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Quanti coccodrilli per il mafioso Cuffaro…



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Quanti coccodrilli per il mafioso Cuffaro…

Totò Cuffaro è, in via definitiva, un mafioso. In galera starà a dir tanto fino a Pasqua ma è stato condannato in tre gradi di giudizio come tale. Totò Cuffaro (nella foto in preghiera) non era un portaborse, un assessore o un consigliere. Era il governatore della Sicilia, una regione di più di cinque milioni di abitanti e il vicerè di Silvio Berlusconi in uno dei più importanti bacini di voti del centro destra.

di Gennaro Carotenuto

In un paese normale dovremmo rallegrarci del nostro Stato, del nostro sistema giudiziario e della capacità di far pulizia all’interno delle nostre classi dirigenti. In uno paese normale vi sarebbero dichiarazioni sul fatto che finalmente giustizia è stata fatta, Cuffaro sarebbe trattato come un appestato e tutti farebbero finta di non averlo mai conosciuto.

In un paese normale… in Italia invece sono tutti costernati e vicini alla “vittima” che sembra star vivendo un lutto, che debba vivere una prova ingiusta da sopportare con cristiana rassegnazione. Date un’occhiata ai primi comunicati. Sono comunicati ufficiali, ponderati e forse preparati da giorni.

Pier Ferdinando Casini e Marco Follini, che stanno in partiti e poli diversi ma chissà perché fanno un comunicato congiunto si dicono “umanamente dispiaciuti per la condanna di Totò Cuffaro” ed esprimono “rispetto per la sentenza, come è doveroso in uno Stato di diritto e tanto più da parte di dirigenti politici. Ma, non rinneghiamo tanti anni di amicizia e resta in noi la convinzione che Cuffaro non sia mafioso”. Casini e Follini non rinnegano di essere amici di un mafioso. Bene!

Quella di Follini è al momento anche l’unica dichiarazione di un esponente del PD e, in mancanza di meglio, dovremmo pensare che anche questo partito, che appoggia il governo di Raffaele Lombardo in Sicilia, non meno chiacchierato del suo predecessore, non rinnega di essere amico di mafiosi.

Tornando all’UDC, chissà perché manda una corona di fiori per conto suo il segretario nazionale Lorenzo Cesa. Appena appresa la notizia della condanna definitiva di Salvatore Cuffaro a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra fa sapere che sono sempre stato convinto dell’innocenza di Cuffaro e dell’assenza di qualsiasi legame tra lui e la mafia. Oggi, nel pieno rispetto della sentenza, mi sento umanamente vicino a Totò e alla sua famiglia in questo momento di profondo sconforto”. Pieno rispetto della sentenza?

L’Agente Betulla, già condannato per concorso in sequestro di persona e radiato dall’ordine dei giornalisti, Renato Farina, parlamentare berlusconiano, manda direttamente un biglietto di condoglianze: “In quest’ora di infinita amarezza voglio attestare solidarietà pubblica all’amico Totò Cuffaro, che ritengo vittima di un clamoroso errore giudiziario”.

Anche due ministri si sono precipitati per non far mancare i conforti religiosi a Cuffaro. Gianfranco Rotondi esprime: “Dolore e vicinanza al senatore Cuffaro. Cristianamente gli saremo vicini nei giorni difficili che verranno, ma passeranno”. Quanto presto passeranno per Cuffaro i sette anni di condanna lo scopriremo nostro malgrado.

Lo sfiduciando Ministro della Cultura Sandro Bondi è “umanamente e politicamente colpito dalla sentenza della Cassazione nei confronti del senatore Cuffaro. Rispetto la sentenza, anche se non riesco a credere alla verità delle accuse nei confronti di Cuffaro. In ogni caso, cercherò di aiutare cristianamente e umanamente Cuffaro in questa prova che egli ha affrontato con tanta dignità”.

Infine, in un altro comunicato congiunto, due dei maggiori gerarchi del PdL, preoccupati anche dal fatto che mancherà loro un voto sicuro, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello esprimono la loro “solidarietà all’amico (anche loro!) Totò Cuffaro per la scelta che ha compiuto. Quanto al merito della vicenda, ci ha convito più la Procura della Cassazione che il collegio giudicante”. Come dire che le sentenze su Berlusconi dovrebbero farle scrivere da Ghedini!

Basta così. Se assicurare un criminale alla giustizia contrisce così tanti cuori ci pensiamo noi: esprimiamo tutta la nostra fiducia e solidarietà ad Antonio Esposito e agli altri giudici della Corte di Cassazione di Palermo. Grazie!

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it 




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Gennaro Carotenuto per Giornalismo partecipativo
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