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Da Ginevra, Onu. Critiche di Marinella Correggia (No War) al rapporto Siria - seconda parte



DOCUMENTO. OSSERVAZIONI METODOLOGICHE GENERALI (in italiano, inglese,
francese spagnolo)
Rapporto COI (18 febbraio 2013).

Fonti di parte, notizie e denunce non verificate, notizie e denunce omesse

Osservazioni e commenti da parte della rete No War  (Italia)
Nota. La Rete No War Roma è formata da attivisti per la pace e ricercatori
indipendenti che da anni in modo indipendente e volontario si occupano di
verità contro le guerre, contrastando  la propaganda di fonti di
informazione di parte a tutti i livelli: media, attori non governativi,
parti in causa nei conflitti e loro schieramenti.
Il nostro obiettivo, anche nel caso della Siria, è operare affinché le
armi  la causa di questa tragedia - tacciano al più presto e vada, come
sostiene anche la Commissione Coi, per una soluzione negoziale. La quale
viene favorita dal riconoscere le responsabilità delle varie parti, in
modo obiettivo, ascoltando tutte le parti (e i loro sostenitori) ed
evitando di dar corso a denunce non verificate.
Abbiamo letto lultimo rapporto della Commissione, così come facemmo con il
precedente (v XXXX link). Ci proponiamo di inviare al più presto a voi e
alle missioni presso il Consiglio dei diritti umani unanalisi precisa di
diversi punti (quelli per i quali abbiamo elementi di conoscenza elaborati
nel corso dei mesi passati). Intanto, però, vi mandiamo alcune
osservazioni circa il metodo, le fonti, gli episodi da voi esaminati e le
vostre conclusioni.

Le fonti del rapporto
Le vostre fonti sono per vostra stessa ammissione parziali, in parte per
cause non dipendenti dalla vostra responsabilità (mancato ingresso nel
paese). 1) Interviste. Avete intervistato, come in precedenza da voi
indicato (vedi rapporto novembre 2011), attivisti dentro e fuori la Siria,
appartenenti allopposizione. Ricordiamo che questi attivisti e i
cosiddetti giornalisti cittadini si sono resi responsabili di molti
episidi di disinformazione e manipolazione. Avete intervistato, nei paesi
limitrofi, i rifugiati che hanno lasciato la Siria. In genere essi si
schierano con lopposizione: anche le vittime possono essere di parte o
influenzate o formate da una delle parti e questo può inficiare la loro
testimonianza. Fra di loro membri della Free Syrian Army e loro famiglie.
Riteniamo che lo standard della prova non possa ritenersi sufficiente di
fronte a narrazioni così parziali. Oppure avreste dovuto intervistare
anche membri dellesercito o dellamministrazione governativa
Allinterno del paese, avete intervistato persone via skype o al telefono,
ma ci domandiamo se non vi siano state segnalate soprattutto da esponenti
dellopposizione. Notiamo anche interviste (forse attraverso giornalisti) a
un membro del fronte Al Nusra. 2) Fonti Ong e media. In varie circostanze
queste fonti hanno fatto ricorso anchesse a fonti di parte. 3) Video,
mappe ecc. Come indicheremo in seguito, spesso i video rivelano una sola
cosa: che ci sono state delle vittime.

Le fonti ignorate dal rapporto
Se la Commissione si fosse rivolta ad altre fonti, avreste ricevuto
denunce (di crimini contro lumanità e crimini di guerra) rivolte
allopposizione armata. Gli stessi media mainstream hanno dovuto riferire
di molti casi di presa di scudi umani, occupazione di quartieri,
esecuzioni, violenze, massacri, torture ecc. Le testimonianze possono
venire da sfollati interni, da gruppi delle minoranze e non solo, da
esponenti religiosi anche a livello di base, da esponenti di minoranze
etniche o religiose, perfino da oppositori non armati o da oppositori
armati delusi. Possiamo fornirvi riferimenti.

Le conclusioni e il doppio standard
Si conclude ovviamente che occorre una soluzione negoziata e non militare
al conflitto. Tuttavia, ecco alcune osservazioni. Il vostro rapporto, per
via delle fonti, mantiene un doppio standard a favore delle forze armate
dellopposizione e a sfavore delle forze governative (esercito nazionale e
forze di sicurezza e quelli che chiamate shabbiha e quelli che vengono
chiamati in Siria Comitati popolari). E evidente la tendenza a sminuire
gli atti negativi delle prime. Ad esempio, più volte sostenete che gli
attacchi governativi ai civili fanno parte di una strategia deliberata,
mentre lo negate per gli attacchi dellopposizione.
Troviamo anche inquietanti le osservazioni, nel rapporto, circa la
fornitura di appoggio in armi allopposizione. Non risulta con chiarezza il
fatto che questa ingerenza armata aiuta la prosecuzione della guerra e
sfavorisce di fatto il negoziato. Inoltre, il rapporto sembra rammaricarsi
per il fatto che la fornitura di armi non ha contribuito a unificare i
gruppi armati
Le notizie e denunce non verificate
Indichiamo qui elementi che approfondiremo nei dettagli.
Massacri. Per alcuni degli episodi da voi segnalati, le circostanze e i
responsabili non sono accertati e altre fonti capovolgerebbero gli
assunti. Inoltre dopo il 15 gennaio si sono verificati massacri oggetto di
manipolazione quanto ad attribuzione di responsabilità.

Attacchi indiscriminati. Per alcuni degli episodi da voi segnalati, le
circostanze non sono accertate e altre fonti capovolgerebbero gli assunti
o sosterrebbero che i gruppi armati hanno fatto ricorso agli scudi umani
asserragliandosi in aree civili. Altri racconti non paiono plausibili né
sono suffragati da video che dicano qualcosa: si pensi agli attacchi aerei
alle panetterie e alle code per il pane.  Si nota anche un doppio standard
nel riferire, ad esempio, delluso di infrastrutture civili da parte di
armati.

Altri crimini. Analoghe osservazioni  circa lo scarso fondamento e/o il
doppio standard - per le denunce di crimini quali torture, stupri,
violenze sui bambini, attacchi a infrastrutture e saccheggi di proprietà
civili

Notizie e denunce omesse

Massacri ignorati. Diversi episodi di uccisione di massa di civili non
sono compresi nellelenco.
Sanzioni. Nel contesto delle osservazioni sulla situazione sociale e
umanitaria, ci pare che molto più spazio avrebbe dovuto essere dato
allimpatto delle sanzioni internazionali, pur più volte denunciato come
concausa di povertà e distruzione della nazione.
Attacchi indiscriminati. Non sono citati diversi casi di presa di scudi
umani, uso di ostaggi, occupazione di interi villaggi, distruzione di
beni, pur confermati da varie fonti.

Osservazione circa i componenti della Commissione
Facciamo notare che non offre garanzie di obiettività la
Commissaria Karen Koning Abuzayd visto il ruolo che ricopre in una
organizzazione che è emanazione di regimi implicati nella guerra in Siria,
quali Arabia Saudita, Qatar, Stati Uniti.

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