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Taranto. Più diossina nel sangue se ci si avvicina al polo industriale



Comunicato

Oggetto: il biomonitoraggio del sangue degli allevatori conferma la relazione fra 
dossine+pcb e impianti inquinanti

"I livelli di diossine e PCB osservati nel sangue degli allevatori di masserie nella 
fascia 0-15 km dal polo industriale sono consistentemente più elevati di quelli osservati 
a distanze maggiori. Questo dato e' coerente con i risultati del monitoraggio alimentare 
condotto dalla Asl che ha rilevato in questa area numerose situazioni di non conformita' 
rispetto ai limiti di legge".

Questo si legge nei dati forniti dal Ministro Balduzzi alle associazioni ambientalite 
oggi a Taranto.

Questi dati confermano come lo stato di contaminazione della catena alimentare abbia 
prodotto più alte concentrazioni delle diossine e dei Pcb nel sangue della popolazione 
più esposta, come appunto gli allevatori i quali in genere si cibano dei loro prodotti. 
La relazione fra distanza dal polo industriale e presenza di diossine e Pcb nel corpo 
umano deve far riflettere perche' questi cancerogeni nel sangue analizzato diminuiscono 
quando ci si allontana dagli impianti inquinanti.

Inoltre, nella documentazione fornita dal Ministro, si legge che "per alcuni metalli (in 
particolare manganese, ma anche arsenico, cadmio e piombo) i livelli nel sangue degli 
allevatori corrispondono a quelli della fascia medio-alta della popolazione italiana".

In alcuni punti la documentazione sembra minimizzare il rischio delle diossine nell'aria 
a Taranto ma questo e' coerente con quanto sappiamo: le diossine sono pericolose se 
ingerite, mentre la contaminazione per inalazione e' secondaria.
Le diossine entrano infatti nel corpo umano per il 98% attraverso l'alimentazione, 
specialmente mangiando i grassi animali.


Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
www.peacelink.it