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La nonviolenza contro la mafia. 3



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LA NONVIOLENZA CONTRO LA MAFIA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 3 del 24 maggio 2006

In questo numero:
1. L'alternativa
2. Fabio Alberti: Con Rita Borsellino
3. Marco Baleani: Con Rita Borsellino
4. Vittorio Bellavite: Con Rita Borsellino
5. Giovanni Benzoni: Con Rita Borsellino
6. Paolo Candelari: Con Rita Borsellino
7. Arnaldo Casali: Con Rita Borsellino
8. Augusto Cavadi: Con Rita Borsellino
9. Giovanni Colombo: Con Rita Borsellino
10. Titti De Simone: Con Rita Borsellino
11. Anna Donati: Con Rita Borsellino
12. Carlo Ferraris: Con Rita Borsellino
13. Giovanna Fiume: Con Rita Borsellino
14. Angelo Gandolfi: Con Rita Borsellino
15. Jole Garuti: Con Rita Borsellino
16. Lorenzo Guadagnucci: Con Rita Borsellino
17. Anna Maffei: Con Rita Borsellino
18. Fulvio Cesare Manara: Con Rita Borsellino
19. Gisella Modica: Con Rita Borsellino
20. Isidoro D. Mortellaro: Con Rita Borsellino
21. Beppe Pavan: Con Rita Borsellino
22. Piercarlo Racca: Con Rita Borsellino
23. Claudio Riolo: Con Rita Borsellino
24. Annamaria Rivera: Con Rita Borsellino
25. Nanni Salio: Con Rita Borsellino
26. Antonia Sani: Con Rita Borsellino
27. Mirella Sartori: Con Rita Borsellino
28. Evelina Savini: Con Rita Borsellino
29. Carlo Schenone: Con Rita Borsellino
30. Silvano Tartarini: Con Rita Borsellino
31. Roberto Tecchio: Con Rita Borsellino
32. Un profilo di Rita Borsellino

1. L'ALTERNATIVA

Non siamo noi che sosteniamo Rita
e' Rita che sostiene la speranza
nostra e di tutti di farla finita
con le catene, il raffio e la mattanza.

Non e' per la Sicilia bella e ardita
ne' solo per l'Italia o piu' gran stanza
che la mafia dev'essere abolita:
e' per l'umanita', che muore o avanza.

Non e' ora questa in cui ci si trastulla
non e' ora di lazzi o luminarie:
la lotta e' fra il diritto e la barbarie,

la lotta e' tra resistere o schiantarsi,
la lotta e' tra restare umani o farsi
ancora cuoio, sassi, ombre, nulla.

2. FABIO ALBERTI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Fabio Alberti (per contatti: fabio.alberti at tiscali.it) per
questo intervento]

La Sicilia e' al centro del Mediterraneo, un mare dove nei prossimi decenni
puo' essere combattutto lo "scontro di civilta'" o dove puo' nascere invece
una nuova storia di convivenza e sviluppo, a beneficio dei diritti e della
sicurezza di tutti.
Molti sono i legami della Sicilia con le altre sponde del mare: economici,
culturali, criminali. Questi ultimi vanno recisi perche' la cooperazione
economica e culturale possa essere un orizzonte di nuove opportunita'.
Rita Borsellino e' la speranza che questo possa avvenire.

3. MARCO BALEANI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Marco Baleani (per contatti: m.baleani at perigeosondaggi.it) per
questo intervento]

Sono sicuro che i siciliani sapranno ribellarsi alla mafia e che non
perderanno l'occasione di eleggere alla presidenza della Regione una donna
come Rita Borsellino. Se fossi siciliano non avrei alcun dubbio in merito.
Quindi il mio sostegno incondizionato va a Rita Borsellino e sono al suo
fianco. Forza Rita!

4. VITTORIO BELLAVITE: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Vittorio Bellavite (per contatti:
vittorio.bellavite at fastwebnet.it) per questo intervento]

Sono con la massima partecipazione a fianco di Rita e di tutte le aree
democratiche che ritengono questo un momento fondamentale per la Sicilia e
per il Sud e quasi una condizione perche' il nuovo corso politico in Italia
non si insabbi.
Le notizie che ho della Sicilia sono da una parte preoccupanti per i tanti
fatti che appaiono scandalosi anche nella Milano dei Berlusconi e dei Bossi
(e dintorni). Ma anche siamo un po' entusiasti di altre notizie, per esempio
dei cento commercianti che rifiutano il pizzo a Palermo o dei giovani che,
da tutta Italia, arriveranno sabato in Sicilia in appoggio a Rita.
Aggiungo qualcosa di personale: a Milano vive Salvatore, un fratello di
Paolo, ingegnere informatico, da tempo lontano dalla Sicilia, dal tempo
degli studi universitari. Dopo l'assassinio del fratello si e' fatto
coinvolgere fino in fondo nella lotta antimafia, con analisi ed interventi
di grande acume e passione politica e culturale. E' venuto due volte nella
scuola dove insegnavo (ed in altre scuole), una volta con Antonino
Caponnetto. Sono stati momenti di grande educazione per i giovani, di
annullamento della vecchia mentalita', alimentata dalla Lega, sempre
presente a Milano contro il Sud.
In bocca al lupo Rita, e crepi il lupo. Domenica sera ci aspettiamo buone
notizie da Palermo. Sono ancora piu' importanti di quelle relative al comune
di Milano, dove pure c'e' una scontro importantissimo.

5. GIOVANNI BENZONI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Giovanni Benzoni (per contatti: giovannibenzoni at fastwebnet.it)
per questo intervento]

Ho avuto occasione di sentire ed apprezzare Rita Borsellino quasi due anni
fa a Camaldoli, quando ha portato una limpida e misurata testimonianza al
terzo colloquio del gruppo "Oggi la parola" intitolato "Secondo giustizia"
(il testo puo' essere letto nel libro dallo stesso titolo pubblicato dalla
casa editrice Servitium, Troina 2005).
Ora spero venga votata da una valanga di elettori siciliani perche' con la
scelta di eleggere Presidente della Regione Sicilia Rita Borsellino
farebbero un duplice sicuro "investimento": per tutta la Sicilia, per il suo
governo ordinario, per una percorso capace di liberare energie fresche, e in
grado di mettere alle corde la mafia; e per tutti noi perche' la sua
elezione sarebbe un nuovo poderoso segnale che siamo capaci di liberarci non
solo da Berlusconi, ma anche dalle troppe miserevoli "gelosie" che soffocano
l'area del centrosinistra.

6. PAOLO CANDELARI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Paolo Candelari (per contatti: paolocand at libero.it) per questo
intervento]

Aderisco volentieri all'impegno a sostegno della candidatura di Rita
Borsellino alla presidenza della regione Sicilia.
Anche se non voto in Sicilia, invito tutti i ricercatori della nonviolenza e
gli amanti della pace e della giustizia, tra cui molti amici siciliani, a
votare per la Borsellino.
La sua vittoria in queste elezioni regionali, per quel che il suo nome e la
sua storia personale rappresentano, per le forze che la sostengono, sarebbe
un fatto storico per la Sicilia.
Non capita sempre che un movimento nonviolento come il nostro si prodighi in
appelli elettorali, ma questa occasione e' troppo importante per rimanere
tiepidi o in silenzio.
La lotta per la liberazione della Sicilia dalla mafia ne riceverebbe un
grande impulso ed incoraggiamento.
Pace forza gioia.

7. ARNALDO CASALI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Arnaldo Casali (per contatti: adesso at reteblu.org) per questo
intervento]

Una Sicilia diversa e' possibile. Una politica diversa e' possibile.
Non si tratta solo di elezioni regionali. L'elezione di Rita Borsellino a
presidente sarebbe un segnale fondamentale per la coscienza civile della
Sicilia e dell'Italia intera.
A pochi giorni dall'anniversario della morte di Giovanni Falcone, l'elezione
alla guida della regione che ancora oggi nel mondo e' simbolo di mafia, di
una donna che porta nel suo nome la lotta alla mafia sarebbe un segnale
fondamentale: per un paese che negli ultimi quattordici anni, la mafia, ha
tentato di dimenticarla; per una classe politica che ha ritenuto opportuna
una "pacifica convivenza" dimenticando chi ha perso la vita ed e' diventato
un eroe nazionale, perche', quella pacifica convivenza, l'ha rifiutata con
tutte le forze.
Ma  noi non vogliamo dimenticare.
Non dimentichiamo il ministro che disse che con la mafia bisognava imparare
a convivere; non dimentichiamo che il presidente attuale della Regione
pretese dalla Rai un "risarcimento editoriale" dopo che una puntata di
"Report" sulla mafia, aveva - a suo avviso - rovinato l'immagine della
Sicilia.
E non dimentichiamo nemmeno "l'improvvida idiozia" della Rai che e' arrivata
a negare la messa in onda di una fiction su Falcone perche' - dicono -
violerebbe la par condicio, visto che la sorella di uno di quegli eroi e'
candidata.
E non dimentichiamo le parole di certi leader di partito durante la campagna
per le primarie... Siciliana, sorella di un eroe della lotta alla mafia,
presidente della piu' importante associazione che si batte contro tutte le
mafie, per alcuni leader di partito sarebbe stata "un candidato debole".
Perche'? Perche' era stata scelta dalla gente, e non dai vertici dei
partiti.
Allora non ci sono solo destra e sinistra che si fronteggiano alle elezioni
siciliane; ci sono due idee di Sicilia, due idee di etica, due idee di
politica.
Io penso che chi sta con la gente, con la societa' civile, e contro la
mafia, contro la politica dell'arraffare e del compromesso ad ogni costo,
non puo' che stare con Rita Borsellino.

8. AUGUSTO CAVADI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Augusto Cavadi (per contatti: acavadi at lycos.com) per questo
intervento]

Ci sono occasioni in cui votare per un presidente di regione significa
esprimere, piu' che una preferenza amministrativa, un'opzione etica. Cosi'
sara' il 28 maggio, per i siciliani, chiamati a scegliere fra Salvatore
Cuffaro e Rita Borsellino. Fra un candidato maschio, abile traghettatore da
uno schieramento all'altro, in rapporti documentati di confidenza con
mafiosi di calibro, da una parte; un candidato donna, esterna agli apparati
di partito, da piu' di un decennio simbolo vivente della resistenza al
sistema di dominio mafioso, dall'altra.
Anche quelli che ci siamo spesi nella campagna elettorale come mai prima,
siamo pessimisti sull'esito: la maggioranza effettiva dei siciliani si
rispecchia nello stile-Cuffaro proprio come la maggioranza effettiva degli
italiani si riconosce nel modello-Berlusconi. Perche', allora, lottare sino
all'ultimo, come Rita e con Rita? Le alchimie dei sistemi elettorali possono
riservare sorprese piacevoli smentendo le previsioni piu' nere. E
soprattutto: per chi crede in uno straccio di principi la differenza
decisiva non e' fra battaglie facili e battaglie difficili, ma fra battaglie
che e' giusto ingaggiare e battaglie insensate.

9. GIOVANNI COLOMBO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Giovanni Colombo (per contatti: giovanni.colombo at fastwebnet.it)
per questo intervento]

Oggi e' Santa Rita, la Santa degli impossibili. E allora questo e' il giorno
migliore per inviare un messaggio di stima e di incoraggiamento per Rita che
in Sicilia si appresta ad un "impresa impossibile".
Carissima Rita, tieni sempre con te una rosa bianca (simbolo di purezza) e
una rosa rossa (simbolo di coraggio).
Tuo affezionato Giovanni

10. TITTI DE SIMONE: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Titti De Simone (per contatti: info at tittidesimone.it) per
questo intervento]

Considero la Sicilia parte di me, sono nata a Palermo e la amo.
C'e' una Sicilia che non e' stata ascoltata, ma al contrario e' stata
mortificata, appiattita e conquistata dalla mediocrita' e dall'arroganza.
C'e' una Sicilia ricca di sole e di colori, di contrasti assordanti e di
qualita' meravigliose.
Questa Sicilia oggi ha la possibilita' straordinaria di essere
rappresentata, nella piu' alte caricha istituzionale regionale, da una donna
coraggiosa e capace, da una persona che ha tutti i requisiti morali per
dimostrare che la legalita' non e' una parola astratta.
Ecco perche' spero venga eletta Rita Borsellino alla presidenza della
Regione Sicilia.

11. ANNA DONATI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Anna Donati (per contatti: anna.donati at senato.it) per questo
intervento]

Una donna in viaggio fra la gente e per la gente. Capace di ascoltarne i
bisogni e tenace nel condurre la sua battaglia, senza sconti e senza paura,
per il rispetto della legalita' nel nostro Paese.
Dalla preziosa esperienza della Carovana, Rita Borsellino mette a
disposizione la sua storia, le sue competenze ed il suo impegno limpido,
come il suo sguardo e le sue parole.
Alle Primarie, gli elettori di centrosinistra hanno candidato alla
presidenza della Regione proprio  Rita: un'esponente della societa' civile
in grado di raccogliere la sfida per una risposta nuova e concreta a quel
bisogno di riscatto, lungamente promesso ed invano atteso dalla Sicilia.
La Sicilia, terra di saperi millenari; incrocio operoso e sublime di culture
e di popoli; isola meravigliosa, capace di togliere il fiato, ogni volta,
per le sue bellezze. Ma anche terra tenuta in scacco dalla mafia, con le sue
capillari ed efferate ramificazioni criminali; vittima, troppo spesso
ancora, della voracita' del malaffare organizzato e dell'abusivismo diffuso.
Rita Borsellino conosce la sua isola fin negli angoli piu' remoti. Ne sa
interpretare le istanze e le voci che chiedono piu' equita' e giustizia. E'
capace di unire le molteplici potenzialita', fino ad ora soffocate, per dare
una nuova centralita' strategica e sostenibile alla sua regione. Per questo,
e' anche lei convinta che il Ponte sullo Stretto non sia affatto
prioritario, perche' sono ben altre le infrastrutture di cui la Sicilia ha
quotidianamente bisogno.
Perche' Rita Borsellino e' una donna che non accettera' mai di condannare la
sua Sicilia a "dover convivere con la mafia".
Anna Donati, senatrice e responsabile Mobilita' e infrastrutture dei Verdi

12. CARLO FERRARIS: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Carlo Ferraris (per contatti: cmpferraris at fastwebnet.it) per
questo intervento]

Ricordando l'incontro con Rita Borsellino a Camaldoli nel novembre 2004,
occasione per apprezzarne lo spirito e l'intelligenza, mi auguro e le auguro
che sia eletta Presidente della Regione Sicilia, dando cosi' l'avvio ad una
stagione di legalita' e crescita politica e sociale della regione.

13. GIOVANNA FIUME: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Giovanna Fiume (per contatti: giovannafiume at gmail.com) per
averci messo a disposizione questo suo testo del 26 aprile 2006 che compare
nella home page del suo sito www.giovannafiume.it]

Care amiche e cari amici,
appena un paio di giorni fa mi e' giunta, del tutto inattesa, la proposta di
candidarmi nella lista Borsellino, una lista che raccoglie uomini e donne
che fanno parte del mondo dell'associazionismo, del volontariato, della
cultura.
In altre occasioni mi erano state avanzate dai partiti della sinistra
richieste simili, che ho sempre rifiutato avendo scelto da molto tempo di
militare piuttosto nei movimenti, nel mondo dell'associazionismo femminile e
nel mio luogo di lavoro, l'Universita'.
Ma Rita Borsellino pone oggi una sfida all'establishment, alla politica e
agli stessi partiti che e' difficile non condividere. Credo che la sua
vittoria elettorale possa coincidere con un cambiamento radicale della
classe dirigente, con una riforma dello stile e dei contenuti della
politica. E che valga la pena per noi siciliani, cosi' diffidenti e
sfiduciati, impegnarci per realizzare questo cambiamento.
Insomma, proviamoci. Da parte mia, io provo a continuare il mio impegno
civile fatto di studio e di scrittura, di appoggio della intelligenza dei
giovani e del desiderio di liberta' delle donne, in nome della laicita' come
principio della convivenza.
Dunque mi candido e vi chiedo di votare per Rita presidente...
Lavoriamo insieme, per provare a scrivere pagine nuove della nostra storia
civile.

14. ANGELO GANDOLFI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Angelo Gandolfi (per contatti: angelo.gandolfi at fastwebnet.it)
per questo intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera]

... mi piace qui ricordare che la candidatura di Rita Borsellino e' stata
promossa anche da Gigi Ciotti, amico di vecchia data, al quale mi lega la
partecipazione alla fondazione del Coordinamento nazionale delle comunita'
d'accoglienza a fianco di persone indimenticabil, uomini e donne che hanno
disegnato tanti anni fa l'intervento sociale per combattere il disagio
giovanile...
Ebbene, rispetto a fondamentali bisogni e diritti mi pare doveroso da parte
della societa' civile incominciare a fare sentire la propria voce investendo
uomini e soprattutto donne dell'incarico di portare le istanze che nascono
da questa complessa rete di confronti e di relazioni, anche conflittuali, ai
piu' alti livelli decisionali, quali possono essere le presidenze di organi
istituzionali.
Questo mi pare uno dei significati piu' importanti di una candidatura come
quella di Rita Borsellino.
Da molto tempo sentivo questa esigenza, che la societa' civile, il
"territorio", esprimesse dei suoi candidati da affiancare a quelli
presentati dagli altri soggetti del campo della politica. E mentre mi e'
sembrata piuttosto fallimentare l'esperienza del "prestito" di persone per
quanto significative dei movimenti attraverso l'inserimento nelle liste di
partito, magari come indipendenti, o in quelle spesso ancora piu' equivoche,
definite "civiche", quest'altra strada mi pare piu' convincente, perche' mi
sembra piu' adeguata al mantenimento dell'autonomia della societa' civile
nei processi di partecipazione alla presa di decisioni...
Un'altra ragione per sostenere questa candidatura, mi pare che sia il fatto
che finalmente si presenta una donna...
Forse una candidatura di una donna puo' essere un atto che va a rafforzare
l'idea di coesione sociale, laddove vi e' una secolare rottura portata da un
modo di gestire il territorio quale e' l'agire mafioso.
E mi pare una cosa molto bella che la funzione di unione da parte delle
donne viene anche questa volta puntualmente svolta da una donna legata a
persone che, inserite nella gestione di quello che la Costituzione definisce
come uno dei tre poteri dello Stato, quello giudiziario, si sono fatte
portatrici delle istanze della societa' civile, fino al sacrificio estremo
della vita...
*
Inoltre, se non ricordo male, Rita Borsellino e' farmacista, ovvero una
persona la cui opera dovrebbe consistere nel procurare rimedi a persone che
soffrono, per lenire i loro dolori e possibilmente eliminarne le cause...

15. JOLE GARUTI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Jole Garuti (per contatti: jolgar at fastwebnet.it) per averci
messo a  disposizione questo suo articolo (di cui riproduciamo un ampio
stralcio) apparso nello scorso dicembre su "Web Magazine" col titolo "Una
donna contro la mafia"]

E cosi' adesso c'e' una donna candidata alla presidenza della Regione
Sicilia, la prima volta di una donna a quella carica. Una donna col viso da
madonna di porcellana e gli occhi azzurri, come ha scritto Claudio Fava. Una
donna tranquilla, che non ha nulla dei metodi politico-partitici ma che
proprio per questo appare tanto temibile.
Sotto l'innata gentilezza d'animo Rita ha infatti - e non la nasconde - una
forte determinazione che nasce dalla convinzione che il primo problema della
Sicilia e' la mafia, che pero' per quanto potente puo' essere sconfitta.
Basta questo per farla diventare, nella Sicilia di Toto' Cuffaro ma anche
nell'Italia berlusconiana, il simbolo e il segnale di un programma politico
che e' speranza per i cittadini onesti e timore per gli altri. Un programma
che puo' cambiare l'Italia alla radice.
Conosco Rita da molti anni, da prima ancora che nel 1995 nascesse "Libera,
associazioni, nomi e numeri contro le mafie". L'ho incontrata a Sariano, un
piccolo paese in provincia di Rovigo, dove don Giuliano Zatterin organizzava
al sabato dibattiti sui mali d'Italia (primi fra tutti mafia e corruzione) e
sulle proposte per eliminarli. I partecipanti erano tanti, magistrati di
Mani Pulite, politici e giornalisti, attori di teatro civile, semplici
cittadini provenienti da tutta Italia. Al sabato sera ci si ritrovava al
teatro di Trecenta, a pochi chilometri da Sariano, per dibattiti o
spettacoli di impegno civile. C'era sempre anche Rita Borsellino, che ha
forse incominciato proprio la' a raccontare la sua storia, cosi' intimamente
legata al fratello Paolo, e a dire della sua educazione sentimentale
all'antimafia e della sua presa di coscienza che la mafia e' un fenomeno che
contamina la vita di tutti e che per sradicarla bisogna essere uniti e porre
al primo posto l'etica dei comportamenti, la trasparenza della politica, la
democrazia vera. La domenica si ascoltava tutti insieme, credenti e non
credenti, la messa celebrata da don Giuliano e don Ciotti nella parrocchia
di Sariano, ed era bello vedere in prima fila Gherardo Colombo, Antonino
Caponnetto e Giancarlo Caselli che arrivavano tutte le domeniche da Milano,
da Firenze e da Palermo con i familiari. I non credenti si distinguevano
solo perche' rimanevano in piedi tutto il tempo della messa, in silenzioso
rispetto.
In quella chiesa e' avvenuta la "prima" della Cantata per la festa dei
bambini morti di mafia, scritta da Luciano Violante nel 1994, recitata da
quattro attori nella commozione generale.
Dopo alcuni anni don Giuliano e' stato mandato a Pezzoli, un paesino piu'
piccolo, vicino al quale non c'era nessun teatro che potesse ospitare
dibattiti e spettacoli impegnati, e gli incontri di quella che io chiamavo
"l'Universita' dell'antimafia" sono divenuti praticamente impossibili. Ora
don Giuliano ha scelto di andare a fare il missionario in una delle zone
piu' povere del Brasile.
Nel frattempo e' nata l'associazione Libera, di cui Rita e' stata
vicepresidente fino al giugno 2005, quando e' stata eletta presidente
onoraria.
*
In tutti questi anni non ho mai visto Rita irritata per qualche motivo
personale. Mai un pettegolezzo, mai una critica, mai una lamentela o una
protesta. Sempre discreta e riservata ma sempre presente e determinante,
nonostante gli inevitabili problemi che le trasferte da Palermo le
imponevano, sempre pronta a correre nelle scuole di tutta Italia a parlare
con gli studenti di tutte le eta'. A loro racconta le sue emozioni, la
trasformazione avvenuta in lei dopo la morte di Paolo, il passaggio dalla
tranquilla vita da farmacista prima del 19 luglio 1992 alla volonta' di
impegnarsi pubblicamente contro la mafia per l'educazione alla legalita'.
Legalita' che e' soprattutto rispetto dei diritti di tutti e consapevolezza
dei propri doveri, e' capacita' di rivendicare i propri diritti invece di
mendicarli come favori. Parla quasi con un senso di colpa per non essersi
impegnata prima, per avere in certo qual modo delegato il fratello. Lucida e
precisa, crea un coinvolgimento emotivo totale. Abbiamo imparato ad
ascoltarla con il cuore, abbiamo anche cercato di imitarla nel parlare di
mafia ai piu' giovani.
I suoi occhi da azzurri diventano grigi, freddi e scintillanti quando
qualcuno cerca di usare la memoria di Paolo a proprio vantaggio o dice o
semplicemente lascia capire che con la mafia bisogna convivere. La sua
reazione e' netta e senza sconti. Nella ricorrenza della strage di via
d'Amelio, al momento delle commemorazioni pubbliche, quando uomini politici
indagati o condannati per favoreggiamento o collusione con la mafia si
sentono autorizzati dalla loro carica a pronunciare discorsi "in memoriam"
di Paolo, e poi e' previsto che parli Rita, il suo rifiuto per il
compromesso diventa fisicamente evidente. Va sul palco all'ultimo momento, e
poi subito se ne allontana, per evitare ogni contatto e le fotografie
accanto ai parolai dell'antimafia o peggio.
*
Una donna cosi' a capo di una Regione?
Gli avversari dicono che non e' adatta a quel ruolo perche' non ha
esperienza amministrativa. Ma lo stesso si potrebbe dire di un rettore
universitario... con questo criterio c'e' il rischio che non siano ritenuti
adatti tutti coloro che non sono gia' stati in precedenza Presidenti della
Regione Siciliana o almeno presidenti di una Provincia... e allora il
cambiamento non ci sara' mai.
In realta' se i partiti dell'Unione la sosterranno come devono e le
creeranno intorno una squadra di persone competenti ed efficienti, coerenti
con il suo programma, con Rita diventera' concretamente possibile cambiare
la storia della Sicilia e cominciare da li' una nuova storia d'Italia.
Il suo primo obbiettivo e' "camminare insieme alla societa' per capire quali
sono i bisogni e risolverli nella legalita'". Traduzione: no alle collusioni
con i mafiosi, si' alle istanze dei siciliani non mafiosi. E' la priorita'
assoluta per il rilancio dell'economia siciliana (e non solo siciliana)...

16. LORENZO GUADAGNUCCI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Lorenzo Guadagnucci (per contatti: guadagnucci at libero.it) per
questo intervento]

L'Italia, come insegnava Gobetti e come si vede in questi anni, e' un paese
fortemente immorale. Nel Sud Italia alcune ragioni, da molto tempo, sono in
buona parte controllare dalle organizzazioni mafiose. In questo contesto
abbiamo una classe politica sempre piu' oligarchica e autoreferenziale,
sinistre comprese.
La vittoria di Rita Borsellino in Sicilia avrebbe il significato di un avvio
di riscossa per quella parte della societa' italiana che non si rassegna
allo strapotere di pochi spesso insulsi oligarchi.

17. ANNA MAFFEI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Anna Maffei (per contatti: anna.maffei at ucebi.it) per questo
intervento]

Rita Borsellino, candidata alla presidenza della Regione Sicilia,
rappresenta una speranza nuova per gli elettori siciliani e per tutti quei
cittadini e quelle cittadine che guardano con fiducia a una svolta nella
politica locale e nazionale. Sostenuta da tutti i partiti della sinistra,
perche' vincitrice delle primarie, in Rita Borsellino c'e' il simbolo della
lotta alla mafia che arreca danni incalcolabili non solo alla Sicilia ma
all'intero paese.
Questa lotta e' nel cuore dei cittadini e delle cittadine che vedono il
territorio siciliano marchiato dalla pratica perversa dell'imposizione delle
tangenti, dall'immorale spartizione e determinazione degli appalti pubblici,
dall'inquinamento della vita pubblica quasi in ogni aspetto condizionata dal
fenomeno criminale. Non basta l'arresto di qualche capomafia o di qualche
killer di professione. Oggi e' necessario recidere ogni legame con la
cultura mafiosa, fatto di omerta', di tacite connivenze e di collateralismo.
Rita Borsellino, per dolorose esperienze familiari e per dichiarato intento
morale e politico rappresenta un pilastro in questa battaglia.
Ma c'e' dell'altro nella figura di Rita Borsellino. Rita e' una donna che
puo' portare nella pratica politica una ventata nuova, uno stile nuovo
partecipativo e attento alle istanze della societa'. Non piu' lobbismo
clientelare, ma attenzione ai centri culturali e produttivi capaci di
animare e motivare culturalmente i giovani e le giovani, l'imprenditoria
giovanile, le iniziative per la difesa del territorio, la valorizzazione
delle sue ricchezze  naturali, paesaggistiche e produttive.
Rita Borsellino si e' dichiarata cattolica, ma rispettosa della liberta' di
coscienza di tutti e in difesa della 194. Guarderemo a questa futura
presidente della Regione Sicilia con sincera simpatia, nel vederla lavorare
per una sanita' al servizio dei cittadini, per metter fine ai clientelismi e
agli sprechi, che non si presti per potenziare gli ambulatori e le cliniche
private lasciando scadere il servizio pubblico a realta' obsoleta,
improduttiva e inutilmente costosa.
Sosteniamo con forza Rita Borsellino non solo contro Cuffaro e la sua
giunta, la sua politica di destra e le sue clientele. Rita dovra' dare avvio
ad una cultura nuova, in cui i cittadini smettano di essere sudditi e
clienti. Proprio in quanto cittadini sosterremo Rita e la sua giunta, e
vigileremo perche' non si ingeneri ancora una volta la politica delle
delega, delle porte chiuse, dei privilegi elargiti agli amici o, peggio,
agli amici degli amici.

18. FULVIO CESARE MANARA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Fulvio Cesare Manara (per contatti: philosophe0 at tin.it) per
questo intervento]

Con Rita Borsellino.
Perche' c'e' voglia di partecipazione, e la partecipazione e' la radice
ultima su cui rifondare la democrazia, contro ogni deriva demagogica,
populistica e cesaristica.
Perche', a fronte della crisi cui assistiamo, "ci sono tanti fatti nuovi e,
soprattutto, c'e' la speranza di tanti siciliani che non si sentono
rappresentati da chi oggi li governa. E' questa speranza che dobbiamo
incentivare". E perche' non e' vero che la speranza non basta, se essa e' la
decisione militante di tentare anche l'impossibile, sapendo che non si sono
esplorati tutti i possibili se non si gioca, appunto, anche cio' che sembra
impossibile.
Perche' la pratica di ascoltare, camminare fra la gente e con la societa' e'
buona politica, e ci da' fiducia, cosi' come l'attenzione volta prima di
tutto a  capire i problemi e le loro origini per provare a trovare le
soluzioni nella legalita' e nella disponibilita' al cambiamento.
Con Rita Borsellino, infine, perche', come lei stessa ci suggerisce, "la
prima parte di un programma credibile e' e deve essere fatta con la storia
dei candidati".
Cari concittadini siciliani, mettete quindi sui due piatti della bilancia la
storia degli ultimi 13 anni della vita di Rita, da una parte, e dall'altra
la storia degli ultimi tredici anni dell'impegno politico di Cuffaro. Dove
pende la bilancia della trasparenza, dell'impegno etico, del servizio alla
gente ed alla leadership partecipativa?
Siamo tutti siciliani!

19. GISELLA MODICA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Gisella Modica (per contatti: gisellamodica at alice.it) per
questo intervento]

Quello che mi piace di piu' in Rita e' il suo stile nel comunicare.
Non fa discorsi, racconta di se' e della sua esperienza. In uno dei primi
incontri con le donne di Mezzocielo che si teneva in un luogo vicino a
quello della sua infanzia, racconto' del suo impegno molti anni prima nel
quartiere Albergheria, uno dei piu' antichi ma anche piu' poveri di Palermo.
Parlo' delle condizioni di vita durissime che le donne conducevano, delle
loro case che erano tuguri privi di luce ma che "avevano sempre al centro
del tavolo un vaso coi fiori". E parlo' a lungo del significato di quel
gesto.
Un'attenzione ai particolari, una capacita' di saper leggere nei gesti,
modalita' che normalmente rimangono fuori dalla politica; una politica,
quella che conosciamo,  "dai piedi freddi". Non e' il caso di Rita che,
qualunque sara' l'esito finale, avra' il pregio di avere scompaginato il
discorso.

20. ISIDORO D. MORTELLARO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Isidoro D. Mortellaro (per contatti: isidoro.mortellaro at tin.it)
per questo intervento]

La Sicilia fluttua oggi come non mai in un mare incandescente.
La' si sfregano popoli e civilta', provando ad incontrarsi e mescolarsi
nonostante muri e armate, guerre e terrore.
Con il prossimo voto si decide anche se quelle terre e quei mari si
rassegnano o meno a divenire avanposto di un'Europa che mostra al
Mediterraneo il viso delle armi, dei traffici piu' loschi e sanguinari, di
trame ordite alle spalle di popoli e parlamenti.
Un voto a Rita Borsellino e' anche un voto per trasformare la Sicilia e il
Mezzogiorno  in portali d'accoglienza, amicizia e convivenza.

21. BEPPE PAVAN: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Beppe Pavan (per contatti: carlaebeppe at libero.it) per questo
intervento]

Con la Sicilia ho una relazione affettuosa che dura da alcuni anni: grazie
ad un'amica insegnante mi incontro una volta all'anno, a Palermo, con alcuni
gruppi di alunni e di docenti per riflettere insieme sulla cultura
patriarcale e sulla convenienza di cambiare le modalita' maschili di stare
al mondo, imparando la nonviolenza quotidiana, il rispetto reciproco, la
convivialita' di tutte le differenze. Parliamo di relazioni tra uomini e
donne, che siano colorate di amore, di ascolto, di scambio: togliendoci, noi
maschi, dal centro e vivendo tutti e tutte in cerchio.
Nella mia vita personale tutto questo l'ho imparato ascoltando le donne: mia
moglie prima di tutte e poi le donne dell'arcipelago femminista...
Di Rita Borsellino leggo, non ho il piacere di conoscerla personalmente, ma
mi appare come una piccola grande luce di speranza, per la Sicilia e per il
mondo, insieme a quei siciliani e a quelle siciliane che si sono messe e
messi decisamente in cammino per l'altro mondo possibile. Aiutiamo questa
macchia d'olio ad allargarsi; conosco un solo modo efficace: entrare nel
"mucchio", mettere il proprio corpo e la propria voglia di vivere accanto ai
corpi di quegli uomini e di quelle donne... E parlarne agli amici: qualcun
altro fara' altrettanto, certamente.
Auguri affettuosi alla Sicilia, ai suoi uomini e alle sue donne.

22. PIERCARLO RACCA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Piercarlo Racca (per contatti: piercarlo.racca at fastwebnet.it)
per questo intervento]

Non conosco personalmente Rita Borsellino, ma il fatto che sia intervenuta a
moltissime iniziative di Libera - che ha contribuito a fondare e di cui e'
stata presidente - e abbia condiviso le scelte di un percorso di legalita' e
lotta alla mafia, che sia stata scelta come candidata alla presidenza della
Regione Sicilia attraverso le primarie, il fatto che sia donna e quindi
rappresenti l'altra meta' del cielo, ci fa sperare e credere nella
possibilita' di offrire all'elettorato siciliano l'opportunita' di iniziare
un percorso di speranza nella giustizia e nella legalita'.
Scegliere e' anche lottare.

23. CLAUDIO RIOLO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Claudio Riolo (per contatti: clriolo at tin.it) per questo
intervento]

Oggi il centrosinistra in Sicilia ha due possibilita': puo' competere con il
"cuffarismo" sul suo stesso terreno, puntando ad una mera alternanza di ceto
politico nel quadro dell'ennesima operazione trasformistica di una parte
dell'attuale sistema di potere; oppure puo' cercare di costruire una reale
alternativa che si misuri con l'annoso ed irrisolto problema di un diverso
modello di sviluppo locale, che non riproduca disoccupazione e precariato,
assistenza clientelare, degrado ambientale e controllo mafioso.
Questa seconda strada e' certamente piu' difficile, poiche' la formazione di
nuove elites politico-burocratiche, economiche e culturali non puo' che
essere il risultato di lunghi e complessi processi di trasformazione della
societa', dell'economia e delle istituzioni.
L'elezione di Rita alla presidenza della Regione rappresenterebbe un primo,
decisivo, passo in questa direzione.

24. ANNAMARIA RIVERA: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Annamaria Rivera (per contatti: annamariarivera at libero.it) per
questo intervento]

Una donna, e una come Rita Borsellino, presidente della Regione siciliana:
questo si' che sarebbe un bel segnale di cambiamento, non solo politico, ma
anche di costume e di cultura.
Una presidente in Sicilia sarebbe gia' di per se' un rinnovamento
straordinario poiche' smentirebbe il messaggio che si ostinano a reiterare,
ancora oggi, ancora con la formazione del nuovo governo: le donne sono
irrilevanti per la politica.
Se poi fosse una donna che ha dato prova di opporsi con coraggio al sistema
e alla cultura mafiosi, sarebbe l'aurora della primavera siciliana.
Se fosse una donna come Rita, che sa ascoltare ed apprendere, che afferma di
voler costruire il suo programma cogliendo problemi e bisogni ed accettando
suggerimenti e proposte, potrebbe essere una svolta rispetto alla
separatezza della politica.

25. NANNI SALIO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Nanni Salio (per contatti: giovanni.salio at cssr-pas.org) per
questo intervento]

In tutte le lotte nonviolente, i gruppi sociali non sono mai monolitici. Al
loro interno contengono sottogruppi, divisi da interessi e motivazioni
differenti. Questo vale anche per la vasta area che possiamo genericamente
indicare con il nome di mafia.
Da anni, grazie all'impegno di molti, assistiamo in Sicilia e piu' in
generale in altre aree dell'Italia, dalla Campania alla Calabria, al
formarsi di gruppi di ispirazione nonviolenta che intendono trasformare le
loro societa' ed estirpare i fenomeni malavitosi e mafiosi. Tra le tante
iniziative spicca il lavoro continuativo, pionieristico, di Umberto Santino
e dei gruppi di lotta nonviolenti sorti a Palermo, animati da attivisti del
Movimento internazionale della riconciliazione. E' tuttavia necessario
affinare le nostre capacita' di lavoro, per dialogare con tutte le parti in
gioco, anche con chi a prima vista sembra totalmente refrattario al
cambiamento.
L'occasione delle prossime elezioni, con la candidatura di Rita Borsellino,
costituisce una ulteriore possibilita' per la rinascita della societa'
siciliana, ricca di possibilita' spesso poco conosciute. Perche' queste
potenzialita' possano dare i loro frutti, i vari gruppi e le molteplici
iniziative in corso dovranno radicarsi e  collegarsi tra loro. Il lavoro dal
basso, nella quotidianita', con i diversi strati della societa', non puo'
essere solo qualcosa di estemporaneo, ma richiede continuita', impegno,
chiarezza di intenti, deteminazione, disponibilita' al servizio e al
sacrificio.
Il successo di Rita Borsellino, che tutti noi auspichiamo,  potrebbe
innescare un ciclo virtuoso di cambiamenti, purche' l'azione dei gruppi
nonviolenti resti sempre vigile e pungente.

26. ANTONIA SANI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Antonia Sani (per contatti: massimosani at alice.it) per questo
intervento]

Sono sempre stata contraria all'elezione diretta di qualsiasi figura
istituzionale preposta al funzionamento di organi collegiali come sono
Regione, Provincia, Comune, Municipi etc. La nostra Costituzione - che ora
ci accingiamo a difendere dopo averne permesso anche a sinistra non poche
manomissioni - non prevedeva l'elezione diretta dei presidenti delle
Regioni. Nel caso di queste elezioni, che vedono candidata una personalita'
come Rita Borsellino, il mio sdegno aumenta. Penso che non dovrebbe essere
possibile non votare una donna come lei. Eppure con la logica vigente la sua
figura integerrima verra' sottoposta a un voto di schieramento. Non importa
che Rita Borsellino sia la donna che e' e rappresenti valori in cui sono
certa che ancora molti siciliani si riconoscono. Essa rischia di non venire
votata da persone che pur stimandola fanno parte di altri schieramenti.
Questa e' la logica aberrante dell'elezione diretta del presidente della
Regione.
Stando cosi' le cose, non ci resta che richiamare una volta di piu' la forza
d'animo di questa grande donna che toccata nei suoi affetti piu' cari ha
saputo scegliere, come altri che hanno condiviso la sua stessa tragedia, di
contribuire con un impegno diretto al rispetto dei valori piu' alti espressi
nella nostra Costituzione, mettendosi dalla parte di chi di questi valori fa
la propria bandiera.
A tutti e a tutte gli elettori e le elettrici di Sicilia che condividono
l'onesta', il senso dello Stato, l'impegno personale al di fuori di ogni
interesse contingente rivolgiamo l'invito a non obbedire a logiche di
schieramento e a dare  decisamente il proprio voto a Rita Borsellino.

27. MIRELLA SARTORI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Mirella Sartori (per contatti: m.sartori1 at tin.it) per questo
intervento]

Vorrei essere una donna di Sicilia. Ho conosciuto le forti, appassionate
donne di Sicilia. Le ho ammirate le ho invidiate, mi sono riscaldata del
loro ardore e addolcita della loro scontrosa tenerezza. Vorrei essere donna
di Sicilia e votare per lei: Rita Borsellino.

28. EVELINA SAVINI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Evelina Savini (per contatti: evelina.savini at tiscali.it) per
questo intervento]

Rita Borsellino e' impegnata, sin dai primi anni '90, a sostenere e
organizzare la societa' contro la mafia e a trasmettere una cultura di
legalita', giustizia e pace.
L'impegno di Rita, volto a tener vivo il ricordo del fratello e di tutte le
vittime della mafia, e'soprattutto diretto ai giovani perche', attraverso la
conoscenza dei fatti, acquisiscano coscienza dei propri diritti e del valore
della legalita' democratica; una consapevolezza critica e responsabile che
consenta loro di maturare, facendo scelte giuste e coerenti per il bene loro
e della collettivita'.
L'argomentazione migliore del perche' si' a Rita Borsellino presidente sta
forse in una dichiarazione di Rita risalente all'inizio della campagna
elettorale: "non voglio fare un programma di tanti buoni propositi e facili
promesse. Sarebbe molto facile buttare gia' qualche riga di un programma
ideale, scritto da qualche tecnico dentro le stanze di una segreteria
politica... I cosiddetti 'esperti' in questi anni hanno dimostrato quanto la
politica istituzionale e di governo si sia allontanata dalla gente, hanno
dimostrato che molto spesso il loro essere 'esperti' serve solo a favorire
interessi di parte o addirittura personali... Credo che la prima parte di un
programma credibile sia e debba essere fatta con la storia dei candidati:
prendete la storia degli ultimi 13 anni della mia vita e prendete la storia
degli ultimi tredici anni dell'impegno politico di Cuffaro: fate voi il
paragone".
A tutti i siciliani che hanno voglia di legalita', giustizia, nonviolenza,
partecipazione, sviluppo: fate voi il paragone!

29. CARLO SCHENONE: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Carlo Schenone (per contatti: schenone at email.it) per questo
intervento che estraiamo da una piu' ampia lettera]

Penso che l'elezione di Rita Borsellino in Sicilia sia una lotta che potra'
avere successo. Se spesso le nostre iniziative assomigliano piu' a partite
perse in partenza che ci troviamo a giocare piu' per senso del dovere che
per convinzione, questa volta penso che la possibilita' di eleggere la
Borsellino dia una concreta possibilita' di riscatto e di recupero di
dignita' da parte della parte piu' sana della Sicilia che non ha smesso di
sognare di vivere senza dare per scontato che la mafia e' una realta' con
cui bisogna convivere.
Ma c'e' un ulteriore motivo per cui auspico la vittoria della Borsellino.
Ritengo che la Sicilia sia il terreno sui cui si potrebbe giocare la
credibilita' di sistemi di difesa alternativi alla difesa armata. Penso che
la Difesa popolare nonviolenta e la Difesa civile non armata e nonviolenta
dovrebbero prendersi carico della difesa della Sicilia, e di tutte le altre
regioni in generale, dalle minacce della criminalita' organizzata. Se le
difese alternative sono cosa valida e concreta dovrebbero dimostrarlo
proprio dove lo Stato fa fatica a far rispettare la convivenza civile con le
armi, siano esse della polizia, dei carabinieri o dell'esercito.
Quello che negli anni passato gruppi di cittadini volenterosi hanno provato
a fare cercando di rioccupare il territorio che lo Stato lasciava in mano
alle mafie potrebbe diventare, per il governo Borsellino, un compito
istituzionale in cui investire sostenendo l'organizzazione di servizi di
difesa civile, con la collaborazione della popolazione, che scardinino
l'omerta' e contrastino la minaccia subdola. Si tratta di "inventare"
servizi di presenza fisica strutturata e organizzata, prima di tutto a
salvaguardia delle proprieta' confiscate alla mafia e sempre sotto minaccia
di ritorsione, servizi di raccolta e strutturazione delle testimonianze che
permettano non solo di punire i colpevoli di azioni criminali, ma cerchino
anche di prevenirle, servizi di animazione culturale e sociale che
scardinino la cultura mafiosa, come la stessa Borselino ha fatto in questi
anni girando per le scuole, con una presenza costante ed istituzionale, per
esempio prevedendo la realizzazione regolare e organizzata di iniziative
istituzionali nelle scuole...

30. SILVANO TARTARINI: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Silvano Tartarini (per contatti: berrettibianchi at virgilio.it)
per questo intervento]

Sostengo la candidatura di Rita Borsellino alla presidenza della Regione
Sicilia perche' sono un cittadino italiano e sono stanco di una illegalita'
"intoccabile" e "diffusa" e perche' la mafia e' anche da sempre un mio
problema e non solo degli amici siciliani.
Rita Borsellino non porta solo un nome a cui dobbiamo molto, ma si e'
impegnata da tempo in prima persona per ridare speranza e fiducia a noi
tutti.
Io non potro' votare per lei, ma spero che lo facciano i siciliani.
Voteranno cosi' anche per me, per la mia speranza che non ne vuol sapere di
arrendersi e che crede fermamente che alla fine gli onesti trionferanno.

31. ROBERTO TECCHIO: CON RITA BORSELLINO
[Ringraziamo Roberto Tecchio (per contatti: nuvolaleggera at lillinet.org) per
questo intervento]

La seria candidatura di Rita Borsellino a presidente della Regione Sicilia
rappresenta a mio parere gia' un fatto straordinariamente positivo. Se
riuscira' ad ottenere piu' del 40 % dei voti sara' gia' un grandissimo
risultato, e se dovesse superare il 50% credo che si potrebbe parlare di una
nuova stagione della politica, e non solo per quella regione. Non mi faccio
illusioni, ma conviene senza dubbio investire tutte le energie per ottenere
il risultato migliore.
Sosteniamo Rita e soprattutto continuamo a sostenerla dopo il risultato
elettorale.

32. UN PROFILO DI RITA BORSELLINO

Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino assassinato dalla
mafia, e' da molti anni insieme a don Luigi Ciotti la principale animatrice
dell'associazione "Libera", la principale rete dei movimenti della societa'
civile impegnati contro la mafia. Per coordinare e diffondere le
informazioni sulla campagna a sostegno della candidatura di Rita Borsellino
a presidente della Regione Sicilia e' attivo il sito: www.ritapresidente.it
*
Dal sito della Wikipedia (http://it.wikipedia.org) riprendiamo la seguente
piu' ampia notizia biobibliografica: "Rita Borsellino (Palermo, 2 giugno
1945) e' una cittadina siciliana nota per il suo impegno in campo politico e
sociale. Sorella del magistrato Paolo Borsellino, nel 1967 si laureo' in
farmacia all'Universita' degli Studi di Palermo, esercitando la professione
di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. E' divenuta, in seguito
all'assassinio del fratello, testimone della lotta alle criminalita'
organizzate. Nel 1995 divenne vicepresidente di Libera, associazione
antimafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui e' stata nominata
presidentessa onoraria nel 2005. Con Libera ha contribuito in maniera
determinante allíapprovazione delle legge 109/96 sull'uso sociale dei beni
immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera
Terra. Dal 1992 e' impegnata attivamente nella societa' civile nel campo
dell'educazione alla legalita' democratica, nel diffondere una cultura di
giustizia e solidarieta', non solo per tener vivo il ricordo del fratello e
di tutte le vittime della mafia, ma soprattutto perche' in particolare le
nuove generazioni attraverso la conoscenza dei fatti acquistino
consapevolezza dei propri diritti, del valore della legalita' e della
democrazia, una coscienza critica e responsabile che, una volta adulte,
consenta loro di fare scelte giuste e coerenti per il bene loro e della
collettivita' nella quale sono chiamate a vivere. Dal 1994 assieme all'Arci
Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce
all'ideazione e alla crescita dell'iniziativa della Carovana Antimafie,
un'esperienza ormai di carattere internazionale che mira a "portare per
tutte le strade" l'esperienza di un'antimafia propositiva che vuole incidere
positivamente sulla realta' economica, sociale, amministrativa dei luoghi
che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le
istituzioni e le diverse realta' della societa' civile organizzata presenti
sui territori. Dal 1998 e' presidentessa della 'Associazione Piera Cutino -
guarire dalla talassemia', associazione senza scopo di lucro che promuove la
ricerca medica contro la talassemia. Numerose sono state le sue iniziative
contro le attivita' mafiose ed in favore dell'emancipazione delle donne. Tra
le sue opere, impregnate proprio di questi temi, si ricordano Nonostante
Donna. Storie civili al femminile (1996); La fatica della legalita' (1999);
I ragazzi di Paolo. Parole di resistenza civile (2002); Fare memoria. Per
non dimenticare e per capire (2003); Rita Borsellino - Il sorriso di Paolo
(2005). Alla fine del 2005 si e' intensificato il suo impegno politico
accettando la proposta, veicolata dalla coalizione di centrosinistra, di
candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia nelle amministrative della
primavera 2006. La sua candidatura e' stata sancita dallo svolgimento di
elezioni primarie (il 4 dicembre), nelle qualiha ottenuto il 66,9% dei
consensi... E' sposata dal 1969 e ha tre figli".
*
Tre siti particolarmente utili:
- Rita Borsellino Presidente: www.ritapresidente.it
- Comitati per Rita Borsellino Presidente: www.comitatixrita.it
- Rita-express: www.ritaexpress.it

==============================
LA NONVIOLENZA CONTRO LA MAFIA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 3 del 24 maggio 2006

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