problema nella
Commissione Infanzia – e dell’on. Zazzera che ha sostenuto fin dall’inizio
la campagna benzo(a)pirene di PeaceLink.

I parlamentari, nonostante le incombenze legate all’esame della Legge
Finanziaria, sono intervenuti esprimendo apprezzamento per i contributi
forniti da PeaceLink.

E’ importante battersi per il ripristino di norme più severe per
combattere l’inquinamento cancerogeno da benzo(a)pirene. Con l’audizione
si è creato finalmente un canale di comunicazione stabile fra
mobilitazione dei cittadini e parlamentari. Adesso occorrerà far votare
una risoluzione che impegni il governo a cambiare il decreto legislativo
155/2010 rendendo operativo da subito il divieto di superamento del valore
di 1 nanogrammo di benzo(a)pirene a metro cubo.
Inoltre la Commissione Ambiente verrà sollecitata a fare una mappa di
tutte le città in cui si rischia lo “sforamento” per il benzo(a)pirene.

Non tutti i cittadini di altre regioni sono informati su questo rischio
sanitario. Solo una campagna nazionale, estesa e ramificata, potrà darci
la forza e l’autorevolezza per cambiare questa legge scandalosa che
permette agli inquinatori di violare i diritti fondamentali dei cittadini
alla vita e alla salute.

ASSOCIAZIONE PEACELINK

Comunicato inviato da
Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
Cell. 3471463719
www.peacelink.it


---
Sostieni PeaceLink, versa un contributo sul c.c.p. 13403746 intestato ad
Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto (TA)