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La nonviolenza e' in cammino. 1244



LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 1244 del 24 marzo 2006

Sommario di questo numero:
1. Il 5 per mille al Movimento Nonviolento
2. Giorgio Bernardelli: Il "nobel delle religioni" all'associazione "Rabbini
per i diritti umani"
3. Luigi Ciotti: La nostra forza
4. Libreria delle donne di Milano: La newsletter di marzo 2006
5. Indice dei numeri 432-462 (dicembre 2002) de "La nonviolenza e' in
cammino"
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'

1. PROPOSTE. IL 5 PER MILLE AL MOVIMENTO NONVIOLENTO
[Dagli amici del Movimento Nonviolento (per contatti: Movimento Nonviolento,
sede nazionale, via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803, fax:
0458009212, e-mail: azionenonviolenta at sis.it o anche: an at nonviolenti.org,
sito: www.nonviolenti.org) riceviamo e diffondiamo]

Cari tutti,
con la prossima dichiarazione dei redditi sara' possibile sottoscrivere un
versamento al Movimento Nonviolento. Non si tratta di versare soldi in piu',
ma solo di utilizzare diversamente soldi gia' destinati allo Stato.
Per poter destinare il 5 per mille delle proprie tasse al Movimento
Nonviolento, e' sufficiente appore la propria firma nell'apposito spazio e
scrivere il numero di codice fiscale dell'associazione.
Il codice fiscale e': 93100500235.
Sostenete un'associazione che da oltre quarant'anni, con coerenza, lavora
per la crescita e la diffusione della nonviolenza.
Grazie.
Il Movimento Nonviolento
sede nazionale, via Spagna 8, 37123 Verona

2. ESPERIENZE. GIORGIO BERNARDELLI: IL "NOBEL DELLE RELIGIONI"
ALL'ASSOCIAZIONE "RABBINI PER I DIRITTI UMANI"
[Ringraziamo Giorgio Bernardelli (per contatti: g.bernardelli at avvenire.it)
per averci messo a disposizione questo suo articolo apparso sul quotidiano
"Avvenire" del 5 marzo 2006. Giorgio Bernardelli, giornalista, ha compiuto
per il quotidiano "Avvenire" una serie di viaggi in Israele e nei Territori
palestinesi documentando gli aspetti piu' quotidiani del conflitto. Opere d
Giorgio Bernardelli: Preparami la colazione. Storia di Lucia che da' del tu
a Dio, Itl, 2001; Gaza, incatenati a un sogno, Edizioni Medusa, 2005; Oltre
il muro. Storie, incontri e dialoghi tra israeliani e palestinesi, L'ancora
del Mediterraneo 2005]

Centotrenta rabbini israeliani che alzano la voce per difendere i diritti
dei palestinesi. E che, per questo, sono disposti anche a finire davanti a
un tribunale.
Sono loro, riuniti nell'associazione Rabbis for Human Rights ("rabbini per i
diritti umani"), i vincitori dell'edizione 2006 del premio per la pace della
Fondazione Niwano, il prestigioso riconoscimento noto in tutto il mondo come
il "nobel delle religioni". L'annuncio e' stato dato a Tokyo in questi
giorni e torna a mettere al centro dell'attenzione Gerusalemme.
Una scelta non casuale nel clima di queste settimane. Perche' di fronte a un
Medio Oriente spazzato dal vento dei fondamentalismi il rischio di guardare
alle religioni come a "un problema in piu'" sulla strada della pace e'
tutt'altro che remoto. In direzione opposta va, invece, l'esperienza di
Rabbis for Human Rights, una delle voci piu' controcorrente del Medio
Oriente di oggi. E non tanto perche' si tratta di israeliani che si danno da
fare per i palestinesi. Cio' che pesa e' la motivazione: lo fanno nel nome
della Torah. Questi rabbini, che provengono da scuole e denominazioni
ebraiche diverse, sono accomunati dalla convinzione che il comandamento
biblico "Tu avrai cura dello straniero che abita in mezzo a te" debba valere
anche nel rapporto con i palestinesi. E in nome della fedelta' alla
tradizione ebraica promuovono campagne molto concrete per la difesa di
alcuni diritti elementari. Vigilano contro i soprusi ai check-point, vanno a
raccogliere le olive nei campi in cui ai proprietari palestinesi e' proibito
entrare perche' troppo vicini agli insediamenti israeliani, offrono
assistenza legale a chi si e' visto negare ingiustamente permessi.
"In un momento in cui il fondamentalismo e l'estremismo religioso
beneficiano di cosi' tanta pubblicita' in Medio Oriente, con questo premio -
recita la motivazione ufficiale del riconoscimento - la Fondazione Niwano
per la pace vuole onorare Rabbis for Human Rights come una voce unica della
compassione, dell'attenzione all'altro, dell'amore e della giustizia che
stanno al cuore dell'ebraismo e di tutte le altre religioni".
*
Il premio Niwano arriva dopo che l'associazione israeliana e' balzata
all'attenzione delle cronache soprattutto per le sue battaglie (perse)
contro la demolizione delle case palestinesi a Gerusalemme Est. Qui la
questione della sicurezza non c'entra: sono infatti case (centinaia dal 2000
a oggi) che vengono rase al suolo semplicemente perche' costruite
abusivamente. Il problema - e' la denuncia di Rabbis for Human Rights - e'
che per un palestinese di Gerusalemme Est e' impossibile ottenere una
licenza edilizia, perche' il piano regolatore e' fatto in modo da rendere
impossibile la crescita dei quartieri arabi in quella che e' una citta'
contesa. Cosi' se ha bisogno di una casa o se ne va o la costruisce
abusivamente. Per protestare pubblicamente contro questa gestione su base
etnica del territorio il direttore esecutivo di Rabbis for Human Rights, rav
Arik Ascherman, nell'aprile 2003 ha compiuto un atto di resistenza passiva
davanti ai bulldozer mandati dalla Municipalita'. Il suo gesto non e'
servito a fermare la demolizione delle case di due famiglie palestinesi, ma
gli ha procurato una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale sfociata
in un processo, celebrato con un discreto clamore all'inizio del 2005.
"Sotto quelle macerie - ha scritto Ascherman nel suo resoconto della
demolizione - c'e' rimasta la mia kippah e penso che questo significhi
qualcosa. Forse e' un simbolo che i valori ebraici in cui ho sempre creduto
sono stati calpestati e sepolti. Ma forse significa anche l'opposto. Forse
e' un simbolo del fatto che li' c'erano degli ebrei che si sono schierati
contro l'ingiustizia nel nome della Torah".
*
Parole forti, come quelle espresse dall'associazione in una lettera aperta
pubblicata nella primavera 2002, nei giorni piu' sanguinosi della seconda
intifada. In quell'occasione i Rabbis for Human Rights scrissero con
chiarezza che farsi saltare in aria su un autobus e' la peggiore violazione
dei diritti umani e che Israele ha il dovere di difendersi. Con un aggiunta,
pero', importante: "Ci e' stato detto - si legge in quel testo - 'La
giustizia, la giustizia dovete promuovere' (Deuteronomio 16, 20). Ma perche'
la parola giustizia viene ripetuta due volte? Secondo la nostra tradizione
e' per dirci che si deve perseguire si' una giusta causa, ma solo attraverso
mezzi giusti. Nel difenderci dobbiamo sempre rimanere ancorati alla visione
profetica della convivenza e dell'umanita'. La sopravvivenza del popolo
ebraico dipendera' non solo dalla sua forza fisica, ma anche dalla sua
saldezza morale". E' solo con questa lucidita' e onesta' intellettuale che
il Medio Oriente puo' sperare di uscire da quel vicolo cieco in cui ogni
giorno di piu' sembra essersi cacciato.

3. RIFLESSIONE. LUIGI CIOTTI: LA NOSTRA FORZA
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 18 marzo 2006. Luigi Ciotti e' nato a
Pieve di Cadore nel 1945, sacerdote, animatore a Torino del Gruppo Abele;
impegnato contro l'emarginazione, per la pace, contro i poteri criminali; ha
promosso numerosissime iniziative. Riportiamo la seguente piu' ampia scheda
biografica dalla Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche: "Luigi
Ciotti nasce il 10 settembre 1945 a Pieve di Cadore (Bl), emigra con la
famiglia a Torino nel 1950. Nel 1966 promuove un gruppo di impegno
giovanile, che prendera' in seguito il nome di Gruppo Abele, costituendosi
in associazione di volontariato e intervenendo su numerose realta' segnate
dall'emarginazione. Fin dall'inizio, caratteristica peculiare del gruppo e'
l'intreccio dell'impegno nell'accompagnare e accogliere le persone in
difficolta' con l'azione educativa, la dimensione sociale e politica, la
proposta culturale. Nel 1968 comincia un intervento all'interno degli
istituti di pena minorili: l'esperienza si articola in seguito all'esterno,
sul territorio, attraverso la costituzione delle prime comunita' per
adolescenti alternative al carcere. Terminati gli studi presso il seminario
di Rivoli (To), Ciotti nel 1972 viene ordinato sacerdote dal cardinale
Michele Pellegrino: come parrocchia, gli viene affidata "la strada". Sulla
quale, in quegli anni, affronta l'irruzione improvvisa e diffusa della
droga: apre un Centro di accoglienza e ascolto e, nel 1974, la prima
comunita'. Partecipa attivamente al dibattito e ai lavori che portano
all'entrata in vigore, nel 1975, della legge n. 685 sulle tossicodipendenze.
Da allora, la sua opera sul terreno della prevenzione e del recupero
rispetto alle tossicodipendenze e all'alcolismo non si e' mai interrotta. E'
invitato in vari Paesi (Gran Bretagna, Usa, Giappone, Svizzera, Spagna,
Grecia, ex Jugoslavia) per tenere relazioni e condurre seminari sul tema ed
e' chiamato per audizioni presso il Parlamento europeo. Nei primi anni
Ottanta segue un progetto promosso dall'Unione internazionale per l'infanzia
in Vietnam. Sempre sul piano internazionale, promuove programmi di
cooperazione sul disagio giovanile e per gli ex detenuti in alcuni Paesi in
via di sviluppo. Nel 1982, contribuisce alla costituzione del Coordinamento
nazionale delle comunita' di accoglienza (Cnca), presiedendolo per dieci
anni: al coordinamento, oggi, aderiscono oltre 200 gruppi, comunita' e
associazioni. Nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega italiana per la
lotta all'aids (Lila), nata per difendere i diritti delle persone
sieropositive, di cui e' il primo presidente. Nel marzo 1991 e' nominato
Garante alla Conferenza mondiale sull'aids di Firenze, alla quale per la
prima volta riescono a partecipare le associazioni e le organizzazioni non
governative impegnate nell'aiuto e nel sostegno ai malati. Nel marzo 1995
presiede a Firenze la IV Conferenza mondiale sulle politiche di riduzione
del danno in materia di droghe, tra i cui promotori vi e' il Gruppo Abele.
Nel corso degli anni Novanta intensifica l'opera di denuncia e di contrasto
al potere mafioso dando vita al periodico mensile "Narcomafie", di cui e'
direttore responsabile. A coronamento di questo impegno, dalle sinergie tra
diverse realta' di volontariato e di un costante lavoro di rete, nasce nel
1995 "Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", un network che
coordina oggi nell'impegno antimafia oltre 700 associazioni e gruppi sia
locali che nazionali. Sin dalla fondazione, "Libera" e' presieduta da Luigi
Ciotti. Il primo luglio 1998 riceve all'Universita' di Bologna la laurea
honoris causa in Scienze dell'educazione; Ciotti accoglie il conferimento
del titolo accademico come un riconoscimento significativo dell'opera di
tutto il Gruppo Abele. Alle attivita' del Gruppo Abele, di cui Ciotti e'
tuttora presidente, attendono oltre trecentocinquanta persone che si
occupano di: accoglienza, articolata in due servizi di pronto intervento a
Torino; in otto comunita' che ospitano persone con problemi di
tossicodipendenza, di alcolismo o malate di aids; in un servizio di
accoglienza notturno per persone senza fissa dimora. Il gruppo Abele ha
anche promosso e gestito l'esperienza di una "Unita' di strada" a Torino, la
seconda attivata in Italia; lavori di tipo artigianale, informatico,
agricolo, condotti attraverso la costituzione di cooperative sociali e di
uno specifico progetto Carcere e lavoro; interventi di cooperazione
internazionale in Costa d'Avorio, Guatemala, Messico; iniziative culturali,
informative, educative, di prevenzione e formazione, che si svolgono
attraverso l'Universita' della Strada, l'Universita' Internazionale della
Strada, il Centro Studi, documentazione e ricerche, l'Ufficio Stampa e
comunicazione, la casa editrice Edizioni Gruppo Abele, la libreria Torre di
Abele, le riviste "Animazione sociale" e "Narcomafie", l'Ufficio scuola.
Luigi Ciotti e' stato piu' volte membro del Consiglio Presbiteriale ed e'
attualmente membro del Consiglio Pastorale della Diocesi di Torino. Da
alcuni anni tiene corsi di formazione presso la Scuola per vigili urbani di
Torino e provincia. Nei primi anni Ottanta e' stato docente presso la Scuola
superiore di polizia del ministero dell'Interno. Giornalista pubblicista dal
1988, Ciotti e' editorialista e collabora con vari quotidiani e periodici
(tra cui: La Stampa, L'Avvenire, L'Unita', Il Manifesto, Il Sole-24 Ore, il
Mattino, Famiglia Cristiana, Messaggero di Sant'Antonio, Nuovo Consumo),
scrive su riviste specializzate per operatori sociali e insegnanti,
interviene su testate locali". Opere di Luigi Ciotti: e' autore di vari
libri a carattere educativo, di impegno sociale, di riflessione spirituale;
tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Genitori, figli e droga, Edizioni
gruppo Abele, Torino 1993; Chi ha paura delle mele marce?, Edizioni gruppo
Abele - Sei, Torino 1992; Persone, non problemi, Edizioni gruppo Abele,
Torino 1994; Terra e cielo, Mondadori, Milano 1998; naturalmente ha anche
contribuito con propri interventi a numerosi testi collettanei]

Se errare e' umano, come si sa, perseverare e' diabolico. Quando a farlo
sono i governi, con quel cinismo della politica che guarda spesso a supposti
interessi geopolitici e al business e quasi mai al senso di umanita' e di
giustizia, insistere nell'errore contro ogni evidenza diventa tragico e
imperdonabile.
Questo sta succedendo in Iraq da troppo tempo. Contrastarlo diventa allora
un dovere, non solo una necessita' di testimonianza. Ostacolare e bloccare
quel tragico e sanguinoso errore va fatto innanzitutto con la ricerca e la
proposta della verita', la quale ha in se' una forza straordinaria, che
nessuna arma, nessuna tecnica di addomesticamento dei media, nessuna
strategia di morte e volonta' di potenza riuscira' mai davvero a impedire.
Lo abbiamo visto, da ultimo, con la vicenda delle bombe al fosforo su
Fallujah, che, a partire da RaiNews24, e' diventata in breve una
consapevolezza contagiosa in tutto il mondo. C'e' un'informazione che
rifiuta il bavaglio e che per questo paga un alto tributo. Nel 2005 sono
stati uccisi 69 giornalisti. Nella sola guerra in Iraq, in tre anni, sono 99
gli operatori dei media caduti, 7 in questo mese. E basti pensare che in
tutta la seconda guerra mondiale furono 69.
L'informazione e la ricerca della verita' sono determinanti e vitali, ma non
bastano se poi non c'e' mobilitazione delle coscienze e capacita' di
incidere nelle decisioni politiche. I popoli da sempre sono il vero granello
di sabbia che inceppa quella catena di montaggio della morte costituita
dalla guerra. Anche quest'anno e' dunque necessario scendere in piazza a
manifestare. Come faremo oggi a Roma. Come abbiamo fatto molte volte in
questi anni, a milioni in tutto il mondo.
*
Non siamo sinora riusciti a fermare guerra e terrorismo, ma certo abbiamo
seminato granelli di verita', che non mancano di crescere e irrobustirsi,
avvicinando cosi' il tempo della pace e della giustizia. Dall'inizio
dell'occupazione in Iraq il terrorismo, che continua a fare strage di
innocenti, e' cresciuto in modo vistoso e devastante. Lo dicono gli stessi
dati del Dipartimento di Stato Usa: i gravi attacchi sono quadruplicati nel
giro di un anno e continuano a intensificarsi. Come una pianta maligna che
trae alimento da una guerra ingiusta e da un'occupazione insostenibile, cui
purtroppo si e' prestato anche il nostro paese. Per fermare il terrorismo,
che rischia di colpire anche le nostre strade, bisogna interromperne il
nutrimento: bisogna fermare la guerra.
*
Questo grideremo a Roma [questo articolo e' stato pubblicato il 18 marzo
2006 - ndr], in una manifestazione pacifica e colorata, numerosa e
nonviolenta. Con la ricchezza, questa si' potente, delle diversita' che
dialogano e si riconoscono, che tiene assieme movimenti e pezzi delle forze
politiche, sindacati e associazioni, laici e credenti di religioni diverse.
E non deve essere sottovalutato il contributo dei cattolici e della chiesa,
che da subito ha sensibilizzato e mobilitato le coscienze contro la strage
quotidiana che ha gia' ucciso decine di migliaia di civili, che ha
alimentato le mafie del narcotraffico, del commercio di armamenti e del
traffico di esseri umani, e che e' costata e sta costando cifre enormi, con
le quali si potrebbero invece restituire dignita' e futuro ai troppi poveri
del mondo: solo negli Usa le spese per la Difesa - ma non sarebbe piu'
onesto chiamarla "Offesa"? - il prossimo anno supereranno i 500 miliardi di
dollari.
Lo stesso papa Benedetto XVI, sin dal suo insediamento, ha mandato un
messaggio forte e chiaro, quando ha spiegato di aver voluto scegliere il
proprio nome per riallacciarsi idealmente a Benedetto XV, che defini' la
prima guerra mondiale una "inutile strage" e che, ha ricordato l'attuale
pontefice, "fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adopero' con
strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per
limitarne le conseguenze nefaste", impegnandosi altresi' a ricalcarne il
percorso: "sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della
riconciliazione e dell'armonia tra gli uomini e i popoli".
*
Pace, riconciliazione, giustizia. Sono valori alti e un programma chiaro
davanti al quale le forze politiche non possono tirarsi indietro, ne'
nascondersi dietro sofismi e calcoli elettorali.

4. STRUMENTI. LIBRERIA DELLE DONNE DI MILANO: LA NEWSLETTER DI MARZO 2006
[Dalla Libreria delle donne di Milano (per contatti:
info at libreriadelledonne.it) riceviamo e volentieri diffondiamo]

Newsletter n. 2, marzo 2006, a cura di Serena Fuart.
www.libreriadelledonne.it
*
Dal "Cosa c'e' di nuovo" (www.libreriadelledonne.it/news/news.htm)
- 8 marzo
Una lettera e un articolo dal "Manifesto" per parlare dell'otto marzo.
L'articolo ricorda la recente tragedia dell'incendio di una fabbrica tessile
in Bangladesh, mentre la lettera di Bruno Cartosio precisa correttamente i
fatti che stanno a fondamento di questa giornata. Ma l'otto marzo e' un
giorno che ricorda anche le tragedie.
www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Manif250206.htm
- Un'altra voce
Noi del sito lottiamo per  disfare gli schieramenti. E' sempre piu'
difficile, ma a volte troviamo sulla nostra strada un ayatollah.
www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Repub160206.htm
Anche un articolo che abbiamo trovato sul "Pais semanal" va nel senso di
disfare gli schieramenti. E questa volta si tratta di una ex monaca, ancora
cattolica, raccontata da una giornalista laica.
www.libreriadelledonne.it/news/articoli/elpais260206.htm
- Contributi
Tra il matricidio e il monumento alla madre: la politica delle donne.
On line gli interventi del primo incontro del ciclo in cui e' stata ospite
la psicoanalista Luisella Brusa a proposito del suo libro "Mi vedevo
riflessa nel suo specchio" e alla luce delle sue nuove teorie.
www.libreriadelledonne.it/news/MF.htm
*
Dalle nostre stanze (www.libreriadelledonne.it/Stanze/stanze.htm)
- Paradiso
Vi ricordiamo che nella stanza "paradiso" del sito, alla voce "mettere
becco" potrete trovare i titoli di molti libri che sono piaciuti a qualcuna
di noi; leggere queste brevi note puo' essere utile per scegliere un libro
da leggere, rileggere, regalare, consigliare: metteteci il becco anche voi.
Tra le novita', Renata Dionigi ci racconta la sua lettura del romanzo di
Susan Glaspell "Una giuria di sole donne".
www.libreriadelledonne.it/Stanze/Paradiso/becco/renata1.htm
- La stanza del lavoro
Donne in Europa, carriera negata: a partire dalla nota situazione di minor
accesso alla carriera delle donne europee rispetto alle americane, ci
chiediamo se cercare di riproporre in Italia quello che succede negli Stati
Uniti sia un bene...
www.libreriadelledonne.it/news/articoli/Repub200206.htm

5. MATERIALI. INDICE DEI NUMERI 432-462 (DICEMBRE 2002) DE "LA NONVIOLENZA
E' IN CAMMINO"

* Numero 432 del primo dicembre 2002: 1. Sosteniamo il Living Theatre; 2.
Rosangela Pesenti: donne, democrazia, pace; 3. Daniele Lugli: satyagraha, la
forza della verita'; 4. Maria Luigia Casieri, il dono dell'altro; 5. Da una
lettera di Misone all'amico suo Teofrasto; 6. Presentazione dei "Quaderni di
Via Dogana"; 7. Libreria delle donne di Milano, alcuni libri preziosi; 8.
Riletture: Judith M. Brown, Gandhi; 9. Riletture: Christopher R. Browning,
Uomini comuni; 10. Riletture: Simona Forti, Il totalitarismo; 11. Riletture:
Mark Lane, Una generazione nel Vietnam; 12. Riletture: Valentina Pisanty,
L'irritante questione delle camere a gas; 13. Riletture: Jacques Semelin,
Per uscire dalla violenza; 14. Riletture: Elena Soetje, La responsabilita'
della vita; 15. Riletture: Francesco Terreri, Armi e affari; 16. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 17. Per saperne di piu'.
* Numero 433 del 2 dicembre 2002: 1. Benito D'Ippolito, agli imprigionati
per la pace; 2. Movimento Nonviolento: albo d'onore 2002 dei prigionieri per
la pace; 3. Elettra Deiana, la Nato e il coinvolgimento incostituzionale
dell'Italia nella "guerra preventiva"; 4. Lucia Vantini recensisce il libro
di Wanda Tommasi su Etty Hillesum; 5. Clara Jourdan recensisce "Lingua e
verita'" di Luisa Muraro e le sue e i suoi studenti dell'Universita' di
Verona; 6. Da un'altra epistola di Misone, questa volta all'amatissimo amico
suo Eleandro; 7. Letture: Andrea Taviani (a cura di), Guarire dalla tortura;
8. Da tradurre: Emilia Ferreiro, Vigencia de Jean Piaget; 9. Riletture: AA.
VV., Dizionario sessuato della lingua italiana; 10. Riletture: Margarete
Buber-Neumann, Milena, l'amica di Kafka; 11. Riletture: Aldo Capitini, Il
potere di tutti; 12. Riletture: Antonino Drago, Matteo Soccio (a cura di),
Per un modello di difesa nonviolento; 13. I tediosi distinguo di Brontolo:
rivoluzionari vs sovversivi; 14. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 15.
Per saperne di piu'.
* Numero 434 del 3 dicembre 2002: 1. Ricordare Peppino Impastato; 2. Hannah
Arendt, per sua stessa natura; 3. Angelo Cavagna, manifestazione a Roma per
una finanziaria di pace; 4. Brunetto Salvarani, cosa e' successo il 29
novembre? 5. Simone Weil, verita' e sventura; 6. Enrico Peyretti, ascoltare
la saggezza; 7. Mikhail Gorbaciov, la fretta di usare la forza; 8. Adriana
Cavarero, nella dimora quieta; 9. Pietro Ingrao, l'Italia ripudia la
Costituzione? 10. Peppe Sini: chiamare golpe un golpe, e resistere. Con la
nonviolenza; 11. Letizia Comba, a commento finale; 12. Antonio Vigilante, le
lettere e il Nome; 13. Edna St. Vincent Millay, Barbablu'; 14. Clara Jourdan
recensisce "Un'eredita' senza testamento"; 15. Riletture: Laura Balbo,
Giuliana Chiaretti, Gianni Massironi, L'inferma scienza; 16. Riletture: Enza
Biagini, Simone de Beauvoir; 17. Riletture: Ursula K. Le Guin, La
fantascienza e la signora Brown; 18. Riletture: Rosa Rossi, Ascoltare
Cervantes; 19. Riletture: Gabriella Turnaturi (a cura di), Marginalita' e
classi sociali; 20. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 21. Per saperne di
piu'.
* Numero 435 del 4 dicembre 2002: 1. Donne e cambiamento in America Latina,
un incontro a Roma; 2. Un profilo di Mao Valpiana; 3. Cinzia Gubbini, un
Mediterraneo mortale; 4. Peppe Sini, una ragionevole proposta per far
cessare le stragi di immigrati in mare: ingressi legali e trasporto pubblico
e gratuito per tutti; 5. Giulio Vittorangeli, Panama, l'invasione
dimenticata; 6. Emanuel Anselmi, Fromm e la psicoanalisi della societa'
contemporanea; 7. Il "COS in rete" di dicembre; 8. Riletture: AA. VV.,
Femminismo; 9. Riletture: Maria Antonietta Calabro', In prima linea; 10.
Riletture: Franca D'Agostini, Analitici e continentali; 11. Riletture: Paul
Froelich, Rosa Luxemburg; 12. Riletture: Lia Levi, Una bambina e basta; 13.
Riletture: Antonella Lorenzi, Cristina Morrocchi, Mirella Pezzini, Anna
Savoja, Obiettivo: coscienza civile; 14. Le desolazioni di Ciccio Parolaio:
per farla finita con le cicalate su "impero" e "moltitudini"; 15. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 16. Per saperne di piu'.
* Numero 436 del 5 dicembre 2002: 1. Peppe Sini: possiamo fermare la guerra.
Ma non bastano le fiaccole e gli stendardi: occorre la nonviolenza; 2.
Giuseppina Ciuffreda ricorda Ivan Illich; 3. Una iniziativa a sostegno delle
donne palestinesi nei campi profughi del Libano; 4. Severino Vardacampi,
ancora sulla ragionevole proposta per far cessare le stragi di immigrati in
mare: ingressi legali e trasporto pubblico e gratuito per tutti; 5. Ida
Dominijanni, Habermas e lo scontro tra Europa e Stati Uniti; 6. Amalia
Fleming, la narrazione onesta; 7. Benito D'Ippolito, epistola a Giovanni
Benzoni in occasione del secondo salone dell'editoria di pace che si tiene
in Venezia dal 6 all'8 dicembre 2002; 8. Raniero La Valle, la Chiesa caldea
accusa; 9. "Via Dogana" n. 62; 10. Cristina Papa, aggiornamento de "Il paese
delle donne"; 11. Aggiornamento di "Donne in viaggio"; 12. Riletture: Lelio
Basso (a cura di), Stato e crisi delle istituzioni; 13. Riletture: Amelia
Crisantino, Giovanni La Fiura, La mafia come metodo e come sistema; 14.
Riletture: I documenti del Concilio Vaticano II; 15. Riletture: Maria Grazia
Giammarinaro, Insegnare che cos'e' la mafia; 16. Riletture: Petr Kropotkin,
Campi, fabbriche, officine; 17. Riletture: Gianna Milano, Bioetica; 18.
Riletture: Bice Mortara Garavelli, Manuale di retorica; 19. Riletture: Claus
Offe, Lo stato nel capitalismo maturo; 20. Riletture: Julia P. Ramirez,
Storia dialettica delle classi sociali; 21. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 22. Per saperne di piu'.
* Numero 437 del 6 dicembre 2002: 1. Giancarla Codrignani, una lettera ai
pacifisti dimezzati; 2. Benito D'Ippolito, per Ivan Illich; 3. Assemblea
programmatica della Rete di Lilliput; 4. Assemblea nazionale della
Convenzione permanente di donne contro le guerre; 5. "World of bicycles" a
Milano; 6. Ingeborg Bachmann, i morti a me addossati; 7. Lisa Clark,
Riccardo Troisi, Francesco Vignarca: da Baghdad; 8. Il foglio informativo di
dicembre del Centro studi difesa civile; 9. Anacleto Degli Esposti, ancora
sulla ragionevole proposta per far cessare le stragi di immigrati in mare (e
per combattere le organizzazioni mafiose); 10. Ileana Montini, sul
multiculturalismo e sui diritti umani di ogni essere umano; 11. Giuliana
Sgrena, Somalia disperata; 12. Riletture: Giovanni Salio, Elementi di
economia nonviolenta; 13. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 14. Per
saperne di piu'.
* Numero 438 del 7 dicembre 2002: 1. La scomparsa di Antonino Caponnetto; 2.
Lidia Menapace, sottoscrivo a due mani; 3. Maria G. Di Rienzo, per la
critica dell'ideologia patriarcale; 4. Francesco Comina ricorda Ivan Illich;
5. Peppe Sini, una lettera aperta ai signori legislatori a sostegno della
ragionevole proposta di applicare in Italia l'articolo 10 comma terzo della
Costituzione della Repubblica Italiana; 6. Benito D'Ippolito, ai cari amici
della Rete Lilliput; 7. Luisa Morgantini, capodanno in Palestina e Israele;
8. Riletture: Ruth Benedict, Modelli di cultura; 9. Riletture: Lucy Mair,
Introduzione all'antropologia sociale; 10. Riletture: Corrado Mangione (a
cura di), Scienza e filosofia. Saggi in onore di Ludovico Geymonat; 11.
Riletture: Margaret Mead, Sesso e temperamento in tre societa' primitive;
12. Riletture: Gianfranco Ravasi, Qohelet; 13. Riletture: Sivia Vegetti
Finzi, Storia della psicoanalisi; 14. La "Carta" del Movimento Nonviolento;
15. Per saperne di piu'.
* Numero 439 dell'8 dicembre 2002: 1. Aldo Ricci, di fronte a Ivan Illich e
Antonino Caponnetto; 2. Due lettere da Krishnammal; 3. Stefano Longagnani,
l'esperienza del Lafti; 4. Giobbe Santabarbara, sulla ragionevole proposta
di salvare la vita alle persone invece di condannarle alla morte. Con
un'opinione del professor Kant di Koenigsberg; 5. Lidia Menapace, due
proposte ragionevoli; 6. Un profilo di Ileana Montini; 7. Un'intervista a
Vandana Shiva: "Le alternative al sistema si devono cercare con la forza
della nonviolenza"; 8. Daniele Lugli, una lettera agli iscritti al Movimento
Nonviolento; 9. Assia Djebar, della specie piu' rara; 10. Benito D'Ippolito,
ai partecipanti al seminario della Tavola della pace del 7 dicembre 2002;
11. Fatema Mernissi, ad ogni tramonto; 12. Peppe Sini, meditando su un
articolo di Giancarla Codrignani; 13. Congresso dell'Associazione obiettori
nonviolenti; 14. Conferenze di Mary Daly in Italia; 15. Un positivo bilancio
della giornata del dialogo cristiano-islamico; 16. Letture: Baya Gacemi,
Nadia; 17. Letture: Idanna Pucci, La signora di Sing-Sing; 18. Letture:
Nawal al Sa'dawi, Firdaus, storia di una donna egiziana; 19. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 20. Per saperne di piu'.
* Numero 440 del 9 dicembre 2002: 1. Lidia Menapace, contro la "teologia
della guerra"; 2. Andrea Cozzo, sulle importanti questioni poste da
Giancarla Codrignani; 3. Severino Vardacampi, su due questioni poste
dall'editoriale di Giancarla Codrignani; 4. Rete di Lilliput, no alla
guerra; 5. Peppe Dell'Acqua, in difesa della legge 180; 6. Baldino Graziano,
una lettera a sostegno della "ragionevole proposta" per salvare le vite dei
migranti oggi condannati a morire nei nostri mari; 7. Joan V. Bondurant,
l'obiettivo del satyagraha; 8. Laura Boella, una scelta di Hannah Arendt; 9.
Riccardo Orioles, da "Tanto per abbaiare" n. 155; 10. Riletture: Anna Bravo,
Anna Maria Bruzzone, In guerra senza armi. Storie di donne. 1940-1945; 11.
Riletture: Clara Cutini (a cura di), Uno schedato politico: Aldo Capitini;
12. Riletture: Giuliana Martirani, Progetto Terra; 13. Riletture: Patrizia
Campagna, Progetto Terra. Repertorio; 14. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 15. Per saperne di piu'.
* Numero 441 del 10 dicembre 2002: 1. Lidia Menapace, per un "articolo 11"
nella Costituzione europea, per un'Europa contro la guerra; 2. Giulio
Vittorangeli, sull'editoriale di Giancarla Codrignani; 3. Peppe Sini, il
ritorno della strategia della tensione e la necessita' della nonviolenza; 4.
Rete di Lilliput, condanniamo l'attentato; 5. Le Girandole, per la pace e
per Antonino Caponnetto; 6. Un incontro su cinque domande; 7. Enrico
Peyretti, una lettera al Presidente della Repubblica; 8. Un profilo di
Alessandro Marescotti; 9. Iaia Vantaggiato dialoga con Diana Pinto sulla
Shoah e l'ebraismo europeo oggi; 10. Rossana Rossanda: la Rosa inattuale,
geroglifico della fine dell'inverno; 11. Riletture: Giancarlo Gaeta, Religio
ne del nostro tempo; 12. Riletture: Ryszard Kapuscinski, Ebano; 13.
Riletture: Edoarda Masi, Il libro da nascondere; 14. Riletture: Christa
Wolf, Premesse a Cassandra; 15. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 16.
Per saperne di piu'.
* Numero 442 dell'11 dicembre 2002: 1. Floriana Lipparini, Pina Sardella:
per un'Europa neutrale ma non neutra (un contributo alla riflessione
proposta da Giancarla Codrignani); 2. Normanna Albertini: la pedagogia nera
(un contributo alla riflessione proposta da Giancarla Codrignani); 3. Imma
Barbarossa, per un'Europa neutrale, disarmata e accogliente; 4. Enrico
Peyretti, alla violenza si deve rispondere con la nonviolenza; 5. Giovanni
Colombo: per Antonino Caponnetto, il giudice delle due rose; 6. Rosa
Luxemburg, ieri; 7. Nadine Gordimer, la gente si era ormai abituata; 8.
Biagio Di Pasquale, a sostegno della "ragionevole proposta"; 9. Filippo
Gentiloni: la Bibbia, il cristianesimo e i migranti; 10. Alex Zanotelli, no
alla guerra; 11. Gino Strada, no alla guerra; 12. Sergio Cofferati, no alla
guerra; 13. Simone Weil, la verita'; 14. Presentazione di Ipazia (a cura
di), Due per sapere, due per guarire; 15. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 16. Per saperne di piu'.
* Numero 443 del 12 dicembre 2002: 1. Il trionfo del dottor Stranamore; 2.
Movimento Internazionale della Riconciliazione, lettera al corpo degli
Alpini d'Italia; 3. Maria Teresa Gavazza, i movimenti pacifisti negli Usa;
4. Piercarlo Racca, obiezione di coscienza e servizio civile; 5. Una
"ragionevole proposta" e una necessaria conseguenza: rinegoziare Schengen
per far cessare il bagno di sangue; 6. Bruno Di Porto: Etty Hillesum, la
ragazza che prese Dio per mano; 7. Indice dei numeri 402-431 (novembre 2002)
de "La nonviolenza e' in cammino"; 8. Riletture: Agnes Heller, La teoria, la
prassi e i bisogni; 9. Riletture: Viviane Luiser, Nascere in Nicaragua; 10.
Riletture: Joseph-Marie Perrin, Gustave Thibon, Simone Weil come l'abbiamo
conosciuta; 11. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 12. Per saperne di
piu'.
* Numero 444 del 13 dicembre 2002: 1. Gilgamesh e Aschenbach sull'orlo del
cratere (con undici proposte pratiche per impedire la catastrofe); 2.
Michele Nardelli, abitare il conflitto; 3. Ileana Montini, Radhia; 4. Benito
D'Ippolito, tre quartine sul concetto di coscienza; 5. Vandana Shiva, in
lode allo sterco di vacca; 6. Letture: Gioconda Belli, Il paese sotto la
pelle; 7. Letture: Fatema Mernissi, Islam e democrazia; 8. Letture: Pietro
Polito, L'eresia di Aldo Capitini; 9. Letture: David Maria Turoldo, Nel
lucido buio; 10. Riletture: Mario Colucci, Pierangelo Di Vittorio, Franco
Basaglia; 11. Riletture: Virgilia D'Andrea, Chi siamo e cosa vogliamo.
Patria e Religione; 12. Riletture: Giulio A. Maccacaro, Per una medicina da
rinnovare; 13. Riletture: Maria Rosaria Manieri, La fondazione etica del
socialismo; 14. Riletture: Emilia Rensi, Atei dell'alba; 15. Riletture:
Rossana Rossanda, Anche per me; 16. La "Carta" del Movimento Nonviolento;
17. Per saperne di piu'.
* Numero 445 del 14 dicembre 2002: 1. Un profilo di Lidia Menapace; 2. Lidia
Maggi, fine del Ramadan a Sesto San Giovanni; 3. Ileana Montini, un
intervento sulle questioni poste da Giancarla Codrignani; 4. Daniela
Binello, diritti e informazione nella societa' mondializzata; 5. Luciana
Castellina, il golpe nascosto; 6. Luisa Morgantini, fermare la demolizione
di case a Hebron; 7. Uri Avnery, una lettera a Elyakim Rubinstein; 8.
Letture: Guenther Anders, Linguaggio e tempo finale (in "Micromega" n.
5/2002); 9. Riletture: Guenther Anders, L'uomo e' antiquato. I.
Considerazioni sull'anima nell'era della seconda rivoluzione industriale;
10. Riletture: Guenther Anders, L'uomo e' antiquato. II. Sulla distruzione
della vita nell'epoca della terza rivoluzione industriale; 11. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 12. Per saperne di piu'.
* Numero 446 del 15 dicembre 2002: 1. Lidia Menapace: neutralita' attiva,
una proposta per l'Europa; 2. Enrico Peyretti, la Costituzione; 3. Nicoletta
Crocella, costruire un linguaggio di pace; 4. Lalla Romano, silenzio; 5.
Sergio Paronetto: ripudiare la guerra, educare alla pace; 6. Rosemary
Dobson, la spettatrice; 7. Augusto Cavadi, per i poveri e contro la
poverta'; 8. Maria Pawlikowska, rose per Saffo; 9. Francesco Comina: il
silenzio di Dio, il mistero dell'uomo; 10. "La parabola del patriarcato" di
Maria Anna Rosei; 11. Letture: Alberto Asor Rosa, La guerra; 12. Letture:
Jean Baudrillard, Lo spirito del terrorismo; 13. Letture: Mimmo Cortese,
Roberto Cucchini, La forza lieve; 14. Letture: Assia Djebar, La donna senza
sepoltura; 15. Letture: Tim Judah, Guerra al buio; 16. Riletture: Caterina
Fischetti, La psicoanalisi infantile; 17. Riletture: Alba Marcoli, Il
bambino nascosto; 18. Riletture: Alba Marcoli, Il bambino arrabbiato; 19.
Riletture: Alba Marcoli, Il bambino perduto e ritrovato; 20. Da tradurre:
"La Nouvelle Revue Francaise", novembre 1951, Hommage a Andre' Gide; 21. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 22. Per saperne di piu'.
* Numero 447 del 16 dicembre 2002: 1. Franca Bimbi, cinque domande contro la
guerra (un contributo alla riflessione proposta da Giancarla Codrignani); 2.
Antonio Vigilante, un contributo alla riflessione proposta da Giancarla
Codrignani; 3. Una lettera aperta al presidente della Commissione Europea;
4. Laura Genga, l'Europa neutrale delle donne; 5. Giannozzo Pucci ricorda
Ivan Illich; 6. Yosano Akiko, senza paura del buio; 7. Riccardo Orioles
ricorda Antonino Caponnetto; 8. Madame de Sevigne': addio alle foglie; 9.
Riletture: Sergio Albesano, Storia dell'obiezione di coscienza in Italia;
10. Riletture: Murray Bookchin, Democrazia diretta; 11. Riletture: Barry
Commoner, Virginio Bettini, Ecologia e lotte sociali; 12. Riletture:
Fondazione "Centro studi Aldo Capitini", Elementi dell'esperienza religiosa
contemporanea; 13. Riletture: Gianfranca Pochettino (a cura di), I senza
fissa dimora; 14. Riletture: Maria Teresa Tavassi La Greca, Cosa leggere
sull'emarginazione sociale; 15. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 16.
Per saperne di piu'.
* Numero 448 del 17 dicembre 2002: 1. Guenther Anders, tesi sull'eta'
atomica; 2. Ida Dominijanni dialoga con Richard Falk su diritto e nuove
guerre; 3. Letizia Tomassone presenta "Quintessence" di Mary Daly; 4. Mary
Daly in Italia; 5. Una minima bibliografia introduttiva sulla retorica; 6.
Riviste: "A. Rivista anarchica", n. 286; 7. Riviste: "Segno", n. 240; 8.
Letture: Joel Kotek, Pierre Rigoulot, Il secolo dei campi; 9. Letture: Carlo
Torriani, La porta del cielo; 10. Riletture: Emily Bronte, Poesie; 11.
Riletture: Giulio Girardi, Gli esclusi costruiranno la nuova storia? 12.
Riletture: Raul Hilberg, La distruzione degli Ebrei d'Europa; 13. Riletture:
Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell'umanita'; 14. Riletture: Louise Labe',
Oeuvres completes; 15. Riletture: Giulio A. Maccacaro, Alberto Martinelli (a
cura di), Sociologia della medicina; 16. Riletture: Christina G. Rossetti,
Il cielo e' lontano; 17. Riletture: Gaspara Stampa, Rime; 18. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 19. Per saperne di piu'.
* Numero 449 del 18 dicembre 2002: 1. Giuseppe Casarrubea e Riccardo
Orioles: due lettere; 2. Luisa Morgantini, permesso di strage; 3. Lidia
Menapace, una richiesta irricevibile; 4. Luciana Castellina, omicidi
preventivi; 5. Giobbe Santabarbara, ancora un contributo alla riflessione
proposta da Giancarla Codrignani (quasi un'autobiografia); 6. Giulio
Vittorangeli, appartenere al tronco immenso dell'umanita'; 7. Benito
D'Ippolito, un'improvvisazione prosodica; 8. "Adista": resoconto del Salone
dell'editoria di pace a Venezia; 9. Pax Christi, un convegno a Cremona; 10.
Riletture: Thomas Muentzer, Scritti politici; 11. Riletture: Ernst Bloch,
Thomas Muenzer teologo della rivoluzione; 12. Riletture: Friedrich Engels,
La guerra dei contadini in Germania; 13. Riletture: Tommaso La Rocca, Es ist
Zeit. Apocalisse e Storia; 14. Riletture: Josef Macek, La Riforma popolare;
15. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 16. Per saperne di piu'.
* Numero 450 del 19 dicembre 2002: 1. Una lettera al Presidente della
Repubblica Italiana; 2. Mao Valpiana: "ma-bap", un contributo alla
riflessione promossa da Giancarla Codrignani; 3. Clotilde Masina Buraggi,
psicopatologia della guerra; 4. Antonio e Mariella Vermigli, con padre Julio
e con i bambini di strada; 5. Alex Zanotelli, ci puo' essere ancora un buon
Natale; 6. Armanda Guiducci, la corte; 7. Peppe Sini, una introduzione al
"Lamento della pace" di Erasmo da Rotterdam; 8. "Femmis": la Convenzione
permanente di donne contro le guerre per un'Europa neutrale e di pace; 9. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 451 del 20 dicembre 2002: 1. Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto: il
rispetto; 2. Claudio Vedovati: passione come compromissione. Un uomo di
fronte alla guerra (un contributo alla riflessione proposta da Giancarla
Codrignani); 3. Julia Kristeva, il perdono; 4. Mario Ferrari, il pensiero e
l'opera di Mary Daly; 5. Clara Levi Coen, la schiera dei "sommersi"; 6.
Emanuel Anselmi, la razionalita' economica delle societa' tradizionali; 7.
Vandana Shiva, la riscoperta del principio femminile; 8. Alcune preferenze e
avversioni di Jenny Marx; 9. Segnalazioni: un recente saggio di Franco
Restaino su "Femminismo e filosofia"; 10. Segnalazioni: una voce di
dizionario di Benedetto Calati, "Parola di Dio"; 11. Riletture: Enrica
Collotti Pischel, Gandhi e la nonviolenza; 12. Riletture: Albert Schweitzer,
I grandi pensatori dell'India; 13. Gli alti lai di Estribillo Carrasco:
passi falsi e allocchi veri; 14. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 15.
Per saperne di piu'.
* Numero 452 del 21 dicembre 2002: 1. A cosa servono i geniali furbacchioni;
2. Elisabetta Donini: della guerra. Vita e morte, natura e cultura; 3.
Un'intervista collettiva a Pietro Pinna; 4. Letture: Gino Strada, Buskashi';
5. Riletture: Eva Cantarella, Passato prossimo; 6. Riletture: Evelyn Fox
Keller, Vita, scienza & cyberscienza; 7. Riletture: Francoise Heritier,
Maschile e femminile. Il pensiero della differenza; 8. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* Numero 453 del 22 dicembre 2002: 1. Peppe Sini, i compiti dell'umanita'
nell'eta' atomica; 2. Ida Dominijanni, il diritto bombardato; 3. Eduardo
Galeano, il tempo della paura; 4. Operazione Colomba, dalla striscia di
Gaza; 5. Etty Hillesum, anima e gesto; 6. Hannah Arendt, la scoperta di
Montesquieu; 7. Emanuel Anselmi, il microcredito come strumento di lotta
alla poverta'; 8. Riletture: Muhammad Yunus, Il banchiere dei poveri; 9. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 454 del 23 dicembre 2002: 1. Carlo Gubitosa, un appello urgente di
solidarieta' con Peacelink; 2. Antonella Azoti e Nico Miraglia: un appello
per il diritto alla verita'; 3. Diritto d'asilo, una questione di civilta';
4. Simone Weil, due insegnamenti; 5. Claudio Tognonato intervista Adolfo
Perez Esquivel: cosa accade in Argentina; 6. Simone de Beauvoir, non esiste
una morte naturale; 7. Tommaso Valentinetti, elogio della coscienza; 8. Ida
Dominijanni, la Costituzione italiana ripudia la guerra; 9. Peppe Sini,
ancora sull'immodificabilita' dell'articolo 11 della Costituzione italiana e
sulla necessita' di perseguire penalmente ai sensi di legge i golpisti e
stragisti; 10. Una nota su "La fame nel mondo spiegata a mio figlio" di Jean
Ziegler; 11. "Il dialogo": alle persone amiche dell'appello ecumenico al
dialogo cristianoislamico; 12. Cristina Papa, aggiornamento del sito de "Il
paese delle donne"; 13. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 14. Per
saperne di piu'.
* Numero 455 del 24 dicembre 2002: 1. Primo Levi, la bambina di Pompei; 2.
Peppe Sini, una dichiarazione di solidarieta' con Giuseppe Casarrubea; 3.
Carlo Gubitosa: dieci modi per sostenere Peacelink e il volontariato della
telematica pacifista e nonviolenta; 4. Susanna Ripamonti intervista Vandana
Shiva; 5. Anto Akkara, Medha Patkar; 6. Giulio Vittorangeli: solidarieta'
internazionale, una parola semplice; 7. Gabriella Fiori: l'incontro di
Simone Weil; 8. Eugenio Melandri, e' difficile farsi gli auguri; 9. Michele
De Pasquale, noncollaborazione economica contro la guerra; 10. Hannah
Arendt, tutto cio' che vive; 11. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 12.
Per saperne di piu'.
* Numero 456 del 25 dicembre 2002: 1. Rigoberta Menchu', arrivammo a
comprendere; 2. Giuseppe Casarrubea ricorda Danilo Dolci; 3. Luigi Ciotti
ricorda Tonino Bello; 4. Rossana Rossanda, un natale da pensare; 5. Tano
Grasso, un decalogo contro l'estorsione; 6. Tano Grasso, un decalogo contro
l'usura; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* Numero 457 del 26 dicembre 2002: 1. Adriana Zarri, no alla guerra; 2. Ida
Dominijanni: le migliori dell'anno. Per caso; 3. Il verbale dell'incontro
del 17 novembre a Verona del Movimento Nonviolento; 4. Letture: Roger
Caillois, La vertigine della guerra; 5. Riletture: Natalia Ginzburg, Lessico
famigliare; 6. Riletture: Contadini e luigini. Testi e disegni di Carlo
Levi; 7. Riletture: Carlo Alberto Madrignani, L'ultimo Cassola; 8.
Riletture: Peacelink (a cura di), Cronache da sotto le bombe; 9. Riletture:
Maria Teresa Tarallo, Con il mondo a scuola; 10. Riletture: Abram Terz
(Andrej Sinjavskij), Una voce dal coro; 11. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 12. Per saperne di piu'.
* Numero 458 del 27 dicembre 2002: 1. Francesco Comina ricorda Paul
Gauthier; 2. Il "Foglio informativo del Centro studi difesa civile" del 24
dicembre 2002; 3. Patricia Klindienst, la voce della spoletta e' nostra; 4.
Augusto Cavadi, i due volti del poliziotto di quartiere; 5. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* Numero 459 del 28 dicembre 2002: 1. Paul Gauthier, le pietre hanno gridato
abbastanza; 2. Lidia Menapace, il numero 5/2002 di "Concilium" su I diritti
delle donne; 3. Per la pace nella rete telematica; 4. Letture: Edoardo
Albinati, Il ritorno; 5. Letture: Lucia Annunziata, No; 6. Letture: Fausto
Bertinotti, Alfonso Gianni, Per una pace infinita; 7. Letture: Ratko
Dragutinovic, I Kanjarija. Storia vissuta dei rom dasikhane' in Italia; 8.
Letture: Enrico Euli, Marco Forlani (a cura di), Guida all'azione diretta
nonviolenta; 9. Letture: Fabio Galluccio, I lager in Italia; 10. Letture:
Mohandas Gandhi, Per la pace; 11. Letture: Joze Pirjevec, Le guerre
jugoslave (1991-1999); 12. Riletture: Bruno Bettelheim, Ferite simboliche;
13. Riletture: Lucia Borghese, Invito alla lettura di Heinrich Boell; 14.
Riletture: Barry Commoner, Far pace col pianeta; 15. Riletture: Nadine
Gordimer, Nessuno al mio fianco; 16. Riletture: Siri Nergaard (a cura di),
Teorie contemporanee della traduzione; 17. Riletture: Elisabetta Rasy,
Ritratti di signora; 18. Riletture: Giuliana Segre Giorgi, Piccolo memoriale
antifascista; 19. Riletture: Lev Tolstoj, La confessione; 20. Riletture:
Maruja Torres, Amor America; 21. Riletture: Virginia Woolf, Momenti di
essere e altri racconti; 22. Ristampe: Billie Holiday, La signora canta il
blues; 23. Riedizioni: Carlo Palermo, Il quarto livello. 11 settembre 2001
ultimo atto? 24. Orsola Casagrande, l'arcivescovo di Canterbury contro la
guerra; 25. GiuliaD'Agnolo Vallan, l'altra America contro la guerra; 26.
Ornella Sangiovanni, volontari umanitari a Baghdad; 27. Comitato dei
lenzuoli, nove consigli scomodi al cittadino che vuole combattere la mafia;
28. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 29. Per saperne di piu'.
* Numero 460 del 29 dicembre 2002: 1. Davide Melodia: la nonviolenza, una
scelta difficile; 2. Enrico Peyretti, una lettera a Luciano Violante; 3.
Amelia Alberti, le guerre di questo inizio secolo; 4. Luisa Muraro dialoga
con Odile Sankara; 5. Giulio Girardi: Venezuela, una scelta di vita; 6.
Billie Holiday, mi accorsi di avercela fatta; 7. Marylene Schultz, una
lettera ai soldati dell'esercito israeliano; 8. Tonino Bello, tanti auguri
scomodi; 9. Valerio Calzolaio, imagine... 10. Letture: Gianfranco Bettin,
Maurizio Dianese, Petrolkiller; 11. Letture: Jean Genet, Quatre heures a
Chatila / Quattro ore a Chatila; 12. Letture: Karl Louis Guillen, Il
tritacarne; 13. Riletture: Joan Baez, Ballate e folksong; 14. Riletture:
Lisli Basso Carini, Cose mai dette; 15. Riletture: Bessie Smith, la regina
del blues. Canzoni; 16. Riletture: Angela Borghesi, La lotta con l'angelo;
17. Riletture: Aldo Capitini, Scritti filosofici e religiosi; 18. Riletture:
Ida Fare', Malamore; 19. Riletture: Hans Mayer, I diversi; 20. Riletture:
Antonio Nanni, Educare alla convivialita'; 21. Riletture: Violeta Parra,
Canzoni; 22. Riletture: Jacqueline Risset, La letteratura e il suo doppio;
23. Riletture: Rabindranath Tagore, Visioni bengalesi; 24. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 25. Per saperne di piu'.
* Numero 461 del 30 dicembre 2002: 1. Arianna Marullo, un contributo alla
riflessione proposta da Giancarla Codrignani; 2. Enrico Peyretti, quasi un
sillogismo; 3. Benito D'Ippolito, cantata per Danilo; 4. Luisa Muraro, i
giochi del potere; 5. Maria Luigia Casieri, cio' che sanno i bambini e le
bambine; 6. Pasquale Pugliese, la biciclettata nonviolenta a Reggio Emilia;
7. Emanuel Anselmi, un libro di Vandana Shiva; 8. Stefania Giorgi, un libro
di Maria Rosa Cutrufelli; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per
saperne di piu'.
* Numero 462 del 31 dicembre 2002: 1. Lidia Menapace, Schadenfreude; 2.
Enrico Peyretti: forza e violenza. La violenza e' debolezza. La nonviolenza
e' forza; 3. Davide Melodia: la nonviolenza, una scelta difficile (parte
seconda); 4. Maria Maniscalco, per sconfiggere la mafia; 5. Vita Cosentino,
una questione di liberta'; 6. Maria Castiglioni, cronaca di un conflitto in
margine; 7. Un ricordo di Bibi Tomasi; 8. Riletture: Vittorio Lanternari,
Antropologia e imperialismo; 9. Riletture: Vittorio Lanternari, Movimento
religiosi di liberta' e di salvezza dei popoli oppressi; 10. Riletture:
Vittorio Lanternari, Occidente e Terzo Mondo; 11. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 12. Per saperne di piu'.

6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale
e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale
e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae
alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo
scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il
libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali,
l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di
nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza
geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e
la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e
responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio
comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono
patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e
contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto
dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna,
dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione,
la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la
noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione
di organi di governo paralleli.

7. PER SAPERNE DI PIU'
* Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per
contatti: azionenonviolenta at sis.it
* Indichiamo il sito del MIR (Movimento Internazionale della
Riconciliazione), l'altra maggior esperienza nonviolenta presente in Italia:
www.peacelink.it/users/mir; per contatti: mir at peacelink.it,
luciano.benini at tin.it, sudest at iol.it, paolocand at libero.it
* Indichiamo inoltre almeno il sito della rete telematica pacifista
Peacelink, un punto di riferimento fondamentale per quanti sono impegnati
per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: www.peacelink.it; per
contatti: info at peacelink.it

LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 1244 del 24 marzo 2006

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