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La domenica della nonviolenza. 121



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LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
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Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 121 del 22 luglio 2007

In questo numero:
1. Albino Bizzotto: Una lettera ai parlamentari
2. Francesca Cutarelli intervista Ali Abu Awwad
3. Indice de "La domenica della nonviolenza" 1-62 (dicembre 2004 - febbraio
2006)

1. APPELLI. ALBINO BIZZOTTO: UNA LETTERA AI PARLAMENTARI
[Da varie persone amiche riceviamo e diffondiamo la seguente lettera inviata
da "Beati i costruttori di pace" a tutti i deputati e i senatori della
Repubblica per sensibilizzare il Parlamento sulla vicenda della base
militare americana a Vicenza.
Don Albino Bizzotto, impegnato in molte iniziative di pace e di
solidarieta', promotore e presidente del movimento nonviolento "Beati i
costruttori di pace", e' una delle figure piu' vive della nonviolenza in
Italia. Un suo profilo e' nel n. 1017 de "La nonviolenza e' in cammino"]

Gentile senatore, gentile onorevole,
l'associazione nazionale "Beati i costruttori di pace" rivolge un appello
pressante a tutti i Parlamentari e a Lei personalmente. Le chiediamo di
esercitare la Sua specifica funzione affinche' venga ricondotta nel suo
ambito istituzionale e venga rivista la scelta del Governo italiano di
concedere alle Forze Armate statunitensi vaste aree della citta' di Vicenza
e dei Comuni adiacenti (Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo, Longare,
Caldogno, Dueville), attualmente denominate in modo riduttivo "Base Dal
Molin".
Assieme al Coordinamento dei Comitati Cittadini abbiamo cercato di
approfondire la questione anche da un punto di vista del diritto
costituzionale e del diritto internazionale. Siamo in presenza di una
decisione governativa di cui non e' dato conoscere ne' il contenuto e la
vastita' della concessione, ne' dentro a quale quadro
giuridico-istituzionale si situi. Sia il Governo precedente che l'attuale
hanno agito in gran segreto, di nascosto, d'intesa con pochissime persone
del Comune di Vicenza, impedendo a chiunque di conoscere i dati dell'accordo
con gli Usa e del progetto. Non e' stato prodotto alcun atto formale cui
possano avere accesso i semplici cittadini, e nemmeno gli stessi
Parlamentari. Sembra che il Governo si vergogni, davanti alle istituzioni
del Paese e ai cittadini, della scelta fatta. Siamo in presenza di un vero e
proprio "nascondimento della politica".
Abbiamo cercato di dialogare con le istituzioni, sia nazionali (Ministero
della Difesa) che locali (Comune di Vicenza), e con lo stesso Comandante
statunitense della Caserma Ederle, ricevendo sempre ampie rassicurazioni.
Rassicurazioni peraltro puntualmente smentite da decisioni piovute in forma
molto impropria, da parte sia del Presidente del Consiglio che
dell'Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia. C'e' stato un rimpallarsi di
responsabilita' tra Governo e Comune, ma di fatto si e' proceduto
operativamente.
Noi riteniamo non si tratti di una scelta che riguarda una semplice
ristrutturazione logistico-militare, ma di una scelta che decide del ruolo
che l'Italia intende svolgere oggi e nel prossimo futuro rispetto alle
urgenze dell'umanita' e del pianeta stesso, rispetto alle scelte di guerra o
di pace, di convivenza o di inimicizia con gli altri popoli.
Per questo, ci permetta di dirlo, siamo meravigliati e amareggiati che il
Parlamento non abbia esercitato la sua funzione istituzionale, ma sia
rimasto semplice spettatore, accontentandosi di una comunicazione fatta dal
Ministro della Difesa il 2 febbraio 2007. Comunicazione del tutto
incompleta, priva di qualsiasi informazione sul contenuto dell'accordo, che
quindi non e' stato ne' conosciuto, ne' discusso, ne' approvato.
Addirittura, in quell'occasione, al Senato il Ministro ha affermato: "Gli
accordi sulla Base non sono ancora fatti".
Quasi nessuno di voi e' venuto sul territorio per rendersi conto di persona
e per ascoltare le ragioni profonde di un movimento trasversale di cittadini
che fin dall'inizio non sono mai stati solo portatori di interessi locali
(sindrome Nimby), ne' anti-statunitensi.
Noi riteniamo che proprio il tipo di scelta e la modalita' con cui e' stata
imposta non rispettino i codici della vita democratica e della politica, ma
siano invece un grande incentivo all'antipolitica, specialmente per i
giovani.
Sappiamo tuttavia che un numero significativo di Parlamentari sta
impegnandosi perche' venga approfondita e rivista la questione. Noi ci
associamo a loro e chiediamo:
- Ddi non scavalcare l'art. 11 della Costituzione che prevede la limitazione
della sovranita' solo se finalizzata al perseguimento della giustizia e
della pace nel mondo. La nuova Base si inserisce in un contesto storico che
non e' piu' quello del 1955; per questo non puo' e non deve essere decisa
come un semplice prolungamento degli accordi stipulati in quel periodo.
- di far rispettare l'art. 80 della Costituzione che, per una scelta cosi'
gravida di conseguenze nazionali e internazionali, prevede una legge
approvata dal Parlamento.
- di ribadire e far rispettare il primato dell'Onu rispetto a tutte le
Istituzioni (Nato compresa) e a tutti gli accordi e alle iniziative
internazionali per il perseguimento e mantenimento della pace. C'e' una
storia recente e dolorosa, non solo di violazioni gravi e reiterate della
Carta delle Nazioni Unite, ma anche, e soprattutto, di una serie di azioni
unilaterali di guerra che hanno ignorato e umiliato l'Organizzazione delle
Nazioni Unite. Inoltre, si e' non solo ipotizzata ma concretizzata una
concezione di guerra preventiva. La funzione della Base di Vicenza si situa
all'interno di tale concezione. Quando i crimini contro l'umanita' vengono
compiuti dagli Stati non sono meno gravi; e, solo perche' non esiste ancora
un tribunale adeguato per emettere il giudizio, non dovrebbe mancare
l'assunzione di responsabilita' morale da parte di tutti i rappresentanti
politici.
In Italia c'e' una grande discussione in questo momento sulla legge
elettorale. Noi riteniamo invece che la scelta sul "Dal Molin" sia di una
urgenza e portata superiori. Le richieste pressanti che vengono dalla storia
oggi ce lo impongono. Vicenza merita la Sua attenzione, chiede una presa di
posizione chiara e risposte piu' adeguate. Si tratta di questioni di
importanza vitale.
Sarebbe triste e una disgrazia per Lei - e per noi tutti - che i
Parlamentari italiani risultassero rappresentanti politici sfasati rispetto
alla storia.
Confidiamo nella Sua sensibilita' ed umanita'.
Le saremmo comunque riconoscenti se ci facesse avere la sua opinione in
merito.
Padova, 16 luglio 2007
Il presidente dell'associazione "Beati i costruttori di pace" Albino
Bizzotto

2. TESTIMONIANZE. FRANCESCA CUTARELLI INTERVISTA ALI ABU AWWAD
[Dal quotidiano "Liberazione" del 20 luglio 2007, col titolo "Solo con la
nonviolenza si puo' sconfiggere la cultura della guerra" e col sommario
"Parla Ali Abu Awwad, di Parents Circle che riunisce famiglie israeliane e
palestinesi che hanno perso familiari nel conflitto. A Monterotondo ha
incontrato la famiglia di Angelo Frammartino, il cooperante italiano ucciso
a Gerusalemme un anno fa.
Francesca Cutarelli, militante femminista, pacifista, della solidarieta'
internazionale, e' giornalista e collaboratrice di Luisa Morgantini.
Ali Abu Awwad fa parte dell'esperienza di Parents Circle]

Ali Abu Awwad, 35 anni, militante di Fatah, ha trascorso quattro anni nelle
carceri israeliane. Nel 2000 il fratello Yousef e' stato ucciso ad un check
point vicino a Hebron. Ali ora fa parte del Forum di Parents Circle, oltre
500 famiglie palestinesi e israeliane che hanno perso famigliari nel
conflitto. Lo abbiamo incontrato a Roma in compagnia di Luisa Morgantini,
vicepresidente del Parlamento Europeo e della comunita' italo-palestinese
del Lazio. A Monterotondo, Ali ha anche incontrato i famigliari e i membri
della costituenda Fondazione Angelo Frammartino, il cooperante ventenne
ucciso il 10 agosto del 2006 a Gerusalemme.
Dopo la morte di Angelo, il padre Michelangelo aveva dichiarato: "Non ho
nessun motivo di rancore. Mio figlio e' vittima dell'ingiustizia del mondo,
non di quel povero cristo che l'ha ucciso" e la famiglia e' entrata in
contatto con il Parents Circle. Dal 2005, Ali lavora al progetto The Way, in
arabo Al Tariq, per riunire in un solo movimento diverse associazioni
palestinesi che, spesso in collaborazione con gli israeliani, ogni giorno
lottano per il diritto ad uno stato libero, per la fine dell'occupazione,
contro la logica del nemico e ogni violenza.
"Almeno il 95% dei palestinesi - ci dice Ali - non partecipa alla lotta
armata e non usa armi. Subisce l'occupazione senza avere prospettive per se'
e per i propri figli. Quando mio fratello e' stato ucciso ad un check point
mentre intimava ai ragazzini palestinesi di non tirare pietre agli
israeliani ricevendo in cambio una pallottola in testa sparata da 70 cm di
distanza da un soldato, tutta la vita mi e' passata davanti: mia madre,
militante di Fatah, arrestata quando avevo dieci anni e mi sembrava un vero
sequestro; la mia partecipazione alla rivolta, tirare pietre, la prima
Intifada, l'arresto, il carcere e le torture. Rivivevo con la mente la
perdita della terra, dei sogni, della possibilita' di studiare e di avere un
futuro. Dopo otto mesi di disperazione ho pero' capito che e' un mio diritto
scegliere di non essere ne' vittima ne' carnefice e ho incontrato il Parents
Circle: per la prima volta vedevo degli Israeliani contro l'occupazione che
si battevano per i diritti dei palestinesi. Per di piu' si trattava di
persone in lutto a causa di militanti palestinesi. E' stato uno shock: se
possono farlo loro, se posso io, allora possono tutti, pensavo. La vendetta
non ci riporta in vita il fratello o il figlio, ma crea altri lutti. La
nonviolenza non da' pretesti per ritorsioni o strumentalizzazioni e diventa
un attentato al sistema educativo di guerra in cui israeliani e palestinesi
crescono da 40 anni. Come Parents Circle parliamo agli adolescenti spiegando
che, se resistere contro l'occupazione e' un diritto, la via nonviolenta
deve essere il mezzo: ma si tratta di un processo e ha bisogno di tempo".
*
- Francesca Cutarelli: In questi ultimi tempi la violenza in Palestina
appare ancora di piu' fuori controllo...
- Ali Abu Awwad: Non esiste pace senza giustizia, come non esiste una vera
Autorita' sotto un'occupazione militare, che condiziona i comportamenti e la
sicurezza di palestinesi e israeliani. Ora, per il bene del popolo
palestinese bisogna trovare una posizione comune, includere nei negoziati
tutte le forze politiche, non solo Hamas e Fatah, ma anche i movimenti
civili che sono la vera speranza di cambiamento. Bisogna finirla di
giudicare solo i palestinesi. Perche' la comunita' internazionale ha
rapporti ufficiali con un partito come il Likud, il cui programma afferma
che ad entrambi i lati del fiume Giordano si trova Israele cancellando in
tal modo la Palestina, e li rifiutano invece ad Hamas? E poi qualcuno sa
cos'e' Israele? I suoi confini risalgono al '48, al '67 o al territorio
attuale che, arbitrariamente e grazie al muro, ha annesso altre terre
palestinesi, riducendo la Palestina a meno del 22% del suo territorio
originario?
*
- Francesca Cutarelli: Lo chiedi all'Europa, al Quartetto o a Tony Blair?
- Ali Abu Awwad: A chiunque abbia la volonta' politica, che finora e'
mancata, per trovare una soluzione a questo conflitto. L'Europa e la
comunita' internazionale possono fare molte cose: la prima e' ristabilire la
giustizia. Non credo che una forza Internazionale a Gaza sia la scelta
migliore. Bisogna ridare speranza ai palestinesi, dare loro prospettive per
il futuro, fermare le uccisioni mirate da parte di Israele, bloccare il muro
e l'occupazione. Bisogna anche ridare slancio all'iniziativa di pace araba e
scongiurare la divisione del nostro popolo. Sul ruolo di Tony Blair al
Quartetto non sono ottimista: mi chiedo perche' i grandi leader, come l'ex
presidente Usa Jimmy Carter, arrivino ad una fase di saggezza solo alla fine
della propria carriera durante la quale, invece, avrebbero potuto agire
concretamente per la pace. Forse, come e' avvenuto in Irlanda del nord,
Blair puo' riuscire a mediare: ma la' erano le donne e i prigionieri ad
avere un ruolo di primo piano.
*
- Francesca Cutarelli: Sei stato prigioniero per quattro anni, cosa ne pensi
della decisione israeliana di liberare 250 detenuti di Fatah?
- Ali Abu Awwad: Quasi 12.000 prigionieri palestinesi sono trattenuti
illegalmente nelle carceri israeliane. Spesso si tratta di leader politici
che possono contribuire alla pace e all'unita' per il popolo palestinese, in
particolare Marwan Barghouti. Il carcere per me e' stata una scuola:
nonostante le violenze fisiche, psicologiche e le torture, i detenuti
palestinesi si organizzano, discutono di strategie. La scelta di liberare
250 prigionieri di Fatah, unilaterale come il ritiro di Gaza, non basta:
sono un militante di Fatah, ma riconosco che tale decisione indebolisce
Mahmoud Abbas e divide i palestinesi. C'e' bisogno di un accordo che risolva
l'intera questione dei prigionieri, con uno scambio che includa anche la
liberazione del caporale israeliano Shalit.
*
- Francesca Cutarelli: Quale potrebbe essere il ruolo dell'Italia?
- Ali Abu Awwad: La cooperazione italiana e l'impegno per la Palestina sono
straordinari. In questi giorni sto collaborando con una giornalista di Rai
Cinema per un documentario, Mothers, che spero sia selezionato al Festival
di Venezia perche' mostra madri israeliane e palestinesi unite nel lutto per
aver perso un figlio. Ma le realta' italiane solidali con il popolo
palestinese sono molte: di una di queste faceva parte Angelo Frammartino. La
sua morte ci ha sconvolto. Ora, e' un fatto importantissimo che la sua
famiglia sia entrata in contatto con il Parents Circle ed altre famiglie
ferite. Il padre di Angelo, Michelangelo, mi ha accolto come un figlio, e
incontrandoci a Monterotondo per la seconda volta il legame e' ancora piu'
stretto: gli occhi lucidi nel salutarci, ci siamo dati appuntamento al 10
agosto, primo anniversario della sua morte, quando la famiglia verra' a
Gerusalemme. Io saro' con loro, idealmente insieme a tanti altri israeliani
e palestinesi, a ricordare che Angelo vive nei nostri sogni.

3. MATERIALI. INDICE DE "LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA" 1-62 (DICEMBRE
2004 - FEBBRAIO 2006)

* "La domenica della nonviolenza", numero 1 del 26 dicembre 2004: Alcune
proposte di lettura estratte da "Educarsi alla pace" [Il fascicolo ripropone
una serie di brevi segnalazioni bibliografiche gia' apparse nei nn. 1-20 del
notiziario "Educarsi alla pace" pubblicati tra maggio e dicembre 2004: AA.
VV., Agire la nonviolenza. Prospettive di liberazione nella globalizzazione,
Edizioni Punto Rosso - Liberazione, Milano-Roma 2004; AA. VV., Dieci parole
della nonviolenza, Edizioni del Movimento Nonviolento, Verona 2003; AA. VV.,
Il dibattito di "Liberazione". La politica della nonviolenza. Per una nuova
identita' della sinistra alternativa, suppl. a "Liberazione", Roma 2004; AA.
VV., Il ritorno della guerra, L'altrapagina, Citta' di Castello (Pg) 2002;
AA. VV., Le periferie della memoria. Profili di testimoni di pace, Anppia -
Movimento Nonviolento, Torino-Verona 1999; AA. VV., Memorie di vita e di
Resistenza. Ricordi di Nuto Revelli 1919-2004, supplemento a "L'Unita'",
Roma 2004; AA. VV., Pour Nelson Mandela, Gallimard, Paris 1986; AA. VV.,
Senza violenza. Idee e storie dei movimenti per la pace, L'Unita', Roma
2004; AA. VV., Un mondo di donne. Trecento ritratti celebri, Pratiche,
Milano 2003; Maria Chiara Acciarini (a cura di), Animali: i loro diritti, i
nostri doveri, suppl. a "L'Unita'", Roma 2004; Svetlana Aleksievic,
Preghiera per Cernobyl', Edizioni e/o, Roma 2002, 2004; Guenther Anders,
Amare, ieri, Bollati Boringhieri, Torino 2004; Hannah Arendt, Rahel
Varnhagen, Il Saggiatore, Milano 1988, 2004; Hannah Arendt, Verita' e
politica, Bollati Boringhieri, Torino 1995; Aristofane, Le commedie, Newton
& Compton, Roma 2003; Aristotele, Organon, Adelphi, Milano 2003; Giuseppe
Barone, La forza della nonviolenza. Bibliografia e profilo biografico di
Danilo Dolci, Libreria Dante & Descartes, Napoli 2000; Stefania Bartoloni (a
cura di), A volto scoperto. Donne e diritti umani, Manifestolibri, Roma
2002; Tom Benetollo, Il tempo del cambiamento e' ora, suppl. a "L'Unita'",
"Il manifesto", "Liberazione", "Carta", Roma 2004; Giovanna Borradori,
Filosofia del terrore. Dialoghi con Juergen Habermas e Jacques Derrida,
Laterza, Roma-Bari 2003; Mauro Bozzetti, Introduzione a oelderlin, Laterza,
Roma-Bari 2004; Annarosa Buttarelli, Una filosofa innamorata. Maria Zambrano
e i suoi insegnamenti, Bruno Mondadori, Milano 2004; Giulio Calvisi, Aly
Baba Faye (a cura di), Libro bianco sulla Bossi Fini, supplemento a
"L'Unita'", Roma 2004; Giuseppe Cantillo, Introduzione a Troeltsch, Laterza,
Roma-Bari 2004; Nina Catach (organizadora), Para uma teoria da lingua
escrita, Editora Atica, Sao Paulo 1996; Luigi Cavallaro, Il modello mafioso
e la societa' globale, Manifestolibri, Roma 2004; Sandra Cavallucci, Martin
Luther King, Mondadori, Milano 2004, suppl. al settimanale "Panorama"; Laura
Coppo, Terra gamberi contadini ed eroi, Emi, Bologna 2002; Marinella
Correggia, Manuale pratico di ecologia quotidiana, Mondadori, Milano 2000,
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Cristina Demaria, Teorie di genere. Femminismo, critica postcoloniale e
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ruolo per capire il conflitto israelo-palestinese, Edizioni Gruppo Abele,
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Melanie Klein, Bollati Boringhieri, Torino 1981, 1994; Lucio Anneo Seneca,
Tutte le tragedie, Newton & Compton, Roma 2004; Vandana Shiva, Le guerre
dell'acqua, Feltrinelli, Milano 2003, 2004; Matteo Soccio (a cura di),
Convertirsi alla nonviolenza? Credenti e non credenti si interrogano su
laicita' religione nonviolenza, Il Segno dei Gabrielli Editori, Negarine di
S. Pietro in Cariano (Vr) 2003; Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri,
Mondadori, Milano 2003; George Steiner, La lezione dei maestri, Garzanti,
Milano 2004; Francescomaria Tedesco, Introduzione a Hayek, Laterza,
Roma-Bari 2004; Tzvetan Todorov, Face a' l'extreme, Seuil, Paris 1991, nuova
edizione 1994; Tzvetan Todorov, L'homme depayse', Seuil, Paris 1996; Efrem
Tresoldi, Osare futuro, Emi, Bologna 2003; Desmond Tutu, Anche Dio ha un
sogno, L'ancora del mediterraneo, Napoli 2004; Francesco Vignarca, Mercenari
S.p.A., Rizzoli, Milano 2004; Bruno Zevi, Profilo della critica
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manager, Ponte alle Grazie, Milano 2004; Danilo Zolo, Globalizzazione. Una
mappa dei problemi, Laterza, Roma-Bari 2004].
* "La domenica della nonviolenza", numero 2 del 2 gennaio 2005: 1. Lidia
Menapace: Con la memoria intera e l'azione nonviolenta che non uccide ne'
forza ma cambia tutto; 2. Giancarla Codrignani: Donne aguzzine; 3. Ida
Dominijanni: Abu Ghraib; 4. Ida Dominijanni: Dopo Lynndie piu' niente e'
come prima; 5. Ida Dominijanni: Lynndie e noi; 6. Ida Dominijanni: Una prova
di realta'; 7. Bia Sarasini: Se il generale e' una cattiva ragazza; 8.
Monica Lanfranco: Cio' che e' reale; 9. Germaine Greer: Quel che accade; 10.
Riletture: Francoise Sironi, Persecutori e vittime; 11. Una minima
bibliografia introduttiva; 12. Diotima: Alcuni siti; 13. Nonviolenza,
femminile singolare.
* "La domenica della nonviolenza", numero 3 del 9 gennaio 2005: 1. Susan
Sontag ricorda Rachel Corrie; 2. Maria G. Di Rienzo: Genere e conflitti; 3.
Libreria delle donne di Milano: Alcune site amiche.
* "La domenica della nonviolenza", numero 4 del 16 gennaio 2005: 1. Enrico
Peyretti: Pensare la nonviolenza; 2. Roberto Mancini: La nonviolenza,
respiro e risveglio della vita umana; 3. Gianni Vattimo: Ironie nonviolente;
4. Antonio Vigilante: Forzare la verita'; 5. Una bibliografia minima di
riferimento.
* "La domenica della nonviolenza", numero 5 del 23 gennaio 2005: 1. Per la
formazione delle forze dell'ordine alla conoscenza e all'uso della
nonviolenza. Ieri dicevamo; 2. Per invigilare se stessi (2001); 3. Alcuni
elementi di informazione essenziali per la contestualizzazione (2001); 4.
Estratti da tre documenti a vari soggetti istituzionali (2000-2001); 5. Le
numerose qualificate adesioni di parlamentari gia' pervenute al primo
dicembre 2001; 6. Una conferenza stampa del 6 dicembre 2001 al Senato della
Repubblica; 7. Il testo del disegno di legge di iniziativa dei senatori
Occhetto ed altri recante "Norme di principio e di indirizzo per
l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze di
polizia" (2001); 8. Mohandas Gandhi: Una polizia nonviolenta; 9. Una
bibliografia essenziale (2001); 10. Alcune indicazioni per l'approfondimento
(2001).
* "La domenica della nonviolenza", numero 6 del 30 gennaio 2005: 1. Donne
che insegnano, donne che generano l'umanita'; 2. L'indice de "Il contributo
di Emilia Ferreiro alla comprensione dei processi di apprendimento della
lingua scritta" di Maria Luigia Casieri; 3. Francesca Lazzarato: Ada Gobetti
scrittrice per l'infanzia; 4. Anna Picciolini: Due convegni su Rosa
Luxemburg; 5. Sofia Vanni Rovighi: Che cosa e' allora la societa'? 6.
Riletture: Anne Frank, Diario.
* "La domenica della nonviolenza", numero 7 del 6 febbraio 2005: 1. Giuliana
Sgrena: Florence e gli altri; 2. Giuliana Sgrena: Una donna torturata a Abu
Ghraib; 3. Rosangela Pesenti: Pensieri da un anno con troppe guerre; 4.
Tiziana Plebani: Corpi di pace, corpi di guerra.
* "La domenica della nonviolenza", numero 8 del 13 febbraio 2005: 1. Silvia
Vegetti Finzi: Un possibile paradigma etico; 2. Sergio Paronetto: Una
bibliografia sulla nonviolenza; 3. Letture: Amal Rifa'i, Odelia Ainbinder,
con Sylke Tempel, Vogliamo vivere qui tutt'e due; 4. Letture: Giuseppe
Barone, La forza della nonviolenza. Bibliografia e profilo biografico di
Danilo Dolci; 5. Letture: Francesco Gesualdi, Centro nuovo modello di
sviluppo, Sobrieta'.
* "La domenica della nonviolenza", numero 9 del 20 febbraio 2005: 1. Ogni
vita umana, ogni umano corpo; 2. Giuliana Sgrena: Torturatori di Ali Baba;
3. Ida Dominijanni: Il buon soldato Graner; 4. Luigi Cancrini: L'allegria
dei torturatori; 5. Giuliana Sgrena: Torturate ad Abu Ghraib; 6. Lia
Cigarini: Al mondo con amore e con onore; 7. Severino Vardacampi: Alcuni
minimi opportuni schiarimenti su resistenza, guerriglia, terrorismo; 8.
Paolo Tranchina: Breve storia dei "Fogli di informazione".
* "La domenica della nonviolenza", numero 10 del 27 febbraio 2005: 1. Elena
Loewenthal: Dare voce ai ricordi, testimoniare la storia; 2. Massimo
Ammaniti ricorda Franca Ongaro Basaglia; 3. Giovanni Berlinguer ricorda
Franca Ongaro Basaglia; 4. Luigi Cancrini ricorda Franca Ongaro Basaglia; 5.
Mario Colucci ricorda Franca Ongaro Basaglia; 6. Paolo Tranchina ricorda
Franca Ongaro Basaglia; 7. Marco Bertotto e Gabriele Eminente ricordano
Peter Benenson; 8. Edoardo Boncinelli ricorda Aldo Carotenuto; 9. Edi Rabini
ricorda Renzo Imbeni; 10. Alessandro Portelli ricorda Agostino Lombardo; 11.
Rossana Rossanda ricorda Titina Maselli; 12. Umberto Galimberti ricorda
Carlo Tullio-Altan; 13. Suvendrini Kakuchi: La "modestia" che uccide.
* "La domenica della nonviolenza", numero 11 del 6 marzo 2005: 1. Maria G.
Di Rienzo: Un'altra visione e' possibile? 2. Giuliana Sgrena: La risposta;
3. Anna Santoro: Sull'attualita' delle "Tre ghinee" di Virginia Woolf; 4.
Sabato, a scuola.
* "La domenica della nonviolenza", numero 12 del 13 marzo 2005: 1. Stefania
Giorgi: Nascere all'inferno; 2. Simonetta Fiori intervista Anna Bravo; 3.
Simonetta Fiori intervista Dacia Maraini; 4. Simonetta Fiori intervista
Luciana Castellina; 5. Sandro Mezzadra presenta "Critica della ragione
postcoloniale" di Gayatri Chakravorty Spivak.
* "La domenica della nonviolenza", numero 13 del 20 marzo 2005: 1. Francesco
Pistolato intervista Werner Wintersteiner sull'educazione alla pace; 2.
Rocco Altieri: Presentazione di "Satyagraha in Sudafrica" di Mohandas K.
Gandhi; 3. Eleonora Chiti: Mary Wollstonecraft.
* "La domenica della nonviolenza", numero 14 del 27 marzo 2005: 1. Benito
D'Ippolito: Litania dei morti in preghiera; 2. Benito D'Ippolito: Ballata
per una Regina morta; 3. Benito D'Ippolito: Cantata a contrasto del
terrorista e dell'uomo di pace; 4. Dino Frisullo: Cronaca nera; 5. Nadine
Gordimer ricorda Susan Sontag; 6. Luisa Muraro: Simili a donne (1976); 7.
Lea Melandri: Diritti, ma non solo.
* "La domenica della nonviolenza", numero 15 del 3 aprile 2005: 1. Karol
Wojtyla: Il concetto di "prossimo"; 2. La pace difficile. Una testimonianza
di Giuseppe Dossetti (1995); 3. Letture: Hannah Arendt, Responsabilita' e
giudizio; 4. Riletture: Sylvia Plath, Lady Lazarus e altre poesie; 5.
Riletture: Sylvia Plath, La campana di vetro; 6. Riletture: Sylvia Plath,
Diari.
* "La domenica della nonviolenza", numero 16 del 10 aprile 2005: 1. Maria
Luigia Casieri: Per una prima rassegna di ricercatori che abbiano interagito
con l'opera di Emilia Ferreiro; 2. Maria Luigia Casieri: Un profilo di
Emilia Ferreiro.
* "La domenica della nonviolenza", numero 17 del 17 aprile 2005: 1. Giovanna
Providenti: Femminismi e nonviolenza; 2. Ernesto Balducci: Introduzione a
"La pace. Realismo di un'utopia"; 3. Riletture: Ana Roy, Essere donna.
* "La domenica della nonviolenza", numero 18 del 24 aprile 2005: 1. Franco
Fortini: Canto degli ultimi partigiani; 2. Emanuele Giordana: Il genocidio
degli armeni; 3. Hannah Arendt: L'imputato Boger; 4. Guenther Anders: Tesi
sull'eta' atomica; 5. Simone Weil: Se.
* "La domenica della nonviolenza", numero 19 del primo maggio 2005: 1.
Michael Lerner per la prima volta in Italia il 17 e 18 maggio; 2. Un profilo
di Michael Lerner; 3. Michael Lerner: L'America ha bisogno di una sinistra
spirituale.
* "La domenica della nonviolenza", numero 20 dell'8 maggio 2005: 1. Giuseppe
Fava, i quattro cavalieri dell'apocalisse mafiosa; 2. Letture: Peter Gomez,
Marco Travaglio (a cura di), L'amico degli amici; 3. Letture: Anna Puglisi,
Umberto Santino (a cura di), Cara Felicia; 4. Letture: Umberto Ursetta,
Salvatore Carnevale. La mafia uccise un angelo senza ali; 5. Letture:
Umberto Ursetta, Le foibe della mafia. Accursio Miraglia e Placido Rizzotto,
sindacalisti.
* "La domenica della nonviolenza", numero 21 del 15 maggio 2005: 1. Pasquale
Pugliese e Luca Giusti: Intervista a Pietro Pinna sulle prime azioni dirette
nonviolente in Italia; 2. Pensare la responsabilita'. Una minima
bibliografia introduttiva.
* "La domenica della nonviolenza", numero 22 del 22 maggio 2005: 1. Una
strenna; 2. Ricciardo Aloisi: Elogio degli aquiloni.
* "La domenica della nonviolenza", numero 23 del 29 maggio 2005: Enrico
Peyretti commenta "Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini" di
Federica Curzi.
* "La domenica della nonviolenza", numero 24 del 5 giugno 2005: 1. Ida
Dominijanni: Il 12 giugno; 2. Evandro Agazzi: Qualche considerazione
puntuale; 3. Evandro Agazzi: Principi controversi; 4. "Amica cicogna":
Scegliamo di scegliere; 5. Giulio A. Maccacaro: Medicina Democratica,
movimento di lotta per la salute (1976).
* "La domenica della nonviolenza", numero 25 del 12 giugno 2005: Carlo
Gubitosa: Danilo Dolci e l'esperienza di "Radio Libera Partinico".
* "La domenica della nonviolenza", numero 26 del 19 giugno 2005: 1.
Un'eredita' hitleriana; 2. Hannah Arendt: Il venir meno del diritto di
asilo; 3. Luce Fabbri: Un lungo lavoro educativo da fare; 4. Ruth First: Nel
vuoto; 5. Nelson Mandela: Non solo; 6. Martin Luther King: pellegrinaggio
alla nonviolenza.
* "La domenica della nonviolenza", numero 27 del 26 giugno 2005: Martin
Luther King: Lettera dal carcere di Birmingham del 16 aprile 1963.
* "La domenica della nonviolenza", numero 28 del 3 luglio 2005: Charles C.
Walker, manuale per l'azione diretta nonviolenta.
* "La domenica della nonviolenza", numero 29 del 10 luglio 2005: Giorgio
Grimaldi: Alexander Langer, speranze e proposte per un'Europa federale
(parte prima).
* "La domenica della nonviolenza", numero 30 del 17 luglio 2005: 1. Lidia
Menapace: Un albicocco per risvegliarsi (1995); 2. Giorgio Grimaldi:
Alexander Langer, speranze e proposte per un'Europa federale (parte seconda
e conclusiva).
* "La domenica della nonviolenza", numero 31 del 24 luglio 2005: 1. Azioni
nonviolente contro la guerra: la proposta del boicottaggio economico; 2.
Movimento Internazionale della Riconciliazione e Movimento Nonviolento del
Piemonte e della Valle d'Aosta: Prendere le distanze; 3. Jan Oberg: Altri
quattro anni di governo Bush. Quali possibilita' esaltanti; 4. Johan
Galtung: Il boicottaggio economico come azione nonviolenta; 5. Una minima
bibliografia essenziale.
* "La domenica della nonviolenza", numero 32 del 31 luglio 2005: 1. Ernesto
Ferrero ricorda Cesare Cases; 2. Giulio Schiavoni ricorda Cesare Cases; 3.
Loris Campetti ricorda Cesare Cases; 4. Massimo Raffaeli ricorda Cesare
Cases; 5. Cesare Cases: Lessing in Italia. Con vespe; 6. Antonio Gnoli
intervista Cesare Cases in occasione degli ottant'anni (2000).
* "La domenica della nonviolenza", numero 33 del 7 agosto 2005: 1. Lidia
Menapace: Fuori la guerra dalla nostra storia; 2. Guenther Anders:
Comandamenti dell'era atomica; 3. Assia Djebar: Tutte le mattine; 4. Michele
Boato, Giannozzo Pucci, Gianni Tamino, Mao Valpiana: Un invito il 10
settembre a Firenze; 5. Dopo Hiroshima: una minima bibliografia essenziale.
* "La domenica della nonviolenza", numero 34 del 14 agosto 2005: 1. Johan
Galtung: Una conferenza a Roma del giugno 2004; 2. Donne e uomini di cultura
musulmana: Un manifesto delle liberta'; 3. Mariuccia Salvati presenta
"Camillo Berneri" di Carlo De Maria.
* "La domenica della nonviolenza", numero 35 del 21 agosto 2005: 1. Emilia
Rensi: Del singolo; 2. Elena Liotta: Operare la vita sotto le ombre della
morte; 3. Le fisime di Strambotto: Qualche delitto di lesa maesta'; 4.
Letture: Thomas A. Szlezak, Come leggere Platone; 5. Riletture: Dacia
Maraini, Isolina.
* "La domenica della nonviolenza", numero 36 del 28 agosto 2005: 1.
Margarete Durst: Mondo e mondi nella riflessione di Hannah Arendt; 2.
Marcello Cini: Idee per una vita sostenibile.
* "La domenica della nonviolenza", numero 37 del 4 settembre 2005: 1. "Una
persona, un voto"; 2. Proposta di lettera da inviare a governanti e
parlamentari (2000); 3. Un editoriale; 4. Un editoriale; 5. Un appello
urgente a tutte le persone di volonta' buona; 6. Una preghiera a tutte e
tutti; 7. Il momento e' adesso; 8. Contro il razzismo, il diritto di voto;
9. Se non ora, quando? 10. Cessi l'apartheid elettorale in Italia; 11. Una
legge per la democrazia, subito; 12. A che punto e' la notte? 13. Ballata di
quel tempo e quel paese; 14. Ragionevolmente; 15. Irragionevolmente; 16. Le
nude cifre.
* "La domenica della nonviolenza", numero 38 dell'11 settembre 2005: 1.
Starhawk: La stagione degli uragani; 2. L'apartheid. In Italia; 3. Una
lettera ad alcuni parlamentari del 6 novembre 1999; 4. Una lettera aperta
del 26 febbraio 2000; 5. Una lettera all'Acnur dell'11 agosto 2000; 6. Una
lettera al presidente del consiglio dei ministri del 30 agosto 2000; 7. Una
lettera al ministro della giustizia del 6 settembre 2000; 8. Roberto
Roversi: "E' oggi che dobbiamo contrastare"; 9. Primo Levi: L'ultima
epifania; 10. Franco Fortini: Complicita'; 11. Benito D'Ippolito: Cantata
del tempo che fu; 12. Primo Levi: Shema'; 13. Giuseppe Ungaretti: In
memoria; 14. Benito D'Ippolito: Da una canzone della memoria che svanisce;
15. L'odore del fumo; 16. Trasformare il deserto in oasi; 17. Schiavisti;
18. L'articolo 10 della Costituzione della Repubblica Italiana.
* "La domenica della nonviolenza", numero 39 del 18 settembre 2005: 1.
Enrica Bartesaghi: Si', per il disarmo, contro la violenza; 2. Daniele
Lugli: Piu' forte che la bomba; 3. Elizabeth Bauchner: Perche' abbiamo
seguito Cindy Sheehan a Crawford; 4. Angelo Cavagna: Cambiamo e salviamo
l'Onu; 5. Maria G. Di Rienzo: Candidate in Afghanistan; 6. Giuliana Sgrena:
Oggi a Kabul; 7. "Voices of women against fundamentalism in Iran": liberate
Roya Tolouie; 8. Lea Melandri: Dietro la maschera di Medea.
* "La domenica della nonviolenza", numero 40 del 25 settembre 2005: 1.
Pasquale Pugliese: Una lezione dal Brasile: un mondo senza armi e'
possibile; 2. Grazie alla campagna per il disarmo diminuiscono gli omicidi
in Brasile; 3. Forum comunitario di lotta alla violenza: Mi hanno ammazzato
e non potro' votare. Un appello per il si' al referendum; 4. Un nuovo
sondaggio: il 72,7% dei brasiliani sostiene il si' al divieto del commercio
delle armi; 5. Verita' e giustizia per Nicola Calipari; 6. Tavola sarda
della pace: Opporsi alle basi militari e atomiche straniere in italia per
opporsi alla guerra infinita; 7. Lia Cigarini: Donne e uomini, anno zero; 8.
Alcuni estratti da un'intervista di Guenter Gaus a Hannah Arendt del 1964.
* "La domenica della nonviolenza", numero 41 del 2 ottobre 2005: 1. Proposta
di ordine del giorno da approvare nelle istituzioni italiane a sostegno
della Campagna per il disarmo in Brasile; 2. Forum comunitario di lotta alla
violenza: Dimmi di si' il 23 di ottobre. Un appello per il si' al
referendum; 3. A Rovereto il 7 ottobre per il si' al referendum per il
disarmo; 4. Luca Salvi: Si', e scriviamo a tuti i giornali; 5. Luciano
Bertozzi: Il piazzista; 6. Rosangela Pesenti: Se nessuna donna... 7. Anna
Bravo: Nodi; 8. Comitato promotore della quarta giornata ecumenica del
dialogo cristianoislamico: Auguri a tutti i musulmani d'Italia per l'inizio
del Ramadan; 9. Maria Teresa Carbone intervista Sindiwe Magona.
* "La domenica della nonviolenza", numero 42 del 9 ottobre 2005: 1. Fabio
Ragaini: Si' alla vita, si' al disarmo; 2. "Azione nonviolenta" di ottobre:
"Diga sim a' vida" (Diciamo si' alla vita); 3. Elena Pulcini: La passione
per l'altro, fondamento della cura; 4. Werner Wintersteiner: Formare alla
pace.
* "La domenica della nonviolenza", numero 43 del 16 ottobre 2005: 1. Desmond
Tutu: Si' al referendum brasiliano per il disarmo; 2. Mohandas Gandhi: Mezzi
e fini; 3. Tom Engelhardt intervista Cindy Sheehan; 4. Marina Zenobio: La
lunga marcia delle agricoltrici; 5. Michael Luongo: Le donne afgane
costruiscono i propri consigli; 6. Marina Forti: Rifugiati ambientali; 7.
Hannah Arendt: Verita'; 8. Simone Weil: Se uno sconosciuto.
* "La domenica della nonviolenza", numero 44 del 23 ottobre 2005: Jean-Marie
Muller, significato della nonviolenza.
* "La domenica della nonviolenza", numero 45 del 30 ottobre 2005: Elena
Liotta: Seguendo la via del proprio smarrimento: il coraggio di osare un
mutamento radicale.
* "La domenica della nonviolenza", numero 46 del 6 novembre 2005: 1.
Vittorio Bellavite: Il lavoro della Commissione per la verita' e la
riconciliazione in Peru'; 2. Scott Galindez intervista Mimi Evans; 3. Scott
Galindez intervista Deborah Regal; 4. Gianfranco Accattino: Rosa Parks; 5.
Paul Rogat Loeb: Rosa Parks; 6. Un nuovo lavoro di Giuseppe Casarrubea; 7.
Un primo bilancio della quarta giornata ecumenica del dialogo
cristiano-islamico.
* "La domenica della nonviolenza", numero 47 del 13 novembre 2005: 1.
Riedizioni: Emily Dickinson, Tutte le poesie; 2. Anissa Helie: La doppia
oppressione contro le donne in Iraq; 3. Giulio Vittorangeli: Il dovere di
ricordare; 4. Maria Rosa Cutrufelli: Una polemica pasoliniana; 5. Lea
Melandri: Il circolo degli uomini; 6. Un libro di Arturo Paoli e Francesco
Comina.
* "La domenica della nonviolenza", numero 48 del 20 novembre 2005: 1.
Guenther Anders: Tesi sull'eta' atomica; 2. Guenther Anders: Comandamenti
dell'era atomica; 3. La prima lettera di Guenther Anders a Claude Eatherly.
* "La domenica della nonviolenza", numero 49 del 27 novembre 2005: 1. Jim
Forest: Prefazione a "La pace nell'era postcristiana" di Thomas Merton; 2.
L'indice de "La pace nell'era postcristiana" di Thomas Merton; 3. Howard
Zinn: Sette principi della disobbedienza civile; 4. Maria G. Di Rienzo
presenta "Fermare ora la prossima guerra" a cura di Medea Benjamin e Jodie
Evans; 5. Riedizioni: Rosa Luxemburg, Riforma sociale o rivoluzione?
* "La domenica della nonviolenza", numero 50 del 4 dicembre 2005: 1. Aldo
Capitini, Lanfranco Mencaroni: Per la creazione di una corrente
rivoluzionaria nonviolenta; 2. Giuliana Saladino: Compilando l'indice di
"Segno" (1985).
* "La domenica della nonviolenza", numero 51 dell'11 dicembre 2005: 1. Paolo
Naso: Una proposta; 2. "Palabre", un gruppo e un sito per la nonviolenza; 3.
Antonio Vigilante presenta "La teologia degli oppressi" di Tonino Bello; 4.
Antonio Vigilante presenta "Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo
Capitini" di Federica Curzi; 5. Antonio Vigilante presenta "Cambiare il
mondo senza prendere il potere" di John Holloway; 6. Antonio Vigilante
presenta "Come Gandhi. Un metodo per risolvere i conflitti" di Mark
Juergensmeyer; 7. Antonio Vigilante presenta "Pace e disarmo culturale" di
Raimon Panikkar; 8. Emily Dickinson: Come silenti stanno le campane.
* "La domenica della nonviolenza", numero 52 del 18 dicembre 2005: 1.
Federica Curzi: Mi abbono ad "Azione nonviolenta" perche'... 2. Sergio
Paronetto: Mi abbono ad "Azione nonviolenta" perche'... 3. Giovanni Sarubbi:
Mi abbono ad "Azione nonviolenta" perche'... 4. Pensiero e azione:
nonviolenta; 5. Marina Forti: Petrolio, gas, fiamme e diritti umani; 6.
Marina Forti: Profughi ambientali; 7. Aldo Capitini: La mia opposizione al
fascismo; 8. Thomas Merton: I principi di Gandhi; 9. Giuliana Sgrena: Non
possiamo; 10. Eduardo Galeano: Favole.
* "La domenica della nonviolenza", numero 53 del 25 dicembre 2005: 1.
Francesco Pistolato: Mi abbono ad "Azione nonviolenta" perche'... 2. Le
parole della nonviolenza; 3. Severino Vardacampi: Paolo Sylos Labini; 4.
Giobbe Santabarbara: Paolo Sylos Labini; 5. Paolo Sylos Labini: Bisogna fare
i conti con Marx; 6. Franco Fortini: Marxismo.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 54 del primo gennaio 2006:
Giuseppe Fava, i quattro cavalieri dell'apocalisse mafiosa.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 55 dell'8 gennaio 2006: 1. Barbara
Bellini Benini: Mi abbono ad "Azione nonviolenta" perche'...; 2. Una voce.
Nonviolenta; 3. Cindy Sheehan: L'apatia e' complicita'; 4. Howard Zinn: Dopo
la guerra; 5. Brunetto Salvarani: Un Decalogo per il dialogo; 6. Giuliana
Sgrena: La banlieue laica parla femminile; 7. Angela Giuffrida: La
razionalita' maschile che uccide le donne; 8. Letture: Michele Meomartino,
Frammenti di pace.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 56 del 15 gennaio 2006: Franco
Restaino: Il femminismo, avanguardia filosofica di fine secolo. Carla Lonzi.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 57 del 22 gennaio 2006: 1. Silvia
Romero: Un'introduzione alla testimonianza di Liliana Segre; 2. Liliana
Segre: Una testimonianza.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 58 del 29 gennaio 2006: 1.
Education Working Group: Alcune indicazioni agli insegnanti per l'attivita'
didattica sulla Shoah; 2. Education Working Group: Perche' insegnare sulla
Shoah; 3. Education Working Group: Cosa insegnare sulla Shoah.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 59 del 5 febbraio 2006: 1. Alcuni
interventi di Luigi Ferrajoli; 2. Luigi Ferrajoli: la guerra, il diritto, e
due ipotesi sull'Onu (maggio 2003); 3. Luigi Ferrajoli: La Costituzione
stravolta (febbraio 2005); 4. Luigi Ferrajoli: Costituzione e democrazia
(dicembre 2005).
* "La domenica della nonviolenza". Numero 60 del 12 febbraio 2006: 1. Alcuni
pensieri di pace di Ernesto Balducci; 2. Enrico Peyretti (a cura di): Una
piccola antologia di Ernesto Balducci; 3. Ettore Masina ricorda Ernesto
Balducci.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 61 del 19 febbraio 2006: Maria G.
Di Rienzo: Stupro, sostantivo maschile.
* "La domenica della nonviolenza". Numero 62 del 26 febbraio 2006: 1.
Attualita' di Danilo Dolci; 2. Peppe Sini: La nonviolenza contro la mafia.
Sette tesi; 3. Augusto Cavadi: Forme di intervento nonviolento nella lotta
contro la mafia; 4. Una bibliografia degli scritti di Renate Siebert.

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LA DOMENICA DELLA NONVIOLENZA
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Supplemento domenicale de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 121 del 22 luglio 2007

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