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Nonviolenza. Femminile plurale. 109



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NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 109 del 20 giugno 2007, edizione straordinaria

In questo numero:
1. Il 21 giugno a Milano
2. A Milano dal 22 al 24 giugno

1. INCONTRI. IL 21 GIUGNO A MILANO
[Da Gabriella Gagliardo (per contatti: gabriella.gagliardo at fastwebnet.it)
riceviamo e diffondiamo.
Gabriella Gagliardo, insegnante, impegnata nella Flc-Cgil, nell'associazione
Iemanja' ed in altre esperienze di impegno civile, e' particolarmente attiva
nella solidarieta' con le donne afgane, e in molte iniziative di
solidarieta' e per i diritti.
Malalai Joya e' una deputata e prestigiosa attivista per i diritti umani
afgana; un suo profilo scritto da Giuliana Sgrena e' nel n. 1313 de "La
nonviolenza e' in cammino"]

In difesa di Malalai Joya, una voce dell'Afghanistan democratico, il Cisda
(Coordinamento italiano a sostegno delle donne afghane), le Donne in nero e
Bastaguerra invitano a un presidio a sostegno di Malalai Joya, deputata
democratica espulsa dal aprlamento afgano, che si terra' a Milano il 21
giugno 2007 con inizio alle ore 18 in piazza Cordusio.
Per non ignorare il coraggio di Malalai Joya.
Per non lasciare soli i democratici afghani.
Il presidio si terra' in contemporanea in altre citta: Roma, Viareggio,
Barcellona, New York, Melbourne.
*
Malalai Joya e' divenuta celebre nel 2003 quando pronuncio' il suo primo
intervento al parlamento afgano, la Loya Jirga, riunitasi per stendere la
carta costituzionale; Malalai denuncio' l'allarmante presenza nella Loya
Jirga di signori della droga, signori della guerra, fondamentalisti e
criminali.
Grazie al suo forte radicamento nel territorio, al suo lavoro concreto a
sostegno della popolazione, alla sua attivita' a favore delle donne, al suo
impegno per la democrazia e i diritti, nelle presidenziali del settembre
2005, Malalai Joya fu eletta, giovanissima e con larghissimo consenso, al
parlamento afghano.
Anche in questa sede Malalai, nonostante le continue minacce di morte e gli
attentati subiti, non e' mai venuta meno all'impegno preso con la sua gente,
alla lotta per la democrazia e per i diritti e alla denuncia dei criminali
fondamentalisti che ancora oggi detengono il potere nel Paese - dentro e
fuori dal governo - sostenuti e legittimati dalla politica Usa e dei suoi
alleati. Ogni volta che ha potuto, Malalai Joya ha preso la parola per dar
voce al popolo afghano oppresso, alle donne che continuano a vivere sotto la
minaccia di un regime misogino, reazionario e oscurantista. Mentre il
governo statunitense si pavoneggia di aver liberato le donne afghane, le
carceri sono colme di donne accusate di adulterio, per aver rifiutato un
matrimonio combinato o perche' hanno abbandonato un marito violento.
Pochi giorni fa sono state uccise due giornaliste afghane: Shakiba Sanga,
presentatrice televisiva, e Zakia Zaki, giornalista radiofonica, nota per le
sue posizioni contro i signori della guerra.
Esattamente un mese fa (21 maggio) con un atto illegale, Malalai Joya e'
stata espulsa dal parlamento per aver criticato la posizione
antidemocratica, criminosa e fondamentalista della grande maggioranza dei
parlamentari afgani.
A sostegno di Malalai Joya si stanno svolgendo numerose manifestazioni in
tutte le principali citta' afghane: a Kabul, a Jalalabad, a Farah, a Herat,
a Pul-e-Kmuri centinaia di donne e uomini sono scesi per le strade
rischiando la loro incolumita'.
Chiediamo a tutte le forze democratiche in Italia - alle istituzioni, ai
partiti, ai sindacati, alle associazioni - una presa di posizione decisa a
favore di Malalai Joya la cui vita e' in grave pericolo.
Chiediamo che venga posta la massima attenzione alla vicenda, che venga
fatta pressione affinche' Malalai venga reintegrata nel suo incarico e
perche' venga garantita la sua sicurezza personale.
Chiediamo che venga amplificata la denuncia di Malalai contro i criminali
che siedono al parlamento afghano e che si ottenga la costituzione di un
Tribunale Internazionale.
Chiediamo di sostenere democratici e democratiche afghane nella loro lotta
per la democrazia, la laicita', la giustizia sociale e i diritti umani.
*
Per approfondimenti: www.malalaijoya.com
Per aggiornamenti in tempo reale e per il calendario dei presidi, il blog
italiano: http://malalaijoyaitalia.blogspot.com/

2. INCONTRI. A MILANO DAL 22 AL 24 GIUGNO
[Dal sito www.usciamodalsilenzio.org]

Il 22-23-24 giugno, nell'ambito della rassegna "Da vicino nessuno e'
normale", "Usciamo dal silenzio" organizza tre giorni di festa, incontri,
riflessioni, spettacoli su "Donne politica & passione. Liberta', lavoro,
violenza, democrazia paritaria" a Milano, nel parco dell'ex "Paolo Pini",
via Ippocrate 45, Affori. Per informazioni: tel. 0289694237, 0266200646).
La tre giorni di "Donne politica & passione" e' stata organizzata in
collaborazione con Olinda e con il contributo del settore Politiche di
genere della Provincia di Milano. Grazie a Prada, Cooperativa Smemoranda,
Coop Lombardia, Eticrea, Associazione Italia-Vietnam, Dario, Elena, Sabina,
Antonio, Pia Locatelli, Paola Ascenso, Stefano Angeli, Lia, Sonia e Ale,
Carlo, Cristina, Sabrina, Fondazione Badaracco, il gruppo di Via Ricordi, le
donne della banca del tempo di Oleggio, le donne dell'Inps di Sondrio,
Silvia Palombi, Valeria Palumbo, Silloge che hanno sostenuto la rassegna. E
grazie a Cairo Editore, Teche Rai, Fandango cinema documentari libri e
musica, Ciro Menale, Emilia Patruno, Elisabetta Saura, Patrizia Wachter,
Olga Bachschmidt, Samuele Pellecchia - Prospekt, Norberto Ambrosiano, Serena
Tommasini, Nae' Germoglio, Lionello Cerri e Maurizio Ballabio del cinema
Anteo, Angela Melgrati, Gianfilippo Pedote, Valeria Barbini, Morgan
Bertacca, Giordano Preda, Marco Fusar Poli, Tommaso Sacchi, Denis Zambon
(Ata Hotels), Cristina Artoni, Donna Mostra, Radiopopolare per la loro
collaborazione. Si ringraziano inoltre tutte/i le artiste/i, tutte/i le/i
partecipanti alla tre giorni, tutti coloro che l'hanno sostenuta dal punto
di vista economico e quelle/i che hanno collaborato e collaboreranno alla
sua riuscita con il loro tempo, la loro competenza e il loro entusiasmo.
Per chi volesse sostenere l'iniziativa, il nostro conto corrente e':
"Usciamo dal silenzio", Banca Popolare di Sondrio - Agenzia 24 - viale Piave
n. 1 - 20129 Milano, c/c 2500/403 - Cab 01623 - Abi 05696.
*
Tre giorni, ovvero un tempo lungo e un titolo impegnativo: "Donne, politica
& passione".
"Usciamo dal silenzio", il movimento di donne nato a Milano due anni fa, ha
accettato l'invito di Olinda a creare, dentro la rassegna "Da vicino nessuno
e' normale", uno spazio che parlasse del cammino della liberta' femminile,
delle conquiste e degli ostacoli che incontra.
Il parco del Pini diventera' cosi', dal 22 al 24 giugno, un'arena di
dibattito e un luogo in cui i linguaggi dello spettacolo - il teatro con le
attrici da sempre compagne del lavoro di "Usciamo dal silenzio" Lella Costa,
Ottavia Piccolo e Debora Villa, la musica, il cinema - racconteranno i tanti
aspetti del tema prescelto e di cui "Usciamo dal silenzio" si e', dalla sua
nascita, occupata.
Si discutera' di violenza e diritti negati e arrivera' dalla Francia la
giornalista Sandrine Treiner curatrice del Libro nero sulla donna, si
guardera' - con Alina Marazzi, con "Processo per stupro", con la mostra "Noi
utopia delle donne di ieri, memoria delle donne di domani" - ai movimenti
delle donne; si affrontera' con la scrittrice egiziana Nawal El Saadawi il
rapporto tra donne italiane e straniere; si riflettera' sul lavoro con tre
film che ci porteranno in una fabbrica in Cina, tra neomadri italiane, nella
Puglia delle braccianti.
Ci sara' tempo per una grande assemblea sulla democrazia paritaria con donne
della politica e delle professioni e un tempo di festa con la musica di
Anchefunky, Banda solidale, dj Mistura Pura.
Molte altre cose - video a ciclo continuo, banchetti di gruppi femminili -
arricchiranno la tre giorni al Pini che per "Usciamo dal silenzio" e'
un'occasione di comunicazione e aggregazione con quante e quanti hanno a
cuore questo orizzonte di liberta'.
"Usciamo dal silenzio" ha trovato in questo progetto amiche e compagni di
strada, il cui elenco e' in costante aggiornamento. Grazie agli artisti e a
tutti i partecipanti alla tre giorni, a tutti coloro che l'hanno sostenuta e
hanno collaborato e collaboreranno alla sua riuscita.
*
Programma:
Venerdi' 22 giugno
- ore 18.30: happy hour e saluti (bar).
- ore 20: proiezione a ciclo continuo di "Processo per stupro", documentario
Rai di Maria Grazia Belmonti, Anna Carini, Roni Daupoulo, Paola De Martiis,
Annabella Miscuglio, Loredana Rotondo. Regia Loredana Dordi (saletta video).
- ore 20.30: "Liberta' femminile: a che punto siamo?". Incontro con Sandrine
Treiner, che ha curato ìIl libro nero della donna. Violenze, soprusi,
diritti negatiî (Cairo editore). Partecipano Marco Deriu, Marina Piazza,
Loredana Rotondo, Assunta Sarlo (Palco Piccolo).
- ore 22: spettacolo: Lella Costa in "Femminile e singolare. Vedi alla voce
poetessa" (Palco grande).
*
Sabato 23 giugno
- ore 17: Assemblea dal titolo "Politica tra desiderio e esperienza".
"Usciamo dal silenzio" presenta il "Manifesto dei perche'" sulla democrazia
paritaria e discute con donne della politica e delle professioni, Marilena
Adamo, Imma Barbarossa, Arianna Censi, Pia Locatelli, Katia Zanotti (spazio
vicino alla serra).
- ore 21: Alina Marazzi, cine-autrice, "Vogliamo anche le rose",
documentario sulla liberazione sessuale degli anni "60 e "70 in Italia,
dialoga con Lea Melandri e Lorella Reale (palco piccolo).
- ore 22: spettacolo: Ottavia Piccolo in "Donna non rieducabile" memorandum
teatrale su Anna Politkovskaja di Stefano Massini, a cura di Silvano
Piccardi, con all'arpa Flora Leda Sacchi (palco grande).
- ore 23: film: proiezione di "Un'ora sola ti vorrei" di Alina Marazzi
(palco piccolo).
- ore 23: Festa di "Usciamo dal silenzio". Sul palco le Anchefunky, la Banda
Solidale, la dj Mistura Pura (palco grande).
*
Domenica 24 giugno
- ore 16: "Donne al lavoro: una proposta in tre film", proiezione di "China
Blue" di Micha Peled, "Uno virgola due" di Silvia Ferreri, "Sole" di
Mariangela Barbanente.
- ore 18.30: "Donne italiane e straniere: progettualita' e costruzioni di
convivenze". Incontro con Nawal El Saadawi, femminista egiziana, scrittrice
e psichiatra. Partecipano Kaha Mohamed Aden, Susanna Camusso, Ainom Maricos,
Adriana Nannicini (palco grande).
- ore 21: brindisi, saluti, abbracci.
- ore 22: spettacolo Debora Villa in "Quello che le donne" (palco grande).
*
E inoltre
Nella saletta video proiezione di filmati e documentari a ciclo continuo:
"Essere donne" di Cecilia Mangini; "La prima volta" di Antonella Restelli;
"Se potessimo cambiare il finale" di Alessandra Speciale; "Storia del
movimento femminista in Italia. Seconda parte: gli anni Settanta",
documentario di Lorella Reale, produzione Aleph Film per Rai Educational "La
storia siamo noi".
All'ingresso e' aperta la mostra "Noi, utopia delle donne di ieri, memoria
delle donne di domani. Quaranta anni di storia del movimento delle donne a
Milano" a cura di DonnaMostra.
Nel bar del Pini aperitivi, spazio chiacchiere, musica a ciclo continuo.
*
L'ingresso di 5 euro e' valido per tutta la giornata, ed e' gratuito per i
bambini sotto i dodici anni.
*
L'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini e' ad Affori, in via Ippocrate 45. Lo
si raggiunge con le linee Atm 40, 41, 52, 70, 82, con la linea delle
Ferrovie Nord, con la metropolitana M3. In macchina, sulla Milano-Meda
l'uscita e' Affori, sull'autostrada A4 Torino-Venezia, l'uscita e' Cormano.
*
"Usciamo dal silenzio" e' un movimento autoconvocato per dare parola
pubblica alla liberta' e ai diritti delle donne. Tutto e' cominciato con una
mail partita da Milano di una giornalista, che arriva a donne del sindacato,
e di altre professioni e lavori. Il tema della mail e' la liberta' delle
donne, messa sotto attacco in quel mese di novembre del 2005 da una campagna
contro la legge che tutela l'interruzione volontaria della gravidanza,
portata avanti da una parte delle forze politiche e dalle gerarchie
ecclesiastiche. Il risultato e' la manifestazione nazionale in difesa della
legge 194 e per la liberta' femminile che il 14 gennaio 2006 porta in piazza
Duomo a Milano piu' di 200.000 persone. Da quella data "Usciamo dal
silenzio" diventa una realta' presente in tutta Italia con diverse assemblee
in molte citta'. A Milano ha dato vita a una serie di laboratori di
riflessione su salute, violenza, lavoro; ha partecipato a manifestazioni
sulla salute riproduttiva delle donne, sui servizi per le donne e l'infanzia
e sulla legittimita' di una normativa sulle unioni civili; ha organizzato
una manifestazione/spettacolo alla Stazione Centrale di Milano il 25
dicembre del 2006 per la Giornata internazionale per l'eliminazione della
violenza contro le donne. Sul fronte del rapporto con la politica
istituzionale, terreno che ha da subito scelto, ha organizzato un confronto
pubblico prima con le candidate e i candidati dell'Unione alle elezioni
politiche del 2006, poi con i candidati-sindaci per le elezioni
amministrative dello scorso anno a Milano. "Usciamo dal silenzio" ha scritto
anche una lettera aperta a Romano Prodi prima delle elezioni politiche del
2006 per affermare il diritto delle donne a vedere riconosciuta pari
rappresentanza politica. Questo tema e il rapporto tra movimenti e
istituzioni e' al centro di una riflessione cominciata con l'Universita' di
Pavia, con la quale "Usciamo dal silenzio" ha dato vita a due seminari di
studio. Dai primi mesi del 2007 "Usciamo dal silenzio" si e' impegnata nella
campagna "50&50" per garantire alle donne, che sono il 52% della
popolazione, una presenza paritaria anche nei luoghi della politica e in
tutti i luoghi di potere.
*
Per informazioni: www.usciamodalsilenzio.org

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Numero 109 del 20 giugno 2007, edizione straordinaria

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