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Pcb e diossina, pecore e capre vanno al macello



Ritorna a Taranto l'allarme diossina.

In questo momento i camion stanno prelevando pecore e capre contaminate da diossina e pcb 
e le stanno portando al macello.
I servizi veterinari della Asl hanno infatti accertato nel latte diossina e pcb oltre e 
limiti di legge in un gregge di Statte e in uno di Monteiasi. Le analisi che hanno 
certificato i superamenti sono state effettuate nel laboratorio dell'Istituto 
zooprofilattico di Teramo, specializzato nelle analisi della diossina.
 
Si tratta di circa 300 pecore e capre che si sono contaminate nei pascoli attorno 
all'area industriale.

Vincenzo Fornaro, allevatore a cui per primo sono stati abbattuti i capi di bestiame nel 
2010, ha commentato amaramente: "Mentre il governo si appresta ad approntare un decreto 
per commercializzare l'acciaio sequestrato dalla Procura di Taranto, dimentica invece 
completamente la nostra emergenza e non fa nulla per risarcire gli allevatori danneggiati 
dalla diossina". 

PeaceLink ricorda a tutte le forze politiche - cosi' solerti verso il gigante 
dell'acciaio - che giace da mesi un progetto di legge scritto, firmato e proposto dai 
cittadini di Taranto per risarcire gli allevatori danneggiati dall'inquinamento. Averli 
dimenticati in questi anni e' una vergogna. Nelle intercettazioni non c'e' un solo 
politico che si dimostra preoccupa della diossina finita nelle pecore. Anche gli 
allevatori sono lavoratori. E sono stati abbandonati.

Comunicato di PeaceLink
www.peacelink.it