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Coi piedi per terra. 11



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 11 del 24 agosto 2007

In questo numero:
1. Peppe Sini: Un dialoghetto nella sala d'aspetto
2. Liliana Boranga: Sottoscrivo l'appello
3. Leila Lisa D'Angelo: Lanza del Vasto e i voli low-cost
4. Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena: Cosa sta
per succedere?
5. Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena: Un
comunicato del 22 agosto 2007
6. Raccolte le firme, si terra' il referendum in Alto Adige contro il
finanziamento pubblico del trasporto aereo
7. Il disegno di legge per la riduzione del traffico aereo in Alto Adige
8. Lev Tolstoj: Una vita buona
9. L'appello del comitato di Viterbo
10. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. EDITORIALE. PEPPE SINI: UN DIALOGHETTO NELLA SALA D'ASPETTO

Prologo
- Vladimiro: Anche tu qui?
- Estragone: Veramente e' da un bel pezzo, tu piuttosto, da dove vieni
fuori?
- Vladimiro: Mi pare di essere stato sempre qui.
- Estragone: In attesa.
- Vladimiro: In attesa.
- Estragone: Allora non ti dispiacera' se per passare il tempo facciamo un
po' di conversazione.
- Vladimiro: Tutt'altro, stavo per proportelo io, anche perche' ho sentito
dire certe cose che non ti faranno piacere.
- Estragone: Bene, questo e' un argomento appassionante: le cose spiacevoli
sono le uniche di cui valga la pena parlare.
- Vladimiro: Bene.
- Estragone: Bene.
*
Le frasi lunghe
- Vladimiro: Dicono che ti sei messo con quegli sciagurati che non vogliono
l'aeroporto a Viterbo.
- Estragone: Dicono bene. Anzi: ne' a Viterbo ne' altrove. Penso che
l'aeroporto sarebbe un danno grosso come una casa, anzi un bel po' di piu'.
E penso anche che mi piace stare con gli sciagurati, perche' solo chi
conosce la sciagura e' misericordioso.
- Vladimiro: E dicono pure che potete dire quel che vi pare tanto non gliene
importa niente a nessuno di quello che dite.
- Estragone: Che frase lunga.
- Vladimiro: E' vero, e' lunga.
*
Mitridate re del Ponto
- Vladimiro: Dicono che dici che la presenza di un aeroporto fa male alla
salute.
- Estragone: Ahime', fossi solo io a dirlo sarebbe poca cosa: il fatto e'
che non c'e' alcun dubbio sul fatto che il trasporto aereo inquina
gravemente l'aria che respiriamo, e vivere nei dintorni di un aeroporto
significa avvelenarsi.
- Vladimiro: Non mi pare una buona idea avvelenarsi.
- Estragone: Nemmeno a me.
*
Il convitato di pietra
- Vladimiro: Dicono che dici che volare fa male all'ambiente. Ma cosa non fa
male all'ambiente? Sarebbe ora che questo signor ambiente si decidesse ad
indurirsi un po'.
- Estragone: Il fatto e' che fin troppo s'indurisce: si pietrifica, si
desertifica. E che il trasporto aereo faccia male all'ambiente e' una
realta' tanto penosa quanto indiscutibile: esso contribuisce in misura
rilevantissima al surriscaldamento del clima, che e' oggi la principale
emergenza ambientale globale; oltre all'ulteriore inquinamento dell'aria di
cui abbiamo gia' detto, e all'impatto sugli ecosistemi locali. Se non si
riduce il trasporto aereo non c'e' speranza di fermare l'effetto serra, e se
non si interviene per fermare le emissioni che producono l'effetto serra, e'
a rischio l'intera biosfera, la civilta' umana, la dignita' e la stessa
possibilita' della vita delle generazioni future.
- Vladimiro: Mi dispiacerebbe se non ci fossero generazioni future.
- Estragone: Anche a me, a dire il vero.
- Vladimiro: Mi parrebbe quasi che negare la posibilita' di esistenza
all'umanita' avvenire, sarebbe come nuovamente uccidere l'umanita' passata,
negando senso a questa impresa comune che e' la civilta' umana nel suo
insieme considerata. E gia' la nostra vita e' cosi' poco sensata.
- Estragone: Questo e' parlar da uomo.
- Vladimiro: Grazie.
- Estragone: Non c'e' di che.
- Vladimiro: Grazie comunque, fa piacere essere apprezzati.
*
Eine kleine Nachtmusik
- Vladimiro: E poi c'e' l'inquinamento acustico.
- Estragone: Infatti.
- Vladimiro: Che ti preoccupa tanto.
- Estragone: Tanto. Tolta la musica, e quella piu' profonda musica che e' il
silenzio, cosa resta di sublime nella vita?
- Vladimiro: Gia', cosa resta?
- Estragone: Cosa resta?
- Vladimiro: Il continuo frastuono degli aerei che atterrano e decollano
rendera' poco facile il riposo nelle zone e nei quartieri piu' investiti, e
rendera' finanche poco agevole parlare anche in casa propria senza urlare.
- Estragone: E' cosi'.
- Vladimiro: Non e' per niente bene.
- Estragone: Per niente.
- Vladimiro: Si urla gia' cosi' tanto senza motivo.
*
Un'idea kantiana
- Vladimiro: Dicono che dici che volare fa male ai poveri. E che c'entrano i
poveri, che tanto non volano, loro viaggiano ammucchiati sulle carrette del
mare che naufragano nel canale di Sicilia, o nascosti nei Tir in cui muoiono
asfissiati...
- Estragone: E' vero che non volano, se e' vero quel che dicono le
statistiche secondo cui vola solo il 5% dell'umanita': ma il trasporto aereo
lo paga l'umanita' intera. E non solo per i danni che ne riceve in termini
di degrado ambientale e nocivita' per la salute delle persone, ma anche
perche' tanta parte dell'arricchimento delle compagnie aeree e' frutto di
generosissime elargizioni di pubblici denari, che gli stati regalano a
lorsignori mentre li tagliano ai servizi e ai provvedimenti che andrebbero a
beneficio di tutte le persone.
- Vladimiro: Perbaccolina, intendi dire che gli stati come una sorta di
Robin Hood alla rovescia tolgono ai poveri per dare ai ricchi, e mentre
vieppiu' sottraggono fondi a servizi sociali e sanitari ed assistenza e
aiuto a chi e' nel bisogno, dei pubblici denari fanno sperpero in pro delle
compagnie aeree?
- Estragone: Perbaccolina si'. E ne riparleremo tra poco. Ma qui adesso
vorrei aggiungere una mia vecchia fissazione.
- Vladimiro: Siamo tra amici, non averne vergogna.
- Estragone: E la fissazione e' questa: il vecchio professore di Koenigsberg
ebbe a scrivere in quel suo opuscolo "Per la pace perpetua" (il cui titolo
riprende - e' lui a dirlo - l'insegna di una taverna), che essendo il
pianeta limitato, e non infinitamente esteso, ogni essere umano ha diritto
di recarsi in ogni luogo e trovarvi accoglienza, poiche' non si puo' dirgli
di andarsene ancora piu' in la', giacche' passo dopo passo per la sfericita'
della Terra finirebbe per tornare al punto di partenza dal quale avra' pur
avuto qualche buona ragione per volersene andare.
- Vladimiro: Mi sembra che Kant non la pensasse come gli attuali governanti
europei che invece vogliono proibire ai poveri del sud del mondo (poveri
perche' impoveriti da mezzo millennio di rapine da parte nostra) in fuga da
dittature, guerre e carestie di venire a cercare salvezza qui da noi.
- Estragone: Gia', forse perche' Kant non era un assassino.
- Vladimiro: E non la pensavano come gli attuali governanti neppure coloro
che scrissero la Costituzione della Repubblica Italiana, la quale
all'articolo 10, comma terzo, testualmente recita che "Lo straniero, al
quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta'
democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel
territorio della Repubblica...".
- Estragone: Gia', ed e' ben triste vivere in un paese in cui chi governa
non rispetta la stessa legge fondamentale dell'ordinamento giuridico in
forza di cui governa e cui ha giurato fedelta'.
- Vladimiro: Viviamo in uno strano paese.
- Estragone: Uno strano paese.
- Vladimiro: Gia'.
- Estragone: Si'.
- Vladimiro: Si dovrebbe mettere gli aerei a disposizione unicamente dei
migranti per salvarli da carestie, guerre, dittature.
- Estragone: Sarebbe l'unico uso ragionevole degli aerei. Certo, sarebbe
ancor piu' ragionevole contrastare le dittature invece di alimentarle,
abolire le guerre invece di farle, impedire le carestie invece di
provocarle.
- Vladimiro: Non e' proprio una quisquilia...
- Estragone: No, ma se invece di lasciarci sedurre dalla propaganda degli
assassini e dalla pubblicita' degli sfruttatori ci occupassimo tutti
innanzitutto di salvare le vite umane...
- Vladimiro: Questa e' stata veramente una bella chiacchierata, e anche
bella lunga.
- Estragone: Lunga, in effetti.
- Vladimiro: Che ne diresti adesso di riposarci un attimo?
- Estragone: Anche piu' di un attimo.
*
Le rififi
- Vladimiro: E ci sono anche i poveri di casa nostra.
- Estragone: Sempre piu' poveri e sempre di piu'.
- Vladimiro: Invece di regalare i soldi del pubblico erario alle compagnie
aeree, e invece di pagar tanta parte del viaggio per le vacanze dei ricchi,
sarebbe meglio che i soldi di tutti venissero usati per i diritti di tutti.
- Estragone: Come prevede la Costituzione.
- Vladimiro: Che prevede anche, se non m'inganno, che tutti devono pagare le
tasse in ragione delle loro ricchezze.
- Estragone: Ed invece le compagnie aeree godono di agevolazioni e
addirittura di esenzioni fiscali scandalosissime. Cosicche' mentre provocano
disastri ambientali e sanitari invece di essere punite vengono premiate due
volte dai pubblici poteri, quelli stessi che dovrebbero invece garantire le
loro vittime e contrastare i loro soprusi: vengono premiate destinando loro
tanti soldi pubblici provenienti dalle tasse pagate dagli altri, e vengono
premiate permettendo loro di non pagare le tasse. Dimmi tu che dobbiano
pensarne.
- Vladimiro: Meglio non dirlo, non mi piace il turpiloquio.
- Estragone: Neanche a me. E non mi piacciono neppure le ruberie, le
ingiustizie, le infamie e la beffa che si aggiunge al danno.
- Vladimiro: Ben detto. E non mi piace neppure che ci si voglia menare per
il naso.
- Estragone: E adesso riprendiamo un po' fiato.
- Vladimiro: Ah, si'.
*
La vita degli altri
- Vladimiro: Dicono che dici che il trasporto aereo fa male agli altri
esseri viventi, e certo deve essere cosi' visto che e' nocivo anche per la
salute umana e danneggia la biosfera - quella sottile pellicola, per cosi'
dire la buccia di quell'arancia azzurra che e' la Terra, la zona dove e'
tutta la vita del nostro pianeta. Sia pure. Ma sai come si dice, chi se ne
infischia degli altri esseri viventi...
- Estragone: Mi chiedo talvolta se proprio la desensibilizzazione alle
sofferenze che infliggiamo agli altri esseri viventi non alimenti
l'abitudine all'indifferenza anche per il dolore degli altri esseri umani.
- Vladimiro: Sosterresti quindi anche che l'essere umano non e' signore e
padrone e misura di tutte le cose...
- Estragone: Sostengo che di questo giardino dovrebbe sentirsi piuttosto
parte e custode..
- Vladimiro: Mi pare ragionevole.
- Estragone: Grazie.
- Vladimiro: Dovere.
- Estragone: Grazie comunque.
*
Un antico sogno
- Vladimiro: Insomma il trasporto aereo fa male all'umanita', fa male agli
esseri viventi, fa male alla biosfera, e quindi bisogna ridurlo per quanto
possibile e farne un uso ragionevole in pro del pubblico bene. Un uso non
consumista, non speculativo, non predatorio, non dissipatore, non
devastante. Un uso sobrio, contenuto entro ragionevoli limiti, coerente con
la consapevolezza dei limiti della biosfera.
- Estragone: Non altro che questo sostengo.
- Vladimiro: Eppure tutti abbiamo sognato di volare.
- Estragone: Per la gioia del dottor Freud.
- Vladimiro: O di Artemidoro di Daldi.
- Estragone: Ma vivere nel sogno si chiama ipnosi, narcosi, sonnambulismo.
La pubblicita' naturalmente induce un'infantilizzazione di massa che
favorisce il cedimento alle sue seduzioni, ma noi dovremmo ragionare da
persone adulte (e sia detto col massimo rispetto per gli infanti). E credo
sia palese che se un'attivita' produce effetti deleteri, allora e'
ragionevole rinunciare a quell'attivita', perlomeno nella misura del
possibile.
- Vladimiro: Insomma, anche questa signora umanita' sarebbe ora che si
svegliasse.
- Estragone: Era il programma dell'illuminismo.
- Vladimiro: E ne sono sortite le barricate.
- Estragone: Mi piacciono le barricate. E come scrisse da qualche parte
Carducci a proposito di Leopardi, senti che se fosse vissuto abbastanza lo
avresti trovato sulle barricate del '48.
- Vladimiro: Lo sapevo che arrivavamo a Leopardi.
- Estragone: E dove altrimenti vorresti arrivare?
*
Quelli che
- Vladimiro: Dicono che sei un noioso della malora, un menagramo, un tafano
che tormenta il nobile destriero... e che di sicuro farai una brutta fine se
continui a volerci guastare ogni divertimento e farci la predica ogni volta
che se ne combina qualcuna di quelle grosse.
- Estragone: Una brutta fine la faremo tutti se si continua cosi'. Come si
fa a non rendersi conto del collasso dell'ambiente sotto l'aggressione di
attivita' dissennate che irreversibilmente devastano l'unica casa di tutti?
- Vladimiro: Non agitarti, lo sai che ti fa male al cuore.
- Estragone: Ma mi fa ancora piu' male, al cuore ai polmoni e al cervello,
che si lasci distruggere l'unica casa che abbiamo, e che abbiamo in
custodia, e che abbiamo ricevuto da coloro che ci hanno preceduto e dobbiamo
consegnare possibilmente integra a coloro che verranno.
- Vladimiro: Dici bene, a mio modo di vedere. Ma perche' tutte queste cose
non le dicono in giro? La gente dovrebbe saperle, ma non gliele dicono.
- Estragone: Non le dicono chi?
- Vladimiro: Quelli che parlano in giro.
- Estragone: Ah, quelli.
- Vladimiro: Gia', quelli.
*
Niente
(Si ode un rumore di motori, dapprima sordo, poi crescente, sempre piu'
intenso, come di un aereo che decolla)
- Vladimiro: Cos'e' mai questo fragore?
- Estragone: Cosa?
- Vladimiro (alzando la voce): Questo frastuono, cos'e'?
- Estragone (alzando la voce ancora di piu'): Cosa?
- Vladimiro: Niente.
- Estragone: Cosa?

2. SOLIDARIETA'. LILIANA BORANGA: SOTTOSCRIVO L'APPELLO
[Ringraziamo Liliana Boranga (per contatti: e=mail: direttore at radiobase.net,
sito: www.radiobase.net) per questa dichiarazione di solidarieta'.
Liliana Boranga, giornalista di forte impegno civile, e' direttrice di
"Radio base popolare network" di Venezia; responsabile dal 2004 del tema
portante del Rototom Sunsplash reggae festival: nel 2004 "Raccontare la
guerra per mantenere la pace", nel 2005 "Madre Terra", nel 2006 "Respect",
quest'anno "Com-Unity"; collabora con vari giornali e settimanali nazionali]

Come direttrice di Radio base popolare network sottoscrivo il vostro appello
e sostengo la vostra lotta.

3. RIFLESSIONE. LEILA LISA D'ANGELO: LANZA DEL VASTO E I VOLI LOW-COST
[Ringraziamo Leila Lisa d'Angelo (per contatti:
amministrazione at centrogandhi.it) per questo intervento.
Leila Lisa d'Angelo, socia del Centro Gandhi di Pisa (per contatti: e-mail:
centrogandhi at inwind.it, sito: www.centrogandhi.it) dal 2003, ne e' stata
presidente nel biennio 2004-2006 e ne e' attualmente tesoriera; ha
contribuito all'organizzazione del Convegno "11 settembre 1906 - 11
settembre 2006: cento anni di Satyagraha" che si e' svolto a Pisa e
Calambrone il 9-10-11 settembre 2006. Opere di Leila Lisa D'Angelo: "Un
modello matematico per le corse alle armi: le equazioni di Richardson", in
Quaderni Satyagraha, n. 1, Centro Gandhi, Pisa, aprile 2002; "Uno strumento
per la ricerca sulla pace: le raccolte di dati sui conflitti", Quaderni
Satyagraha n. 4, Plus - Centro Gandhi, Pisa, dicembre 2003.
Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto ("Shantidas" e' il nome che gli attribui'
Gandhi) e' una delle figure piu' grandi della nonviolenza; nato nel 1901 a
San Vito dei Normanni da madre belga e padre siciliano, studi a Parigi e
Pisa. Viaggia e medita. Nel 1937 incontra Gandhi nel suo ashram. Tornato in
Europa fonda la "Comunita' dell'Arca", un ordine religioso e un'esperienza
comunitaria nonviolenta, artigianale, rurale, ecumenica. Promuove e
partecipa a numerose iniziative per la pace e la giustizia. E' deceduto in
Spagna nel 1981. Tra le opere di Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto
segnaliamo particolarmente: Pellegrinaggio alle sorgenti, Vinoba o il nuovo
pellegrinaggio, Che cos'e' la nonviolenza, L'arca aveva una vigna per vela,
Introduzione alla vita interiore, tutti presso Jaca Book, Milano (che ha
pubblicato anche altri libri di Lanza del Vasto); Principi e precetti del
ritorno all'evidenza, Gribaudi; Lezioni di vita, Libreria Editrice
Fiorentina, Firenze; In fuoco e spirito, La Meridiana, Molfetta (Ba). Le
comunita' dell'Arca - cosi' come gruppi e persone amiche di questa
esperienza - sono diffuse in vari paesi e proseguono la riflessione e
l'esperienza del fondatore; per informazioni e contatti:
digilander.libero.it/arcadilanzadelvasto/ o anche
xoomer.alice.it/arcadilanzadelvasto/ e ancora (in francese) www.canva.org]

Sto trascorrendo le vacanze nel mio paese natale, Rionero in Vulture,
divenuto improvvisamente conosciuto in tutta Italia grazie alla pubblicita'
televisiva dell'acqua Lilia. La sorgente di questa acqua liscia e' stata
scoperta venti anni fa da miei cugini, che gia' imbottigliavano un'ottima
acqua resa frizzante dalla terra vulcanica del monte Vulture. Ora, dopo piu'
di un secolo di attivita', la prospera azienda di famiglia e' stata ceduta
alla Coca-Cola e l'acqua Lilia viene distribuita sempre piu' lontano. E nel
paese in cui le fontane dei giardinetti zampillano acqua in continuazione,
durante la notte l'Acquedotto Pugliese toglie l'acqua dai rubinetti.
Coincidenze oppure effetti della presenza dei potenti su un territorio bello
e fragile?
Mi sento solidale con i viterbesi che lottano per salvare il loro territorio
dal cemento, dai decibel e dai gas di scarico di un nuovo inutile aeroporto.
Alla discussione sui voli low-cost mi sembra sia un utile contributo
l'esortazione di Lanza del Vasto in L'Arca aveva una vigna per vela (Jaca
Book, Milano 1995, p. 138): "Ci preoccuperemo di sapere perche' un articolo
costa cosi' poco e se e' frutto di un'ingiustizia, di un'oppressione, di un
massacro, e se il nostro acquisto non e' una complicita', un'acquiescenza
alle operazioni che hanno portato quell'oggetto sul mercato".

4. DOCUMENTAZIONE. COMITATO CONTRO L'AMPLIAMENTO DELL'AEROPORTO DI
AMPUGNANO-SIENA: COSA STA PER SUCCEDERE?
[Dal sito del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di
Ampugnano-Siena (http://ospiti.comune.siena.it/filoerba/aeroporto/).
Il Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena e' un
comitato spontaneo di cittadini, apartitico e democratico, costituitosi
nell'agosto 2007 contro il progetto industriale di ampliamento
dell'aeroporto di Ampugnano-Siena. Il Comitato e' sostenuto da: Italia
Nostra, Wwf, Legambiente, Rete dei Comitati per la Toscana di Asor Rosa,
Associazione il Filo d'Erba, Attac Italia Comitato Chianti Val d'Elsa,
Comitato per la salvaguardia della Montagnola Senese, Associazione Grilli
Parlanti di Siena e la cittadinanza attiva dei comuni di Siena,
Monteriggioni e Sovicille]

Cosa sta per succedere?
Da autorevoli testate giornalistiche si apprende che sono in corso le
trattative per un nuovo progetto di ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano
(comune di Sovicille, provincia di Siena), con l'obiettivo di farne uno
scalo internazionale con un traffico passeggeri di 4 milioni per il 2020.
L'ampliamento e' un progetto industriale che prevede l'allungamento della
pista a 2200 metri, eguagliando quella dell'aeroporto di Roma Ciampino.
Oltre 40 voli al giorno con Boeing 737 per traffico di persone e merci, con
l'emissione stimata di 56000 tonnellate annue di CO2, oltre a 700 tonnellate
annue fra idrocarburi, ossidi di zolfo, ossidi di azoto, CO, oltre al
particolato, dispersi sui paesi limitrofi di Sovicille, Rosia, Ancaiano, Le
Volte Bssse, San Rocco a Pilli, Costalpino, Sant'Andrea, Orgia e Brenna.
*
Quali saranno le conseguenze?
La salute dei cittadini e' in grave pericolo: inquinamento acustico ed
atmosferico, inquinamento della falda idrica, industrializzazione massiva
della Piana, traffico insopportabile, perdita del valore degli immobili e
del turismo. A rischio tutte le attivita' esistenti nei dintorni quali
agriturismi, attivita' agricole biologiche e non, i parchi naturali, la
flora e la fauna delle aree protette.
In particolare e' a rischio la falda acquifera del Luco, che si estende fin
sotto la piana del Padule di Rosia, accanto all'attuale sede dell'aeroporto,
che fornisce acqua a Siena e ad una parte della provincia, insieme al Vivo
d'Orcia.
*
Perche' e' inutile?
Colpisce ed indigna la totale assenza di informazione e di consultazione
degli abitanti della zona da parte delle Amministrazioni preposte. Chi ci
guadagnera' (molto) sono poche multinazionali, a cui non importa niente del
territorio e della gente che ci abita. Ai cittadini pochi spiccioli in
cambio di inquinamento ed un territorio distrutto.
La Toscana ha gia' due aeroporti internazionali, Firenze e Pisa. Fiumicino
(Roma) offre voli intercontinentali e dista solo due ore e mezza da Siena.
Il trasporto pubblico tra questi aeroporti e Siena, ora realizzato con delle
navette, potrebbe essere ottimizzato con investimenti per migliorare la
linea ferroviaria che attualmente e' antediluviana.
*
Il contributo di ognuno e' fondamentale.
Per fermare queste speculazioni sul territorio e sulla salute dei cittadini
si e' formato questo comitato per la difesa del territorio a cui tutti
coloro che sono interessati sono invitati a partecipare. L'obiettivo e' di
fermare il progetto di ampliamento, e chiedere che gli investimenti vengano
dirottati su altri settori, come ad esempio il potenziamento ferroviario. Le
iniziative riguardano incontri pubblici, conferenze stampa, pubblicazioni
sui giornali locali e nazionali, raccolta di firme, volantinaggi, eventuali
azioni legali, creazione di un movimento nella popolazione e contatto con
enti, associazioni e istituzioni interessate.

5. DOCUMENTAZIONE. COMITATO CONTRO L'AMPLIAMENTO DELL'AEROPORTO DI
AMPUGNANO-SIENA: UN COMUNICATO DEL 22 AGOSTO 2007
[Dal sito del Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di
Ampugnano-Siena (http://ospiti.comune.siena.it/filoerba/aeroporto/)]

Il progetto industriale di ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano, secondo
quanto riportato su quotidiani nazionali, prevede in una prima fase
l'allungamento della pista a circa 2.500 metri, ed una sua estensione a
3.800 metri in un secondo momento. Si realizzerebbe cosi' uno scalo
internazionale capace di sostenere il traffico auspicato di 4 milioni di
passeggeri annui.
Questo progetto si scontra con le linee guida del Piano di Indirizzo
Territoriale della Toscana 2005-2010 che riporta testualmente: "l'aeroporto
di Ampugnano e' situato in una piana di particolare pregio paesaggistico" e
per cui sono "da escludere rifacimenti della pista per allungarne lo
sviluppo e rendere l'aeroporto idoneo ad aerei piu' grandi, vista
l'inutilita' e per motivi di evidente e giustificato impatto ambientale"
(Masterplan del Pit sul Sistema aeroportuale toscano).
*
L'area interessata dall'aeroporto, incastonata fra la Montagnola Senese, la
citta' di Siena e le valli dei fiumi Farma e Merse, e' disseminata di pievi
romaniche e case torri e costituisce un raro complesso continuo ed esteso:
si tratta infatti di oltre 36.000 ettari di boschi, alvei fluviali, praterie
e aree agricole tradizionali, zone in cui l'attivita' umana si e' mantenuta
a livelli che hanno permesso la conservazione di un numero di specie e di
habitat fra i piu' elevati d'Italia. La zona in questione rientra tra le 20
aree nazionali piu' rappresentative per la tutela della biodiversita'
dell'intera ecoregione mediterranea. Per questo motivo in questo
comprensorio esistono quattro Riserve Naturali Regionali, una Riserva
Statale e ben quattro Siti di Importanza Comunitaria (Sic), questi ultimi
istituiti sulla base della Direttiva "Habitat" (Dir. 92/43/Cee) per tutelare
particolari habitat e specie di interesse conservazionistico europeo.
*
Risulta incomprensibile il ragionamento di chi vede la necessita' di
realizzare dal nulla uno dei principali aeroporti toscani in un territorio
di pregio come quello del comune di Sovicille, contravvenendo alle numerose
direttive emesse da organismi intergovernativi mondiali ed europei volte ad
una mitigazione dell'impatto delle attivita' umane causa di cambiamenti
climatici e di perdita della biodiversita'.
Un aeroporto internazionale, d'altra parte, non e' solo una pista di
atterraggio: l'impatto di una struttura simile va molto al di la' del
territorio su cui insiste la pista, ed e' paragonabile a quello di una vasta
area industriale, con cementificazione legata alla costruzione di
infrastrutture di supporto (hangars, terminals, strutture ricettive,
depositi di carburante, parcheggi, distributori, strade ad alto scorrimento,
etc.), pesante inquinamento acustico per tutti i paesi limitrofi, massicce
emissioni inquinanti da fumi e particolato e dispersione di pericolosi
liquami tossici come anticongelanti, olii e carburante. Il tutto
risiederebbe sul Padule di Rosia, un sottile strato di terreno sopra e
vicino all'acquifero del Luco, fra i piu' importanti in Toscana meridionale,
che insieme al Vivo d'Orcia rifornisce di acqua la citta' di Siena e gran
parte della provincia.
Fra i collegamenti di Siena, da anni discussi come causa di "isolamento
della citta'", risulta evidente quello ferroviario, da decenni rimasto
invariato, con tratte a binario singolo e littorine a gasolio che impiegano
oltre un'ora e quaranta minuti per percorrere la distanza che separa Siena
da Firenze: 70 km.
*
Questo progetto, sostenuto da sole motivazioni di carattere finanziario, non
e' basato su alcun tipo di analisi che contempli i costi per la comunita' in
termini di perdita di salute, distruzione ambientale, culturale e
paesaggistica, come normalmente fatto in Europa per tutti i progetti a cosi'
ampio impatto. Il progetto, alieno alle vocazioni del territorio e dei
cittadini delle zone interessate, non risulta pertanto giustificabile, a
meno di rinunciare (ma questo deve essere chiaro a tutti) alla salute dei
cittadini dei comuni di Siena e Sovicille, alla falda acquifera del Luco ed
al patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale, che oggi rappresenta
l'unicita' e la ricchezza di questa terra, in nome di una malintesa
opportunita' di sviluppo.

6. INIZIATIVE. RACCOLTE LE FIRME, SI TERRA' IL REFERENDUM IN ALTO ADIGE
CONTRO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEL TRASPORTO AEREO
[Dal sito www.noaereibz.it riprendiamo il seguente comunicato del movimento
che ha promosso il referendum contro il finanziamento pubblico del traffico
aereo e per impedire l'ampliamento dell'aeroporto di Bolzano]

Ce l'abbiamo fatta.
Le raccolte di firme per le due proposte di referendum propositivo sulla
legge migliore sulla democrazia diretta e sulla legge contro il
finanziamento del traffico aereo e con cio' contro l'ampliamento
dell'aeroporto di Bolzano grazie al sostegno delle 40 organizzazioni e con
il valido supporto delle cittadine e dei cittadini di tutta la provincia
sono concluse.
Possiamo essere piu' che soddisfatti, il numero delle firme raccolte e' ben
oltre ogni aspettativa:
28.214 per il referendum  sulla legge contro il finanziamento pubblico del
traffico aereo
25.810 per il referendum sulla legge migliore sulla democrazia diretta.
Le firme sono state consegnate in data 15 giugno 2007 all'ufficio
provinciale competente.

7. DOCUMENTAZIONE. IL DISEGNO DI LEGGE PER LA RIDUZIONE DEL TRAFFICO AEREO
IN ALTO ADIGE
[Dal sito www.noaereibz.it riprendiamo il disegno di legge "Legge
provinciale per la riduzione del traffico aereo" promosso da 68 cittadini
per impedire il finanziamento da parte della pubblica amministrazione del
traffico aereo in Alto Adige e di fatto bloccare l'ampliamento
dell'aeroporto di S. Giacomo, disegno di legge su cui si terra' il
referedum]

Disegno di legge: "Legge Provinciale per la riduzione del traffico aereo"
Articolo 1
1. Nella consapevolezza della sua responsabilita' regionale e globale
nonche' della particolarita' della sua posizione geografica, la Provincia
Autonoma di Bolzano rinuncia a contribuire sia attraverso propri servizi o
istituzioni, sia attraverso qualsivoglia forma di partecipazione a societa'
o ad altre istituzioni pubbliche o private, nonche' attraverso la
concessione di contributi a siffatte societa' o istituzioni di costruzione,
manutenzione o gestione di qualsiasi genere di impianto che possa servire
allo svolgimento del traffico aereo ed all'erogazione di servizi che abbiano
attinenza con il traffico aereo.
2. Societa' ed istituzioni le quali, in aggiunta ad attivita' in relazione
alle finalita' di cui al comma 1, svolgano anche ulteriori iniziative, hanno
facolta' di beneficiare di contributi soltanto per quelle attivita' che non
abbiano attinenza con il traffico aereo.
3. Compartecipazioni della Provincia Autonoma di Bolzano a societa' o altre
istituzioni gia' attive, che abbiano ad oggetto attivita' nell'ambito delle
finalita' di cui al comma 1, vengono abbandonate entro tre anni dall'entrata
in vigore della legge.
Articolo 2
1. Le prescrizioni di cui all'articolo 1 non si riferiscono allo svolgimento
di traffico aereo per esigenze sanitarie, di protezione civile e di pubblica
sicurezza.
Articolo 3
Leggi Provinciali e strumenti di pianificazione, le cui disposizioni siano
in contrasto con le finalita' di cui allíarticolo 1, vengono rielaborate ed
a queste ultime adeguate entro un anno.
*
Relazione accompagnatoria al disegno di legge "Legge Provinciale per la
riduzione del traffico aereo"
In applicazione della Legge Provinciale n. 11 del 18 novembre 2005 (legge di
iniziativa popolare e referendum) viene svolto  un referendum propositivo in
merito al traffico aereo.
Dato che la questione relativa al traffico aereo presenta piu' aspetti
critici, la cui soluzione va ben oltre l'applicazione di mere conoscenze
tecniche, il referendum si presta come strumento politico adeguato:
1. Finanziamento. Il traffico aereo viene finanziato prevalentemente con
entrate fiscali.
2. Conseguenze a livello locale. La popolazione si assume la maggior parte
dei costi esterni derivanti dal traffico aereo (ricaduta sulla salute; costi
aggiuntivi in ambito sanitario; diminuzione del valore degli immobili).
3. Aspetto globale. Il traffico aereo contribuisce significativamente al
cambiamento del clima.
Anche la posizione geografica di Bolzano diventa determinante nella
decisione pro e contro l'incentivazione del traffico aereo da parte della
Provincia Autonoma di Bolzano:
1. A seguito della sua posizione sita in mezzo a montagne l'aeroporto di
Bolzano e' accessibile soltanto a condizioni piu' difficili (aspetto
tecnico-geografico).
2. Il bacino d'utenza dell'aeroporto di Bolzano e', considerati gli
aeroporti vicini, troppo piccolo per garantire una sopravvivenza a lungo
termine (aspetto economico-geografico).
3. Bolzano rientra nell'ambito di applicazione della "Convenzione delle
Alpi", la quale nel protocollo sui trasporti giudica negativamente la nuova
realizzazione e l'ampliamento di aeroporti (aspetto geografico-giuridico).
Un referendum provinciale per la chiusura dell'aeroporto non e'
ipotizzabile, dato che quest'ultimo e' di proprieta' dello Stato. Tuttavia
puo' essere proposta una Legge Provinciale di iniziativa popolare, la quale
inibisca alla Provincia Autonoma di Bolzano qualsiasi iniziativa a favore
del traffico aereo. Cio' significherebbe ad esempio:
- Abbandono della partecipazione diretta da parte della Provincia Autonoma
alla compagnia aerea Abd e alla linea aerea privata Air Alps.
- Blocco di tutti gli aiuti alla societa' Strutture di Trasporto Alto Adige
Spa finalizzati al traffico aereo.
- La societa' Strutture di Trasporto Alto Adige Spa cederebbe le proprie
partecipazioni alla compagnia aerea Abd su indicazione del proprietario di
maggioranza, la Provincia Autonoma di Bolzano.
A seguito dell'inibizione dei sostegni per il traffico aereo, per la
Provincia Autonoma di Bolzano non dovrebbero sorgere costi aggiuntivi ai
sensi dell'articolo 15.1 della Legge Provinciale n. 11 del 18 novembre 2005.
Neanche dall'abbandono delle partecipazioni - se ben gestito - dovrebbero
emergere costi se non perdite gestionali, le quali tuttavia non
rappresentano costi aggiuntivi ai sensi dell'articolo 15.1.
*
Elenco dei 68 promotori: Bachmann Hans, Barbieri Herrmann, Baumgartner
Christine, Beikircher Gregor, Benedikter Rudolf, Bernard Franco, Brachetti
Thomas, Campidell Reinhild, Casotti Walter, Cavallo Salvatore, Clementi
Thomas, Comploi Hubert, Cosi Alessandro, Debiasi Verena, Del Monego Diego,
Fortini Maria Theresia, Gaianigo Pierluigi, Gruber Josef, Haller Reinhold,
Hechensteiner Maria, Hochgruber Robert, Huez Robert, Jaider Juliana,
Kerschbaumer Clara, Ladinser Elisabeth, Lang Oswald, Lanzinger Gianni,
Letrari Cimadon Elda, Lobis Markus, Mall Arno, Maurer Rudolf Maria,
Mittersteiner Eva, Molin Annamaria, Nones Franco, Oberhofer Josef, Ortner
Peter, Palla Werner, Pernter Maria Theresia, Plasinger Johanna, Poggio
Diego, Pompermaier Roberto, Resch Klaudia, Righi Andrea, Schedereit Georg,
Schgraffer Anna, Schraffl Kuno, Schweiggl Martin, Soelva Norbert, Steiner
Maria Anita, Stringari Simonetta, Tauber Elisabeth, Tauber Peter, Terrigno
Andrea, Terzer Hugo, Thaler Werner, Trentinaglia Liliane, Troger Christian,
Ueberbacher Klaus, Ueberbacher Maria, Vanzetta Raffaela, Vedovelli Claudio,
Vieider Martin, von Aufschneiter Otto, Vonmetz Luis, Wallnoefer Dominique,
Weger Manfred, Wieser Rosa Maria, Zanon Roman.

8. MAESTRI. LEV TOLSTOJ: UNA VITA BUONA
[Da Lev Tolstoj, Perche' la gente si droga? E altri saggi su societa',
politica, religione, Mondadori, Milano 1988, p. 88.
Lev Tolstoj, nato nel 1828 e scomparso nel 1910, non solo grandissimo
scrittore, ma anche educatore e riformatore religioso e sociale,
propugnatore della nonviolenza. Opere di Lev Tolstoj: tralasciando qui le
opere letterarie (ma cfr. almeno Tutti i romanzi, Sansoni, Firenze 1967; e
Tutti i racconti, Mondadori, Milano 1991, 2005), della gigantesca
pubblicistica tolstojana segnaliamo particolarmente almeno Quale scuola,
Emme, Milano 1975, Mondadori, Milano 1978; La confessione, SE, Milano 1995;
Perche' la gente si droga? e altri saggio su societa', politica, religione,
Mondadori, Milano 1988; Il regno di Dio e' in voi, Bocca, Roma 1894, poi
Publiprint-Manca, Trento-Genova 1988; La legge della violenza e la legge
dell'amore, Edizioni del Movimento Nonviolento, Verona 1998; La vera vita,
Manca, Genova 1991; l'antologia Tolstoj verde, Manca, Genova 1990. Opere su
Lev Tolstoj: dal nostro punto di vista segnaliamo particolarmente Pier
Cesare Bori, Gianni Sofri, Gandhi e Tolstoj, Il Mulino, Bologna 1985; Pier
Cesare Bori, Tolstoj, Edizioni cultura della pace, S. Domenico di Fiesole
(Fi) 1991; Pier Cesare Bori, L'altro Tolstoj, Il Mulino, Bologna 1995; Amici
di Tolstoi (a cura di), Tolstoi il profeta, Il segno dei Gabrielli, S.
Pietro in Cariano (Vr) 2000]

Una vita buona non e' mai esistita ne' puo' esistere senza la temperanza. Se
ci si esime dalla temperanza, una vita buona non e' nemmeno pensabile. Ogni
risultato d'una vita buona diviene possibile soltanto attraverso di essa.

9. DOCUMENTI. L'APPELLO DEL COMITATO DI VITERBO
[Riproduciamo nuovamente l'appello del Comitato di Viterbo che si oppone
alla realizzazione del terzo polo aeroportuale laziale e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo, in difesa dell'ambiente, del diritto alla
salute, della democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani
comprese le generazioni future]

Un aeroporto a Viterbo? No, grazie.
E' necessario invece ridurre il trasporto aereo.
*
1. Un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive
nei dintorni: sia attraverso l'inquinamento dell'aria, che causa gravi
malattie; sia attraverso l'inquinamento acustico.
2. Il trasporto aereo contribuisce fortemente al surriscaldamento del clima.
3. Il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente.
4. Il trasporto aereo e' antieconomico: consuma piu' energia di ogni altro
mezzo di trasporto; danneggia gravemente la biosfera; costa molto alla
comunita' poiche' e' fortemente sovvenzionato sia da finanziamenti pubblici
sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali (mentre si effettuano sciagurati
tagli di bilancio per sanita' ed assistenza): paradossalmente la maggior
parte dei costi del trasporto aereo li pagano i cittadini che non lo usano;
danneggiando l'ambiente e sottraendo risorse pubbliche non aiuta le economie
locali ma le impoverisce; l'occupazione nel settore e' limitata, spesso
precaria, e le compagnie hanno spesso condotte gravemente antisindacali.
5. Il trasporto aereo e' iniquo: statisticamente e' dimostrato che e'
soprattutto un privilegio dei ricchi, ma i costi li pagano soprattutto i
bilanci pubblici, e le conseguenze nocive le pagano innanzitutto i poveri.
6. Nel caso specifico dell'aeroporto a Viterbo manca completamente la
Valutazione d'impatto ambientale.
*
Viterbo nell'ambito della mobilita' ha bisogno innanzitutto di migliorare la
rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia.
Una mobilita' coerente con la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali
e culturali e delle vocazioni produttive del viterbese.
*
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla salute.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla sicurezza.
Chiediamo che sia rispettato il diritto a un ambiente vivibile.
Chiediamo che sia rispettato il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro.
Chiediamo che sia rispettato il diritto alla mobilita' per tutti e non solo
per pochi privilegiati.
Chiediamo che decisioni che riguardano tutti siano discusse da tutti e prese
in modo democratico.
Chiediamo che prevalga la responsabilita', la solidarieta', la democrazia.
*
Siamo solidali con i cittadini di Ciampino, vittime dell'estrema nocivita'
dell'aeroporto.
Siamo solidali con tutti gli esseri umani che subiscono le conseguenze
dell'effetto serra cui il trasporto aereo contribuisce in misura cosi'
rilevante.
*
Chiediamo a chi condivide questo appello di aderire ad esso, di diffonderlo,
di sostenere l'impegno del comitato.
*
Il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della
democrazia, dei diritti umani di tutti gli esseri umani
Per informazioni e contatti: e-mail: info at coipiediperterra.org, sito:
www.coipiediperterra.org

10. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 11 del 24 agosto 2007

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