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La nonviolenza e' in cammino. 1277



LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 1277 del 26 aprile 2006

Sommario di questo numero:
1. Si', ci piacerebbe
2. Farid Adly: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
3. Giacomo Alessandroni: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
4. Gabriele Aquilina e Elena Dall'Acqua: Per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica
5. Daniele Aronne: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
6. Enrica Bartesaghi: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
7. Barbara Bellini Benini: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
8. Simona Bernasconi: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
9. Laura Bottai: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
10. Norma Bertullacelli: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
11. Marcella Bravetti: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
12. Antonio Bruno: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
13. Gino Buratti: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
14. Luisa Carminati: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
15. Francesco Comina: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
16. Renato Corsetti: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
17. Guido Cristini e Marisa Mantovani: Per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica
18. Daniele Dal Bon: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
19. Claudio Debetto: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
20. Alessio Di Florio: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
21. Pasquale Dioguardi: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
22. Maria G. Di Rienzo: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
23. Angela Dogliotti Marasso: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
24. Antonino Drago: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
25. Giovanna e Massimo Duranti: Per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica
26. Domenico Gallo: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
27. Dacia Maraini: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
28. Lea Melandri: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica
29. Elenco aggiornato delle persone e associazioni che hanno gia' espresso
attenzione e sostegno alla proposta di Lidia Menapace Presidente della
Repubblica
30. Uscire dalla subalternita'
31. La "Carta" del Movimento Nonviolento
32. Per saperne di piu'

1. APPELLI. SI', CI PIACEREBBE
[Riproponiamo il seguente appello. Lidia Menapace (per contatti:
lidiamenapace at aliceposta.it) e' nata a Novara nel 1924, partecipa alla
Resistenza, e' poi impegnata nel movimento cattolico, pubblica
amministratrice, docente universitaria, fondatrice del "Manifesto"; e' tra
le voci piu' alte e significative della cultura delle donne, dei movimenti
della societa' civile, della nonviolenza in cammino. Nelle elezioni
politiche del 9-10 aprile 2006 e' stata eletta senatrice. La maggior parte
degli scritti e degli interventi di Lidia Menapace e' dispersa in quotidiani
e riviste, atti di convegni, volumi di autori vari; tra i suoi libri cfr. Il
futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; L'ermetismo.
Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; (a cura di), Per un movimento
politico di liberazione della donna, Bertani, Verona 1973; La Democrazia
Cristiana, Mazzotta, Milano 1974; Economia politica della differenza
sessuale, Felina, Roma 1987; (a cura di, ed in collaborazione con Chiara
Ingrao), Ne' indifesa ne' in divisa, Sinistra indipendente, Roma 1988; Il
papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno?, Il dito e la luna,
Milano 2000; Resiste', Il dito e la luna, Milano 2001; (con Fausto
Bertinotti e Marco Revelli), Nonviolenza, Fazi, Roma 2004]

Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza.
Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza.
Un Presidente della Repubblica femminista.
Una Presidente della Repubblica.
Lidia Menapace.

2. DEMOCRAZIA. FARID ADLY: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Farid Adly (per contatti: anbamed at katamail.com) per questo
intervento. Farid Adly, autorevole giornalista (apprezzato collaboratore del
"Corriere della sera", "Il manifesto", Radio popolare di Milano, ed altre
notissime testate) e prestigioso militante per i diritti umani, e' direttore
dell'agenzia-stampa "Anbamed. Notizie dal Mediterraneo" e presidente
dell'associazione culturale Mediterraneo; gia' ai primi di aprile del 2005
nel centro siciliano in cui vive e lavora (Acquedolci, in provincia di
Messina) ha subito una grave intimidazione mafiosa: e' stato minacciato di
morte per impedirgli di svolgere il suo lavoro di inchiesta, documentazione
e denuncia, con particolar riferimento alla sua concreta azione in difesa
dell'ambiente, della legalita', dei diritti di tutti. A quella minaccia se
ne e' aggiunta nel febbraio 2006 una nuova, con un messaggio di morte
lasciato da ignoti saccheggiatori nell'abitazione sua e di Mariangela Gallo]

Ho gia' fatto circolare l'iniziativa tra i miei corrispondenti e, ad
Acquedolci e dintorni, stiamo lavorando per costituire un comitato per Lidia
presidente con raccolta di firme...

3. DEMOCRAZIA. GIACOMO ALESSANDRONI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Giacomo Alessandroni (per contatti:
g.alessandroni at peacelink.it) per questo intervento. Giacomo Alessandroni,
amico della nonviolenza, ingegnere, docente, da sempre impegnato in
iniziative di pace e di solidarieta', collaboratore di Peacelink, del
"Centro di ricerca per la pace" di Viterbo e di altre esperienze
nonviolente, e' uno dei fondamentali collaboratori di questo notiziario]

Una Repubblica avente per Presidente una senatrice quale Lidia Menapace e'
una Repubblica che puo' finalmente fregiarsi - senza timore alcuno - del
titolo di "democratica" nel senso piu' compiuto del termine.
Si avrebbe cosi' una Presidente che sfugge alle logiche di lottizzazione
delle poltrone, triste teatrino che ci viene riproposto ad ogni cambio di
governo indipendentemente dal suo colore partitico. E "partitico" - lo
sappiamo bene - significa "di parte".
Lidia Menapace invece, sotto questo profilo, rappresenterebbe una svolta
paragonabile a quella avvenuta con l'elezione di Oscar Luigi Scalfaro il 25
maggio 1992. Allora il clima era assai diverso: il 23 maggio era stato
ucciso il giudice Giovanni Falcone assieme la moglie e la sua scorta: questo
evento aveva spinto alla scelta di un "Presidente di garanzia" - scelta che
dovrebbe essere naturale, non dettata da un'urgenza -, visione che ebbe
tragica conferma il 19 luglio con l'assassinio di un altro giudice
antimafia: Paolo Borsellino.
Sarebbe bello vivere in uno Stato (di diritto) dove gli eventi ordinari
possano esserlo davvero, non soltanto quando la mafia alza il tiro.
Concludo con una provocazione: Enrico De Nicola fu eletto la prima volta il
29 giugno 1946, dopo di lui si sono succeduti altri nove Presidenti della
Repubblica. Dopo sessant'anni l'Italia e' matura per una Presidente della
Repubblica? Se non ora, quando?

4. DEMOCRAZIA. GABRIELE AQUILINA E ELENA DALL'ACQUA: PER LIDIA MENAPACE
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Gabriele.Aquilina e Elena Dall'Acqua (per contatti:
gabriele.aquilina at tin.it) per questo intervento. Gabriele Aquilina e Elena
Dall'Acqua, impegnati nel movimento pacifista, per un'economia di giustizia,
per i diritti umani e la promozione della nonviolenza, sono tra gli
animatore dell'esperienza di "Narni per la pace"]

Siamo entusiasti della proposta. Semplicemente non riusciamo ad immaginarci
una persona migliore della senatrice Lidia Menapace, della carissima Lidia,
come Presidente della Repubblica. A tutte le ragioni gia' sottolineate
nell'appello, chi ha avuto, come noi, la fortuna di conoscerla
personalmente, aggiunge il suo vivere la politica come impegno civile e
l'incredibile energia che Lidia mette in questo impegno.
La ricordiamo con ammirazione ed affetto, quando e' venuta in treno da
Bolzano a Narni, per portare il suo contributo al nostro corso sulla
nonviolenza, ed e' ripartita in nottata per Venezia, dove avrebbe dovuto
tenere un altro incontro la mattina successiva.
Il fatto e' che, senza retorica e sensa sentimentalismi, ancora vogliamo
bene a questo Paese e vogliamo continuare a sperare che si meriti una
persona della levatura umana e morale di Lidia Menapace come legittima
rappresentante e garante della Costituzione.
Ci sembra un sogno difficile da realizzare, ma con Pedro Casaldaliga ci
ripetiamo che se sognamo tutti insieme il sogno puo' diventare realta'.
E allora sognamo insieme Lidia Presidente della nostra Repubblica.

5. DEMOCRAZIA. DANIELE ARONNE: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Daniele Aronne (per contatti: danielearonne at libero.it) per
questo intervento. Daniele Aronne, amico della nonviolenza, gia' obiettore
di coscienza, impegnato nella "Operazione Colomba" promossa dalla
Associazione Comunita' Papa Giovanni XXIII, ha preso parte a missioni di
pace e di intervento nonviolento in varie aree in conflitto, dal Chiapas al
Kosovo; e' impegnato anche nell'associazione umanitaria "Viterbo con amore"]

Condivido pienamente e faro' il possibile per far girare questo appello a
tutti gli amici, collaboratori e persone che possono aiutarci a far girare e
irrobustire questa proposta.

6. DEMOCRAZIA. ENRICA BARTESAGHI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Enrica Bartesaghi (per contatti: bartesaghie at tele2.it) per
questo intervento. Enrica Bartesaghi, nata in provincia di Lecco nel 1954,
presidente del comitato "Verita' e giustizia per Genova" (sito:
www.veritagiustizia.it), e' autrice del libro Genova, il posto sbagliato. La
Diaz, Bolzaneto, il carcere: diario di una madre, Nonluoghi libere edizioni,
2004]

Mi piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza:
perche' questo paese ha dimenticato troppo in fretta le sue origini, la
lunga e dolorosa lotta dei partigiani, le sue radici democratiche ed
antifasciste. Perche' poche settimane fa a Milano e' stata autorizzata una
manifestazione fascista e nelle ultime elezioni politiche ci sono stati
candidati dichiaratamente fascisti. Perche' a Bolzaneto i manifestanti
arrestati sono stati accolti con le suonerie di "Faccetta nera", con saluti
e canzonette fasciste e razziste, insultati e torturati per ore, minacciati
di morte e di stupro, privati di sonno, cibo ed acqua, a Genova, Italia, nel
mese di luglio del 2001.
*
Mi piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta
della nonviolenza: perche' se coltiviamo questo mondo con il dialogo,
l'ascolto e la disponibilita' a capire, conoscere, se' e gli altri, la
capacita' di gestire i conflitti e le differenze, l'importanza dei diritti e
dei doveri propri ed altrui,  possiamo sperare in un futuro di pace.
*
Mi piacerebbe un Presidente della Repubblica femminista: perche' le donne in
Italia sono poco o nulla rappresentate, nel Parlamento, nelle Istituzioni,
nelle aziende pubbliche e private. Perche' i diritti faticosamente
conquistati dalle madri, per una sessualita' libera ed una maternita'
consapevole, per una parita' reale e non solo sulla carta, sono
continuamente messi in discussione e spesso negati alle nostre figlie.
Perche' molte, troppe donne straniere sono ridotte a schiave sulle nostre
strade, nelle nostre case, senza tutele, senza diritti.
*
Mi piacerebbe una Presidente della Repubblica: perche' in Italia non abbiamo
mai avuto una donna Presidente della Repubblica, o Capo del Governo, eppure
da qualche decennio abbiamo diritto al voto, e da qualche secolo anche ad
un'anima.
*
Mi piacerebbe Lidia Menapace: perche' non e' mai stata processata per
corruzione, mafia, od altri reati. Perche' e' una donna onesta. Perche' ha
contribuito a costruire la parte migliore del nostro paese, che c'e', ma si
vede poco e conta ancora meno. Perche' e' una donna.

7. DEMOCRAZIA. BARBARA BELLINI BENINI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Barbara Bellini Benini (per contatti:
barbara.bellini4 at virgilio.it) per questo intervento. Barbara Bellini Benini
e' impegnata nei movimenti nonviolenti ed in particolare nel Mir di Fano; ha
preso parte a varie esperienze di promozione del dialogo e della
solidarieta']

... Non ci avevo ancora pensato ma ho trovato moltissimo interessanti i
ragionamenti alla base della proposta. Spero in qualche modo di poter essere
di aiuto...

8. DEMOCRAZIA. SIMONA BERNASCONI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Simona Bernasconi (per contatti: simober at yahoo.it) per questo
intervento. Simona Bernasconi, amica della nonviolenza, e' impegnata nella
Rete di Lilliput e nel gruppo di lavoro tematico sulla nonviolenza e i
conflitti]

Senza dubbio sostengo ed inoltro l'appello, scrivero' nei prossimi giorni
anche un piccolo appello in sostegno.

9. DEMOCRAZIA. NORMA BERTULLACELLI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Norma Bertullacelli (per contatti: norma.b at libero.it) per
questo intervento. Norma Bertullacelli, insegnante, amica della nonviolenza,
collaboratrice di questo foglio, e' impegnata nella "Rete controg8 per la
globalizzazione dei diritti" di Genova]

Sono assolutamente d'accordo e mi metto al lavoro anche per la diffusione
della proposta.
E' un altro bel sogno da sognare, l'elezione di Lidia Menapace a capo dello
stato.
*
L'attuale presidente della repubblica gode in questi giorni di grande
popolarita'; molti lo indicano come l'unica figura in grado di garantire in
modo corretto ed equilibrato il mutamento di governo sancito dalle recenti
elezioni politiche.
Ha tuttavia una gravissima responsabilita': in quanto massimo garante delle
istituzioni e capo supremo delle forze armate ha ignorato il dettato
costituzionale che sancisce all'art. 11 "l'Italia ripudia la guerra".
L'Italia e' ed e' stata coinvolta nel suo settennato nella guerra in Kosovo,
in Afghanistan ed in Iraq.
Lidia Menapace e' una convinta pacifista nonviolenta. Conosce il dettato
costituzionale, ed antepone il dettato della coscienza a quello
dell'opportunita' politica.
Non avrebbe permesso, e non permettera' che l'Italia partecipi a guerre,
comunque mascherate.

10. DEMOCRAZIA. LAURA BOTTAI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Laura Bottai (per contatti: bottai.laura at tiscalinet.it) per
questo intervento. Laura Bottai e' presidente della Commissione pari
opportunita' della Provincia di Arezzo ed impegnata in molte iniziative
concrete per i diritti e la democrazia]

E' bene avviare una petizione, e soprattutto fare una grossa campagna
d'informazione e sensibilizzazione per Lidia Menapace presidente della
repubblica.
Che cosa ha da meno di D'Alema o di Amato? Io non lo so, so pero' quello che
ha di piu', tanto di piu'!

11. DEMOCRAZIA. MARCELLA BRAVETTI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Marcella Bravetti (per contatti: donnemondo1 at interfree.it) per
questo intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera. Marcella
Bravetti, perugina, e' nata nel 1938 da famiglia proletaria. E' presidente
del "Comitato internazionale 8 marzo" dalla sua fondazione; e' stata operaia
tessile alla Luisa Spagnoli dai 14 ai 50 anni (eta' in cui e' stata
prepensionata), qui ha svolto attivita' sindacale prima nel consiglio di
fabbrica e poi da distaccata alla Filtea-Cgil di Perugia. E' rientrata in
fabbrica giusto in tempo per condividere con le proprie compagne la cassa
integrazione e poi la lotta contro i licenziamenti, culminata con
l'occupazione della fabbrica, di cui e' stata tra le principali
protagoniste. Il "Comitato internazionale 8 marzo", che Marcella Bravetti
presiede, e' una associazione multiculturale impegnata nella promozione dei
diritti e per la valorizzazione delle culture delle donne; nasce nel 1987 a
Perugia su iniziativa di un gruppo di donne di diversa nazionalita' e
cultura; ha un sito (www.donnemondo.com) e pubblica un'agenda annuale "Di
marzo in marzo". Lo scorso anno ha promosso la campagna affinche' Lidia
Menapace fosse nominata senatrice a vita]

Sarebbe veramente eccezionale, anche io ho pensato che sarebbe la persona
piu' giusta...

12. DEMOCRAZIA. ANTONIO BRUNO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Antonio Bruno (per contatti: brunoa01 at aleph.it) per questo
intervento. Antonio Bruno e' da sempre impegnato nei movimenti pacifisti e
ambientalisti, pubblico amministratore e promotore di rilevanti iniziative
nonviolente a Genova]

Io aderisco certamente, e diffondo.

13. DEMOCRAZIA. GINO BURATTI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Gino Buratti (per contatti: buragino at tin.it) per questo
intervento. Gino Buratti e' fortemente impegnato nell'esperienza
dell'Accademia apuana della pace, del cui notiziario settimanale e'
l'infaticabile animatore]

L'editoriale pubblicato su "La domenica della nonviolenza" del 23 aprile
lancia la proposta, che io sottoscrivo e rilancio, di proporre Lidia
Menapace alla Presidenza della Repubblica:
"Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che avesse fatto la
Resistenza.
Un Presidente della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza.
Un Presidente della repubblica femminista.
Una Presidente della Repubblica.
Lidia Menapace".
Se in tutti questi anni abbiamo iniziato a costruire movimenti che, in un
confronto serrato con le forze politiche, siano spazio e luogo di
cittadinanza attiva, credo che non possiamo non fare una nostra proposta,
per quanto concerne il futuro Presidente della Repubblica, nel rispetto
delle regole e delle modalita' stabilite dalla Costituzione.
Credo inoltre che i tempi siano maturi per segnare una differenza con le
semplici logiche, pur legittime, del bilancino politico e della visibilita'.
E' il momento di dare visibilita' a valori e che il futuro Presidente
rappresenti e sia in sintonia con questi valori.
Valori fondanti della nostra Repubblica sono la Resistenza, il ripudio della
guerra (art. 11 della Costituzione), la valorizzazione delle differenze e la
ricerche di creare condizioni di pari opportunita'... dentro a questi valori
Lidia Menapace cammina da sempre, abbracciandoli, sviluppandoli,
elaborandoli senza mai fossilizzarli come semplici miti, in un filo che
tiene saldato insieme il nostro passato, il presente che viviamo ed il
futuro che andiamo a costruire.
Per questo motivo credo che la proposta di candidare Lidia Menapace alla
Presidenza della Repubblica abbia un profondo significato, e non solo per la
mia conoscenza personale di lei, che risale a piu' di trent'anni fa quando
mi formavo ai corsi della Cittadella di Assisi, ma per quella sua capacita'
di sviluppare un pensiero che saldasse insieme la Resistenza, il percorso
delle donne, la nonviolenza, la pace, la democrazia, la politica...
Credo che, in questo nostro procedere nella costruzione di un movimento
plurale, non possiamo relegare il dibattito per l'elezione del Capo dello
Stato alle sole logiche interne al ceto politico, possiamo proporre una
prospettiva diversa... in tal senso penso che possa essere importante che
dalle cittadine e dai cittadini, dai movimenti delle donne,
dall'associazionismo democratico, dai movimenti sociali, dai luoghi vitali
della societa' civile e della cultura, dai movimenti per la pace e per i
diritti emerga una voce corale, persuasa e persuasiva, una proposta alta
rivolta all'inero Parlamento affinche' per la Presidenza della Repubblica si
converga su una figura dell'autorevolezza di Lidia Menapace.
Possiamo sostenere questa proposta come movimenti? Io ritengo di si'.

14. DEMOCRAZIA. LUISA CARMINATI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Luisa Carminati (per contatti: luisa.carminati1 at virgilio.it)
per questo intervento. Luisa Carminati, autorevole figura di forte impegno
civile, e' impegnata nel Consiglio delle donne di Bergamo, nel Bergamo
social forum, ed in molte iniziative per la pace e i diritti]

E' ora di cambiare: accolgo la vostra proposta.
Non ho molta fantasia e questo messaggio mi sembra completo cosi'; per
questo lo sottoscrivo: "Ci piacerebbe un Presidente della Repubblica che
avesse fatto la Resistenza. Un Presidente della Repubblica che avesse fatto
la scelta della nonviolenza. Un Presidente della Repubblica femminista. Una
Presidente della Repubblica: Lidia Menapace".

15. DEMOCRAZIA. FRANCESCO COMINA: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Francesco Comina (per contatti: f.comina at ladige.it) per questo
intervento. Francesco Comina e' stato uno dei principali punti di
riferimento in Italia della campagna di sostegno al si' al referendum
brasiliano per proibire il commercio delle armi. Giornalista e saggista,
pacifista nonviolento, e' impegnato nel movimento di Pax Christi; nato a
Bolzano nel 1967, laureatosi con una tesi su Raimon (Raimundo) Panikkar,
collabora a varie riviste. Opere di Francesco Comina: Non giuro a Hitler,
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2000; (con Marcelo Barros), Il
sapore della liberta', La meridiana, Molfetta (Ba) 2005; (con Arturo Paoli),
Qui la meta e' partire, La meridiana, Molfetta (Ba) 2005; ha contribuito al
libro di AA. VV., Le periferie della memoria, Anppia - Movimento
Nonviolento, Torino-Verona; e ad AA. VV., Giubileo purificato, Emi, Bologna]

Credo che Lidia abbia tutti i requisiti per concorrere alla presidenza della
Repubblica. E molti di piu'!

16. DEMOCRAZIA. RENATO CORSETTI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Renato Corsetti (per contatti: renato.corsetti at esperanto.org)
per questo intervento. Renato Corsetti e' docente di psicopedagogia del
linguaggio e della comunicazione all'Universita' "La Sapienza" di Roma]

Sono lieto di aderire all'inziativa perche' il Parlamento elegga Lidia
Menapace come prossima Presidente della Repubblica.

17. DEMOCRAZIA. GUIDO CRISTINI E MARISA MANTOVANI: PER LIDIA MENAPACE
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Guido Cristini e Marisa Mantovani (per contatti:
codipax at lillinet.org) per questo intervento. Guido Cristini e Marisa
Mantovani sono impegnati nel Coordinamento per la pace di Mantova]

Facciamo girare con molto piacere la proposta. Conosciamo Lidia da molti ann
i. Conosciamo il suo lavoro e la stimiamo davvero tantissimo.

18. DEMOCRAZIA. DANIELE DAL BON: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Daniele Dal Bon (per contatti: danieledalbon at yahoo.it) per
questo intervento sintetico quant'altri mai. Daniele Dal Bon, fotografo
della solidarieta', giornalista e ricercatore, autore e collaboratore di
varie iniziative di documentazione e sensibilizzazione e di varie
pubblicazioni, impegnato da sempre nella solidarieta' internazionale, e'
partecipe e promotore di molte iniziative di sostegno concreto a chi soffre
e lotta per la dignita' e i diritti]

Ok.

19. DEMOCRAZIA. CLAUDIO DEBETTO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Claudio Debetto (per contatti: claude2009 at lillinet.org) per
questo intervento. Claudio Debetto e' impegnato nella Rete Radie' Resch,
nella cooperativa sociale "EquAzione", ed in molte iniziative di pace e di
solidarieta']

Sono piu' che d'accordo e provvedo a far circolare la proposta. Grazie della
bella idea.

20. DEMOCRAZIA. ALESSIO DI FLORIO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Alessio Di Florio (per contatti: ahimsashalom at yahoo.it) per
questo intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera. Alessio Di
Florio, amico della nonviolenza vive in Abruzzo ed e' impegnato in varie
iniziative di pace e per i diritti, in particolare nell'esperienza di
Peacelink; cura il notiziario elettronico "Mare nostrum" per l'abolizione
dei cosiddetti "centri di permanenza temporanea" (campi di concentramento
che violano gravemente i diritti umani delle persone migranti)]

Conosco Lidia e il suo impegno civile da anni e, recentemente, ho avuto
anche l'emozione di incontrarla di persona qui a Pescara. Purtroppo, data la
mia giovane eta', non ho potuto votarla al Senato e di questo mi sono molto
rammaricato.
Nei giorni scorsi riflettevo con degli amici su chi potesse succedere a
Ciampi. Abbiamo provato a sfogliare la margherita dei nomi possibili.
Considerando che alcune candidature emerse sono a dir poco inaccettabili e
l'impossibilita' di altre (come il compianto Norberto Bobbio, di cui tanto
avremmo bisogno in questo momento...) Lidia Menapace sarebbe piu'
dell'optimum. Accetto quindi con convinta adesione la proposta. Per quanto
mi sara' possibile la diffondero' il piu' possibile...
questa proposta, anche se non portera' Lidia al Quirinale, e' occasione per
rilanciare le ragioni di una politica civile e impegnata, quella politica di
cui oggi abbiamo tanto  bisogno. E allora se ne discuta, se ne parli. Ci si
ricordi che la  politica non e' sterile teatrino di giochi di potere, ma il
luogo dell'agire comune, l'agora' del bene comune e della costruzione del
futuro.

21. DEMOCRAZIA. PASQUALE DIOGUARDI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Pasquale Dioguardi (per contatti: pdioguardi at libero.it) per
questo intervento. Pasquale Dioguardi, dottore in Scienze per la pace, e'
membro di Peace Brigades International]

Vi prego di aggiungere il mio nominativo fra coloro che appoggiano e
sostengono la candidatura di Lidia.

22. DEMOCRAZIA. MARIA G. DI RIENZO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Maria G. Di Rienzo (per contatti: sheela59 at libero.it) per
questo intervento. Maria G. Di Rienzo e' una delle principali collaboratrici
di questo foglio; prestigiosa intellettuale femminista, saggista,
giornalista, regista teatrale e commediografa, formatrice, ha svolto
rilevanti ricerche storiche sulle donne italiane per conto del Dipartimento
di Storia Economica dell'Universita' di Sidney (Australia); e' impegnata nel
movimento delle donne, nella Rete di Lilliput, in esperienze di solidarieta'
e in difesa dei diritti umani, per la pace e la nonviolenza. Tra le opere di
Maria G. Di Rienzo: con Monica Lanfranco (a cura di), Donne disarmanti,
Edizioni Intra Moenia, Napoli 2003; con Monica Lanfranco (a cura di), Senza
velo. Donne nell'islam contro l'integralismo, Edizioni Intra Moenia, Napoli
2005]

Sarebbe splendido se il nostro prossimo presidente incarnasse quanto di
meglio, e non quanto di peggio, siamo capaci di essere e fare come italiani.
Sarebbe una fonte di gioia, e un riscatto dagli anni biechi e violenti del
berlusconismo, se per una volta i falchi e i pavoni e i tacchini della
politica nostrana restassero appollaiati e una colomba della pace volasse
alta assieme a tutte e tutti noi.
E ci restituirebbe fiducia nel patto democratico sapere che chi rappresenta
la nostra repubblica e' una donna che ha contribuito a costruirla.
Tutto il mio cuore ed il mio impegno per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica Italiana.

23. DEMOCRAZIA. ANGELA DOGLIOTTI MARASSO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Angela Dogliotti Marasso (per contatti: maradoglio at libero.it)
per questo intervento. Angela Dogliotti Marasso, rappresentante
autorevolissima del Movimento Internazionale della Riconciliazione e del
Movimento Nonviolento, svolge attivita' di ricerca e formazione presso il
Centro studi "Sereno Regis" di Torino e fa parte della Commissione di
educazione alla pace dell'International peace research association; studiosa
e testimone, educatrice e formatrice, e' una delle figure piu' nitide della
nonviolenza in Italia. Tra le sue opere segnaliamo particolarmente
Aggressivita' e violenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino; il saggio su
Domenico Sereno Regis, in AA. VV., Le periferie della memoria, Anppia -
Movimento Nonviolento, Torino-Verona 1999; con Maria Chiara Tropea, La mia
storia, la tua storia, il nostro futuro, Edizioni Gruppo Abele, Torino 2003;
Con Elena Camino (a cura di), Il conflitto: rischio e opportunita', Edizioni
Qualevita, Torre dei Nolfi (Aq) 2004]

Accolgo volentieri l'invito a far circolare la proposta e invio queste righe
come breve ma convinto intervento di sostegno alla candidatura di Lidia.
La sua storia, la sua costante disponibilita' ad attivarsi in molte
iniziative con coerente determinazione, generosita' e intelligenza ce la
rendono cara e vicina.
Sarebbe davvero un segno di cambiamento e di speranza avere una donna, e una
donna come lei, Presidente della Repubblica.

24. DEMOCRAZIA. ANTONINO DRAGO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Antonino Drago (per contatti: drago at unina.it) per questo
intervento. Antonino (Tonino) Drago, nato a Rimini nel 1938, e' stato il
primo presidente del Comitato ministeriale per la difesa civile non armata e
nonviolenta; gia' docente universitario di Storia della fisica
all'Universita' di Napoli, attualmente insegna Storia e tecniche della
nonviolenza all'Universita' di Firenze, e Strategie della difesa popolare
nonviolenta all'Universita' di Pisa; da sempre impegnato nei movimenti
nonviolenti, e' uno dei piu' prestigiosi peace-researcher italiani e uno dei
piu' autorevoli amici della nonviolenza. Tra le molte opere di Antonino
Drago: Scuola e sistema di potere: Napoli, Feltrinelli, Milano 1968; Scienza
e guerra (con Giovani Salio), Edizioni Gruppo Abele, Torino 1983;
L'obiezione fiscale alle spese militari (con G. Mattai), Edizioni Gruppo
Abele, Torino 1986; Le due opzioni, La Meridiana, Molfetta; La difesa e la
costruzione della pace con mezzi civili, Qualevita, Torre dei Nolfi (Aq)
1997; Atti di vita interiore, Qualevita Torre dei Nolfi (Aq) 1997]

Aderisco.

25. DEMOCRAZIA. GIOVANNA E MASSIMO DURANTI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Giovanna e Massimo Duranti (per contatti:
giovanna.duranti at virgilio.it) per questo intervento. Giovanna Duranti
Niccoli e Massimo Duranti sono impegnati nell'Associazione Val Fegana ed in
molte iniziative per i diritti e la democrazia]

Aderiamo con entusiasmo e convinzione alla proposta di candidare Lidia
Menapace alla presidenza della repubblica.

26. DEMOCRAZIA. DOMENICO GALLO: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Domenico Gallo (per contatti: domenico.gallo at tiscali.it) per
questo intervento. Domenico Gallo, illustre giurista, e' nato ad Avellino
nel 1952, magistrato ed acuto saggista, gia' parlamentare, tra gli animatore
dell'Associazione nazionale giuristi democratici; tra i suoi scritti
segnaliamo particolarmente: Dal dovere di obbedienza al diritto di
resistenza, Edizioni del Movimento Nonviolento, Perugia 1985;
Millenovecentonovantacinque, Edizioni Associate, Roma 1999; (a cura di, con
Corrado Veneziano), Se dici guerra umanitaria. Guerra e informazione. Guerra
all'informazione, Besa, 2005; (a cura di, con Franco Ippolito), Salviamo la
Costituzione, Chimienti, 2006. Vari suoi scritti sono disponibili nel sito
www.domenicogallo.it]

Sono contento di unirmi al coro dei sostenitori di Lidia Menapace come
prossimo Presidente della Repubblica.
La Repubblica italiana deve molto a Lidia Menapace, a cominciare dalla sue
origini, essendo stata generata dalla Resistenza e dalla lotta di
liberazione a cui Lidia ha partecipato.
Inoltre per 50 anni Lidia ha incarnato lo spirito della Resistenza che
continua, per testimoniare l'esigenza che siano incarnati i valori di pace,
giustizia, nonviolenza, rispetto delle diversita' che sono a fondamento del
mondo nuovo promesso dalla Resistenza e che oggi rischia di tramontare se
noi non sapremo reagire all'imbarbarimento del tempo presente.

27. DEMOCRAZIA. DACIA MARAINI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
[Ringraziamo Dacia Maraini (per contatti: marainid at mclink.it) per questo
intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera. Dacia Maraini, nata a
Firenze nel 1936, scrittrice, intellettuale femminista, e' una delle figure
piu' prestigiose della cultura democratica italiana. Un breve profilo
biografico e' in "Nonviolenza. Femminile plurale" n. 47. Tra le opere di
Dacia Maraini segnaliamo particolarmente: L'eta' del malessere (1963);
Crudelta' all'aria aperta (1966); Memorie di una ladra (1973); Donne mie
(1974); Fare teatro (1974); Donne in guerra (1975); (con Piera Degli
Esposti), Storia di Piera (1980); Isolina (1985); La lunga vita di Marianna
Ucria (1990); Bagheria (1993). Vari materiali di e su Dacia Maraini sono
disponibili nel sito www.dacia-maraini.it]

Sono perfettamente d'accordo con la candidatura di Lidia Menapace alla
presidenza della Repubblica... Bastera' dire che ha fatto la Resistenza, e'
un atto coraggioso e nobile in cui si riconosceranno tutti coloro che sono
contro il fascismo e il nazismo.
Faro' circolare l'appello fra gli amici.

28. DEMOCRAZIA. LEA MELANDRI: PER LIDIA MENAPACE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
[Ringraziamo Lea Melandri (per contatti: lea.melandri at tiscalinet.it) per
questo intervento. Lea Melandri, nata nel 1941, acutissima intellettuale,
fine saggista, redattrice della rivista "L'erba voglio" (1971-1975),
direttrice della rivista "Lapis", e' impegnata nel movimento femminista e
nella riflessione teorica delle donne. Opere di Lea Melandri: segnaliamo
particolarmente L'infamia originaria, L'erba voglio, Milano 1977, poi
Manifestolibri, Roma 1997. Cfr. anche Come nasce il sogno d'amore, Rizzoli,
Milano 1988; Lo strabismo della memoria, La Tartaruga, Milano 1991; La mappa
del cuore, Rubbettino, Soveria Mannelli 1992; Migliaia di foglietti, Moby
Dick 1996. Dal sito www.universitadelledonne.it riprendiamo la seguente
scheda: "Lea Melandri ha insegnato in vari ordini di scuole e nei corsi per
adulti. Attualmente tiene corsi presso l'Associazione per una Libera
Universita' delle Donne di Milano, di cui e' stata promotrice insieme ad
altre fin dal 1987. E' stata redattrice, insieme allo psicanalista Elvio
Fachinelli, della rivista L'erba voglio (1971-1978), di cui ha curato
l'antologia: L'erba voglio. Il desiderio dissidente, Baldini & Castoldi
1998. Ha preso parte attiva al movimento delle donne negli anni '70 e di
questa ricerca sulla problematica dei sessi, che continua fino ad oggi, sono
testimonianza le pubblicazioni: L'infamia originaria, edizioni L'erba voglio
1977 (Manifestolibri 1997); Come nasce il sogno d'amore, Rizzoli 1988 (
ristampato da Bollati Boringhieri, 2002); Lo strabismo della memoria, La
Tartaruga edizioni 1991; La mappa del cuore, Rubbettino 1992; Migliaia di
foglietti, Moby Dick 1996; Una visceralita' indicibile. La pratica
dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta, Fondazione
Badaracco, Franco Angeli editore 2000; Le passioni del corpo. La vicenda dei
sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri 2001. Ha tenuto rubriche di
posta su diversi giornali: 'Ragazza In', 'Noi donne', 'Extra Manifesto',
'L'Unita''. Collaboratrice della rivista 'Carnet' e di altre testate, ha
diretto, dal 1987 al 1997, la rivista 'Lapis. Percorsi della riflessione
femminile', di cui ha curato, insieme ad altre, l'antologia Lapis. Sezione
aurea di una rivista, Manifestolibri 1998. Nel sito dell'Universita' delle
donne scrive per le rubriche 'Pensiamoci' e 'Femminismi'"]

Sono d'accordo sulla proposta di Lidia Menapace e faro' senz'altro circolare
l'informazione.

29. INIZIATIVE. ELENCO AGGIORNATO DELLE PERSONE E ASSOCIAZIONI CHE HANNO
GIA' ESPRESSO ATTENZIONE E SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LIDIA MENAPACE
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Al momento di chiudere questo fascicolo del notiziario (nel primo pomeriggio
di domenica 25 aprile, ma nel frattempo sono continuane ad arrivare numerose
altre adesioni, di cui daremo notizia nel prossimo fascicolo) hanno gia'
espresso in varie forme affetto, attenzione e sostegno alla proposta
dell'elezione di Lidia Menapace alla Presidenza della Repubblica: Laura
Bottai, Antonella Sapio, Marta Ghezzi, Peppe Sini, Maria Luigia Casieri,
Daniela Musumeci, Doriana Goracci, Pasquale Iannamorelli, Norma
Bertullacelli, Daniele Lugli, Antonio Bruno, Edi Rabini, Alessandro
Portelli, Riccardo Orioles, Giovanni Scotto, Dacia Maraini, Luca Kocci,
Giovanna Providenti, Giovanni Colombo, Domenico Jervolino, Daniele Vasta,
Andrea Trentini, Daniele Dal Bon, Yukari Saito, Antonio Vigilante, Angela
Dogliotti Marasso, Marcella Bravetti, Alessio Di Florio, Bruno Segre, Farid
Adly, Zenone Sovilla, Brunetto Salvarani, Isidoro D. Mortellaro, Gino
Buratti, Paola Pavese, Marco Servettini, Giuliano Falco, Giovanni Sarubbi,
Roberto Melone, Piercarlo Racca, Daniele Barbieri, Daniele Aronne, Giorgio
Montagnoli, Francesco Comina, Raffaele Mantegazza, Barbara Benini, Claudio
Debetto, Michele Meomartino, Agnese Ginocchio, Daniele Gallo, Mirella
Sartori, Maria G. Di Rienzo, Francesco Pistolato, Guido Cristini, Marisa
Mantovani, Enrico Lanza, Giacomo Alessandroni, Gerard Lutte, Claudio Ortale,
Gigi Malabarba, Flavia Neri, Enzo Piffer, Giuseppe Stoppiglia, Giorgio
Gallo, Nella Ginatempo, Paola Mancinelli, Marcello Vigli, Nanni Salio,
Pasquale Dioguardi, Gigi Ontanetti, Luciana Ronchi, Lulu' Ortega, Aldo
Zanchetta, Bruno Giaccone, Luisa Carminati, Massimo Duranti, Giovanna
Duranti Niccoli, Marco Siino, Simona Bernasconi, Pasquale Pugliese, Gabriele
Aquilina, Elena Dall'Acqua, Franco Zunino, Silvano Tartarini, Renato
Corsetti, Antonino Drago, Enrica Bartesaghi, Roberto Ferrario, Helene
Paraskeva, Elena Liotta, Rodolfo Carpigo, Antonio Mazzeo, Maria Caterina
Cifatte, Giuseppe Coscione, Elisa Carlaccini, Enrico Peyretti, Davide
Scaglianti, Mimma Ianno' Latorre, Lea Melandri, Raffaella Lamberti, Domenico
Gallo, Marcello Paolocci, Francesco Vignarca, Floriana Lipparini, Alberto
Camata, Gaetano Farinelli, Rosangela Pesenti, Normanna Albertini, Michela
Lipari, Evelina Savini, Lidia Maggi, Eligio Galdi, Giuliano Pontara, Umberto
Cinalli, Mario Di Marco, Eugenio Scardaccione, Rina Redivo, Lucio Baraschi,
Vania Baraschi, Tiziana Boari, Giovanni Russotto, Luciano Benini, Antonietta
Cacciani, Beppe Pavan, Carla Galetto, Giancarla Codrignani, il Centro di
ricerca per la pace di Viterbo, il Coordinamento per la pace di Mantova,
l'Associazione Lavoratori Pinerolesi aderente alla Confederazione Unitaria
di Base, Italia Civile, Associazione Macondo per l'incontro e la
comunicazione tra i popoli.
Nei prossimi giorni ovviamente prosguiremo anche la pubblicazione delle
dichiarazioni pervenuteci, oggi abbiamo potuto inserirne - per ovvie ragioni
di spazio - solo una piccola parte di quelle gia' arrivateci.
*
Rinnoviamo l'invito ad ogni persona ed ogni associazione che vorra'
esprimere il proprio impegno a sostegno della candidatura di Lidia Menapace
alla Presidenza della Repubblica a farlo nelle forme piu' congeniali al
proprio modo d'essere, di pensare, di agire: a tutte le persone e le
associazioni disponibili chiediamo naturalmente di diffondere l'informazione
sulla proposta in modo adeguato e coerente al fine.
In particolare saremmo grati se si facesse circolare la proposta tra le
persone e le associazioni interessate, se la si comunicasse anche ai mezzi
d'informazione raggiungibili, e naturalmente se la si facesse pervenire ai
parlamentari (essendo i parlamentari infine coloro che col loro voto
eleggono il Presidente della Repubblica) con cui vi fossero rapporti di
conoscenza, di stima o di amicizia.
A mero titolo d'esempio riproduciamo qui di seguito ancora una volta il
testo che abbiamo gia' pubblicato due giorni fa nel supplemento domenicale
del nostro foglio e riproposto oggi in apertura: "Ci piacerebbe un
Presidente della Repubblica che avesse fatto la Resistenza. Un Presidente
della Repubblica che avesse fatto la scelta della nonviolenza. Un Presidente
della Repubblica femminista. Una Presidente della Repubblica. Lidia
Menapace".
Saremo grati a tutte le persone che ci invieranno (all'indirizzo di posta
elettronica nbawac at tin.it) interventi e notizie al fine di poterli
pubblicare anche sul nostro notiziario.

30. RIFLESSIONE. USCIRE DALLA SUBALTERNITA'

Non c'e' nessun motivo per cui la discussione sulla scelta del Presidente
della Repubblica debba essere sequestrata nelle segrete stanche in cui
oligarchiche leadership del ceto politico prendono decisioni - gravi,
fondamentali decisioni che riguardano tutti -, sulla base di lotte
intestine, equilibri interni o interessi particolari di ristrette camarille.
Proprio perche' il Presidente della Repubblica "e' il Capo dello Stato e
rappresenta l'unita' nazionale" ed e' nel nostro ordinamento giuridico un
organo istituzionale che ha le funzioni e i rilevantissimi poteri (come
quello fondamentale di promulgare le leggi) conferitigli dagli articoli 87 e
88 della Costituzione della Repubblica Italiana (quella vera, non l'infame
caricatura golpista che un colpo di mano criminale ed eversivo ha cercato di
imporre qualche mese fa e su cui si terra' in giugno un importantissimo
referendum in difesa della legalita'), la discussione sulla sua scelta deve
coinvolgere l'intera popolazione. Certo, poi saranno i membri del Parlamento
ad eleggerlo, ma sarebbe bene che l'elezione avvenisse dopo un dibattito non
solo trasparente, ma realmente partecipato, e sulla base di criteri, valori
e ragioni esplicitamente espressi, pubblicamente argomentati e discussi,
democraticamente esaminati con la piu' ampia e consapevole partecipazione
popolare possibile.
Per questo non e' affatto bizzarro o velleitario che persone sollecite del
pubblico bene, associazioni e movimenti impegnati per la democrazia, la
pace, la dignita' umana di tutti gli esseri umani, la salvaguardia e
promozione di un saggia, civile, responsabile e solidale convivenza tra le
persone, i popoli e le culture, e tra gli esseri umani e la natura, prendano
la parola per avanzare una proposta.
E proporre la scelta come Presidente della Repubblica di una persona come
Lidia Menapace e' il modo migliore per onorare la democrazia e le
istituzioni dello stato di diritto, per promuovere giustizia e liberta',
legalita' e solidarieta'.
Per inverare finalmente anche nella scelta del Capo delo Stato i principi
fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana, quella
Costituzione presidio delle nostre liberta', che Lidia Menapace ha
personalmente contribuito a donarci con la sua partecipazione alla lotta
contro la barbarie nazifascista, e con il suo limpido impegno civile lungo
tutta la storia dell'Italia repubblicana.

31. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale
e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale
e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae
alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo
scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il
libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali,
l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di
nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza
geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e
la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e
responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio
comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono
patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e
contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto
dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna,
dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione,
la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la
noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione
di organi di governo paralleli.

32. PER SAPERNE DI PIU'
* Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per
contatti: azionenonviolenta at sis.it
* Indichiamo il sito del MIR (Movimento Internazionale della
Riconciliazione), l'altra maggior esperienza nonviolenta presente in Italia:
www.peacelink.it/users/mir; per contatti: mir at peacelink.it,
luciano.benini at tin.it, sudest at iol.it, paolocand at libero.it
* Indichiamo inoltre almeno il sito della rete telematica pacifista
Peacelink, un punto di riferimento fondamentale per quanti sono impegnati
per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: www.peacelink.it; per
contatti: info at peacelink.it

LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 1277 del 26 aprile 2006

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