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La nonviolenza e' in cammino. 1398



LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 1398 del 25 agosto 2006

Sommario di questo numero:
1. Prima che vi uccidano
2. Susanna Camusso: Noi, Hina e le altre
3. Benito D'Ippolito: Alle persone che s'incontreranno ad Assisi il 26
agosto
4. Indice dei numeri 1282-1312 (maggio 2006) de "La nonviolenza e' in
cammino"
5. La "Carta" del Movimento Nonviolento
6. Per saperne di piu'

1. EDITORIALE. PRIMA CHE VI UCCIDANO

Lo diciamo per tesi, nella forma piu' sintetica possibile. Chissa' che
qualche persona di volonta' buona non legga queste righe.
*
1. Il conflitto israelo-libanese non puo' avere soluzioni militari, ma solo
politiche, diplomatiche e negoziali.
Ogni intervento militare lo aggrava ulteriormente.
L'unico intervento internazionale utile e' quello disarmato e nonviolento:
di aiuto umanitario e infrastrutturale a tutte le vittime del conflitto, e
di interposizione e mediazione nonviolenta tra le parti, atta alla
costruzione di spazi di fiducia, di dialogo (ovvero di ascolto reciproco),
di condivisione, di cooperazione, di riconciliazione, di convivenza.
*
2. Il conflitto israelo-palestinese va anch'esso smilitarizzato: la via per
la soluzione, secondo tutti i vari modelli proposti, passa attraverso la
cessazione dell'occupazione dei territori palestinesi da parte dell'esercito
e degli insediamenti israeliani e la nascita di uno stato palestinese
nell'area di prima della guerra dei sei giorni, con eventuali aggiustamenti
territoriali concordati.
*
3. Il conflitto arabo-israeliano puo' trovare risoluzione solo alla
condizione della cessazione di ogni confronto armato, ed il passo decisivo
e' il riconoscimento ufficiale ed esplicito di Israele e del suo diritto ad
esistere in sicurezza da parte di tutti i governi e le forze politiche
legali di tutti i paesi dell'area mediorientale; riconoscimento che deve
essere accompagnato da atti reali e cogenti: di scambio di rappresentanze
diplomatiche e consolari dirette; di cooperazione economica tra governi e
tra soggetti imprenditoriali; di cessazione, proibizione e repressione di
ogni propaganda di odio antiebraico comunque mascherata; di cessazione,
proibizione  e repressione di ogni azione ed organizzazione terroristica (a
tal fine sara' necessario ovviamente anche negoziare con adeguati incentivi
positivi la trasformazione di radicati movimenti politici anche armati - ma
non solo armati - in movimenti politici che ripudino le armi e cessino ogni
azione terroristica).
*
4. Il conflitto nord/sud puo' trovare risoluzione solo attraverso il
riconoscimento del debito del nord ricco ed industrializzato grazie alla
rapina delle risorse del sud del mondo, la cessazione di tale rapina, la
restituzione del maltolto in una cooperazione finalmente onesta in cui ai
plurisecolari rapinati sia riconosciuto un effettivo e adeguato
risarcimento.
*
5. Il conflitto occidente imperialista vs islamismo radicale (intendendo per
occidente imperialista le politiche di sopraffazione e rapina tuttora in
corso in vaste aree del pianeta da parte dei potentati
politici-economici-militari mondiali, e per islamismo radicale le forze
politiche - e politico-militari - che fanno dell'islam come fatto religioso
uno strumento ideologico per legittimare la loro azione politica - e
politico-militare e politico-criminale - di carattere totalitario) anch'esso
richiede una smilitarizzazione e un disarmo delle parti che puo' aver luogo
solo con incentivi positivi alla pace, al riconoscimento e al dialogo.
Finche' perdurano politiche razziste, imperialiste e rapinatrici, finche'
perdurano guerre terroriste, finche' si rifiuta di ascoltare le voci e di
riconoscere le ragioni delle vittime, di tutte le vittime, la pace non
verra' mai. Spetta ovviamente ai soggetti piu' forti - gli stati - fare il
primo passo: ad esempio cessando di occupare militarmente i territori altrui
e di rapinarne le risorse. Ad esempio avviando una politica di cooperazione
orientata non allo sfruttamento ma alla promozione della sicurezza, della
qualita' della vita e della dignita' di tutti gli esseri umani. Ad esempio
cessando di creare, proteggere, tollerare, armare o finanziare
organizzazioni e pratiche terroristiche. Ovviamente molte altre cose possono
essere fatte, e un grande contributo puo' esere dato dalle agenzie educative
e della socializzazione; dalle grandi tradizioni di pensiero; da una
effettiva cooperazione internazionale contro i poteri criminali. Ma senza
cessazione delle guerre e senza disarmo tutto restera' inutile.
*
6. Cosa puo' fare l'Italia?
Impostare una politica internazionale fondata sulla costruzione della pace
con mezzi di pace, sull'accoglienza, sulla cooperazione: una politica
internazionale nonviolenta.
E' parte di questa politica fare passi di disarmo unilaterale, di
riconversione dell'industria armiera a produzioni civili, di contrasto al
commercio delle armi; fare passi di progressiva smilitarizzazione della
politica della difesa, sostituendo sempre piu' lo strumento militare con
forme di difesa popolare nonviolenta e corpi civili di pace; fare passi di
sostegno ad ipotesi di creazione di uno strumento di polizia internazionale
non militarizzato delle Nazioni Unite; fare passi di costruzione della
sicurezza comune attraverso una politica di incentivi positivi alle scelte
di disarmo e di democrazia.
*
7. Cosa non deve fare l'Italia?
Non deve fare quello che l'attuale governo (come gia' quelli precedenti) sta
sciaguratamente facendo: una politica internazionale fondata sull'intervento
militare, una politica internazionale razzista e stragista nei confronti dei
migranti, una politica internazionale di partecipazione alle guerre, una
politica internazionale di potenza, di rapina e a suo modo colonialista ed
imperialista e complice dell'imperialismo e del colonialismo.
*
8. Si e' di fronte a un'alternativa secca: o centrare la politica
internazionale di sicurezza comune su intervento nonviolenti e quindi di
pace, o continuare con gli intervento militari e quindi di guerra.
Le due cose insieme non sono possibili.
Il risultato degli interventi militari di guerra e' sotto gli occhi di
tutti. Lo strumento militare e la scelta della guerra stanno portando
l'umanita' alla catastrofe.
Anche sulla base di un mero calcolo utilitario e' giunta l'ora della scelta
della nonviolenza come principio-guida delle relazioni internazionali.
*
9. Occorre lottare perche' prevalga la scelta che salva le vite invece di
esporne ancor piu' alla morte.
Occorre lottare per far prevalere la pace, ed essa puo' prevalere solo
attraverso il ripudio delle guerre, degli eserciti e delle armi.
I conflitti culturali vanno affrontati e gestiti sul piano culturale.
I conflitti politici vanno affrontati e gestiti con la negoziazione
politica.
I confliti militari vanno aboliti, trasferendoli sul piano della politica,
del diritto e della cultura.
La cooperazione economica-ecologica e' lo strumento principe della politica
internazionale.
I crimini vanno perseguiti con le polizie ed i tribunali.
A tutti gli esseri umani vanno riconosciuti tutti i diritti umani.
*
10. P. Q. M. chiediamo al parlamento italiano:
a) l'immediato completamento del ritiro del contingente militare italiano
dalla guerra irachena;
b) l'immediata cessazione della partecipazione militare italiana alla guerra
afgana;
c) l'abolizione di tutte le parti lesive dei diritti umani e del dettato
costituzionale contenute nell'attuale legislazione italiana
sull'immigrazione, la denuncia e la rinegoziazione degli accordi di
Schengen, l'accoglienza dei migranti sulla base di quanto disposto dall'art.
10 della Costituzione della Repubblica Italiana;
d) la scelta di rifiutare l'invio di un contingente militare italiano nel
teatro di guerra libanese, ed anzi proporre all'Onu che l'unico intervento
internazionale consista di aiuti umanitari ed interposizione non armata e
nonviolenta.

2. RIFLESSIONE. SUSANNA CAMUSSO: NOI, HINA E LE ALTRE
[Dal quotidiano "Il manifesto" del 22 agosto 2006. Susanna Camusso e'
segretaria generale della Cgil della Lombardia e partecipa all'esperienza di
"Usciamo dal silenzio". Milanese, comincia la sua attivita' sindacale nel
1975 coordinando le politiche di formazione di base per la Flm di Milano, la
categoria unitaria dei metalmeccanici Cgil, Cisl, Uil. Dal 1977 dirige la
Fiom, la categoria dei metalmeccanici della Cgil, in una zona di Milano per
poi cominciare a seguire le politiche del Gruppo Ansaldo. Nel 1980, entra
nella segreteria Fiom di Milano, e nel 1986 in quella regionale della
Lombardia. Dal settembre del 1993 alla fine del 1997 e' in segreteria
nazionale della Fiom con la responsabilita' del settore auto prima e in
seguito della siderurgia. Nel dicembre '97 viene eletta segretaria generale
della Flai Lombardia, incarico che ricopre fino all'elezione a segretaria
generale della Cgil Lombardia nel luglio del 2001. Nel novembre del 2005 da'
vita, insieme ad un gruppo di altre femministe, al movimento di donne
"Usciamo dal silenzio" che organizza il 14 gennaio 2006 una grande
manifestazione che porta a Milano da tutta Italia oltre duecentomila donne e
uomini in difesa della liberta' femminile, della legge sull'interruzione
volontaria della gravidanza e delle conquiste civili]

Passata l'ondata di orrore, spese tante parole che suonano rituali di fronte
all'orrenda morte di una giovane che cercava la sua strada nel mondo,
perche' non riconoscere che la morte di Hina apre questioni difficili da
dipanare?
Il ministro Amato ha messo i piedi nel piatto dicendo piu' o meno: il
riconoscimento della liberta' femminile deve accompagnare il giuramento
sulla Costituzione per l'ottenimento della cittadinanza italiana. Qualcuna
di noi ha pensato: ma ai nostri connazionali viene mai fatto un esame sui
diritti universali delle donne? Sono scorsi davanti agli occhi recentissimi
e italianissimi atti di violenza contro le donne e i ricordi non cosi'
lontani nel tempo dei delitti d'onore o dei matrimoni riparatori. Insieme,
la consapevolezza che i passi avanti sono figli delle lotte delle donne e
che la nostra liberta', il riconoscimento del nostro essere persone sono
traguardi non ancora raggiunti.
Tutto uguale, quindi? Si tratta solo di accorciare anche per altre culture i
tempi di maturazione e di acquisizione dei diritti delle donne?
Per chi sostiene il rispetto delle altre culture e l'integrazione come
obiettivo del futuro multietnico del nostro paese, la risposta parrebbe
obbligata, come obbligato e' distinguere il gesto della famiglia di Hina
dall'idea che possa riguardare tutti i musulmani, o tutti i pachistani.
Tutto politically correct!
Poi si leggono le cronache, le interviste nella comunita' pachistana, le
storie di altre donne, e le domande si affollano: non stiamo facendo finta?
Non siamo sempre condizionate dall'idea che il solo porre il problema sfoci
rapidamente nel razzismo? Non abbiamo detto noi, in tutte le piazze, che la
democrazia non si esporta, meno che mai con la guerra? Che agitare le guerre
di religione o la superiorita' della cultura occidentale e' la culla del
terrorismo?
Allora come affrontare il tema del rapporto tra noi e gli altri?
Che si possa morire per avere scelto il proprio amore, che si possa vivere
senza documenti perche' vengono "custoditi" dal padre o dal marito, che si
possa essere picchiate a sangue per l'abbigliamento, per il trucco o per uno
sguardo, e che tutto cio' avvenga nelle nostre strade, nella casa accanto,
nel silenzio o nell'indifferenza fino a quando non esplode la cronaca, e'
troppo. Forse urge sfatare il mito che per essere "all'altezza" del processo
di integrazione sperato sia d'obbligo rispettare le altre culture a tal
punto da non criticare, da non giudicare, da non discutere.
Vorrei provare a dire che nel moralismo che attraversa tanta parte della
sinistra e del pacifismo non mi trovo piu'; mi ricorda antiche discussioni,
quando in nome della rivoluzione khomeinista che cacciava lo scia'
sanguinario ci si rifiutava di vedere che i primi provvedimenti furono
quelli di far tornare le donne dietro il velo, sottomesse di nuovo al
dominio maschile. La liberta' femminile non era considerata ne' un parametro
di democrazia, ne' di civilta'. Adesso molti negherebbero, ma non e' una
storia cosi' lontana nel tempo da non poter essere consultata; scrittrici
iraniane ce l'hanno recentemente riproposta.
E' forse allora per una sorta di falsa coscienza che critichiamo
quotidianamente e giustamente le ingerenze papali sulla nostra liberta' ma
taciamo su altre religioni e mentalita'?
Dobbiamo dare per scontato che possa esserci nel nostro paese un doppio
diritto, quello ricomposto dalle lotte delle donne, e quello degli altri che
vivono nel nostro paese ignorando diritti fondamentali?
C'e' una distanza abissale tra l'enormita' di questo problema e la
polemichetta strumentale sul numero di anni per ottenere la cittadinanza.
Servono, piuttosto, iniziative che guardino alle nuove cittadinanze ma anche
al maschilismo di casa nostra. Ne elenco alcune. Aggiornare la legge sulla
violenza sessuale (in Francia e' considerata un'aggravante il fatto che lo
stupro si svolga nelle mura di casa). Creare o consolidare servizi come i
telefoni verdi, i centri di ascolto, le case per le donne maltrattate.
Garantire sostegno economico, protezione e riconsegna dei documenti alle
donne cui venissero sottratti, considerandone il sequestro cio' che
realmente e': un reato per traffico di persone. Forse cosi' si darebbe anche
un contributo alla lotta al traffico finalizzato alla prostituzione, che
spesso si realizza con dinamiche molto simili. C'e' poi la questione
centrale della scuola e della formazione; non si tratta solo di far
rispettare l'obbligo scolastico ma di garantire, anche a chi e' gia' adulto,
l'accesso alla scuola nazionale pubblica e laica, magari attraverso una
sorta di corsi delle "150 ore" per l'apprendimento della lingua e per la
formazione alla cittadinanza. Infine - e anche qui ci possono aiutare le
esperienze fatte in altri paesi europei - credo si debba pensare a norme che
garantiscano alle donne che rifiutino matrimoni combinati il diritto allo
scioglimento del vincolo e alla protezione.
Altrettanto importante e' farsi delle domande su noi e le altre. Come
singole e come movimento dobbiamo provare a entrare in relazione con le
donne delle comunita', perche' la contaminazione, il confronto, la crescita
collettiva sono il sale dei processi di integrazione, perche' non bisogna
peccare di superiorita' e indagare, invece, su cosa e' repressione e cosa
cultura differente, perche' abbiamo bisogno di capire, ma anche di discutere
e affermare la liberta' femminile. Non so se sia vero che il Corano nega il
possesso dell'uomo sui destini della donna. So che fa parte della mia
liberta' dire che se la predicazione di una religione, o la cultura di una
comunita', permette di uccidere Hina, voglio contrastare quella cultura.
Perche' ogni giorno uccide anche un po' della mia, della nostra liberta'.

3. RIFLESSIONE. BENITO D'IPPOLITO: ALLE PERSONE CHE S'INCONTRERANNO AD
ASSISI IL 26 AGOSTO

Sara' detto chiaro e  tondo che la guerra
e' un crimine, che essa consiste
nel far morire esseri umani?

Sara' detto che gli eserciti sono
della guerra lo strumento, dell'uccidere?

Sara' detto che le armi sono sempre
dell'umanita' il nemico, e chi le porta
dell'uccidere si fa servo e strumento?

Sara' detto che il governo che la guerra
vuole e muove, che il governo
che l'esercito mantiene e privilegia, che le armi
non proibisce, quel governo
non e' il nostro governo, e' il governo
degli assassini ancora?

Sara' detto che occorre la scelta
nonviolenta, l'azione nonviolenta,
che la lotta occorre
contro ogni violenza, la lotta
che abolisce le guerre, gli eserciti, le armi?

4. MATERIALI. INDICE DEI NUMERI 1282-1312 (MAGGIO 2006) DE "LA NONVIOLENZA
E' IN CAMMINO"

* Numero 1282 del primo maggio 2006: 1. Galbraith; 2. Osvaldo Caffianchi:
Primo maggio; 3. Lidia Menapace: Esordio al Senato; 4-33. Tarcisio
Alessandrini, Franca Bimbi, Franco Borghi, Coordinamento nazionale
dell'Associazione Italia-Nicaragua, Versilia Dominici e Franca Nosenzo,
"Donne in nero" di Alba, Teresa Ducci, Giuliano Falco, Rachele Farina, Laura
Favro Bertrando, Fondazione "Popoli e Costituzioni", Angelo Gandolfi, Marzia
Gelardi, Angela Giuffrida, Carlo Gubitosa, Gianfranco Laccone, Marco
Palombo, Beppe Pavan, "Peacelink", Francesco Pisano, Alessandro Pizzi,
Antonio Revelli, Rosetta Riboldi, Annamaria Rivera, Yousef Salman, Angelo
Saracini, Maria Edoarda Trillo', Maria Chiara Tropea, Lalla Uher, Giulio
Vittorangeli: Per Lidia; 34. Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica:
piccolo ricettario portatile; 35. "Nonviolenza e politica": un convegno a
Firenze il 5-7 maggio; 36. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 37. Per
saperne di piu'.
* Numero 1283 del 2 maggio 2006: 1. Daniele Lugli e Mao Valpiana:
Nonviolenza e politica. Un invito a Firenze; 2. Il programma del convegno
del Movimento Nonviolento a Firenze; 3. Enrico Peyretti: La Costituzione non
consente pena di morte e guerra; 4. Ida Dominijanni: Le carte per tenere la
rotta; 5. Augusto Cavadi: La rivoluzione che parte dai commercianti
antipizzo; 6. Monica Frassoni: Cernobyl. Per non dimenticare; 7-10.
Elisabetta Caravati, Letizia Lanza, Ettore Masina, Giorgio Montagnoli: Per
Lidia Presidente della Repubblica; 11. Otto cose che si possono fare a
sostegno della proposta di Lidia Menapace al Quirinale; 12. Tre buone idee
per cui impegnarsi adesso; 13. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 14. Per
saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 20 del 2 maggio 2006: 1. Lidia
Menapace; 2. Lidia Menapace, sobrieta'; 3. Lidia Menapace ricorda Luigi
Pintor; 4. Lidia Menapace ricorda Nora Fumagalli; 5. Lidia Menapace: la
scelta etica ed ermeneutica della sobrieta'; 6. Lidia Menapace: l'8 novembre
a Verona; 7. Lidia Menapace ricorda Eliseo Milani; 8. Lidia Menapace: Con la
memoria intera e l'azione nonviolenta che non uccide ne' forza ma cambia
tutto; 9. Lidia Menapace: Giuliana; 10. Lidia Menapace: Giuliana, o della
nonviolenza; 11. Lidia Menapace ricorda Alexander Langer; 12. Lidia Menapace
ricorda Betty Friedan; 13. Et coetera.
* Numero 1284 del 3 maggio 2006: 1-4. Giovanna Capelli, Giovanni Franzoni,
Lidia Ravera, Carlo Sansonetti: Per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica; 5. Che fare per sostenere l'appello per Lidia Menapace al
Quirinale; 6. Oggi a Bergamo: ricominciare con Gandhi; 7. "Nonviolenza e
politica" a Firenze da 5 al 7 maggio; 8. "Azione nonviolenta" di maggio
2006; 9. Enrico Peyretti: Relativismo (parte prima); 10. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 11. Per saperne di piu'.
* "Kairos", numero 5 del 3 maggio 2006: 0. Una comunicazione di servizio; 1.
Una proposta di iniziativa urgente; 2-53. Cinzia Abramo, Simonetta Barocchi,
Cristiana Basilico e Federico Marolla, Bengasi Battisti, Stefano Bona, Viola
Buzzi e l'"Associazione culturale i Tusci", Paola Caenazzo, Roberto
Cappellini, Misa Chiavari, Piero Coltelli e l'associazione "Antica come le
montagne", Comitato per la pace Roma X, Grazia Corrente, Gianpaolo D'Errico,
i giovani comunisti ed il circolo del Prc "Antonio Gramsci" di San Pietro
Vernotico, Alessia Di Grigoli, Pasquale Dioguardi, Le "Donne in nero" e
settantanove cittadine e cittadini di Alba, Cosetta Erinaldi, Tommaso
Fattori, Antonietta Federici, Domenico Ferraro e l'Unione civica riformatori
del Piemonte, Rita Filippo, Pina Garofalo, Giorgio Guelmani, "Il battito del
mondo", "La citta' delle dame", Nunzia Mandanici, Antonietta Mariotti e
Vitaliano Visentini, Roberto Mazzini e l'associazione "Giolli", Chiara
Mellina, Silvia Montevecchi, Bruna Montorsi, Anna Moscucci, Milena Nicolini,
Francesco Paolella, Patrizia Parodi, Francesco Pistolato, Francesco
Quaranta, Vittoria Ravagli, Piera Rella, Mario Ricci, Giovanni e Paolo
Rosa':, Katia Sacchi, Antonella Santarelli, Margherita Sestieri, Paolo
Spunta, Stefano Toppi, Alberto Trevisan, Mariangela Vairo, Nicola Vallinoto,
I Verdi dell'Alto Adige, Giancarlo Villa, Maria Vanna Zanini: Per Lidia
Presidente della Repubblica; 54. "Il paese delle donne": Chiediamo il
possibile: una donna Presidente della Repubblica; 55. Otto mosse per Lidia
al Quirinale.
* Numero 1285 del 4 maggio 2006: 1. Le prime adesioni all'appello per Lidia
Menapace Presidente della Repubblica; 2. Severino Vardacampi: Tre motivi
ancora per Lidia al Quirinale; 3. Enrico Peyretti: Relativismo (parte
seconda e conclusiva); 4. "Nonviolenza e politica": un convegno a Firenze il
5-7 maggio; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 62 del 4 maggio 2006: 1. Lidia
Menapace: "Ogni vittima ha il volto di Abele": Contro ogni strage, contro
ogni guerra; 2. Lidia Menapace: Come a 14 anni divenni antifascista; 3.
Lidia Menapace: Persone inermi; 4. Lidia Menapace: Guerra e pace; 5-45.
Claudia Angeletti, Dario Armenio, Tiziana Bartolini, Claudio Belloni, Mario
Boccia, Luca Bolognesi, Fiorella Bome', Mariangela Casalucci, Il "Centro
Gandhi" di Pisa, Stefano Dall'Agata, Carla Dalla Pozza, Valentina Degano,
Margherita Del Bene, Maria Giuseppina Eboli, Giuseppe Faso, Annalisa
Frisina, Sergio Giorni, Gino Goffredi, Daniela Goracci, Claudio Greco,
Federico Maiorani, Silvia Maiorani, Vanda Martinez, Suzanne Santoro, Luigi
Grotti, Laura Guidi, "Il dialogo", "Il ginepro forum sociale", "Il paese
delle donne", Paola Lori, Cristina Loriga, Marco Marigo e Maria Omodeo,
Ettore Masina, Emanuelle Maspoli e l'associazione "Il lato azzurro",
"Mediterraneo for peace", Gigi Perrone, Massimiliano Pilati, Tiziana
Plebani, Alberta Pongiglione, Giuseppe Prestipino, "Prospettive", Linda
Santilli, Valeria Scarlata, Tommasina Squadrito, Patricia Tough, Milena
Valli: Per Lidia; 46. "Lo tempo e' poco omai che n'e' concesso".
* Numero 1286 del 5 maggio 2006: 1. Peppe Sini: La porti un bacione a
Firenze; 2-4. Accademia apuana della pace, "Missione oggi", Bruna Peyrot:
Lidia al Quirinale; 5. Otto cose da fare subito; 6. Daniele Lugli e Mao
Valpiana: "Nonviolenza e politica", da oggi a domenica a Firenze; 7. Il
programma dei tre giorni a Firenze; 8. Alex Zanotelli: Allarme atomico:
mettiamoci insieme; 9. Barbara Spinelli: "Un'autentica, stabile e amichevole
disponibilita' dell'imputato verso i mafiosi"; 10. La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 11. Per saperne di piu'.
* "Kairos", numero 6 del 5 maggio 2006: 1. La nonviolenza alla prova; 2. Il
testo dell'appello, ancora una volta; 3. Che fare; 4-46. Carmelo Abbate,
Andrea Addobbati, Alessandro Ambrosin, Imma Barbarossa, Giovanni Bert,
Agostino Bonetta, Maria Pia Agata Borsci, Maria Centaro, Piero Colacicchi,
Silvana Contri, Fabio De Chirico, Miriam Defant, Manuela Di Pietro, Anna
Draghetti, Daniele Duradoni, Maria Grazia Fiore, Elisabetta Giordani, Flavia
Lepre, Elina Lo Voi, Pasquale Marino, Alessia Mandarano, Caterina Mantoan,
Marco Sicco, Alberto Masala, Francesca Mele, Giovanna Menchetti, Rossana
Montecchiani,  "Namir", Italo Nobile, Norma Novelli, Elsa Orellana, Daniela
e Roberto Panzeri, Renato Paris, Mariapia Passigli, Andrea Pellegrino,
Antonella Pepe, Franco Previtali, Agostino Regnicoli, Marneo Serenelli,
Cinzia Spaolonzi, Laura Tussi, Giambattista e Paola Vigano', Franco Volpato,
Paola Volpini, Francesco Zucchiatti: Lidia al Quirinale; 47. Lidia Menapace:
L'arma piu' subdola; 48. Lidia Menapace: il processo; 49. Lidia Menapace:
Delirium ordinis; 50. Lidia Menapace: Sempre.
* Numero 1287 del 6 maggio 2006: 1. La catena dei lutti; 2. Oggi e domani a
Firenze; 3. Daniele Lugli: Chiediamo ai parlamentari pacifisti di dare un
segno preciso e forte votando Lidia Menapace; 4. Una preghiera; 5. Tiziano
Tissino: Una lettera a padre Zanotelli, contro il nucleare; 6. Peppe Sini:
Contro il nucleare, civile e militare (in guisa di un patetico amarcord); 7.
Enrico Peyretti: Nonviolenza e politica; 8. Adriana Zarri ricorda Davide
Melodia; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* "Kairos", numero 7 del 6 maggio 2006: 1. Giuliano Pontara: Lidia Menapace
alla presidenza della Repubblica; 2. Adesso o mai piu'; 3-19. Marcella
Barbieri, Antonio Corbeletti, Piero Montecucco, Giorgio Silvani, Gabriella e
Marta Cappelletti, Agnese e Andrea Cioni, Graciela Beatriz de la Vega e
Sergio Razore, Anna Della Tommasina, Le Donne in nero di Reggio Emilia,
Gruppo Franz Jagerstatter per la nonviolenza, "Gubbio per la pace", Federico
La Sala, Emanuela Lee, Agostino Letardi, Rosalba Ligorio, Maurizio Mazzi,
Marco Palombo, Alfredo Panerai, Antonia Sani, Renato Solmi: Per Lidia
Presidente della Repubblica; 20. Alcuni siti internet: Per Lidia Presidente
della Repubblica; 21. Ed ancora; 22. La questione decisiva; 23. Lidia
Menapace: Di questa gioiosa avventura.
* Numero 1288 del 7 maggio 2006: 1. L'unico modo di rendere omaggio alle
persone uccise; 2. Oggi a Firenze; 3. Severino Vardacampi: Eulogia per Lidia
Menapace al Quirinale; 4. Ancora uno sforzo; 5. Enrico Peyretti: Contro la
minaccia atomica; 6. Paolo Candelari: L'impegno del Mir contro la follia
atomica; 7. Eugenio Melandri: Contro il nucleare, io ci saro'; 8. Augusto
Graziani ricorda John Kenneth Galbraith; 9. Carla Ravaioli ricorda John
Kenneth Galbraith; 10. Enrico Peyretti: Pensiero forte, pensiero debole; 11.
Edoarda Masi: I fili; 12. Simone Weil: Il bello; 13. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 14. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 72 del 7 maggio 2006: 1. Un ultimo
sforzo per Lidia al Quirinale; 2-7. Gianni Bergamaschi, Carla Caimi, Maria
Teresa Caligaris e Giuseppe Laini, Giovanna Casavola, Marie-France Maurin,
Bruna Mengoni: Per Lidia Menapace Presidente della Repubblica; 8. Un anno fa
4.506 firme per Lidia Menapace senatrice a vita; 9. Giuseppe Moscati:
Presenza alla persona nell'etica di Aldo Capitini. Considerazioni su alcuni
scritti minori (parte seconda e conclusiva).
* Numero 1289 dell'8 maggio 2006: 1. Peppe Sini: Un ricordo del 1999; 2.
Giovanna Providenti intervista Lidia Menapace; 3-14. Adriana Bottini,
Tiziano Cardosi, Walter Chiccoli, Graciela Beatriz de la Vega Giovanazzi,
Virginia Del Re, Paola Maccioni, Enzo Mazzi, "Metamorfosi", Roberto Nardini
e il Gruppo Sims di Pietrasanta, Gerardo Orsi, Gianni Ursini, Anna Zanardi:
Lidia Menapace al Quirinale; 15. Prima del voto; 16. Eduardo Galeano: Muri
che gridano e muri silenziosi. Trent'anni da figli delle nuvole; 17. Laura
Colombo presenta "Le pazze" di Daniela Padoan; 18. Il "Cos in rete" di
maggio; 19. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 20. Per saperne di piu'.
* "Kairos", numero 8 dell'8 maggio 2006: 1. Mao Valpiana: Tre giorni di
nonviolenza e politica a Firenze; 2. Il cuore oltre l'ostacolo; 3. In queste
ore; 4. Alcune delle prime adesioni di prestigiose personalita' all'appello
per Lidia Menapace al Quirinale; 5-82. Pasquale Antonini, Lorena Astia,
Enrico Audia, Giacomo Bacarello, Pierluigi Baglia, Edoardo Baria, Silvia
Bazza, "Bellaciao", Alessia Bellinera, Roberto Berta, Franco Borgis,
Giuseppe Borla, Marzia Brugellini, Giuseppino Cana, Massimo Carafa, Arnaldo
Casa, Daniela Cervina, Marina Ciesta, Francesca Cinti, Lorena Cipridi,
Ilaria Cogo, Renzo Cupidia, Marco De Luca, Lorella Dendri, Augusta De Piero,
Le Donne in nero di Bologna, Giacomo Esposito, Francesco Fianta, Milena
Fiore, Orietta Forci; Lodovico Galleni; Raffaele Garda; Alessia Garria;
Arturo Genovese, Maria Ghirlanda, Stefania Giannotti, Carla Giatta, Nella
Ginatempo, Giorgio Guella, Rocco Guerra, "Il paese delle donne", Doris
Inventa, Mirella Izzo, Arianna Lieta, Luigi Mello, Giuseppe Moscati, Alfonso
Navarra, "Nonluoghi", Tonino Panelli, Rita Pangri, Andreina Pellegrini,
Enrico Peyretti, Marin Piani, Liliana Piastra, Luigi Picco, Francesco Pieri,
Ambrogio Pierri, Massimo Pinsi, Giacomo Pittorini, Gianni Quanti, Michele
Rasa, Vittorio Ravettino, Daniela Ravia, Diana Resta, Andreina Rocca, Paolo
Rossi, Marco Sacchi, Irene Sacco, Antonella Sapio, Franco Serpa, Carlo
Serta, Paola Sessa, Carlo Sivori, Jolanda Spallitta, Adriana Spera, Carla
Speranza, Antonio Tiche, Sandro Turri: Per Lidia al Quirinale; 83. Una breve
notizia biobibliografica su Lidia Menapace.
* Numero 1290 del 9 maggio 2006: 1. Peppe Sini: Alla prova e in cammino; 2.
Alcune altre adesioni all'appello per Lidia Menapace Presidente della
Repubblica; 3. "Insieme per un'Italia nonviolenta", il 12-13 maggio a
Riccione; 4. Luisa Muraro: A partire da se', il magico affacciarsi del
nuovo; 5. Fausto Concer: Universalismo e assolutismo; 6. L'indice di "Storia
e tecniche della nonviolenza" di Antonino Drago; 7. Enrico Peyretti presenta
"Una forza che da' vita" di Fulvio Cesare Manara; 8. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 21 del 9 maggio 2006: 1. Gustavo
Zagrebelsky: Un decalogo contro l'apatia politica; 2. Et coetera.
* Numero 1291 del 10 maggio 2006: 1. Mao Valpiana: Ieri e oggi a Verona; 2.
Benito D'Ippolito: Sul torpedone; 3. Osvaldo Caffianchi: Sul torpedone; 4. E
adesso le amministrative e il referendum; 5. Alcune altre adesioni
all'appello per Lidia Menapace Presidente della Repubblica; 6. Maria G. Di
Rienzo: Sulle macerie della convivenza ipnotizzati folli danzatori; 7. Tonio
Dell'Olio: Da Atene; 8. Enrico Peyretti: Dopo Atene; 9. Peppe Sini: Tre
subalternita': da Seattle a Praga (2000); 10. Pierangelo Monti: A sostegno
della proposta di padre Zanotelli; 11. Simone Weil: Come; 12. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 13. Per saperne di piu'.
* Numero 1292 dell'11 maggio 2006: 1. Maria G. Di Rienzo: Un bilancio; 2.
Osvaldo Caffianchi: Portando tutto a casa; 3. Alcune altre adesioni
all'appello per Lidia Menapace Presidente (ci scusiamo per il ritardo con
cui le pubblichiamo); 4. Tiziano Cardosi: Semi di nonviolenza a Firenze; 5.
Piercarlo Racca: Un incontro a Firenze; 6. A Firenze una fucina per la
nonviolenza; 7. Maria G. Di Rienzo: "Fermatevi subito". Per un'iniziativa
nonviolenta contro il nucleare; 8. Tiziano Tissino: Via le bombe. Un'azione
legale di massa; 9. Luciano Benini: Atene; 10. Penelope Bragonier: Habibti,
amica carissima; 11. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 12. Per saperne
di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 63 dell'11 maggio 2006: Carla
Bausone e Grazia Corrente: Virginia Woolf, Simone Weil, Etty Hillesum.
Estranee o in prima linea? (parte prima).
* Numero 1293 del 12 maggio 2006: 1. Mao Valpiana: Basta morte, basta armi,
basta guerra; 2. Lea Melandri colloquia con Rossana Rossanda; 3. A
Civitavecchia il 13 maggio; 4. Paolo Candelari: Dal primo al 4 giugno
l'assemblea nazionale del Mir; 5. Maria Nadotti: Mahmud Darwish, la lingua
perduta della liberta'; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per
saperne di piu'.
* Numero 1294 del 13 maggio 2006: 1. Cindy Sheehan: Per la festa della
mamma; 2. Lidia Menapace: Terzo racconto dal Parlamento; 3. Daniele Lugli:
Omnicrazia; 4. Marco Palombo: Un convegno a Firenze; 5. Angela Dogliotti
Marasso: Via le bombe atomiche dall'Italia; 6. Enrico Peyretti: Eco del
salmo 22; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* Numero 1295 del 14 maggio 2006: 1. Un appello al Presidente della
Repubblica affinche' il 2 giugno sia festa della Costituzione. Senza parata
militare; 2. Mariuccia Ciotta: Qualcuno che conosci; 3. A Napoli un
protocollo contro la violenza sulle donne; 4. Pratiche di nonviolenza a
Firenze. Oggi; 5. Il 21 maggio ricordando Aldo Capitini; 6. Un incontro con
Hillel Cohen a Torino; 7. Emiliano Brancaccio ricorda John Kenneth
Galbraith; 8. Francesca Corrao: Mondi arabi in traduzione; 9. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 73 del 14 maggio 2006: 1. Via le
bombe; 2. Guenther Anders: Tesi sull'eta' atomica; 3. Guenther Anders:
Comandamenti dell'era atomica.
* Numero 1296 del 15 maggio 2006: 1. Appello al Presidente della Repubblica
affinche' il 2 giugno sia festa della Costituzione. Senza parata militare;
2. Mao Valpiana: Dal convegno nazionale della Tavola della pace un'adesione
unanime alla richiesta di abolire la sfilata militare il 2 giugno; 3. Maria
G. Di Rienzo: La pace dal seno di una madre; 4. Guido Caldiron intervista
Abdennour Bidar; 5. Giuliana Turroni: Un convegno a Torino sull'islam laico;
6. Marco Revelli presenta "Un paese migliore. Vita di Alessandro Galante
Garrone" di Paolo Borgna; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per
saperne di piu'.
* Numero 1297 del 16 maggio 2006: 1. Luigi Ciotti, Tonio Dell'Olio, Gino
Strada, Alex Zanotelli: Un appello al nuovo parlamento per il ritiro delle
truppe da Iraq e Afghanistan; 2. Una postilla; 3. Appello per il 2 giugno
festa della Costituzione. Senza parata militare; 4. Umberto Santino: Una
sintesi dei lavori del Forum sociale antimafia "Felicia e Peppino Impastato"
svoltosi a Cinisi il 6-9 maggio 2006; 5. Angela Giuffrida: La finzione e la
realta'; 6. Giulio Vittorangeli: Venticinque anni fa, nel carcere di Maze;
7. Giovanni De Luna presenta "Un Paese migliore. Vita di Alessandro Galante
Garrone" di Paolo Borgna; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per
saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 22 del 16 maggio 2006: 1. Umberto
Santino; 2. Umberto Santino: Scienze sociali, mafia e crimine organizzato,
tra stereotipi e paradigmi; 3. Et coetera.
* Numero 1298 del 17 maggio 2006: 1. L'autentico 2 giugno: per la
Costituzione e senza armi; 2. "Narni per la pace": Il nostro 2 giugno; 3.
Giovanna Providenti intervista Lidia Menapace su referendum costituzionale e
democrazia; 4. Umberto Santino: Le elezioni regionali siciliane: una sfida
per il cambiamento possibile; 5. Pasquale Pugliese: Dieci punti
politico-culturali; 6. Enrico Peyretti: Testa d'oro, piedi d'argilla; 7. Pat
Patfoort oggi a Ferrara; 8. I malconsigli di Protervo Villanzoni: Scrivere,
leggere; 9. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 10. Per saperne di piu'.
* Numero 1299 del 18 maggio 2006: 1. Un'agenda per il disarmo; 2. Lidia
Menapace: Nonviolenza e politica; 3. Per il 2 giugno: la Costituzione, la
pace, il diritto alla vita e alla dignita' di ogni essere umano; 4. Umberto
Santino: Sulla cattura di Provenzano. L'incubo, la farsa e lo stereotipo; 5.
Roberto Mancini: La lunga transizione italiana; 6 La "Carta" del Movimento
Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 64 del 18 maggio 2006: Carla
Bausone e Grazia Corrente: Virginia Woolf, Simone Weil, Etty Hillesum.
Estranee o in prima linea? (parte seconda e conclusiva).
* Numero 1300 del 19 maggio 2006: 1. Luciano Bonfrate: Di noi vegliardi il
privilegio e' questo; 2. A Pisa dall'8 all'11 settembre; 3. Per il 2 giugno,
un appello; 4. Dalla relazione conclusiva di un corso di educazione alla
pace; 5. Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia: subcultura; 6.
Letture: Alessandra Di Pietro, Paola Tavella, Madri selvagge; 7. Letture:
Elena Liotta, Su anima e terra; 8. Ristampe: Gustave Flaubert, Opere; 9.
Riedizioni: Gisela Bock, Le donne nella storia europea; 10. La "Carta" del
Movimento Nonviolento; 11. Per saperne di piu'.
* Numero 1301 del 20 maggio 2006: 1. Per il vero 2 giugno; 2. Anna Bravo: La
compassione nella Resistenza; 3. Tiziano Tissino: Bombe atomiche in Italia;
4. Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia: stereotipi e
paradigmi; 5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "La nonviolenza contro la mafia", numero 1 del 20 maggio 2006: 1. Con Rita
Borsellino, contro la mafia; 2-21. Farid Adly, Liliana Boranga, Luciano
Capitini, Tiziano Cardosi, Andrea Cozzo, Rachele Farina, Carlo Gubitosa,
Alberto L'Abate, Letizia Lanza, Dacia Maraini, Eugenio Melandri, Lea
Melandri, Michele Meomartino, Gianni Novelli, Sergio Paronetto, Enrico
Peyretti, Francesco Pistolato, Anna Puglisi e Umberto Santino, Fabio
Ragaini, Giovanni Sarubbi: Con Rita Borsellino.
* Numero 1302 del 21 maggio 2006: 1. Il 2 giugno della Costituzione e della
pace; 2. Riccardo Troisi: Un mese di iniziative della campagna Control Arms;
3. Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia: la strage di Portella
della Ginestra; 4. Giuliana Sgrena: Le donne di Palestina davanti ad Hamas;
5. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 6. Per saperne di piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 74 del 21 maggio 2006: 1-11.
Normanna Albertini, Enrica Bartesaghi, Maria G. Di Rienzo, Doriana Goracci,
Elena Liotta, Giovanni Mandorino, Tiziana Plebani, Eugenio Scardaccione,
Gianni Sofri, Mao Valpiana, Giulio Vittorangeli: Con Rita Borsellino; 12.
Rita Borsellino; 13. Oggi a Firenze; 14. Il 22 maggio a Palermo; 15. Sergio
Muzzupappa presenta gli "Scritti di storia e politica" di Gaetano Arfe'; 16.
Letture: Guenther Anders, L'odio e' antiquato; 17. Letture: Isaiah Berlin,
La liberta' e i suoi traditori; 18. Letture: Giovanni Guastini (a cura di),
Tav in Val di Susa: le ragioni di una lotta; 19. Riedizioni: Altiero
Spinelli, Ernesto Rossi, Il manifesto di Ventotene.
* Numero 1303 del 22 maggio 2006: 1. Per la festa della Repubblica, della
Costituzione, della pace; 2. Umberto Santino: Voci per un dizionario
antimafia: politica e mafia; 3. Luciano Benini: I ponti di Atene; 4. Le
tristezze e le tristizie di Protervo Villanzoni: Sintomi necrotici; 5.
Letture: Francesca Tuscano, Daniela Margheriti, I diritti dei bambini; 6. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* "La nonviolenza contro la mafia", numero 2 del 22 maggio 2006: 1-21. Lidia
Menapace, Valeria Ando', Luciano Benini, Anna Bravo, Giancarla Codrignani,
Francesco Comina, Federica Curzi, Giuliano Falco, Gaetano Farinelli, Vito La
Fata, Monica Lanfranco, Raffaele Mantegazza, Wanda Montanelli, Nadia Neri,
Rosangela Pesenti, Enzo Piffer e Anna Stecca, Anna Maria Piussi, Carlo Ruta,
Bruno Segre, Clara Sereni, Emanuele Villa: Con Rita Borsellino; 22. Un
profilo di Rita Borsellino.
* Numero 1304 del 23 maggio 2006: 1. Daniele Lugli: Con Rita Borsellino; 2.
Giuliana Martirani: Con Rita Borsellino; 3. Per il 2 giugno; 4. Umberto
Santino: Voci per un dizionario antimafia: movimento contadino e sindacale;
5. Ristampe: Antonio Galdo, Pietro Ingrao. Il compagno disarmato; 6. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 23 del 23 maggio 2006: 1.
Borsellino; 2-34. Carla Biavati, Daniela Binello, Adriana Bottini, Giuseppe
Burgio, Maria Grazia Campari, Andrea Canevaro, Giovanna Capelli, Chiara
Cavallaro, Nicoletta Crocella, Anna Fazi, Dario Fo e Franca Rame, Monica
Frassoni, Alfredo Galasso, Daniele Gallo, Pupa Garribba, Giorgio Giannini,
Giuliano Giuliani, Sergio Labate, Floriana Lipparini, Lanfranco Mencaroni,
Pierangelo Monti, Pierluigi Ontanetti, Helene Paraskeva, Paola Pavese,
Giovanna Providenti, Edi Rabini, Silvana Sacchi, Brunetto Salvarani, Maria
Schiavo, Amedeo Tosi, Riccardo Troisi, Marcello Vigli, Francesco Vignarca:
Con Rita Borsellino; 35. Et coetera.
* Numero 1305 del 24 maggio 2006: 1. Giuliano Pontara: Con Rita Borsellino;
2. Per un 2 giugno di pace e legalita' costituzionale; 3. "La politica
prenda il posto delle armi. Basta con la parata militare, basta con le
missioni militari"; 4. Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia:
Cosa nostra; 5. Luciano Benini: Un impegno comune contro la minaccia
nucleare; 6. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 7. Per saperne di piu'.
* "La nonviolenza contro la mafia", numero 3 del 24 maggio 2006: 1.
L'alternativa; 2-31. Fabio Alberti, Marco Baleani, Vittorio Bellavite,
Giovanni Benzoni, Paolo Candelari, Arnaldo Casali, Augusto Cavadi, Giovanni
Colombo, Titti De Simone, Anna Donati, Carlo Ferraris, Giovanna Fiume,
Angelo Gandolfi, Jole Garuti, Lorenzo Guadagnucci, Anna Maffei, Fulvio
Cesare Manara, Gisella Modica, Isidoro D. Mortellaro, Beppe Pavan, Piercarlo
Racca, Claudio Riolo, Annamaria Rivera, Nanni Salio, Antonia Sani, Mirella
Sartori, Evelina Savini, Carlo Schenone, Silvano Tartarini, Roberto Tecchio:
Con Rita Borsellino; 32. Un profilo di Rita Borsellino.
* Numero 1306 del 25 maggio 2006: 1. Lidia Menapace: Il 2 giugno no alla
sfilata militare; 2. Il nostro 2 giugno; 3. Giancarla Codrignani: Quale
Costituzione; 4. Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia:
borghesia mafiosa; 5. La liberta' delle donne. A Genova; 6. A Napoli e
Caserta due incontri su Franz Jaegerstaetter; 7. Daniela Binello: E' nato
"Casablanca"; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di
piu'.
* "Nonviolenza. Femminile plurale", numero 65 del 25 maggio 2006: 1. Piccola
prosa sul che fare tutti; 2. Maria Rita Rendeu' intervista Rita Borsellino;
3-24. Gabriele Aquilina e Elena Dall'Acqua, Annarosa Buttarelli, Centro
documentazione pace di Ivrea, Donatella Cortellini, Secondo Ferioli, Agnese
Ginocchio, Angela Giuffrida, Fiamma Lolli, Paola Mancinelli, Raffaella
Mendolia, Giorgio Montagnoli, Flavia Neri, Marco Palombo, Bruna Peyrot,
Alessandro Pizzi, Ilenia Beatrice Protopapa, Severino Saccardi, Luca Salvi,
Wanda Tommasi, Alberto Trevisan, Gualtiero Via, Luisa Zanotelli: Con Rita
Borsellino; 25. Un profilo di Rita Borsellino.
* Numero 1307 del 26 maggio 2006: 1. Elezioni; 2. Lidia Menapace: Dal
parlamento; 3. Per il 2 giugno della Costituzione e della pace con mezzi di
pace; 4. Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia: antimafia
istituzionale; 5. Oggi e domani a Genova; 6. Il 2 giugno a Firenze; 7.
Letture: Giuseppe Casarrubea, Morte di un agente segreto; 8. Letture: Samir
Kassir, l'infelicita' araba; 9. Letture: Nico Perrone, Perche' uccisero
Enrico Mattei; 10. Ristampe: Ernest Hemingway, Tutti i racconti; 11. La
"Carta" del Movimento Nonviolento; 12. Per saperne di piu'.
* "La nonviolenza contro la mafia", numero 4 del 26 maggio 2006: 1. Rita
Borsellino: Una testimonianza pronunciata nella parrocchia di S. Melania a
Roma il 14 marzo 2001 (parte prima); 2-14. Marcella Bravetti, Nadia Cervoni
e Micaela Serino, Fausto Concer, Domenico Cortese, Marta Ghezzi, Antonella
Litta, Lidia Maggi, Luigi Manconi, Alessandro Marescotti, Silvana Pisa,
Rosario Ragusa, Barbara Rigoli, Renato Solmi: Con Rita Borsellino; 15.
Giovanna Romualdi intervista Rita Borsellino; 16. Un profilo di Rita
Borsellino.
* Numero 1308 del 27 maggio 2006: 1. Amico Dolci: Con Rita Borsellino; 2. Il
2 giugno della repubblica, della costituzione, della pace; 3. Umberto
Santino: Voci per un dizionario antimafia: antimafia civile e sociale; 4.
Giovanna Providenti: Julia Kristeva a Roma (e una lettera di Carla Lonzi del
1975); 5. Riedizioni: Cesare Beccaria e riformatori lombardi, piemontesi e
toscani, Opere; 6. Riedizioni: Filippo Mignini, Introduzione a Spinoza; 7.
La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8. Per saperne di piu'.
* "La nonviolenza contro la mafia", numero 5 del 27 maggio 2006: 1. Rita
Borsellino: Una testimonianza pronunciata nella parrocchia di S. Melania a
Roma il 14 marzo 2001 (parte seconda); 2-7. Stefania Cantatore, Gabriele De
Veris, Alessandra Mambelli, Edo Ronchi, Nadia Scardeoni, Zenone Sovilla: Con
Rita Borsellino; 8. Riccardo Orioles: In Sicilia, la lotta; 9. Un profilo di
Rita Borsellino.
* Numero 1309 del 28 maggio 2006: 1. "Via le bombe". Oggi a Pordenone; 2.
Lidia Menapace: Iraq, pace, trasparenza; 3. Il 2 giugno senza armi; 4.
Umberto Santino: Voci per un dizionario antimafia: acqua; 5. Enrico Peyretti
presenta "Su anima e terra" di Elena Liotta; 6. Letture: Umberto Eco, La
misteriosa fiamma della regina Loana; 7. Letture: Paolo Prodi, Le parole
della politica; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per saperne di
piu'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 75 del 28 maggio 2006: 1. Luciano
Corradini: Con Rita Borsellino; 2. Rita Borsellino: La lezione di mio
fratello Paolo; 3. Un profilo di Rita Borsellino.
* Numero 1310 del 29 maggio 2006: 1. Maria G. Di Rienzo: In digiuno contro
la guerra; 2. Medea Benjamin colloquia con Diane Wilson; 3. Per il 2 giugno;
4. Lidia Menapace: Intervento nella seduta del Senato del 18 maggio 2006; 5.
Robbie Davis-Floyd: Mettere al mondo il futuro; 6. Letture: Augusto Cavadi,
E, per passione, la filosofia; 7. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 8.
Per saperne di piu'.
* "La nonviolenza contro la mafia", numero 6 del 29 maggio 2006: 1. Rita
Borsellino: Una testimonianza pronunciata nella parrocchia di S. Melania a
Roma il 14 marzo 2001 (parte terza e conclusiva); 2. Un profilo di Rita
Borsellino.
* Numero 1311 del 30 maggio 2006: 1. Martina Pignatti Morano: Un appello; 2.
Martina Pignatti Morano, Zaid Wardi: Il potere della nonviolenza per la
trasformazione del conflitto iracheno; 3. Costituito il Comitato "Via le
bombe"; 4. Sicilia; 5. Il 2 giugno festa della Costituzione e della pace; 6.
Maria G. Di Rienzo: Il grande giocoliere (con una intervista di Sharmishta
Choudhari ad Ashikul Islam); 7. Stefano Liberti: Un incontro con Ryszard
Kapuscinski; 8. Letture: Umberto De Giovannangeli, Terrorismo. Al Quaeda e
dintorni; 9. Letture: Luigi Monardo Faccini, L'uomo che nacque morendo; 10.
Letture. Mauro Lucco (a cura di), Antonello da Messina. L'opera completa;
11. Aristarco Scannaratti: Ultimo bando dal Monte Parnaso; 12. La "Carta"
del Movimento Nonviolento; 13. Per saperne di piu'.
* "Voci e volti della nonviolenza", numero 24 del 30 maggio 2006: Antonino
Caponnetto: Una preghiera laica ma fervente.
* Numero 1312 del 31 maggio 2006: 1. Dopodomani; 2. Alessandro Portelli: Gli
anziani obiettori di Manchester; 3. Umberto Galimberti: Freud; 4. Chiara
Zamboni presenta "Esistenzialisti e mistici" di Iris Murdoch; 5. Il ruminare
di Protervo Villanzoni: Nazione; 6. Letture: Elisa Nivola, Maria Erminia
Satta (a cura di), Tessiduras de paghe; 7. Letture: Alberto Trevisan, Ho
spezzato il mio fucile; 8. La "Carta" del Movimento Nonviolento; 9. Per
saperne di piu'.

5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale
e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale
e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae
alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo
scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il
libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali,
l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di
nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza
geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e
la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e
responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio
comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono
patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e
contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto
dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna,
dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione,
la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la
noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione
di organi di governo paralleli.

6. PER SAPERNE DI PIU'
* Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per
contatti: azionenonviolenta at sis.it
* Indichiamo il sito del MIR (Movimento Internazionale della
Riconciliazione), l'altra maggior esperienza nonviolenta presente in Italia:
www.peacelink.it/users/mir; per contatti: mir at peacelink.it,
luciano.benini at tin.it, sudest at iol.it, paolocand at libero.it
* Indichiamo inoltre almeno il sito della rete telematica pacifista
Peacelink, un punto di riferimento fondamentale per quanti sono impegnati
per la pace, i diritti umani, la nonviolenza: www.peacelink.it; per
contatti: info at peacelink.it

LA NONVIOLENZA E' IN CAMMINO

Foglio quotidiano di approfondimento proposto dal Centro di ricerca per la
pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it

Numero 1398 del 25 agosto 2006

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possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web:
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