[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

La nonviolenza contro la mafia. 1



==============================
LA NONVIOLENZA CONTRO LA MAFIA
==============================
Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 1 del 20 maggio 2006

In questo numero:
1. Con Rita Borsellino, contro la mafia
2. Farid Adly: Con Rita Borsellino
3. Liliana Boranga: Con Rita Borsellino
4. Luciano Capitini: Con Rita Borsellino
5. Tiziano Cardosi: Con Rita Borsellino
6. Andrea Cozzo: Con Rita Borsellino
7. Rachele Farina: Con Rita Borsellino
8. Carlo Gubitosa: Con Rita Borsellino
9. Alberto L'Abate: Con Rita Borsellino
10. Letizia Lanza: Con Rita Borsellino
11. Dacia Maraini: Con Rita Borsellino
12. Eugenio Melandri: Con Rita Borsellino
13. Lea Melandri: Con Rita Borsellino
14. Michele Meomartino: Con Rita Borsellino
15. Gianni Novelli: Con Rita Borsellino
16. Sergio Paronetto: Con Rita Borsellino
17. Enrico Peyretti: Con Rita Borsellino
18. Francesco Pistolato: Con Rita Borsellino
19. Anna Puglisi e Umberto Santino: Con Rita Borsellino
20. Fabio Ragaini: Con Rita Borsellino
21. Giovanni Sarubbi: Con Rita Borsellino

1. CON RITA BORSELLINO, CONTRO LA MAFIA

Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino assassinato dalla
mafia, e' da molti anni insieme a don Luigi Ciotti la principale animatrice
dell'associazione "Libera", la principale rete dei movimenti della societa'
civile impegnati contro la mafia. Per coordinare e diffondere le
informazioni sulla campagna a sostegno della candidatura di Rita Borsellino
a presidente della Regione Sicilia e' attivo il sito: www.ritapresidente.it
*
Dal sito della Wikipedia (http://it.wikipedia.org) riprendiamo la seguente
piu' ampia notizia biobibliografica: "Rita Borsellino (Palermo, 2 giugno
1945) e' una cittadina siciliana nota per il suo impegno in campo politico e
sociale. Sorella del magistrato Paolo Borsellino, nel 1967 si laureo' in
farmacia all'Universita' degli Studi di Palermo, esercitando la professione
di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. E' divenuta, in seguito
all'assassinio del fratello, testimone della lotta alle criminalita'
organizzate. Nel 1995 divenne vicepresidente di Libera, associazione
antimafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui e' stata nominata
presidentessa onoraria nel 2005. Con Libera ha contribuito in maniera
determinante allíapprovazione delle legge 109/96 sull'uso sociale dei beni
immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera
Terra. Dal 1992 e' impegnata attivamente nella societa' civile nel campo
dell'educazione alla legalita' democratica, nel diffondere una cultura di
giustizia e solidarieta', non solo per tener vivo il ricordo del fratello e
di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perche' in particolare le
nuove generazioni attraverso la conoscenza dei fatti acquistino
consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalita' e della
democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte,
consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della
collettivita' nella quale sono chiamate a vivere. Dal 1994 assieme all'Arci
Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce
all'ideazione e alla crescita dell'iniziativa della Carovana Antimafie,
un'esperienza ormai di carattere internazionale che mira a "portare per
tutte le strade" l'esperienza di un'antimafia propositiva che vuole incidere
positivamente sulla realta' economica, sociale, amministrativa dei luoghi
che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le
istituzioni e le diverse realta' della societa' civile organizzata presenti
sui territori. Dal 1998 e' presidentessa della 'Associazione Piera Cutino -
guarire dalla talassemia', associazione senza scopo di lucro che promuove la
ricerca medica contro la talassemia. Numerose sono state le sue iniziative
contro le attivita' mafiose ed in favore dell'emancipazione delle donne. Tra
le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante
Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalita' (1999);
I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per
non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino - Il sorriso di Paolo
(2005). Alla fine del 2005 si e' intensificato il suo impegno politico
accettando la proposta, veicolata dalla coalizione di centrosinistra, di
candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia nelle amministrative della
primavera 2006. La sua candidatura e' stata sancita dallo svolgimento di
elezioni primarie (il 4 dicembre), nelle qualiha ottenuto il 66,9% dei
consensi... E' sposata dal 1969 e ha tre figli".
*
Tre siti particolarmente utili:
- Rita Borsellino Presidente: www.ritapresidente.it
- Comitati per Rita Borsellino Presidente: www.comitatixrita.it
- Rita-express: www.ritaexpress.it

2. FARID ADLY: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Farid Adly (per contatti: anbamed at katamail.com) per questo
intervento. Farid Adly, autorevole giornalista (apprezzato collaboratore del
"Corriere della sera", "Il manifesto", Radio popolare di Milano, ed altre
notissime testate) e prestigioso militante per i diritti umani, e' direttore
dell'agenzia-stampa "Anbamed. Notizie dal Mediterraneo" e presidente
dell'associazione culturale Mediterraneo; gia' ai primi di aprile del 2005
nel centro siciliano in cui vive e lavora (Acquedolci, in provincia di
Messina) ha subito una grave intimidazione mafiosa: e' stato minacciato di
morte per impedirgli di svolgere il suo lavoro di inchiesta, documentazione
e denuncia, con particolar riferimento alla sua concreta azione in difesa
dell'ambiente, della legalita', dei diritti di tutti. A quella minaccia se
ne e' aggiunta nel febbraio 2006 una nuova, con un messaggio di morte
lasciato da ignoti saccheggiatori nell'abitazione sua e di Mariangela Gallo]

Ho conosciuto personalmente Rita Borsellino in un momento per me abbastanza
difficile. E ho ricevuto da lei totale solidarieta' e sostegno.
Rita ha messo in campo tutto il potenziale per creare attorno a noi, a me e
alla mia famiglia, un clima di amicizia e di protezione sociale.
Mi ha colpito in lei questa attenzione al particolare, al dettaglio. La
Carovana contro le mafie nello scorso dicembre, infatti, nel suo viaggio di
ritorno verso la terra di Sicilia, ha inaugurato il suo percorso proprio da
Acquedolci, la nostra piccola cittadina che ha visto imperversare le minacce
intimidatorie nei nostri confronti, per le nostre attivita' in difesa della
legalita' e per il rispetto dell'ambiente. Dopo quell'incontro ne sono
seguiti molti altri per l'impegno politico-elettorale, e quella mia
convinzione si e' ulteriormente radicata.
L'impegno di Rita Borsellino nel sociale ha segnato la storia della Sicilia.
Le cooperative di gestione delle terre confiscate ai mafiosi sono un esempio
di come far rinascere una societa' sana a partire dal basso e dalla
questione del lavoro, soprattutto per i giovani.
In cinque anni di governo Cuffaro, la Sicilia e' andata indietro. E' ripresa
l'emigrazione verso il Nord Italia e all'estero: 150.000 giovani, in
prevalenza diplomati o laureati, hanno lasciato la Sicilia in questi cinque
anni. Un'emigrazione diversa rispetto a quella delle generazioni precedenti.
Prima si emigrava con la prospettiva del ritorno. Adesso si emigra per
andarsene per sempre. Una societa' senza giovani non andra' mai avanti. Ecco
perche' bisogna assolutamente cambiare registro nella politica economia e
sociale di questa Regione se si vuole salvare e costruire una sana struttura
sociale del paese.
Rita Borsellino e' il simbolo di questo riscatto e lo si sente nell'aria.
Anche molta gente che in passato ha votato i partiti della destra e' decisa
questa volta di votare per Rita Borsellino presidente. La destra con la sua
politica clientelare ha trasformato i diritti in favore. Dobbiamo rovesciare
questa pratica indecente in un'azione concreta. C'e' tanta gente onesta
disponibile a spendersi per questo.
Diamoci una mossa per far arrivare il messaggio di speranza in ogni casa
siciliana.

3. LILIANA BORANGA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Liliana Boranga (per contatti: direttore at radiobase.net) per
questo intervento. Liliana Boranga, giornalista di forte impegno civile, e'
direttrice di Radiobase di Mestre]

Credo che proprio dal nord est italiano debba arrivare un augurio sincero
perche' Rita Borsellino porti a compimento il suo percorso che l'ha vista
protagonista in questi ultimi anni di grandi sofferenze e di grandi
aspettative per una terra meravigliosa e per un popolo, quello siciliano,
che e' portatore del seme di una civilta' che deve essere radice per ognuno
di noi.
Essere donna e' un valore in piu' che la societa' deve comprendere e
proteggere con amore e rispetto.
Che sia  una vittoria consapevole e portatrice di messaggi da condividere
con tutti.

4. LUCIANO CAPITINI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Luciano Capitini (per contatti: capitps at libero.it) per questo
intervento. Luciano Capitini e' impegnato nel Movimento Nonviolento,
nell'associazione nazionale "Amici di Aldo Capitini", nella Rete di Lilliput
e in numerose altre esperienze e iniziative nonviolente; persona di
straordinaria mitezza e disponibilita' all'ascolto e all'aiuto, ha condotto
a Pesaro una esperienza di mediazione sociale nonviolenta; e' tra i
coordinatori della campagna "Scelgo la nonviolenza"]

A causa della mia storia personale ho maturato delle convinzioni che hanno
prodotto dei giudizi. Tra questi, molto radicato, e' il credere che la
"mancanza" piu' grave - nella democrazia cosi' come ci si presenta oggi - e'
il negarsi al confronto, alla partecipazione. Immagino con facilita' una
democrazia piu' aperta, e non la immagino solo piu' efficace nei suoi
effetti, ma anche piu' allegra, piu' serena, piu' attenta a tutto e tutti:
piu' amorosa.
Mi era piaciuta la "nomination" di Prodi (che era un segno, non una vera
svolta), e non mi convincono le pratiche intercorse nella campagna
elettorale.
Da quello che leggo pare che Rita Borsellino, ed i tanti che con lei fanno
squadra, abbia saputo dare una indicazione nuova.
Il modo di essere, nella strada, nelle assemblee, i toni assunti, paiono
consoni ad una idea di una societa' aperta, compagna e madre di ognuno dei
suoi cittadini, tutti.
Non posso sapere se gli elettori apprezzeranno, e quanto... per ora reputo
importante che un tale segno sia stato dato.

5. TIZIANO CARDOSI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Tiziano Cardosi (per contatti: tcardosi at tiscali.it) per questo
intervento. Tiziano Cardosi, amico della nonviolenza, impegnato in varie
iniziative di pace e di solidarieta', e' stato tra gli organizzatori del
convegno su "Nonviolenza e politica" svoltosi a Firenze il 5-7 maggio]

La candidatura di Rita Borsellino mi ispira alcune riflessioni su una parola
e un concetto di cui oggi si abusa e si distorce il significato: legalita'.
Intravvedo due modi di declinarla. Uno e' come fa chi inalbera questa parola
e ne tradisce il significato, chi la brandisce contro tutte quelle persone
che all'interno dei rapporti di potere non riescono a vivere. Queste non
hanno residenza e percio' nemmeno documenti, non hanno lavoro e percio'
nessun reddito, non hanno casa e si costruiscono baracche di legno o
castelli di cartone per una notte, non hanno felicita' e affogano le
giornate in cartoni di vinaccio, non hanno prospettive e perdono i loro
sguardi nel vuoto tra le gambe dei passanti, qualche volta hanno famiglia e
figli e allora importunano quelli che rispettano la legge con richieste di
elemosina, pretendono di lavare i vetri, a volta rubano: vivono
nell'illegalita'. "Legalita" e' ritenuta allora raderne al suolo le dimore,
buttare i loro averi, racchiusi in sacchetti di plastica, nei cassonetti
della spazzatura, multarli perche' vendono oggettini senza licenza. Questa
e' una "legalita'" che offende ogni principio di giustizia, e' cecita'
assoluta davanti ai bisogni di esseri umani, e' l'ipocrisia di regole che
distruggono la vita.
C'e' poi la legalita' autentica di chi, come Rita Borsellino, vorrebbe che
una serie di leggi condivise costruisse una societa' meno ineguale e
ingiusta. Una legalita' che permettesse agli esseri umani di intere regioni
di avere la possibilita' di vivere senza paura, senza dover chinare la testa
come schiavi davanti ad un potere duro e spietato. Una legalita' che
riecheggia, nella mia testa, l'idea capitiniana di "omnicrazia", il potere
di tutti; una legalita', cioe', che trova regole che consentano a donne e
uomini che hanno conosciuto solo il dominio, di poter cominciare a
progettare il loro futuro, assieme agli altri.
La legalita', di cui Rita Borsellino e' esemplare portatrice, e' un
germoglio straordinario, in una Sicilia sepolta da decenni di potere
mafioso, nato dai semi di chi, come Danilo Dolci, ha vissuto in questa terra
al centro di un Mediterraneo di popoli.

6. ANDREA COZZO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Andrea Cozzo (per contatti: acozzo at unipa.it) per questo
intervento. Andrea Cozzo e' docente universitario di cultura greca, studioso
e amico della nonviolenza, promotore dell'attivita' didattica e di ricerca
su pace e nonviolenza nell'ateneo palermitano, tiene da anni seminari e
laboratori sulla gestione nonviolenta dei conflitti, ha pubblicato molti
articoli sulle riviste dei movimenti nonviolenti, fa parte del comitato
scientifico dei prestigiosi "Quaderni Satyagraha". Tra le sue opere recenti:
Se fossimo come la terra. Nietzsche e la saggezza della complessita', Annali
della Facolta' di Lettere e filosofia di Palermo. Studi e ricerche, Palermo
1995; Dialoghi attraverso i Greci. Idee per lo studio dei classici in una
societa' piu' libera, Gelka, Palermo 1997; (a cura di), Guerra, cultura e
nonviolenza, "Seminario Nonviolenza", Palermo 1999; Manuale di lotta
nonviolenta al potere del sapere (per studenti e docenti delle facoltà di
lettere e filosofia), "Seminario Nonviolenza", Palermo 2000; Tra comunita' e
violenza. Conoscenza, logos e razionalita' nella Grecia antica, Carocci,
Roma 2001; Saggio sul saggio scientifico per le facolta' umanistiche. Ovvero
caratteristiche di un genere letterario accademico (in cinque movimenti),
"Seminario Nonviolenza", Palermo 2001; Filosofia e comunicazione.
Musicalita' della filosofia antica, in V. Ando', A. Cozzo (a cura di), Pensa
re all'antica. A chi servono i filosofi?, Carocci, Roma 2002, pp. 87-99;
Sapere e potere presso i moderni e presso i Greci antichi. Una ricerca per
lo studio come se servisse a qualcosa, Carocci, Roma 2002; Lottare contro la
riforma del sistema scolastico-universitario. Contro che cosa, di preciso? E
soprattutto per che cosa?, in V. Ando' (a cura di), Saperi bocciati. Riforma
dell'istruzione, discipline e senso degli studi, Carocci, Roma 2002, pp.
37-50; Scienza, conoscenza e istruzione in Lanza del Vasto, in "Quaderni
Satyagraha", n. 2, 2002, pp. 155-168; Dopo l'11 settembre, la nonviolenza,
in "Segno" n. 232, febbraio 2002, pp. 21-28; Conflittualita' nonviolenta.
Filosofia e pratiche di lotta comunicativa, Edizioni Mimesis, Milano 2004]

E' l'unica speranza di cambiamento vero, sostanziale, radicale del modo di
fare politica.
Credo che la sua elezione sarebbe una svolta epocale per la Sicilia: il
passaggio dall'astuzia dei giochi di potere alla trasparenza del pensiero
che fa quello che dice e dice quello che pensa.
Credo che Rita Borsellino alla presidenza della Regione sarebbe la capacita'
d'ascolto della gente, la cura dei bisogni comuni, la possibilita' reale per
tutti i cittadini di partecipare alla cosa publica.
Nonostante abbia usato i condizionali, confesso che non credo affatto
impossibile la sua elezione. Non riesco a pensare che i siciliani possano
perdere quest'occasione...

7. RACHELE FARINA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Rachele Farina (per contatti: rachelefarina at interfree.it) per
questo intervento. Rachele Farina, storica e docente, presidente dell'Unione
Femminile Nazionale nel 1985-1988, ha fondato nel 1986 il centro di studi
storici "Esistere come donna"; promotrice di ricerche e organizzatrice di
varie mostre di rilevanza internazionale. Tra le sue opere: (con Anna Maria
Bruzzone), La Resistenza taciuta, Milano 1976, nuova edizione Bollati
Boringhieri, Torino 2003; Dizionario biografico delle donne lombarde,
Baldini & Castoldi, Milano 1995; Simonetta: una donna alla corte dei Medici,
Bollati Boringhieri, Torino 2001]

Cari, dolci, pacifici amici,
Rita Borsellino e' un personaggio che onora tutta l'Italia. Questo e' ormai
un cognome che suona nel mondo come appello alla dignita' umana, come
volonta' decisa affinche' la prepotenza mafiosa non prevalga.
E tutta l'Europa democratica, fatta di donne e uomini, di giovani e di
anziani, di semplici e di alti ingegni, non puo' che volere Rita Borsellino
vittoriosa.
Se Lei vince, anch'io vinco. Vince  la giovane Sicilia sana e piena di
voglia di riporre le catene dell'oppressione.
Se Lei vince e' la speranza che sboccia in tutti noi per un  domani diverso
e piu' giusto. Trattengo il fiato e grido poi con forza: auguri con tutto il
cuore, cara Rita.

8. CARLO GUBITOSA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Carlo Gubitosa (per contatti: c.gubitosa at peacelink.it) per
questo intervento. Carlo Gubitosa e' segretario di "Peacelink" (la
principale rete telematica pacifista italiana, sito: www.peacelink.it),
collabora con varie testate ed e' uno dei piu' noti operatori
dell'informazione di area pacifista e nonviolenta. Tra le opere di Carlo
Gubitosa: (con Enrico Marcandalli e Alessandro Marescotti), Telematica per
la pace, Apogeo, Milano 1996; Oltre internet, Emi, Bologna 1997;
L'informazione alternativa, Emi, Bologna 2002; Genova, nome per nome, Berti,
Piacenza 2003]

Per molti anni il sistema uninominale ha proposto candidati "a scatola
chiusa", e spesso per esprimere una preferenza contraria alle politiche di
destra si era costretti a votare una finta sinistra fatta di massoni,
tangentisti riciclati, dubbi personaggi dai torbidi precedenti penali e
altra gentaglia che ha costruito fortune politiche senza meriti propri, ma
al contrario oscurando i propri demeriti grazie all'antiberlusconismo che ha
fatto turare il naso a milioni di persone. Ma non a me.
Oggi se fossi siciliano voterei senza esitazione Rita Borsellino, con la
coscienza che respira a pieni polmoni e a naso libero, perche' dare a questa
donna un forte consenso e' l'unico modo per crearle attorno una barriera di
protezione fatta di cittadini, una barriera che potra' permetterle di
esprimere pienamente la sua voglia di cambiamento e le sue idee di giustizia
nonostante gli indubbi limiti della sinistra con cui dovra' avere a che fare
suo malgrado, quella stessa sinistra che mette ai margini giornalisti
antimafia come Riccardo Orioles e si fa rappresentare pubblicamente da
giornalisti che da direttori del Tg1 pensarono bene di gettare nel cestino
l'ultima intervista rilasciata da Paolo Borsellino, affidata alla buona
volonta' di Rai News 24 e del comico Daniele Luttazzi per avere diritto di
cittadinanza in video.
Creare un forte consenso attorno a Rita e' l'unico modo per far capire ai
partiti la differenza tra la sinistra al caviale e la sinistra popolare, tra
la politica dei baronetti di partito e la politica che nasce dal basso, dai
cittadini che cercano persone oneste e dignitose per sostenere l'unica
ideologia sana rimasta attualmente in circolazione: il buon senso che porta
verso il bene comune.
Non so come andranno a finire queste elezioni, troppe forze remano contro
l'unica candidatura decente che la Sicilia abbia visto negli ultimi anni. In
ogni caso, comunque vada, Rita e chi la sostiene usciranno dalle urne a
testa alta: la dignita' e l'onesta' non sono una questione di maggioranza.

9. ALBERTO L'ABATE: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Alberto L'Abate (per contatti: labate at unifi.it) per questo
intervento. Alberto L'Abate e' nato a Brindisi nel 1931, docente
universitario di sociologia dei conflitti e ricerca per la pace, promotore
del corso di laurea in "Operazioni di pace, gestione e mediazione dei
conflitti" dell'Universita' di Firenze, e' impegnato nel Movimento
Nonviolento, nella Peace Research, nell'attivita' di addestramento alla
nonviolenza, nelle attivita' della diplomazia non ufficiale per prevenire i
conflitti; amico e collaboratore di Aldo Capitini, ha collaborato alle
iniziative di Danilo Dolci e preso parte a numerose iniziative nonviolente;
come ricercatore e programmatore socio-sanitario e' stato anche un esperto
dell'Onu, del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione Mondiale della
Sanita'; ha promosso e condotto l'esperienza dell'ambasciata di pace a
Pristina, e si e' impegnato nella "Campagna Kossovo per la nonviolenza e la
riconciliazione"; e' portavoce dei "Berretti Bianchi" e promotore dei Corpi
civili di pace. Tra le opere di Alberto L'Abate: segnaliamo almeno
Addestramento alla nonviolenza, Satyagraha, Torino 1985; Consenso, conflitto
e mutamento sociale, Angeli, Milano 1990; Prevenire la guerra nel Kossovo,
La Meridiana, Molfetta 1997; Kossovo: una guerra annunciata, La Meridiana,
Molfetta 1999; Giovani e pace, Pangea, Torino 2001]

Mi auguro vivamente che i siciliani, con i quali ho lavorato per tanto tempo
ed in modo molto positivo sia nel periodo in cui ho collaborato con Danilo
Dolci (in particolare per il risanamento di Cortile Cascino a Palermo, poi
effettivamente risanato), che in quello da me dedicato alle lotte contro la
base nucleare di Comiso e per la sua riconversione  a uso civile (che e' in
atto), nelle prossime elezioni regionali votino per Rita Borsellino.
Sarebbe realmente l'inizio di un'altra storia ed un segno tangibile che i
siciliani non vogliono piu' vivere sotto l'incubo e sotto l'imperio della
mafia e della politica dei compromessi, ma vogliono voltare realmente
pagina.
Auguri a Rita ed a tutti i siciliani.

10. LETIZIA LANZA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Letizia Lanza (per contatti: letizialanza at libero.it) per questo
intervento. Letizia Lanza e' una prestigiosa intellettuale e poetessa, da
"Noi donne" di giugno 2005 (disponibile anche nel sito: www.noidonne.org)
riprendiamo uno stralcio da una nota di presentazione di Letizia Lanza
scritta da Luca Benassi: "Letizia Lanza si occupa di civilta' antiche.
Laureata in lettere classiche a Venezia e perfezionata in scienze
dell'antichita' (indirizzo filologico) a Padova, persegue da anni una
ricerca portata avanti in prospettiva storico-femminile. Ha collaborato con
la Fondazione scientifica Querini Stampalia Onlus di Venezia per
l'organizzazione di una serie di interventi sul rapporto Antico/Moderno
(Seminari Piero Treves 1995-'96. Atti, Venezia, 1999). E' nella redazione
della rivista veneziana "Nexus" svolgendo attivita' di consulenza
sull'antico e collabora con l'associazione "L'Araba Felice" per la quale ha
gia' curato nel sito web (www.arabafelice.it) le schede di Ingeborg
Bachmann, Sara Copio Sullam, Christine de Pizan, Clotilde Tambroni e
Virginia Woolf. E' tra le voci di letteratura contemporanea nel sito
www.letteraturaalfemminile.it/letizialanza.html. Il suo indirizzo web figura
nella Libreria delle Donne di Milano (www.libreriadelledonne.it) e fa parte
della Fondazione Luciano Bianciardi. Sul rapporto tra letteratura e
femminilita' ed in particolare sul femminile nell'antico ha pubblicato, tra
le altre cose: Scritti di donna, Venezia, Supernova, 1995; Vipere e demoni.
Stereotipi femminili dell'antica Grecia, Venezia, Supernova, 1997; Donne
greche (e dintorni). Da Omero a Ingeborg Bachmann, Venezia, Supernova, 2001;
Grecita' femminile. L'altra Penelope, Venezia, Supernova, 2001; Diabolica.
Da oggi a ieri, Supernova, Venezia 2004..."]

Sostengo con convinzione la candidatura di Rita Borsellino alla Presidenza
della Regione Siciliana. Mi sembra piu' che degna!

11. DACIA MARAINI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Dacia Maraini (per contatti: marainid at mclink.it) per questo
intervento. Dacia Maraini, nata a Firenze nel 1936, scrittrice,
intellettuale femminista, e' una delle figure piu' prestigiose della cultura
democratica italiana. Un breve profilo biografico e' in "Nonviolenza.
Femminile plurale" n. 47. Tra le opere di Dacia Maraini segnaliamo
particolarmente: L'eta' del malessere (1963); Crudelta' all'aria aperta
(1966); Memorie di una ladra (1973); Donne mie (1974); Fare teatro (1974);
Donne in guerra (1975); (con Piera Degli Esposti), Storia di Piera (1980);
Isolina (1985); La lunga vita di Marianna Ucria (1990); Bagheria (1993).
Vari materiali di e su Dacia Maraini sono disponibili nel sito
www.dacia-maraini.it]

Rita Borsellino, con il suo sorriso gentile, con il suo passato senza
sospetti, con la sua energia e la sua intelligenza, rappresenta oggi la vera
alternativa a una Sicilia furba, minacciosa, compromessa con la mafia.
Tanti siciliani onesti, per paura, per sfiducia, per incuranza, o per
ignoranza, per malintese fedelta' ad antiche amicizie politiche, finora
hanno preferito il silenzio e l'adesione passiva all'andazzo generale.
Ora costoro possono vedere una speranza nel volto pulito di Rita Borsellino,
che ricorda i volti puliti e determinati, e percio' tanto odiati dalla
criminalita' organizzata, dei due grandi uomini siciliani che sono stati
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

12. EUGENIO MELANDRI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Eugenio Melandri (per contatti: eugenio.melandri at tele2.it) per
questo intervento. Eugenio Melandri, religioso saveriano, giornalista,
impegnato nei movimenti di pace, di solidarieta', contro il razzismo, per la
nonviolenza. Tra gli animatori di "Chiama l'Africa". Opere di Eugenio
Melandri: segnaliamo almeno I protagonisti, Emi, Bologna 1984]

La presenza di Rita Borsellino come candidata alla Presidenza della Regione
Sicilia rappresenta una novita' politica importante. Innanzitutto per la
Sicilia. Questa regione ricca di storia e di umanita', dove pero' la
criminalita' organizzata si e' installata, aprendo e spargendo sul
territorio tutti i mali usciti dal vaso di Pandora, ha bisogno di un segnale
forte. Soprattutto dopo anni in cui troppo spesso i suoi governanti hanno
destato piu' che ragionevoli sospetti di contiguita' con la mafia. Il suo
avversario nelle corsa alla presidenza e' uno di questi. Candidare la
sorella del giudice Borsellino, martire della mafia, oltre che premiare il
lavoro svolto in questi anni da Rita, ha anche un indubbio valore simbolico.
Come scelta di rompere ogni legame tra politica e criminalita' organizzata e
di dare voce alla Sicilia vera: quella dei giovani che vogliono restare e
non emigrare altrove, quella della gente che chiede soltanto la possibilita'
di vivere in pace. Senza pagare pizzi a nessuno. Senza doversi togliere il
cappello di fronte al padrino di turno.
Ma mi pare sia anche un segnale che l'elettorato siciliano, attraverso le
primarie, ha voluto mandare ai partiti del centrosinistra.  Favoriti anche
dalla legge elettorale, i partiti hanno fatto nelle recenti elezioni
politiche il pieno di funzionari, di polli di allevamento, senza doversi
troppo confrontare con la societa', con la base: la quale, spesso turandosi
il naso, ha votato soprattutto per spazzare via il governo del centrodestra.
Lo stesso e' avvenuto nella formazione del governo, costituito con il
bilancino, senza capacita' di innovazione e di fantasia, facendosi largo con
ricatti e ricattini di cattivo gusto. La vittoria di Rita in Sicilia
potrebbe essere un segnale lanciato anche a questa classe politica
inossidabile, dove cambiano le leggi elettorali, spariscono i vecchi partiti
e ne nascono altri, ma la nomenclatura e' sempre la stessa.

13. LEA MELANDRI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Lea Melandri (per contatti: lea.melandri at tiscalinet.it) per
questo intervento. Lea Melandri, nata nel 1941, acutissima intellettuale,
fine saggista, redattrice della rivista "L'erba voglio" (1971-1975),
direttrice della rivista "Lapis", e' impegnata nel movimento femminista e
nella riflessione teorica delle donne. Opere di Lea Melandri: segnaliamo
particolarmente L'infamia originaria, L'erba voglio, Milano 1977, poi
Manifestolibri, Roma 1997. Cfr. anche Come nasce il sogno d'amore, Rizzoli,
Milano 1988; Lo strabismo della memoria, La Tartaruga, Milano 1991; La mappa
del cuore, Rubbettino, Soveria Mannelli 1992; Migliaia di foglietti, Moby
Dick 1996. Dal sito www.universitadelledonne.it riprendiamo la seguente
scheda: "Lea Melandri ha insegnato in vari ordini di scuole e nei corsi per
adulti. Attualmente tiene corsi presso l'Associazione per una Libera
Universita' delle Donne di Milano, di cui e' stata promotrice insieme ad
altre fin dal 1987. E' stata redattrice, insieme allo psicanalista Elvio
Fachinelli, della rivista L'erba voglio (1971-1978), di cui ha curato
l'antologia: L'erba voglio. Il desiderio dissidente, Baldini & Castoldi
1998. Ha preso parte attiva al movimento delle donne negli anni '70 e di
questa ricerca sulla problematica dei sessi, che continua fino ad oggi, sono
testimonianza le pubblicazioni: L'infamia originaria, edizioni L'erba voglio
1977 (Manifestolibri 1997); Come nasce il sogno d'amore, Rizzoli 1988 (
ristampato da Bollati Boringhieri, 2002); Lo strabismo della memoria, La
Tartaruga edizioni 1991; La mappa del cuore, Rubbettino 1992; Migliaia di
foglietti, Moby Dick 1996; Una visceralita' indicibile. La pratica
dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta, Fondazione
Badaracco, Franco Angeli editore 2000; Le passioni del corpo. La vicenda dei
sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri 2001. Ha tenuto rubriche di
posta su diversi giornali: 'Ragazza In', 'Noi donne', 'Extra Manifesto',
'L'Unita''. Collaboratrice della rivista 'Carnet' e di altre testate, ha
diretto, dal 1987 al 1997, la rivista 'Lapis. Percorsi della riflessione
femminile', di cui ha curato, insieme ad altre, l'antologia Lapis. Sezione
aurea di una rivista, Manifestolibri 1998. Nel sito dell'Universita' delle
donne scrive per le rubriche 'Pensiamoci' e 'Femminismi'"]

Sottoscrivo volentieri a sostegno di Rita Borsellino.

14. MICHELE MEOMARTINO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Michele Meomartino (per contatti: michelemeomartino at tiscali.it)
per questo intervento. Michele Meomartino amico della nonviolenza, scultore,
coltivatore biologico, coordinatore della Rete nonviolenta Abruzzo e
referente del nodo di Pescara-Chieti della Rete Lilliput, e' impegnato anche
nel coordinamento di Libera, ed in molte iniziative di pace, equosolidali ed
ecologiche. Opere di Michele Meomartino: Frammenti di pace, Edizioni
Qualevita, Torre dei Nolfi (Aq) 2005]

In qualita' di coordinatore di Libera nella provincia di Pescara, ho avuto
modo di conoscere Rita personalmente durante la penultima Carovana antimafie
che e' passata in Abruzzo nel novembre 2004.
Quello che mi colpi' di lei e' stata la sua grande disponibilita' e la sua
umanita' che traspariva da ogni suo gesto e discorso. Durante il tour
abruzzese siamo stati in alcune scuole e Rita e' stata bravissima nel saper
comunicare ai giovani la piaga della mafia, ma anche ha saputo seminare
tanti semi di speranza. Commovente, e non senza qualche emozione, il ricordo
di suo fratello Paolo, un gigante per senso dello stato, per onesta' e per
rigore intellettuale.
Spero tanto che Rita sia eletta perche' sarebbe un grande segnale, dopo
l'arresto di Provenzano, che in Sicilia davvero le cose possono e debbono
cambiare in meglio.

15. GIANNI NOVELLI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Gianni Novelli (per contatti: novelli.gianni at libero.it) per
questo intervento. Gianni Novelli, direttore del Centro interconfessionale
per la pace (in sigla: Cipax) di Roma, e' una delle piu prestigiose figure
della cultura della pace e un luminoso punto di riferimento per tutte le
persone di volonta' buona]

Con passione appoggio coloro che si impegnano (e per quanto posso mi unisco
al loro impegno) perche' Rita Borsellino sia eletta presidente della Regione
Siciliana nelle prossime elezioni.
Lo merita oltre che per l'impagabile legame affettivo che la lega al
fratello Paolo, martire della lotta contro la  mafia e l'illegalita', per
l'impegno instancabile che ha profuso nei movimenti della societa' civile,
in particolare in Libera, contro il sistema mafioso siciliano e nazionale.
Va sostenuta ancora piu' perche' donna, nella radicata convinzione che solo
dalle donne possano nascere nuove politiche di giustizia e di pace.
Auguri Rita!

16. SERGIO PARONETTO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Sergio Paronetto (per contatti: paxchristi_paronetto at yahoo.com)
per questo intervento. Sergio Paronetto insegna presso l'Istituto Tecnico
"Luigi Einaudi" di Verona dove coordina alcune attivita' di educazione alla
pace e ai diritti umani. Tra il 1971 e il 1973 e' in Ecuador a svolgere il
servizio civile alternativo del militare con un gruppo di volontari di
Cooperazione internazionale (Coopi). L'obiezione di coscienza al servizio
militare gli viene suggerita dalla testimonianza di Primo Mazzolari, di
Lorenzo Milani e di Martin Luther King. In Ecuador opera prima nella selva
amazzonica presso gli indigeni shuar e poi sulla Cordigliera assieme al
vescovo degli idios (quechua) Leonidas Proano con cui collabora in programmi
di alfabetizzazione secondo il metodo del pedagogista Paulo Freire. Negli
anni '80 e' consigliere comunale a Verona, agisce nel Comitato veronese per
la pace e il disarmo e in gruppi promotori delle assemblee in Arena
suscitate dall'Appello dei Beati i costruttori di pace. In esse incontra o
reincontra Alessandro Zanotelli, Tonino Bello, Ernesto Balducci, David Maria
Turoldo, Desmond Tutu, Rigoberta Menchu', Perez Esquivel, Beyers Naude' e
tanti testimoni di pace. Negli anni '90 aderisce a Pax Christi (che aveva
gia' conosciuto negli anni Sessanta) del cui Consiglio nazionale e del cui
Centro studi fa parte. E' membro del Gruppo per il pluralismo e il dialogo
e, ultimamente, del Sinodo diocesano di Verona. Opere di Sergio Paronetto,
La nonviolenza dei volti. Forza di liberazione, Editrice Monti, Saronno (Va)
2004]

Cari amici,
a mio modo, come posso, intendo esprimere il mio caldo appoggio e la mia
attiva solidarieta' per l'elezione di Rita Borsellino. Ne va di mezzo il
futuro della democrazia in Italia, anzi la civilta' del diritto. Colloco
idealmente il progetto di Rita Borsellino nell'area etica di persone come
Dietrich Bonhoeffer, Martin Luther King e il profeta Amos.
Sotto la schiacciante impressione prodotta dall'ostentazione di potenza,
osservava Bonhoeffer, martire del nazismo, si viene spesso derubati della
propria indipendenza interiore e si tende a rassegnarsi. Ma "per chi e'
responsabile la domanda ultima non e': come me la cavo eroicamente in questa
vicenda, ma: quale potra' essere la vita della generazione che viene?". Come
garantire, diremo oggi, il futuro della democrazia? Come non farsi derubare
la dignita' della coscienza morale? Lottando per la giustizia, per il
diritto, per la democrazia.
"La giustizia scorrera' come acqua e il diritto come fiume possente",
proclamava il profeta Amos. Martin Luther King lo citava spesso per dare
forza al suo sogno di liberta' e di uguaglianza.
L'azione nonviolenta, tipica del movimento che sostiene la Borsellino (come
quello dei giovani di Locri), puo' dare un grande contributo per salvare la
democrazia o per espanderla e irrobustirla. Nonviolenza e' "forza della
verita'" e "potere dell'amore" che trasforma. Gli operatori di pace sanno
che pace, giustizia e democrazia sono sorelle. Anche per questo voteranno no
al referendum costituzionale di fine giugno. Intendono resistere e
progettare, "liberi e forti", "ribelli per amore".
Un abbraccio di pace a Rita e a tutti coloro che la stanno aiutando.

17. ENRICO PEYRETTI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Enrico Peyretti (per contatti: e.pey at libero.it) per questo
intervento. Enrico Peyretti (1935) e' uno dei principali collaboratori di
questo foglio, ed uno dei maestri piu' nitidi della cultura e dell'impegno
di pace e di nonviolenza; ha insegnato nei licei storia e filosofia; ha
fondato con altri, nel 1971, e diretto fino al 2001, il mensile torinese "il
foglio", che esce tuttora regolarmente; e' ricercatore per la pace nel
Centro Studi "Domenico Sereno Regis" di Torino, sede dell'Ipri (Italian
Peace Research Institute); e' membro del comitato scientifico del Centro
Interatenei Studi per la Pace delle Universita' piemontesi, e dell'analogo
comitato della rivista "Quaderni Satyagraha", edita a Pisa in collaborazione
col Centro Interdipartimentale Studi per la Pace; e' membro del Movimento
Nonviolento e del Movimento Internazionale della Riconciliazione; collabora
a varie prestigiose riviste. Tra le sue opere: (a cura di), Al di la' del
"non uccidere", Cens, Liscate 1989; Dall'albero dei giorni, Servitium, Sotto
il Monte 1998; La politica e' pace, Cittadella, Assisi 1998; Per perdere la
guerra, Beppe Grande, Torino 1999; Dov'e' la vittoria?, Il segno dei
Gabrielli, Negarine (Verona) 2005; Esperimenti con la verita'. Saggezza e
politica di Gandhi, Pazzini, Villa Verucchio (Rimini) 2005; e' disponibile
nella rete telematica la sua fondamentale ricerca bibliografica Difesa senza
guerra. Bibliografia storica delle lotte nonarmate e nonviolente, ricerca di
cui una recente edizione a stampa e' in appendice al libro di Jean-Marie
Muller, Il principio nonviolenza, Plus, Pisa 2004 (libro di cui Enrico
Peyretti ha curato la traduzione italiana), e che e stata piu' volte
riproposta anche su questo foglio, da ultimo nei fascicoli 1093-1094; vari
suoi interventi sono anche nei siti: www.cssr-pas.org, www.ilfoglio.org e
alla pagina web http://db.peacelink.org/tools/author.php?l=peyretti Una piu'
ampia bibliografia dei principali scritti di Enrico Peyretti e' nel n. 731
del 15 novembre 2003 di questo notiziario]

Cari amici siciliani,
lo so, non sono elettore siciliano, ma ho firmato anch'io per Rita
Borsellino presidente della Regione Sicilia.
L'ho ascoltata parlare, so che sarebbe simbolo e stimolo per la Sicilia vera
e bella, raccoglierebbe il suo coraggio inesausto ma che a volte non trova
la via per incanalarsi e comporsi nell'azione comune che e' la politica
umana.
So che Rita darebbe corpo al valore della Sicilia nei luoghi necessari e
giusti della politica.
Anche a Torino c'e' chi ama la Sicilia, non solo per turismo o vacanza, ma
per cio' che ne viene di idee e energie civili, di cultura, di pace, di
nonviolenza e domanda di giustizia.
Non occorre essere del mestiere, tanto meno essere un navigatore dei
partiti, per raccogliere dal popolo e lanciare avanti una politica che
orienta ai valori le competenze tecniche specifiche (necessarie, ma non
sufficienti).
Il mestiere politico essenziale, infatti, e' il mestiere del cittadino, che
e' di ogni donna e uomo che voglia vivere con gli altri e per gli altri, non
solo onestamente, ma anche generosamente. Rita sa che cosa questo significa.
Leggiamo di belle emersioni di civilta', e in particolare nei giovani, come
la lotta di liberazione dal pizzo mediante l'aperta coraggiosa solidarieta'.
Buona salute, buon coraggio, buona resistenza, buona speranza!

18. FRANCESCO PISTOLATO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Francesco Pistolato (per contatti: fpistolato at yahoo.it) per
questo intervento. Francesco Pistolato, studioso, docente, lavora
all'Universita' di Udine; e' tra i promotori di un programma di cultura di
pace all'interno delle universita' e delle scuole della macroregione Alpe
Adria, comprendente il Friuli-Venezia Giulia, la Carinzia e la Slovenia; e'
altresi' impegnato nell'Associazione Biblioteca Austriaca di Udine, che ha
tra l'altro realizzato una mostra fotografica itinerante sulla Resistenza,
gia' esposta in vari luoghi, tra cui la Risiera di S. Sabba di Trieste, e
che e a fine 2005 andra' nella Gedenkstaette des Deutschen Widerstands di
Berlino, ed e' visitabile in rete nel sito:
www.abaudine.org/virtunascosta/virtu.htm]

Ritengo che Rita Borsellino Presidente della Regione Sicilia sia il
candidato piu' credibile che si possa proporre se davvero si vuole
imboccare, dopo tante incertezze - che non si vogliono giudicare, ma
constatare si' -, la strada di un "no" univoco al sistema mafioso.
Dalla morte di suo fratello Paolo Rita gira l'Italia, parlando a giovani e
adulti con semplicita' e fermezza, facendo opera di testimonianza civile,
rispondendo alle domande senza tanti giri di parole e denunciando persone,
anche ad altissimo livello politico, colluse in vario modo con la mafia.
Rita Borsellino conosce e ama la sua terra nel senso piu' vero, cioe' non
chiudendo gli occhi di fronte ai suoi aspetti da curare.
Auspico che Rita possa ricoprire un posto che per lei non e' l'oggetto di
un'ambizione personale, ma il luogo per operare attivamente e
disinteressatamente per il bene della Sicilia, esaltando la generosita'
della sua gente e dando modo ai siciliani di cambiare rotta dopo troppi anni
di lutti e miserie.

19. ANNA PUGLISI E UMBERTO SANTINO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Anna Puglisi e Umberto Santino (per contatti: csdgi at tin.it) per
questo intervento.
Anna Puglisi, prestigiosa studiosa e militante antimafia, e' impegnata
nell'esperienza del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato"
di cui e' una delle fondatrici. Tra le opere di Anna Puglisi: con Umberto
Santino (a cura di), La mafia in casa mia, intervista a Felicia Bartolotta
Impastato, La Luna, Palermo 1986; con Antonia Cascio (a cura di), Con e
contro. Le donne nell'organizzazione mafiosa e nella lotta antimafia, Centro
siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 1988; Sole contro la
mafia, La Luna, Palermo 1990; Donne, mafia e antimafia, Centro Impastato,
Palermo 1998, Di Girolamo, Trapani 2005; con Umberto Santino (a cura di),
Cara Felicia. A Felicia Bartolotta Impastato, Centro siciliano di
documentazione Giuseppe Impastato, Palermo 2005.
Umberto Santino ha fondato e dirige il Centro siciliano di documentazione
"Giuseppe Impastato" di Palermo. Da decenni e' uno dei militanti democratici
piu' impegnati contro la mafia ed i suoi complici. E' uno dei massimi
studiosi a livello internazionale di questioni concernenti i poteri
criminali, i mercati illegali, i rapporti tra economia, politica e
criminalita'. Tra le opere di Umberto Santino: (a cura di), L'antimafia
difficile,  Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo
1989; Giorgio Chinnici, Umberto Santino, La violenza programmata. Omicidi e
guerre di mafia a Palermo dagli anni '60 ad oggi, Franco Angeli, Milano
1989; Umberto Santino, Giovanni La Fiura, L'impresa mafiosa. Dall'Italia
agli Stati Uniti, Franco Angeli, Milano 1990; Giorgio Chinnici, Umberto
Santino, Giovanni La Fiura, Ugo Adragna, Gabbie vuote. Processi per omicidio
a Palermo dal 1983 al maxiprocesso, Franco Angeli, Milano 1992 (seconda
edizione); Umberto Santino e Giovanni La Fiura, Dietro la droga. Economie di
sopravvivenza, imprese criminali, azioni di guerra, progetti di sviluppo,
Edizioni Gruppo Abele, Torino 1993; La borghesia mafiosa, Centro siciliano
di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; La mafia come soggetto
politico, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo
1994; Casa Europa. Contro le mafie, per l'ambiente, per lo sviluppo, Centro
siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; La mafia
interpretata. Dilemmi, stereotipi, paradigmi, Rubbettino Editore, Soveria
Mannelli 1995; Sicilia 102. Caduti nella lotta contro la mafia e per la
democrazia dal 1893 al 1994, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe
Impastato", Palermo 1995; La democrazia bloccata. La strage di Portella
della Ginestra e l'emarginazione delle sinistre, Rubbettino Editore, Soveria
Mannelli 1997; Oltre la legalita'. Appunti per un programma di lavoro in
terra di mafie, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato",
Palermo 1997; L'alleanza e il compromesso. Mafia e politica dai tempi di
Lima e Andreotti ai giorni nostri, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli
1997; Storia del movimento antimafia, Editori Riuniti, Roma 2000; La cosa e
il nome. Materiali per lo studio dei fenomeni premafiosi, Rubbettino,
Soveria Mannelli 2000. Su Umberto Santino cfr. la bibliografia ragionata
"Contro la mafia. Una breve rassegna di alcuni lavori di Umberto Santino"
apparsa su questo stesso foglio nei nn. 931-934]

Il Centro Impastato non fa campagne elettorali, ma, ovviamente, noi e gli
altri soci siamo accanto a Rita e condividiamo l'impegno suo e della
societa' civile per cambiare una realta' difficile come quella della
Sicilia.
Un impegno che deve continuare anche dopo le elezioni, coinvolgendo gran
parte della popolazione e soprattutto disoccupati e precari, sottraendoli
alla dipendenza dalla mafia e dalle reti clientelari.

20. FABIO RAGAINI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Fabio Ragaini (per contatti: grusol at grusol.it) per questo
intervento. Fabio Ragaini e' impegnato nell'esperienza del "Gruppo
Solidarieta'" di Castelplanio (Ancona), un'esperienza di volontariato che
opera nel territorio della provincia di Ancona dal 1980; oltre all'azione
concreta di solidarieta' con persone in situazioni di disagio o difficolta',
promuove incontri formativi e svolge un valido servizio di informazione e
documentazione; dal 1982 pubblica il periodico cartaceo "Appunti", e
successivamente ha anche attivato un utile sito nella rete telematica:
www.grusol.it]

La candidatura di Rita Borsellino per la coalizione di centro sinistra alla
presidenza della Regione Sicilia ha rappresentato un grande evento. Un
segnale importante per l'intera societa'.
Ora si tratta di raggiungere l'altro traguardo: quello della elezione a
presidente. Un traguardo che le donne e gli uomini onesti dovrebbero
augurarsi e per il quale dovrebbero impegnarsi senza risparmio.
Una nuova stagione puo' aprirsi tra pochi giorni. Dopo la primavera
palermitana, se i siciliano lo vorranno, potra' sbocciare quella siciliana.
Un invito dunque a tutti i siciliani perche' scelgano senza esitazioni Rita
Borsellino per la guida della loro regione.

21. GIOVANNI SARUBBI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Giovanni Sarubbi (per contatti: redazione at ildialogo.org) per
questo intervento. Giovanni Sarubbi, amico della nonviolenza, promotore del
dialogo interreligioso, giornalista, saggista, editore, dirige l'eccellente
rivista e sito de "Il dialogo" (www.ildialogo.org)]

Sono per Rita Borsellino presidente della Sicilia.
Se vivessi in Sicilia, terra bellissima che amo, mi impegnerei in prima
persona nella campagna elettorale. Andrei facendo il porta a porta. Andrei
ad affiggere i manifesti. Parteciperei ed organizzerei comizi, dibattiti,
spettacoli a sostegno di Rita Borsellino, come ho fatto nella recente
campagna elettorale per le elezioni politiche.
Non ho avuto la possibilita' di conoscere Rita Borsellino personalmente come
non ho conosciuto personalmente il fratello. Ma il suo impegno contro le
mafie, il suo essere presidente di Libera, i suoi interventi che ho
ascoltato, me la fanno sentire vicina, amica, solidale.
Ma, dira' qualcuno, cosa c'entrano i non siciliani con la elezione del
presidente della Regione Sicilia? C'entrano, perche' il sostegno a chi, come
Rita Borsellino, impegna la propria vita contro le mafie e' una questione
che non ha confini. Le mafie non hanno confini e all'internazionale dei
mafiosi bisogna contrapporre l'internazionale di chi vuole un mondo  senza
mafie, senza violenza, senza droghe. Un mondo dove il rispetto per i diritti
umani non ammetta deroghe di alcun tipo, dove nessuno debba essere costretto
a pagare il pizzo o sottostare a ricatti di alcun tipo, dove i rapporti fra
le persone siano improntati alla nonviolenza, al reciproco rispetto e
accoglienza.
Ma sostengo Rita Borsellino anche per dare uno scossone alla politica
nazionale che deve cambiare: basta con i giochi di potere, con gli
equilibrismi che lasciano tutto come era prima, che non mettono al primo
posto il bene collettivo, la giustizia sociale, un equo utilizzo delle
risorse combattendo l'ingordigia dei pochi assatanati del business a tutti i
costi.
Sostenere Rita Borsellino e' cosi' anche un modo per ricominciare a tessere
in ogni angolo del nostro paese, in ogni associazione o gruppo politico o
religioso che sia, una rete contro le mafie che restituisca dignita' al
nostro popolo ed una prospettiva di un mondo altro alle giovani generazioni.
Rita Borsellino ce la puo' fare. La sua vittoria sara' la vittoria di tutti
gli italiani onesti. Mettiamocela tutta.

==============================
LA NONVIOLENZA CONTRO LA MAFIA
==============================
Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 1 del 20 maggio 2006

Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:
nonviolenza-request at peacelink.it?subject=subscribe

Per non riceverlo piu':
nonviolenza-request at peacelink.it?subject=unsubscribe

In alternativa e' possibile andare sulla pagina web
http://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su
"subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).

L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing
list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica
alla pagina web:
http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html

Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004
possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web:
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/maillist.html

L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la
redazione e': nbawac at tin.it