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Tunisia: osservatori italiani alle prime elezioni dalla primavera araba



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From: Assopace Nazionale <Assopace.nazionale at assopace.org>
Sender: associazioneperlapace at yahoogroups.com
Date: Sun, 23 Oct 2011 08:50:04 +0200
To: Net - Assopace<associazioneperlapace at yahoogroups.com>
ReplyTo: associazioneperlapace at yahoogroups.com
Subject: [associazione per la pace] Tunisia: sono cominciate le prime elezioni dalla primavera araba



La delegazione degli osservatori internazionali dell' Assopace ha cominciato la sua missione. Alle 6:00 di stamattina, un ora prima dell' inizio delle votazioni, i 19 membri della delegazione sono stati dislocati in 5 seggi elettorali a Sidi Bouzid. Le due unità mobili vigileranno altri 10 seggi a stretto contatto con gli osservatori dell’ Associazione Democratica Tunisina, il partner locale, pronte ad intervenire dove sia necessario. Prevediamo di poter stilare un rapporto intermedio alcune ore dopo la chiusura dei seggi alle 19:00 e il rapporto finale al termine dallo scrutinio dei seggi monitorati.

Così sono cominciate le prime elezioni dalla primavera araba.  La delegazione degli osservatori internazionali dell' Assopace ha cominciato la sua missione. Alle 6:00 di stamattina, un ora prima dell' inizio delle votazioni, i 19 membri della delegazione sono stati dislocati in 5 seggi elettorali a Sidi Bouzid. Le due unità mobili vigileranno altri 10 seggi a stretto contatto con gli osservatori dell’ Associazione Democratica Tunisina, il partner locale, pronte ad intervenire dove sia necessario. Prevediamo di poter stilare un rapporto intermedio alcune ore dopo la chiusura dei seggi alle 19:00 e il rapporto finale al termine dallo scrutinio dei seggi monitorati.

Così sono cominciate le prime elezioni dalla primavera araba. Più di 100 partiti e 1600 candidati si contendono i 217 seggi dell'Assemblea Costituente. Il sistema é proporzionale. Il consiglio dovrebbe avere la più alta rappresentanza femminile del mondo arabo. 3.8 milioni elettori registrati. Gli elettori non registrati potranno votare presentando la carte d'identità. Poco meno di 7000 osservatori locali e 533 osservatori internazionali vigilano la correttezza delle elezioni. Da mezzanotte di venerdì é entrato in vigore il silenzio elettorale. Centinaia di scuole sono state allestite per ospitare le elezioni. Il servizio di sicurezza é affidato all'esercito e alla polizia che dal pomeriggio di sabato sorveglia i siti principali.

I sondaggi danno come favorito il Partito islamico moderato Ennahda, bandito durante il regime di Ben Ali, che appare sicuro di vincere. I suoi principali sfidanti sono il Partito Progressista Democratico, un consolidato partito laico, e il Forum Democratico di Lavoro e Libertà. Ennahda, durante la campagna elettorale, si è sforzato di convincere gli elettori che non vuole una costituzione basata sulla legge della Sharia e che difenderà i diritti delle donne. Ma, rimangono scetticismo e diffidenza tra i laici. Queste elezioni sono solo il primo passo nel lungo percorso che attende la popolazione tunisina verso la libertà e la democrazia.

Sidi Bouzid 23/10/2011
Farshid Nourai
Associazione per la Pace
Tel. 0021652050133  Più di 100 partiti e 1600 candidati si contendono i 217 seggi dell'Assemblea Costituente. Il sistema é proporzionale. Il consiglio dovrebbe avere la più alta rappresentanza femminile del mondo arabo. 3.8 milioni elettori registrati. Gli elettori non registrati potranno votare presentando la carte d'identità. Poco meno di 7000 osservatori locali e 533 osservatori internazionali vigilano la correttezza delle elezioni. Da mezzanotte di venerdì é entrato in vigore il silenzio elettorale. Centinaia di scuole sono state allestite per ospitare le elezioni. Il servizio di sicurezza é affidato all'esercito e alla polizia che dal pomeriggio di sabato sorveglia i siti principali.

I sondaggi danno come favorito il Partito islamico moderato Ennahda, bandito durante il regime di Ben Ali, che appare sicuro di vincere. I suoi principali sfidanti sono il Partito Progressista Democratico, un consolidato partito laico, e il Forum Democratico di Lavoro e Libertà. Ennahda, durante la campagna elettorale, si è sforzato di convincere gli elettori che non vuole una costituzione basata sulla legge della Sharia e che difenderà i diritti delle donne. Ma, rimangono scetticismo e diffidenza tra i laici. Queste elezioni sono solo il primo passo nel lungo percorso che attende la popolazione tunisina verso la libertà e la democrazia.

Sidi Bouzid 23/10/2011
Farshid Nourai
Associazione per la Pace
Tel. 0021652050133 



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