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Il caccia turco abbattuto non sia un pretesto per l'intervento Nato in Siria



Comunicato

In vista del vertice Nato convocato dopo l'abbattimento del caccia turco
da parte della Siria, inviamo questo comunicato
http://www.peacelink.it/pace/a/36511.html

Il comunicato è stato elaborato e condiviso nella mailing list pace di
PeaceLink (http://www.peacelink.it/liste/index.php?id=17).

Vi possono aderire tutte le associazioni che lo condividono.

Ricordiamo che il caccia turco e' stato abbattuto lo scorso 24 giugno
mentre volava in uno spazio aereo prossimo al limite delle 12 miglia dalla
costa siriana dopo aver sconfinato 15 minuti prima nello spazio aereo
siriano, come le stesse autorità turche ammettono. Contestiamo l'operato
del Ministro Terzi che dà sostegno alla posizione del governo turco in
seno alla Nato. Il governo italiano dovrebbe invece condannare gli
sconfinamenti degli aerei militari turchi in Siria (cosa ammessa come
"frequente" dallo stesso presidente turco Gul) che aggravano la tensione
nell'area anziché allentarla.

Tutto ciò mentre l'Onu e' impegnata in una difficile missione tesa a
fermare gli scontri tra l'esercito di Damasco e gruppi armati
dell'opposizione.

La lotta per la difesa dei diritti umani, violati dal regime siriano, non
passa attraverso un intervento della Nato e neppure attraverso un sostegno
alla guerra civile ma attraverso l'intervento di mediazione dell'Onu.

Ogni ricerca del "casus belli" per internazionalizzare il conflitto e far
salire ulteriormente la tensione va assolutamente condannata.

Alessandro Marescotti
Peasidente di PeaceLink
a.marescotti at peacelink.it
cell.3290980335


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