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Corteo No-Muos in Sicilia, occupata la base satellitare Usa



Al corteo hanno partecipato i sindaci di Niscemi, Pozzallo, Caltagiorne, Acate, Piazza 
Armerina. 

Ecco la cronaca riportata dal Fatto Quotidiano.

Per i manifestanti il grande “imputato” è il governatore siciliano Rosario Crocetta, per 
otto anni sindaco antimafia della vicina Gela, l’uomo che solo qualche mese fa aveva 
sfidato l’amministrazione Usa ritirando l’autorizzazione ai lavori per il completamento 
del sistema satellitare voluto dalla Marina militare statunitense. Il permesso era stato 
concesso nel giugno 2011 dal suo predecessore Raffaele Lombardo, nonostante contrada Ulmo 
– dove sorge il sistema satellitare – faccia parte della riserva naturale “Sughereta”. Il 
veto posto da Crocetta aveva avuto l’ok del Tar e si aspettava il pronunciamento 
dell’organo d’appello dei giudici amministrativi, il Cga; ma un mese fa, qualche giorno 
prima che le toghe si riunissero, Crocetta aveva ritirato l’esposto, sottraendo ai 
magistrati la materia del contendere. La ragione, aveva spiegato il governatore, sta 
nelle analisi condotte dall’Istituto superiore di sanità, che ha stabilito la non 
pericolosità dell’impianto per la salute. Perseverare su questa strada avrebbe 
significato, secondo Crocetta, rischiare una multa salatissima: 25 mila euro per ogni 
giorno di stop del cantiere. 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/09/muos-scontri-fra-manifestanti-e-forze-dellordine-a-niscemi-militare-ferito/681473/

La mossa del governatore è stata vissuta come un tradimento dai No Muos, in testa le 
mamme, che per mesi hanno vigilato giorno e notte davanti alla recinzione dell'impianto. 
"Crocetta ci ha preso per cretini ma noi non ci fermiamo. Lui ha avuto paura e si è 
ritirato. Noi lottiamo per i nostri diritti e la salute dei nostri figli", dice Maria 
Concetta Gualato, coordinatrice delle mamme No-Muos.

Nel corteo spiccano gli striscioni "Fermarlo è possibile, tocca a noi farlo" e "Crocetta 
porta la Sicilia alla guerra".

Alla manifestazione oltre a esponenti di diversi partiti di sinistra, hanno partecipato i 
sindaci di Niscemi, Pozzallo, Caltagiorne, Acate, Piazza Armerina. Il primo cittadino di 
Niscemi Francesco La Rosa (che attende l'esito di un ricorso al Tar presentato dal suo 
predecessore) dice di sentire "la solidarietà della gente"; mentre gli esponenti del M5S 
all'Ars, Giampiero Trizzino e Giancarlo Cancelleri, non escludono la "presentazione di 
una mozione di sfiducia al presidente della Regione, non solo - sottolineano - per la 
vicenda Muos".

http://m.huffpost.com/it/entry/3733008
www.peacelink.it