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"Guardate le immagini di Gheddafi"



Articolo di Marco Dotti
Fonte: www.vita.it

Guardate le immagini di Gheddafi. È un uomo in agonia. Non è più ciò che è stato, 
comunque lo si voglia giudicare; è un uomo che sta morendo. Tutto qua. «Forse è ancora 
vivo quando il fotografo X lo immortala». Si preoccupa, il Corriere, di ricordarci che 
queste immagini passeranno alla storia. Già. Guardatele sparate in apertura del 
quotidiano milanese e di Repubblica. Senza pietà, senza dignità, senza umanità. Senza 
cuore.

Ma non è proprio da quelle pagine che, giorno dopo giorno, ci vengono denunce di vizi 
pubblici e lodi di privatissime virtu'? Dove sono gli scienziati della domenica che si 
occupano delle stimmate dei santi e di madonnine che piangono? Dove sono quando a 
sanguinare, sulle loro pagine, è un uomo? Dove I filosofi analitici che sulle pagine 
della cultura disegnano I loro raffinati equilibrismi attorno a tappi di bottiglia e 
verita' elementari? Dove gli Augias, gli Odifreddi? Gli Scalfari? Dove, Claudio Magris, 
lui che pure ci prova a denunciare lo scempio, quando parla dei cadaveri abbandonati tra 
l'indifferenza dei bagnanti, in qualche spiaggia dell'Adriatico? Avranno ancora il 
coraggio di prensentarsi domani con le loro argomentazioni precise, i loro toni 
sarcastici, le loro vesti nuove e pulite? O anche loro lasceranno a Sirte qualcosa di sé?

Si deve sacrificare tutto, ma proprio tutto alla bestia dell'immagine? Non è vero che lo 
show deve continuare. E se continua, stavolta, vorrà dire che ci siamo bruciati il cuore, 
l'anima e pure il cervello.
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