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[News] Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo: un appello per il 4 novembre



 
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">==============================</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">VOCI E 
VOLTI DELLA NONVIOLENZA</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">==============================</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Numero 
528 del 29 ottobre 2013</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes"><FONT 
size=2 face="Courier New"></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">In 
questo numero:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">1. 
Movimento Nonviolento, Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di 
Viterbo: Un appello per il 4 novembre: "Ogni vittima ha il volto di Abele"</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">2. 
Maria G. Di Rienzo (a cura di): Manuale per l'azione diretta nonviolenta (parte 
seconda)</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><?xml:namespace prefix = "o" ns = 
"urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">1. 
INIZIATIVE. MOVIMENTO NONVIOLENTO, PEACELINK E CENTRO DI RICERCA PER LA PACE E I DIRITTI 
UMANI DI VITERBO: UN APPELLO PER IL 4 NOVEMBRE: "OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI 
ABELE"</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">[Riproponiamo l'appello promosso gia' negli scorsi anni da Movimento Nonviolento, 
Peacelink e Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo per il 4 novembre: 
"Ogni vittima ha il volto di Abele"]</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Intendiamo proporre per il 4 novembre l'iniziativa nonviolenta "Ogni vittima ha il 
volto di Abele".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Proponiamo che il 4 novembre si realizzino in tutte le citta' d'Italia 
commemorazioni nonviolente delle vittime di tutte le guerre, commemorazioni che siano 
anche solenne impegno contro tutte le guerre e le violenze.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Affinche' il 4 novembre, anniversario della fine dell'"inutile strage" della prima 
guerra mondiale, cessi di essere il giorno in cui i poteri assassini irridono gli 
assassinati, e diventi invece il giorno in cui nel ricordo degli esseri umani defunti 
vittime delle guerre gli esseri umani viventi esprimono, rinnovano, inverano l'impegno 
affinche' non ci siano mai piu' guerre, mai piu' uccisioni, mai piu' 
persecuzioni.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Queste 
iniziative di commemorazione e di impegno morale e civile devono essere rigorosamente 
nonviolente. Non devono dar adito ad equivoci o confusioni di sorta; non devono essere in 
alcun modo ambigue o subalterne; non devono prestare il fianco a fraintendimenti o 
mistificazioni. Queste iniziative di addolorato omaggio alle vittime della guerra e di 
azione concreta per promuovere la pace e difendere le vite, devono essere rigorosamente 
nonviolente.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Occorre 
quindi che si svolgano in orari distanti e assolutamente distinti dalle ipocrite 
celebrazioni dei poteri armati, quei poteri che quelle vittime fecero morire.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Ed 
occorre che si svolgano nel modo piu' austero, severo, solenne: depositando omaggi 
floreali dinanzi alle lapidi ed ai sacelli delle vittime delle guerre, ed osservando in 
quel frangente un rigoroso silenzio.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Ovviamente prima e dopo e' possibile ed opportuno effettuare letture e proporre 
meditazioni adeguate, argomentando ampiamente e rigorosamente perche' le persone amiche 
della nonviolenza rendono omaggio alle vittime della guerra e perche' convocano ogni 
persona di retto sentire e di volonta' buona all'impegno contro tutte le guerre, e come 
questo impegno morale e civile possa concretamente limpidamente darsi. Dimostrando che 
solo opponendosi a tutte le guerre si onora la memoria delle persone che dalle guerre 
sono state uccise. Affermando il diritto e il dovere di ogni essere umano e la cogente 
obbligazione di ogni ordinamento giuridico democratico di adoperarsi per salvare le vite, 
rispettare la dignita' e difendere i diritti di tutti gli esseri umani.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">A tutte 
le persone amiche della nonviolenza chiediamo di diffondere questa proposta e contribuire 
a questa iniziativa.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Contro 
tutte le guerre, contro tutte le uccisioni, contro tutte le persecuzioni.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Per la 
vita, la dignita' e i diritti di tutti gli esseri umani.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Ogni 
vittima ha il volto di Abele.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Solo la 
nonviolenza puo' salvare l'umanita'.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Movimento Nonviolento, per contatti: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, 
fax: 0458009212, e-mail: an at nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Peacelink, per contatti: e-mail: info at peacelink.it, sito: 
www.peacelink.it</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Centro 
di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, per contatti: e-mail: nbawac at 
tin.it e centropacevt at gmail.com, web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">2. 
STRUMENTI. MARIA G. DI RIENZO (A CURA DI): MANUALE PER L'AZIONE DIRETTA NONVIOLENTA 
(PARTE SECONDA) </FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">[Riproduciamo questo manuale curato da Maria G. Di Rienzo (per contatti: sheela59 at 
libero.it) che ha avuto ampia circolazione nello scorso decennio nei movimenti 
ecologisti, femministi, nonviolenti.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Maria 
G. Di Rienzo e' una delle principali collaboratrici di questo foglio; prestigiosa 
intellettuale femminista, saggista, giornalista, narratrice, regista teatrale e 
commediografa, formatrice, ha svolto rilevanti ricerche storiche sulle donne italiane per 
conto del Dipartimento di Storia Economica dell'Universita' di Sydney (Australia); e' 
impegnata nel movimento delle donne, nella Rete di Lilliput, in esperienze di 
solidarieta' e in difesa dei diritti umani, per la pace e la nonviolenza. Tra le opere di 
Maria G. Di Rienzo: con Monica Lanfranco (a cura di), Donne disarmanti, Edizioni Intra 
Moenia, Napoli 2003; con Monica Lanfranco (a cura di), Senza velo. Donne nell'islam 
contro l'integralismo, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2005; (a cura di), Voci dalla rete. 
Come le donne stanno cambiando il mondo, Forum, Udine 2011. Cfr. il suo blog 
lunanuvola.wordpress.com Un piu' ampio profilo di Maria G. Di Rienzo in forma di 
intervista e' in "Notizie minime della nonviolenza" n. 81; si veda anche l'intervista in 
"Telegrammi della nonviolenza in cammino" n. 250, e quella nei "Telegrammi" n. 
425]</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes"><FONT 
size=2 face="Courier New"></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
processo del consenso condiviso</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
consenso condiviso e' una forma per prendere decisioni di modo che esse siano cooperative 
e non coercitive. Sebbene sia in se' piuttosto semplice, di solito richiede qualche 
sforzo per essere capito e praticato, e un po' di esperienza per funzionare bene. In 
breve: un gruppo di persone si riunisce, solleva una questione, la discute, ipotizza 
varie soluzioni e sceglie quella che soddisfa l'intero gruppo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
consenso non e' unanimita': la decisione finale, di solito, non coincide con la prima 
preferenza di ciascun individuo del gruppo, e ci saranno persone a cui il risultato 
finale non piacera' parzialmente o del tutto, ma sara' una decisione a cui tutti avranno 
acconsentito e a cui ciascuno sara' disposto, a livelli diversi, a cooperare.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Se non 
c'e' l'onesta volonta' di venirsi incontro, il consenso condiviso non funziona. Non 
funziona quando vi sono individui che vogliono mantenere posizioni di potere, che non 
possono o non vogliono cooperare. Il consenso condiviso e' un processo che permette a 
ciascun individuo del gruppo di partecipare e di lavorare e prendere decisioni insieme 
agli altri, in maniera nonviolenta: un risultato di vera democrazia, che di solito attrae 
molto la gente che ha sofferto a causa di dominio od oppressione. Il consenso da' alla 
gente il potere di prendere decisioni, e allo stesso tempo richiede a ciascuno di 
assumere responsabilita' per tali decisioni. Non rinuncia al potere (e' potere-insieme), 
non chiede di trasferire responsabilita' su rappresentanti, ma domanda che noi la si 
assuma completamente.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">L'alternativa e' il voto, ma il voto e' qualcosa di diverso da un processo di 
incontro: e' piuttosto una procedura. Il voto implica che una parte del gruppo non sara' 
assolutamente soddisfatta, e non portera' il proprio contributo all'azione comune o lo 
portera' in misura molto minore di quanto avrebbe potuto. Anche il voto puo' produrre 
decisioni finali soddisfacenti, ove ci si trovi in presenza di un gruppo in cui ciascun 
individuo e' sereno e tollerante, o dove l'opinione sulla questione sia unanime, ma 
questa e' una situazione limite, difficile da sperimentare: e' piu' facile che ci si 
trovi invece in presenza di competizione per il potere nel gruppo, con la conseguente 
frattura in fazioni ed il rischio di coercizione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Se il 
processo del consenso e' agito bene, ciascun membro del gruppo potra' esporre le sue 
idee, le sue preoccupazioni e le sue opinioni. A differenza del voto, il consenso da' 
valore al sentimento, all'emozione, al come-ci-si-sente, perche' questo, nell'azione 
diretta nonviolenta, fa la differenza. (Nessuno avrebbe potuto ordinare a centinaia di 
persone, a Seattle, di farsi arrestare perche' la maggioranza aveva votato e deciso, ma 
centinaia di persone motivate dal processo del consenso hanno deciso volontariamente di 
patire l'arresto: responsabilmente, e sostenute dai gruppi di supporto).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Passi 
del consenso:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Questione portata alla ribalta: qual e' il problema?</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Chiarificare il problema, metterlo nel contesto.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Discussione finalizzata a tirar fuori idee, preoccupazioni, prospettive.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Notate 
i consensi e i disaccordi su ciascuna proposta e le ragioni che li sostengono. Discutete 
queste ragioni.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Sintetizzate le idee/soluzioni proposte, vedete se e' possibile una terza via che 
comprenda anche soluzioni apparentemente non conciliabili.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Valutate le differenti idee finche' una sembra incontrare il favore del gruppo. A 
questo punto ciascuno dovra' esprimere chiaramente il proprio consenso.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Stabilite ora come la decisione diventera' azione concreta: chi fara' che cosa e 
dove e quando.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Assicuratevi che nulla sia lasciato in sospeso. Ribadite i punti essenziali 
dell'azione che e' stata decisa prima di chiudere.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Esempio: "Il caso del ristorante cinese" (di Susan Sandler)</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Otto 
persone vogliono andare a mangiare insieme in un ristorante. Bisogna decidere 
quale.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Unanimita': accade che la prima preferenza espressa da tutti e tutte sia un 
ristorante messicano (bello se succede, ma come sapete non accade molto spesso tranne che 
fra due persone).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Seguire 
il/la leader: una persona vuole andare ad un ristorante veneto tipico e gli altri/le 
altre vogliono fare cio' che questa persona desidera piu' di quanto vogliano mangiare il 
cibo che preferiscono; oppure, credono che questa persona sappia meglio di loro qual e' 
il bene per tutti (la decisione viene presa facilmente, ma si basa sulla bassa autostima 
delle persone e sul "culto della personalita'" del/della leader).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Compromesso: alcuni vogliono andare a mangiare la pizza, altri vogliono andare in un 
ristorante che serva pesce, altri ancora vogliono andare al ristorante vegetariano. Si 
decide che questa volta si andra' a mangiare la pizza, la prossima a mangiare pesce, e la 
prossima ancora al ristorante vegetariano (nessuno ha veramente quello che voleva, ma 
ognuno ha almeno una parte di cio' che voleva).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Maggioranza: Se cinque persone vogliono andare a mangiare pesce, due vogliono andare 
al ristorante vegetariano, e una vuole la pizza, si decide di andare a mangiare pesce, 
perche' e' questo che la maggioranza vuole (soddisfa la maggioranza delle persone, ma la 
minoranza si sente frustrata e puo' allontanarsi se continua a perdere troppe 
volte).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Intensita' delle preferenze: lo scenario e' quello precedente. Ma le due persone che 
vogliono andare al ristorante vegetariano sono vegetariane, e si rifiutano di mangiare 
pesce, mentre quello che vuole la pizza non puo' spendere piu' di 15.000 lire. Le persone 
che sono vegetariane hanno ragioni molto forti per non andare a mangiare pesce, mentre 
quelle che lo desideravano non ne hanno di altrettanto forti se non quello di mangiare 
qualcosa di "diverso dal solito"; pero' la persona che vuole la pizza non puo' 
permettersi il ristorante vegetariano: cosi', si va tutti a mangiare la pizza (questo e' 
il tipo di decisione detta "minimo comun denominatore" e di solito non e' del tutto 
soddisfacente).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Incontrare i desideri di ciascuno, ovvero il consenso condiviso: si decide per un 
ristorante cinese: e' qualcosa di diverso dal solito, ha piatti di pesce e piatti di 
verdure, e ciascuno contribuira' a coprire la spesa per la persona che non puo' spendere 
piu' di 15.000 lire (i desideri di ciascuno sono stati incontrati, si e' trovata una 
soluzione e tutti sentono che e' la migliore. Non vi e' stato compromesso o amalgama 
delle preferenze, ma una "terza via").</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Notate 
questo: ciascuna delle decisioni puo' essere presa cooperativamente (tutti sono d'accordo 
che la soluzione trovata e' la migliore), in modo coercitivo (la gente contraria viene 
convinta per intimidazione o paura, ecc.), per esaurimento (la gente concorda per 
stanchezza, perche' non ha piu' voglia di trovare una soluzione, ecc.). Il consenso 
condiviso e' lo spirito che informa il processo, ovvero la volonta' di venirsi incontro, 
piu' che la forma del processo stesso. Tenete quindi presente, quando lo usate, che non 
e' necessario avere "vincitori e vinti" in una discussione: potra' esserci un'idea 
totalmente nuova che terra' insieme le prospettive ed i desideri di tutti e 
tutte.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">I 
problemi piu' comuni durante il processo decisionale (e come superarli)</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Scarso 
ascolto:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Marta 
dice: "Credo che il convegno dovrebbe avere piu' relatrici, i relatori sono quasi tutti 
uomini. Ad esempio, invece di Paolo potrebbe parlare Giovanna, che e' dello stesso 
gruppo".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Enrica 
risponde: "Non credo che nessuno dovrebbe rimpiazzare Paolo, e' bravissimo, ha fatto 
tanto nell'ultima azione".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">E 
Riccardo dice: "Io invece sono d'accordo con Marta, neppure a me piace Paolo".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Notate 
bene: Marta non ha detto ne' che Paolo non sia competente, ne' che Paolo non le 
piaccia...</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: ponete all'attenzione del gruppo il fatto che non ci si sta 
ascoltando chiaramente, suggerite di lasciare un piccolo spazio di silenzio fra gli 
interventi, di modo che ognuno possa riflettere su quanto e' stato detto prima di 
parlare. Lo scarso ascolto puo' essere prodotto da un clima agitato e nervoso: cercate di 
minimizzare la tensione dando messaggi di empatia e comprensione, anche con linguaggio 
non verbale.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Mancanza di centratura: Ovvero, la gente parla di istanze differenti o di differenti 
aspetti della stessa istanza e non si capisce.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: fate una lista delle questioni che ognuno vuole discutere, 
sistematizzatele in categorie (organizzazione, raccolta fondi, ecc.) e affrontatele una 
per una. Oppure, dividetevi in piccoli gruppi che siano interessati a parlare di 
un'istanza specifica o dello specifico aspetto della stessa.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Ripetizioni: la gente continua a ripetersi e pare che non si stia andando verso 
nessun accordo. Per esempio Marta dice: "Quest'idea non mi piace". E Riccardo risponde: 
"A me si', penso che sara' divertente". E Marta replica: "Sara' anche divertente, ma a me 
non piace". E Riccardo: "Dovremmo farlo. E' divertente". E Marta: "Ma a me non piace..." 
e via di seguito.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: uscite dalla secca cercando di determinare le aree e le ragioni 
dell'accordo o del disaccordo sull'idea; portate all'attenzione del gruppo che ci si sta 
ripetendo e chiedete a Marta e Riccardo di tirar fuori altre idee, chiedetelo anche agli 
altri. Suggerite voi stessi un'altra soluzione, possibilmente inusuale o persino un po' 
"scema", di modo da stimolare la discussione e la produzione di pensiero. Oppure, 
suggerite di indirizzare la discussione su un altro punto o su un'altra 
istanza.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Competizione per l'idea migliore: la gente tenta di dimostrare che la propria idea 
e' migliore delle altre, di solito sminuendo o deprecando le idee altrui.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Marta: 
"Credo che la mia soluzione sia quella giusta, non costa molto".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Riccardo: "Io credo che la mia sia migliore, a livello di qualita'".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Enrica: 
"Be', io vedo falle in entrambe le vostre opzioni. La mia idea e' migliore di entrambe le 
vostre".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: tentate di de-personalizzare la discussione, riferendovi agli 
aspetti di ciascuna idea prospettata, e non alle persone che la prospettano; fate una 
lista dei pro e dei contro di ciascuna idea e fate notare che nessuna idea e' priva di 
falle e nessuna e' completamente fallimentare. Provate a combinare fra loro le parti 
migliori di ciascuna idea in un nuovo progetto. Contribuite a rinforzare l'autostima di 
ogni persona che ne abbia espressa una, lodando ciascuno e ciascuna per il suo lavoro e 
le sue proposte.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Verbosita': una o piu' persone tendono a parlare troppo a lungo (della serie "Saro' 
breve - e dopo tre quarti d'ora - ... so di aver parlato tanto, ma volevo solo aggiungere 
che...").</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: vedete se e' il caso, e se c'e' la possibilita', di dividervi 
in gruppi piu' piccoli in cui ciascuno parli finche' e' stufo. Interrompete gentilmente 
chi si comporta in questo modo, facendo notare che anche altri vogliono parlare. Usate 
dei limitatori di tempo: ovvero, adesso faremo un giro di interventi sulla questione e 
ognuno dovra' durare non piu' di 5 minuti.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Passivita' o timidezza: alcune persone non dicono nulla, sembrano distanti o 
riluttanti ad intervenire e a sentirsi parte del gruppo. Invitati ad esprimersi spesso 
tacciono, dicono di non aver opinioni al proposito, oppure che quello che si decide a 
loro "comunque" va bene.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: parlate con loro separatamente, ad incontro terminato, chiedete 
come si sentono rispetto al gruppo, cosa potrebbe aiutarli a sentirsi parte del gruppo, 
cosa impedisce loro di esprimersi. Incoraggiate i membri silenziosi a presentarsi, a 
raccontare un'esperienza, a dire cos'e' importante per loro. Prevedete sempre, negli 
incontri, un po' di tempo iniziale per dare il benvenuto alle persone nuove (e anche se 
non ce ne sono, datevi il ben-ritrovato l'un l'altro). Provate a vedere se dividendovi in 
gruppi piu' piccoli queste persone riescono ad esprimersi. Oppure, cantate una canzone 
tutti insieme, usate un po' di tempo per la celebrazione, la chiacchiera informale, 
ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Mancanza di informazioni: Siamo tutti d'accordo per l'acquisto della segreteria 
telefonica per la nostra sede, ma il tesoriere questa sera non e' venuto all'incontro e 
percio' dobbiamo posporre la decisione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: telefonate alla persona che ha le informazioni, mentre il 
gruppo passa a discutere d'altro. Tornate sulla questione quando avete le informazioni. 
Oppure, ipotizzate i vari scenari e scegliete cosa fare in ogni caso (decisioni 
"contingenti"). Assicuratevi che le informazioni necessarie siano disponibili alla 
prossima riunione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">L'evitare il problema: questioni difficili sono evitate invece di essere maneggiate 
e risolte: Marta dice: "Dovremmo parlare di come si e' comportata Enrica l'ultima volta" 
e Riccardo risponde: "Non potremmo farlo dopo? Abbiamo cose piu' urgenti e poi io non ho 
voglia di parlarne". E Nadia aggiunge: "Si', per favore, parliamo di qualcosa di piu' 
piacevole". Evitare il problema significa che esso si presentera' sempre piu' pressante e 
non maneggevole in futuro; inoltre, impedisce all'intero gruppo di essere coeso ed 
efficace su altre questioni.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: organizzate incontri specifici per parlare dei problemi che si 
incontrano nel gruppo; puo' accadere che sia necessario chiedere ad una persona di 
abbandonare il gruppo, ma questo puo' essere fatto in maniera civile, spiegando a lui o 
lei che la divergenza di scopi ed obiettivi e modi non ci permette di lavorare insieme, 
ma che lui o lei puo' essere piu' efficace e trovare maggior soddisfazione in gruppi che 
lavorano in maniera diversa.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
perdersi su problemi minori: un sacco di tempo viene speso su dettagli. Per esempio, il 
gruppo ha deciso di produrre un bollettino, ha deciso gli articoli che vi appariranno, ma 
continua a discutere sul fatto se sia meglio mettere l'articolo di Marta a pag. 2 o a 
pag. 3...</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: date potere a chi desidera occuparsene formando un comitato, un 
piccolo gruppo a parte che decidera' tali dettagli; in presenza di un accordo generale, 
incoraggiate il gruppo a passare oltre.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Scarso 
seguito: la gente si dimentica di fare cio' che aveva concordato di fare o semplicemente 
non lo fa. Tipico: "Ma non dovevi farli tu i volantini?" - "Ah, dovevo farli 
io?".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: ogniqualvolta una decisione viene raggiunta, assicuratevi che 
tutti i passi necessari alla sua realizzazione siano stati discussi e affidati a 
qualcuno; alla fine dell'incontro riassumete rapidamente gli incarichi che ognuno si e' 
assunto, accertatevi che chiunque si e' assunto un compito lo abbia fatto di buon 
grado.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Polarizzazione: due o piu' persone insistono su polarizzazioni che si contraddicono, 
o si sviluppano due fazioni polarizzate. Esempio: Marta dice che si rifiuta di 
considerare qualsiasi proposta che includa il vendere una macchina di proprieta' 
dell'associazione; Riccardo risponde che finche' la macchina non sara' venduta lui non 
sosterra' nessun'altra azione del gruppo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: cercate di capire su cosa si basano entrambe le posizioni, 
quali sono le vere preoccupazioni dietro alle parole che vengono dette; fate una lista 
dei benefici e dei costi di ciascuna opzione e sottolineate che entrambe sono possibili 
ed entrambe hanno pregi e difetti; fate in modo che le due fazioni si incontrino e 
discutano fuori dal gruppo; dividetevi in due gruppi e se possibile separatevi in modo 
amichevole.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Manipolazione, giochi di potere, manovre: alcuni tentano di manipolare altri 
affinche' accettino le loro idee e proposte; decisioni importanti vengono prese in modo 
separato dal gruppo da un ristretto numero di persone; arrivano agli incontri persone mai 
viste prima che fanno tutte il medesimo intervento a sostegno di un'opzione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: non abbiate timore di nominare la poverta' di questi processi, 
chiedete che le opzioni vengano valutate esclusivamente sul merito e non in base alle 
persone che le sostengono; insistete affinche' ogni questione sia discussa dall'intero 
gruppo; come gruppo, prendetevi il tempo di studiare le tecniche manipolative e di 
propaganda al fine di evitarle; insistete sul fatto che il processo del consenso prevede 
che ogni persona desideri cooperare in modo onesto con le altre e che ogni persona 
dev'essere disponibile al cambiamento durante la discussione; chiedete a coloro che non 
vogliono aderire a questo modello di lavoro di lasciare il gruppo e di formarne uno che 
risponda meglio alle loro esigenze.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Dominio, idee legate ad un individuo specifico: una o piu' persone dominano il 
gruppo; la gente e' seccata, o abbandona il gruppo, o partecipa scarsamente; altri 
individui accettano o scartano le proposte in base al comportamento del leader o dei 
leader. Per esempio, Riccardo e' fra i fondatori del gruppo, e tutti si aspettano che sia 
lui a parlare in pubblico, a tirar fuori idee e soluzioni, e a decidere cosa fare. E la 
conversazione su una questione qualsiasi puo' presentarsi cosi': Riccardo dice: "Credo 
che il nostro gruppo dovrebbe produrre un bollettino mensile". Marta interviene: "L'idea 
di Riccardo mi piace davvero". Dopo qualche minuto Riccardo cambia opinione: "Pensandoci 
un attimo - dice - ho paura che ci porterebbe via troppo tempo". E subito Marta 
interviene di nuovo: "Sono d'accordo con Riccardo, un bollettino porta via troppo 
tempo".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: parlate con Riccardo fuori dal gruppo, condividete con lui le 
vostre preoccupazioni e chiedetegli come lui si sente in questa situazione; adottate la 
modalita' a cerchio nel gruppo, di modo che chiunque possa vedere chiunque altro e 
parlargli; chiedete a chi resta in silenzio se puo' dare un apporto alla discussione; 
insistete affinche' tutti esprimano la loro opinione; cercate di risolvere fuori dal 
gruppo il conflitto tra individui.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Attacchi personali: urla, insulti, denigrazioni, "pubbliche denunce", minacce 
dirette o indirette.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: spiegate come vi sentite durante questi momenti; discutete su 
come ci si sente essendo attaccati; cercate di parlare alle persone separatamente e 
chiedete loro di discutere la loro rabbia verso gli altri e la loro paura degli altri: se 
possibile, assorbite la rabbia e disperdete la paura.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Noia, 
bassa energia, scarsa partecipazione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Possibili soluzioni: rivedete il modo in cui tenete gli incontri, aggiungetevi 
elementi di facilitazione, di divertimento, di interesse, di creativita'; mettetevi in 
cerchio e fate qualcosa che coinvolga tutti: una canzone, una meditazione, un gioco; 
domandate alle persone presenti perche' sono stanche; chiamate quelle che avrebbero 
dovuto esserci e chiedete loro cosa li tiene lontani e cosa invece potrebbe 
riavvicinarli; riducete il tempo degli incontri, se la loro lunghezza e' il problema, e 
aggiungete un elemento di celebrazione per ogni decisione presa.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Risposta nonviolenta alla violenza personale</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">La 
nonviolenza si focalizza sulla comunicazione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">I tuoi 
obiettivi devono essere ragionevoli. Devi credere di essere nel giusto ed essere capace 
di comunicare questo ai tuoi oppositori.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Mantieni il piu' possibile il contatto tramite lo sguardo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Non 
compiere gesti bruschi. Muoviti lentamente. Quando e' possibile, di' ai tuoi oppositori 
cosa stai per fare prima di farlo. Non dir nulla che li spaventi, che sia sprezzante od 
ostile.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Non 
farti scrupolo di attestare l'ovvio; di' semplicemente: "Lei mi sta gridando addosso", 
"Lei mi sta facendo male al braccio".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Spesso, 
nel cominciare un atto di violenza, l'offensore ha forti aspettative su come la sua 
vittima si comportera'. Se tu riesci a comportarti in modo diverso, un modo che non 
spaventi, puoi interrompere il flusso degli eventi che condurrebbero al culmine dell'atto 
violento.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Cerca 
di farti amica la miglior natura del tuo oppositore; persino il piu' brutale e 
brutalizzato di noi ha qualche scintilla di decenza che il difensore nonviolento puo' 
raggiungere.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Non 
interrompere l'azione in risposta alla violenza; qui devi agire "a pelle". La miglior 
regola e' di resistere fermamente il piu' possibile senza accrescere la rabbia o la 
violenza. Prova approcci differenti e continua a tentare di cambiare la visione che il 
tuo oppositore ha della situazione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Fai 
parlare i tuoi oppositori e ascolta quel che ti dicono. Incoraggiali a parlare di cio' in 
cui credono, dei loro desideri, delle loro paure. Non dare inizio ad una discussione, ma 
allo stesso tempo non dare l'impressione di essere d'accordo con le asserzioni crudeli o 
immorali. L'ascolto e' piu' importante di cio' che dirai; mantieni il dialogo e mantieni 
la calma.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Gruppi 
per l'affinita'</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Un 
gruppo per affinita' e' un gruppo di persone che condivide appunto un'affinita', in cui 
ciascuno conosce i punti di forza e i punti di debolezza dell'altro, e vuole agire 
politicamente insieme. La maggior parte di noi ha esperienza dell'essere parte di un 
gruppo (per esempio da bambini, quando facevamo parte del gruppo del nostro quartiere, o 
di una squadra sportiva). I gruppi per affinita' hanno pero' delle sostanziali 
differenze, che concernono il non uso della gerarchia, la fiducia, la responsabilita'. Il 
concetto ha una lunga storia. I gruppi per affinita' si svilupparono durante la guerra 
civile spagnola e sono stati usati con sorprendente successo, durante gli ultimi 
trent'anni, dai movimenti femminista, antinucleare, per la giustizia sociale, in tutto il 
mondo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Con chi 
formare un gruppo per affinita'?</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Con le 
persone che conoscete, e che condividono le vostre opinioni sulle istanze in questione. 
Il punto importante e' che condividiate qualcos'altro, oltre a cio', un'affinita' che vi 
porta a stare insieme e, soprattutto, a fidarvi l'uno dell'altro. Dovete condividere 
un'idea su cio' che volete individualmente e cio' che volete come gruppo; come queste due 
cose si conciliano, che tipo di sostegno chiedete agli altri e che tipo di sostegno siete 
disposti a dare.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Organizzazione</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">All'interno di un gruppo per affinita' c'e' una vasta gamma di ruoli che una persona 
puo' assumere. Molti di questi deriveranno dalla ragion d'essere del gruppo per 
affinita', ma possono includere addetti all'ufficio stampa, ai contatti con i 
giornalisti, i facilitatori, l'osservatorio legale, il o la portavoce rispetto agli altri 
gruppi, ecc. Inoltre, un gruppo per affinita' puo' specializzarsi in un ruolo specifico 
nel mentre interagisce con altri gruppi: ci sono gruppi per affinita' specializzati nel 
ruolo legale, o di primo soccorso durante le azioni dirette nonviolente, o di 
intrattenimento e persino di catering... in questo modo, il gruppo per affinita', oltre a 
lavorare per la causa che si e' dato, permette ad altri gruppi di fare altri 
lavori.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Supporto</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Un 
aspetto importantissimo dei gruppi per affinita' e' il gruppo di supporto che non agisce 
direttamente sulla strada: il supporto e' fondamentale per la riuscita dell'azione, e 
merita di essere celebrato quanto il ruolo sulla strada. Il gruppo di supporto, oltre ad 
informare stampa, parenti degli attivisti, ecc. su quanto sta accadendo, si prende cura 
ad esempio delle case, delle piante e degli animali di chi sta portando avanti 
l'azione... Sembrano banalita', ma la gente e' molto piu' pronta ad agire (e persino a 
rischiare di piu') se sa di poter contare su un sostegno di questo tipo. Tutti i ruoli e 
le abilita' all'interno di un gruppo per affinita' sono necessari. Nessuno e' piu' 
importante di un altro.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Lo 
scopo alla fine di tutto e' l'essere riusciti ad aver cura l'uno dell'altro, nel mentre 
si lavora al massimo grado di un cambiamento sociale costruttivo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Note 
sui gruppi per affinita' e i gruppi di supporto</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Gruppo 
per affinita'</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Un 
gruppo di 5/20 persone che hanno un'affinita' in comune, fanno insieme lavoro sociale e 
si sostengono l'un l'altro.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Storia</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Le 
persone si sono sempre riunite in piccoli gruppi, e' un arrangiamento naturale. Il 
termine "gruppo per affinita'" viene dalla guerra civile in Spagna, dove verso la fine 
degli anni '30 gli anarchici si organizzarono in "grupos de afinidad".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Ragioni 
per lavorare in gruppi per affinita'</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
elimina la sensazione d'isolamento dell'essere una persona in una folla 
numerosa;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
fornisce un modo di organizzarsi in cui ciascuno lavora e prende decisioni con gente che 
conosce;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
trasforma una massa confusa di 1.500 persone in cento gruppi organizzati di 
quindici;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
fornisce sostegno emotivo ad ogni persona: insieme resistiamo, da soli possiamo perdere 
la calma;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- fa' 
in modo che ciascuno sia responsabile di qualcun altro. Se qualcuno perde il controllo e 
si comporta in modo strano, allora c'e' qualcun altro pronto a fornire aiuto e ad evitare 
problemi;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- aiuta 
a prevenire il tentativo dei provocatori di distruggere le nostre azioni. Esempio: nel 
1977, durante le proteste contro il nucleare di Diablo Canyon, furono arrestate 47 
persone; due di esse erano vicesceriffi (e uno portava con se' un coltello).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Formare 
un gruppo per affinita'</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Con 
chi?</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
spesso con gli amici e i colleghi di lavoro;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- a 
volte con persone di gruppi diversi che si incontrano per preparare azioni 
nonviolente;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- molto 
spesso con le persone che si conoscono durante i seminari nonviolenti.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Struttura del gruppo</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Durante 
le azioni dirette, di solito 5/10 persone che rischiano l'arresto e 5/10 persone nei 
gruppi di supporto.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Queste 
ultime sono molto importanti: fanno tutto il cosiddetto "lavoro concreto" e spesso non 
ricevono sufficiente riconoscimento (il sostegno alle persone in carcere: occuparsi della 
loro famiglia, dei loro animali domestici e piante, chiamare al lavoro e i parenti, ecc. 
e' quanto fa un gruppo di supporto: se le persone possono contare su questo tipo di 
sostegno sono disponibili a partecipare e persino a rischiare di piu' di quanto credevano 
possibile).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Non 
dimenticate il supporto emotivo (abbracci, sorrisi, ascolto, contatto con le persone in 
carcere dopo che l'azione e' terminata): essendo sostenute in questo modo, le persone si 
sentono abbastanza "al sicuro" da mettersi in gioco.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
gruppo di supporto si occupa anche dell'informazione ai media, e della raccolta di fondi 
per le spese legali</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Un 
gruppo per affinita' comprende:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">il/la 
portavoce per i media; il/la facilitatore/facilitatrice per le decisioni da prendere 
rapidamente; il/la portavoce per gli altri gruppi coinvolti nell'azione. Molto utile se 
riesce a comprendere un/una medico/a e un/una avvocato/a.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Filosofia (principi di unita')</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Vi 
aiutera' condividere alcune cose di base: qual e' la vostra prospettiva politica, quanto 
e come sarete attivi, che parte ha la spiritualita' nel gruppo, come sarete nonviolenti, 
come sarete sensibili fra di voi e con gli altri, ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Potete 
raccogliervi attorno ad un'affinita' che non ha nulla a che fare con l'attivismo sociale: 
potete essere colleghi di lavoro, compagni di scampagnate in bicicletta, compagni di 
danza, ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">I 
gruppi per affinita' possono essere gruppi "in evoluzione".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Possono 
fare del lavoro politico insieme al di la' del lavoro come gruppo d'azione 
nonviolenta.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Imparano insieme: sul mondo, la politica, l'azione diretta, il processo del 
consenso, ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Si 
divertono insieme, insieme discutono le proprie vite, i membri si offrono sostegno l'un 
l'altro.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Responsabilita' di un gruppo di supporto</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Prima 
dell'azione</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Dovete 
avere una "descrizione" di ogni membro del gruppo per affinita' (indirizzo, telefono, 
eventuali necessita' mediche, chi avvisare in caso di arresto ecc.).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Dovete 
conoscere bene i vostri piani come gruppo (e i piani del tavolo comune).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Dovete 
essere in contatto con il network di sostegno all'azione, con il collettivo legale, 
ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Cercate 
di sapere dove la gente arrestata verra' portata.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Durante 
l'azione</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Custodite denaro, chiavi, altre proprieta' di chi ha deciso di rischiare 
l'arresto.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Pianificate trasporti, cibo, ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Osservate e annotate ogni nome di chi viene arrestato, il momento e il modo in cui, 
l'attivita' della persona che viene arrestata, e il comportamento, e possibilmente il 
nome o il numero identificativo dell'agente che l'ha arrestata.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Date 
sostegno emotivo agli altri.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">In 
tribunale, prigione, centro di detenzione, ecc.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Annotatevi:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- nome 
del giudice o magistrato che conduce le indagini;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- nomi 
dei dimostranti;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- le 
accuse a carico;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- le 
dichiarazioni dei dimostranti;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- la 
data del processo, l'ammontare della multa, il rilascio;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- la 
sentenza.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Restate 
in contatto con il collettivo legale.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Durante 
il tempo che i vostri amici passano in prigione</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Chiamate la famiglia, gli amici, i datori di lavoro, chiunque debba essere 
informato.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Andate 
a far visita agli arrestati se possibile, cercate di chiamarli al telefono, o concordate 
prima un orario in cui attenderete la loro chiamata.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Scrivete loro lettere.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Andate 
ai processi o alle udienze.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Organizzate i mezzi di trasporto per quando escono di prigione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Restate 
in contatto con i coordinatori dell'azione ed il collettivo legale, fate loro sapere 
quando le persone lasceranno la prigione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Organizzate copertura mediatica, veglie, ecc. relative all'incarceramento.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Quando 
l'azione e' terminata</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Fate 
attenzione all'esaurimento in voi stessi e negli altri.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Date 
enormi dosi di sostegno emotivo agli arrestati e agli altri del gruppo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Fate in 
modo che ciascuno possa raccontare cio' che gli e' accaduto (molte volte, se necessario) 
in un ambiente sicuro, ove si possano esprimere dolore, paura ecc.; condividete oltre ai 
disagi anche la gioia e l'entusiasmo che l'azione vi ha comunicato. Dopo un'azione 
ciascuno di noi ha bisogno della catarsi emotiva: non spaventatevi di fronte alle 
lacrime, alle risa, ecc. anzi: incoraggiatele.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Se e' 
possibile, organizzatevi in modo da alleggerire il "carico" nelle vite delle persone che 
hanno sofferto traumi o la prigione per qualche settimana.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Per 
favore: prendete nota che per organizzare una buona azione possono volerci mesi e 
prendete nota che puo' volerci altrettanto tempo per riuscire ad "uscirne".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">*</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Ciclo 
risolutivo</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">E' il 
ciclo degli stati emotivi di cui si fa esperienza andando verso la mediazione. In 
risposta allo stress, a un forte trauma, o ad un conflitto, gli esseri umani passano 
attraverso un ciclo emozionale conosciuto come "ciclo risolutivo".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Le sue 
fasi basilari sono</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
shock/negazione;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
mercanteggiare;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- senso 
di colpa;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
paura;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
depressione;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
rabbia;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
accettazione/risoluzione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
ciclo si manifesta nelle persone come nei gruppi e nelle nazioni. La popolazione di un 
paese che si prepara ad andare in guerra fa esperienza di un primo stato di shock e 
negazione. Poi tenta di venire a patti con la situazione, prova senso di colpa, paura e 
rabbia. Infine, che la guerra sia persa o vinta, la popolazione va verso l'accettazione e 
la risoluzione.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Il 
ciclo non si applica solo ad un dolore intenso o ad un conflitto grave. Lo stress del 
cambiare lavoro, del divorziare, ecc. puo' dare inizio allo stesso ciclo. Il ciclo 
risolutivo e' parte della normale vita umana. La sequenza dei passi puo' variare, e si 
puo' andare e tornare in una stessa fase piu' volte.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">A 
volte, senza aiuto adeguato, non si giunge davvero alla fase "risoluzione".</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Quello 
che non si dovrebbe mai dire in presenza della manifestazione del dolore e della 
perdita:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
Poteva andare peggio;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
Questo e' sempre vero. Ma non e' in alcun modo consolatorio;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- La 
persona cara che hai perduto e' in un posto migliore;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- Il 
problema non e' che la perdita e' permanente, ma che il dolore e' intenso e 
continuato;</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- Devi 
lavorare duramente e pensare ad altro.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">In 
presenza di uno shock grave, la persona colpita operera' al 10-15% delle proprie 
capacita' per almeno i sei mesi successivi al trauma. Possono volerci dai tre ai cinque 
anni per recuperare interamente. Suggerirgli di fare di piu' puo' gratificare chi lo 
consiglia, ma non chi sta soffrendo.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">La cosa 
migliore e' esprimere liberamente la propria "simpatia", anche se non si sa che parole 
usare:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- Sono 
dispiaciuto/a. Non so cosa dirti, ma sono addolorato/a per te:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">- 
Vorremo poter fare qualcosa. Ti pensiamo molto, preghiamo per te.</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Uscire 
dal dolore e' un processo che necessita pazienza. Tentare di forzarlo aumenta lo stress e 
"chiude" la persona in una delle fasi del ciclo risolutivo (solitamente la 
negazione).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">(parte 
seconda - segue)</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">==============================</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">VOCI E 
VOLTI DELLA NONVIOLENZA</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">==============================</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino" (anno XIV)</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, 
tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Numero 
528 del 29 ottobre 2013</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Per 
ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Per non 
riceverlo piu':</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">In 
alternativa e' possibile andare sulla pagina web</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">http://web.peacelink.it/mailing_admin.html</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">quindi 
scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed 
ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in 
materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo 
notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier 
New">http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=2 face="Courier New">Tutti i 
fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati 
nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/</FONT></P>
<P class=MsoPlainText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT size=2 face="Courier 
New">&nbsp;</FONT></o:p></P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'; 
mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: 
IT; mso-bidi-language: AR-SA">Gli unici indirizzi di posta elettronica utilizzabili per 
contattare la redazione sono: nbawac at tin.it e centropacevt at gmail.com</SPAN>

www.peacelink.it

-----Original Message-----
From: "nbawac at tin.it" <nbawac at tin.it>
Sender: nonviolenza-request at peacelink.it
Date: Tue, 29 Oct 2013 03:19:41 
To: <nonviolenza at peacelink.it>
Reply-To: nonviolenza at peacelink.it
Subject: [Nonviolenza] Voci e volti della nonviolenza. 528


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