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Coi piedi per terra. 26



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 26 del 19 settembre 2007

In questo numero:
1. Venerdi'
2. Peppe Sini. Una risposta a un vecchio amico, ovvero del mondo coi piedi
per terra e del mondo rovesciato
3. Giulietto Chiesa: Per la salvaguardia del territorio e dei cittadini
4. Giovanni Colombo: Semplicemente uomini
5. Due modi di comunicare
6. Gian Marco Martignoni: Le parole profetiche di Dario
7. Enzo Mazzi: Aderisco all'appello
8. Claudio Riolo: Bisogna avere il coraggio di opporsi
9. Silvano Tartarini: Dobbiamo smetterla di costruire inquinamento
10. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. INCONTRI. VENERDI'

Per informare e sensibilizzare la cittadinanza il comitato che si oppone
all'aeroporto e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo ha
organizzato un convegno di studi il giorno venerdi' 21 settembre a Viterbo,
presso la sala conferenze della Provincia, Palazzo Gentili, in via Saffi,
con inizio alle ore 17.
Partecipano al convegno in qualita' di relatori: il magistrato Ferdinando
Imposimato, una delle personalita' piu' illustri delle istituzioni italiane;
il dottor Mauro Mocci, medico, esperto di patologie derivanti da
inquinamento; la dottoressa Marinella Correggia, saggista, autrice di molti
libri, esperta di temi ambientali.
Presiede il convegno la dottoressa Antonella Litta, portavoce del comitato;
svolgera' l'intervento introduttivo il professor Alessandro Pizzi, gia'
sindaco di Soriano nel Cimino.

2. EPISTOLARI. PEPPE SINI: UNA RISPOSTA A UN VECCHIO AMICO, OVVERO DEL MONDO
COI PIEDI PER TERRA E DEL MONDO ROVESCIATO

Un vecchio e caro amico mi scrive - chiamandomi personalmente a colloquio
attraverso una testata locale - che, denunciando la catastrofe che
provocherebbe a Viterbo il mega-aeroporto per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma, io farei del catastrofismo.
Ahime', e' il mega-aeroporto che fa una catastrofe. Io solo denuncio il
disastro che ci attende. E come altre persone ragionevoli chiamo i cittadini
tutti ad opporsi ad essa per la salvezza di questa citta' da una servitu'
devastante che provochera' danni immensi per tutti, recando vantaggi solo a
una ristretta cerchia di affaristi senza scrupoli favoreggiati da pubblici
amministratori forse ignari, forse distratti, forse collusi.
*
E valga il vero:
1. L'area termale del Bulicame, una delle massime ricchezze ambientali,
storiche, culturali, terapeutiche, sociali ed economiche di Viterbo,
verrebbe devastata dall'inquinamento atmosferico e dall'inquinamento
acustico: il continuo rombo dei giganteschi aerei in partenza e in arrivo, e
le polveri sottili emesse, renderanno quel luogo inquinato e invivibile.
E chi si recherebbe a ricevere cure termali in un luogo cosi' gravemente
inquinato, sovrastato da un rumore cosi' insopportabile? Sarebbe la fine del
termalismo a Viterbo, sarebbe il disastro di una vocazione sociale, di una
risorsa economica, di un bene naturale e culturale della citta'. Qualcuno e'
cosi' stolto da volere tutto cio'?
*
2. Interi quartieri di Viterbo saranno gravemente colpiti dall'inquinamento
acustico: quando passeranno a bassa quota i giganteschi aerei in manovra non
ci sara' piu' ne' riposo, ne' possibilita' di parlare normalmente per via ed
in casa.
I viterbesi ancora non lo immaginano che disastro sara': perche' pensano che
sara' la stessa cosa degli attuali scarsi voli di aeroplani da esercitazione
o da diporto: No, saranno aerei di ben altre dimensioni e con ben altra
frequenza; sara' un'aggressione durissima e costante alla nostra salute, al
nostro benessere. La qualita' della vita di tutti i viterbesi ne sarebbe
danneggiata irreversibilmente. Qualcuno e' cosi' stolto da volere tutto
cio'?
*
3. Lo stesso valore dei beni (gli immobili, gli esercizi) nei quartieri del
maggior inquinamento acustico verra' gravemente colpito e decurtato. Questi
beni subiranno un forte deprezzamento.
Vi sara' quindi un danno enorme per l'economia locale, un'enorme
svalutazione dei beni dei cittadini - spesso cittadini che hanno investito
ogni loro disponibilita' di denaro per una casa o un'attivita' commerciale o
artigianale -, un danno enorme per la Viterbo dei residenti e di chi lavora.
Qualcuno e' cosi' stolto da volere tutto cio'?
*
E per ricordare anche alcune questioni di fondo:
4. Il trasporto aereo e' fortemente corresponsabile del surriscaldamento del
clima: e' la principale emergenza planetaria. L'intera comunita' scientifica
e gli statisti piu' avvertiti sostengono con decisione la necessita' di
ridurre, e non incrementare, il trasporto aereo.
5. Il trasporto aereo e' fortemente energivoro ed antieconomico: i cittadini
non se ne avvedono perche' esso e' fortemente finanziato dagli stati,
ovvero: dal bilancio pubblico vengono sottratte ingenti somme per regalarle
alle compagnie aeree, mentre si tagliano le risorse per la sanita',
l'assistenza, i diritti di tutti i cittadini. E' un paradosso scandaloso:
gli stati regalano denaro di tutti i cittadini a imprese che provocano gravi
danni all'ambiente e alla salute della popolazione, e contemporaneamente
tagliano i servizi assistenziali e sanitari e negano cosi' il pieno diritto
alla salute previsto dalla Costituzione.
6. alcune compagnie aeree low cost hanno spesso condotte antisindacali,
impongono al personale condizioni di precariato, rifiutano di riconoscere le
leggi italiane a tutela dei lavoratori. Una di esse e' proprio quella Ryan
Air che si vorrebbe far atterrare a Viterbo.
*
Naturalmente per il viterbese occorrono ben altre scelte, e naturalmente vi
sono alternative; e quanto a questo sara' sufficiente elencarle per titoli:
7. potenziamento della ferrovia;
8. difesa e valorizzazione dei beni ambientali e culturali;
9. sviluppo e sostegno alle reali vocazioni produttive del territorio
(agricoltura di qualita'; turismo in loco e di qualita'; termalismo; alta
formazione connessa ai beni ambientali e culturali; servizi, commercio e
artigianato connessi a quanto precede).
*
10. Ed infine, la questione piu' inquietante: l'aspetto affaristico del
progetto mega-aeroportuale.
Come e' possibile che non si veda l'inquietante aspetto affaristico della
martellante campagna in favore dell'ennesima opera devastante, in favore di
un'ennesima servitu', in favore di un'iniziativa che reca un danno
gravissimo per tutti i viterbesi?
Come e' possibile che non si veda l'azione di una lobby, sostenuta
dell'estrema destra (l'Alleanza Nazionale ormai alleata organica del
pregresso sistema di potere; il partito-azienda berlusconiano...), che
sottovalutando e nascondendo i disastri che il mega-aeroporto comportera'
conduce una propaganda ingannevole a effettuale danno della citta' e dei
cittadini?
Come e' possibile dar credito a personaggi che sostengono addirittura che la
Valutazione d'impatto ambientale, procedura prevista dalla legislazione in
vigore, e' cosa di scarsa o nessuna importanza (alcuni si sono spinti fino
al delirio di sostenere che di essa non c'e' neppure bisogno...).
Come e' possibile essere tanto ciechi?
*
Occorre difendere Viterbo dall'aggressione dei nuovi barbari, dell'affarismo
rampante e senza scrupoli, da scelte dissennate che avrenno conseguenze
assai nocive e tragicamente irreversibili.
*
E per finire: se si vuol sapere cosa sull'aeroporto di Viterbo il
sottoscritto sostiene con dovizia di argomentazioni; cosa sostengono
scienziati illustri come Angelo Baracca, Virginio Bettini, Giorgio
Cortellessa, Giorgio Nebbia; cosa sostengono illustri personalita' della
cultura e della vita civile italiana; cosa sostiene il comitato che si
oppone al devastante mega-aeroporto, ebbene, basta visitare il sito
www.coipiediperterra.org o anche partecipare al convegno che si terra' a
Viterbo il 21 settembre 2007 presso la sala conferenze della Provincia, in
via Saffi, con inizio alle ore 17, con la partecipazione del magistrato
Ferdinando Imposimato, del dottor Mauro Mocci, della dottoressa Marinella
Correggia.

3. EDITORIALE. GIULIETTO CHIESA: PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DEI
CITTADINI
[Ringraziamo Giulietto Chiesa (per contatti:
giulietto.chiesa at europarl.europa.eu) per questo intervento.
Giulietto Chiesa (Acqui Terme, 1940) e' giornalista, saggista, storico,
parlamentare europeo. Dal sito www.giuliettochiesa.it riprendiamo la
seguente scheda "Giulietto Chiesa e' nato ad Acqui Terme (Al) il 4 settembre
1940. Giornalista dal 1979, quando entro' a L'Unita' come redattore
ordinario. In precedenza aveva compiuto una lunga esperienza politica, prima
come dirigente studentesco universitario, a Genova e in campo nazionale
(vicepresidente dell'Unione Goliardica Italiana), poi come dirigente
nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (Fcgi), infine come
dirigente della Federazione genovese del Pci negli anni 1970-1979.
Capogruppo per il Pci nel Consiglio Provinciale di Genova dal 1975 al 1979,
quando lascia il funzionariato di partito e viene assunto da L'Unita', a
Roma. Dal primo ottobre 1980 al primo settembre 1990 corrispondente da Mosca
per l'Unita'. Nel 1989-1990 e' "fellow" del Wilson Center, Kennan Institute
for Advanced Russian Studies, di Washington. Conferenze in quindici
universita' e istituti di ricerca americani, Dipartimento di Stato, Rand
Corporation etc. Nel 1990 entra alla Stampa, ancora come corrispondente da
Mosca, e rimane in Russia fino alla fine del 2000. Attualmente e'
editorialista e commentatore politico dello stesso giornale e anche notista
e commentatore del Manifesto e di Avvenimenti, oltre che di diverse riviste
italiane. Collabora con numerose riviste e giornali italiani, europei, russi
e americani. Ha lavorato per il Tg5, Tg1 e Tg3. Collabora saltuariamente con
Radio Svizzera Internazionale, con Radio Vaticana, con la Bbc in lingua
russa, con Radio Liberty, con Ntv (Russia) e con Deutsche Welle. Collabora
regolarmente con Rai News 24 e con diversi programmi Rai, tra cui Primo
Piano della Rete 3. Piu' recentemente tiene rubriche fisse mensili su Photo
e Galatea. In Russia ha da diversi anni una rubrica fissa sul settimanale
dei circoli imprenditoriali Kompania. Ha scritto diversi libri, molti in
tema di storia, cronaca e reportage sull'Unione Sovietica e sulla Russia. Il
suo primo libro fu pero' dedicato al fallito tentativo di recupero degli
ostaggi americani nell'ambasciata di Teheran, Operazione Teheran (De Donato,
Bari 1980). Successivamente scrisse L'Urss che cambia (Editori Riuniti, Roma
1987) con lo storico allora dissidente russo Roy Medvedev. Questo libro
venne tradotto in lingua portoghese nel 1988. Ancora in forma di dialogo con
Medvedev usci' nel 1990, per i tipi di Garzanti, La rivoluzione di
Gorbaciov, che venne pubblicata prima negli Stati Uniti, con il titolo Time
of Change (Pantheon Books, 1990) e poi in Giappone. Quasi contemporaneamente
usci' in Italia Transizione alla democrazia, per i tipi di Lucarini Editore.
Una nuova edizione, largamente riveduta e aggiornata insieme a Douglas
Northrop, con il titolo Transition to Democracy, usci' nel 1991 negli Stati
Uniti (University Press of New England) e successivamente in Russia, con il
titolo Perekhod k Democratij (Mezhdunarodnye Otnoshenija). Seguirono altri
due libri, il primo fu Cronaca del Golpe Rosso (Baldini & Castoldi, Milano
1991) e Da Mosca. Cronaca di un colpo di stato annunciato (Laterza, Bari
1995). Gli ultimi due libri sulle vicende russe sono stati Russia Addio
(Editori Riuniti, Roma 1997), tradotto in russo con il titolo Proschaj
Rossija (Editrice Geja) con enorme successo di pubblico, superando le 80.000
copie, e successivamente tradotto in cinese (Editrice Nuova Cina, Pechino
1999) e in greco (Kastaniotis, Atene 2000). E Roulette russa (Guerini &
Associati, Milano 1999), che, con lo stesso titolo, Russkaja Ruletka, e'
uscito in Russia a luglio 2000 per i tipi della casa editrice Prava
Cheloveka. Negli ultimi cinque anni si e' occupato di studio della
globalizzazione e, in particolare, degli effetti sul sistema mediatico
mondiale. Ha pubblicato numerosi saggi in materia per riviste italiane ed
estere. Sono stati pubblicati in Russia due suoi saggi ricavati da relazioni
all'Accademia delle Scienze e all'Istituto di Economia e relazioni
internazionali (Imemo). Attualmente collabora stabilmente o saltuariamente
anche con altri giornali russi: Literaturnaja Gazeta, Delovoi Vtornik,
Moskovskie Novosti. Sono usciti recentemente altri suoi lavori. Per i tipi
di Einaudi e' stato pubblicato G8-Genova, la cronaca degli avvenimenti del
luglio 2001. Per i tipi della Guerini e associati e' uscito il libro
Afghanistan anno zero, scritto con il giornalista e disegnatore satirico
Vauro, con prefazione di Gino Strada, il chirurgo italiano fondatore di
Emergency. Quest'ultima opera e' rimasta per un anno in vetta alle
classifiche, avendo superato 115.000 copie vendute. E' uscita una edizione
in lingua greca. Nella primavera del 2002 e' uscito, per i tipi di
Feltrinelli, La guerra Infinita, che ha gia' superato le 60.000 copie ed e'
rimasto a lungo in vetta alle classifiche della saggistica. Il volume ha
un'edizione tedesca: Das Zeitalter des Imperiums, Europaische
Verlagsanstalt, Hamburg 2003. Sempre per Feltrinelli nel marzo 2003 e'
uscito Superclan, scritto con Marcello Villari; a Mosca, sempre nel 2003, e'
stato pubblicato, per le edizioni Neizvestnaja Voina, il volume
Beskonechnaja Voina: una raccolta di saggi che include parti di Afghanistan
anno zero, de La Guerra infinita e di Superclan. Nei primi mesi del 2004 e'
uscito, per i tipi della casa editrice Nottetempo, La guerra come menzogna.
Di esso esiste gia' una traduzione in francese, per la Timeli edizioni di
Ginevra. Della Guerra infinita esiste gia' una edizione in inglese, presto
acquistabile via Internet, e una in spagnolo. Recentemete Nottetempo ha
pubblicato il saggio Invece di questa sinistra, ultima fatica di Giulietto
Chiesa, che contiene il suo programma politico per le elezioni europee. A
ottobre 2004 ha pubblicato per le edizioni Piemme, insieme al vignettista
Vauro, I peggiori crimini del comunismo, una denuncia satirica che svela il
passato 'rosso' di alcuni degli uomini piu' vicini all'allora presidente del
Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. Ultime opere pubblicate: Cronache
Marxiane, Editore Fazi, 2005; Le carceri segrete della Cia in Europa,
Piemme, 2007". Dalla Wikipedia, edizione italiana, riportiamo per stralci
alcune informazioni che integrano quelle sopra riportate: "Dal 2001 in poi
Giulietto Chiesa scrive e opera soprattutto sui temi della globalizzazione
economica, politica e militare, con un'attenzione particolare sui suoi
effetti sul sistema dei mass media. Ha pubblicato molti saggi su questo tema
per riviste italiane ed estere... Gli ultimi saggi si concentrano tutti sui
temi della guerra e della globalizzazione... Nel 2005 pubblica Cronache
Marxziane, Fazi, Roma. Guidato dalle domande di Massimiliano Panarari,
Chiesa si scaglia contro il nuovo imperialismo e il 'superclan' dei padroni
del mondo - dalle banche d'affari anglosassoni ai soci di Bin Laden, da
Berlusconi a George W. Bush - nonche' contro quella che definisce la
'macchina dei sogni', l'onnipervasivo sistema contemporaneo dei media che
esercita un'influenza sempre piu' forte sulle menti. Il libro incita
all'impegno diretto e all'assunzione di responsabilita' di fronte a un
sistema economico, mediatico e politico che nella visione di Giulietto
Chiesa e' una minaccia per il pianeta e rischia di condannare tutti alla
catastrofe ecologica e all'estinzione. Sugli stessi temi scrive Prima della
tempesta, Nottetempo, 2006. Diventa presidente dell'associazione MegaChip e
membro della presidenza nazionale dell'associazione Gruppo del cantiere per
il bene comune insieme ad Achille Occhetto, che ne e' il presidente
nazionale, Elio Veltri, Antonello Falomi e Diego Novelli. Del gruppo faceva
parte anche l'economista Paolo Sylos Labini, poi scomparso. Nel 2003
aderisce, da indipendente, all'alleanza politica fra Antonio Di Pietro e
Achille Occhetto in occasione delle imminenti elezioni europee del 2004. E'
stato eletto deputato del Parlamento europeo nel 2004... In seno al
Parlamento europeo e' stato nominato vicepresidente della Commissione per il
commercio internazionale, membro della Commissione per la cultura e
l'istruzione, della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, della
Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Russia, della
Delegazione alle commissioni di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan,
UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il
Turkmenistan e la Mongolia. Nel corso del 2006, assieme a Megachip, ha
promosso un gruppo di lavoro che indaga sulle vicende dell'11 settembre
2001, fortemente critico nei confronti delle inchieste ufficiali e delle
interpretazioni correnti dei mass media. All'interno di questo gruppo di
lavoro, Giulietto Chiesa e' autore, insieme a Franco Fracassi, di Zero -
Inchiesta sull'11 settembre, un film documentario attualmente in fase di
lavorazione. Nel maggio 2007 ha aderito a Sinistra Democratica. E'
editorialista per diverse testate e riviste (La Stampa, Galatea, Megachip,
Micromega, Il manifesto, Latinoamerica)...". Tra le opere di Giulietto
Chiesa: Obiettivo Teheran, De Donato, 1980; (con Roy Medvedev), L'Urss che
cambia, Editori Riuniti, 1987;  (con Roy Medvedev), La rivoluzione di
Gorbaciov, Garzanti, 1990; Transizione alla democrazia, Lucarini, 1990;
Cronaca del Golpe Rosso, Baldini & Castoldi, 1991; Da Mosca. Cronaca di un
colpo di stato annunciato, Laterza, 1995; Russia Addio, Editori Riuniti,
1997; Roulette russa, Guerini & Associati, 1999; G8-Genova, Einaudi, 2001;
Afghanistan anno zero, Guerini & Associati, 2001; La guerra infinita,
Feltrinelli, 2002; (con Marcello Villari), Superclan, Feltrinelli, 2003; La
guerra come menzogna, Nottetempo, 2004; Invece di questa sinistra,
Nottetempo, 2004; "La virtualizzazione del reale e la fucina delle
illusioni", in AA. VV., Brandelli d'Italia, Chimienti, 2005; I peggiori
crimini del comunismo, Piemme, 2005; Cronache Marxziane, Fazi, 2005;
Giulietto Chiesa. Prima della tempesta, Nottetempo, 2006; Le carceri segrete
della Cia in Europa, Piemme, 2007.
I dieci europarlamentari che hanno scritto al Ministro dei Trasporti per
esprimere la loro opposizione all'aeroporto e chiedere la Valutazione
d'impatto ambientale sono Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita, Giovanni
Berlinguer, Giusto Catania, Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica Frassoni,
Sepp Kusstatscher, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano]

La lettera con la quale giovedi' scorso otto europarlamentari (che sono
diventati dieci) hanno espresso al ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi
la loro contrarieta' alla decisione di ampliare l'aeroporto di Viterbo ha
avuto un'enorme eco sulla stampa, locale e nazionale, e tra le forze
politiche, che hanno tentato di strumentalizzare la nostra posizione, che
resta di principio e concerne la salvaguardia del territorio e dei
cittadini.
Noi non abbiamo nulla a che vedere con la rissa tra i comitati di affari che
si e' scatenata, con in testa i gruppi legati alla destra, e che hanno preso
ad azzannarsi sulla pelle degli abitanti del Lazio.
Il problema  non e' scegliere tra Viterbo, Latina e Frosinone. Chiunque
abbia a cuore la vita dell'ecosistema in cui viviamo tutti non puo' che
chiedere il contenimento del trasporto aereo, tra i principali
responsabili - giova ripeterlo - dei danni all'equilibrio della biosfera.
Di qui l'invito al Ministro dei Trasporti a procedere a una decisione
meditata, che valuti l'impatto sull'ambiente e soprattutto coinvolga in
prima persona le popolazioni locali che ne subiranno direttamente le
conseguenze.

4. EDITORIALE. GIOVANNI COLOMBO: SEMPLICEMENTE UOMINI
[Ringraziamo Giovanni Colombo [gcolombo at autorita.energia.it] per questo
intervento.
Giovanni Colombo e' consigliere comunale di Milano e presidente nazionale
della "Rosa Bianca", l'associazione che si richiama ai martiri della
Resistenza antinazista e all'insegnamento di Lazzati]

Gli aeroporti sono all'ordine del giorno anche a Milano.
Tra poco inizia una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata al
futuro di Malpensa: le scelte di Alitalia favoriscono Fumicino e costringono
noi lombardi a correre ai  ripari.
Ma al di la' del braccio di ferro che ci sara' nei prossimi mesi, la
situazione dei nostri aeroporti e' comunque destinata ad andare fuori
controllo se non si ha il coraggio di affrontare la questione alla radice.
Ma perche' dobbiamo continuare a volare in questa maniera bulimica?  Otto
volte su dieci non e' necassario, e' solo uno sfizio altamente costoso.
Siamo in preda ad una agitazione che provoca solo alienazione.
La vostra battaglia e' importante soprattutto perche' ha il coraggio di dire
a voce alta che il troppo stroppia.
Lasciamo il volo agli uccelli, il cielo alle stelle... Noi siamo
semplicemente uomini.

5. DOCUMENTAZIONE. DUE MODI DI COMUNICARE
[Riportiamo il seguente comunicato del Centro di ricerca per la pace di
Viterbo, dal titolo "Due modi di comunicare. Da un lato la televisione della
destra berlusconiana. Dall'altro i volantinaggi, camlminando nei quartieri,
del comitato viterbese sostenuto da dieci europarlamentari rappresentativi
di tutta la sinistra. Che invita al convegno del 21 settembre]

Due modi di comunicare si sono confrontati in questi giorni a Viterbo.
Quello della societa' dello spettacolo; e quello della citta' dei cittadini.
Quello degli studi televisivi, del cerone sulle faccie, dei "consigli per
gli acquisti"; e quello del dialogo, dell'incontro tra pari, della societa'
civile che vive nella civitas di tutti. Quello del Grande fratello; e quello
della democrazia come consapevolezza, condivisione, responsabilita' e
partecipazione.
*
Da una parte il modo di comunicare della lobby del mega-aeroporto
devastante, della destra berlusconiana: con la televisione del padrone, con
il "collegamento in studio", con la benedizione degli amici di Dell'Utri,
dei politici-dipendenti di Berlusconi, dei propagandisti del signore delle
antenne e degli spot (e del conflitto di interessi); e il sostegno degli
urlatori che nei giorni scorsi hanno riempito la citta' del turpiloquio piu'
volgare, meschino, xenofobo, intollerante, menzognero e fin delirante.
*
E dall'altra parte il modo di comunicare del comitato che si oppone al
mega-aeroporto: con il pasaparola e il volantinaggio camminando per i
quartieri, incontrando le persone, conversando senza l'invadenza di
telecamere e microfoni, ma alla buona, familiarmente, tra persone civili,
come si fa nella citta' dei cittadini e non negli studi televisivi della
societa' dello spettacolo.
*
Si allega il volantino che in questi giorni il comitato che si oppone
all'aeroporto sta diffondendo nei quartieri della citta', ottenendo un
crescente interesse e sostegno, una crescente sensibilizzazione e
partecipazione della cittadinanza.
*
Basta con i silenzi e le bugie.
Diciamo la verita' sull'aeroporto.
*
Gli effetti gravemente nocivi
Quali saranno gli effetti di un mega-aeroporto per voli low cost a Viterbo?
- inquinamento da CO2 e da polveri sottili che danneggera' la salute dei
residenti
- inquinamento acustico che rendera' invivibili interi quartieri
- grave danno per l'area termale del Bulicame
- grave deprezzamento del valore degli immobili e degli esercizi in ampie
zone della citta'
*
Lo sapevate che...
- Lo sapevate che manca la Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria
per legge?
- Lo sapevate che tra i propagandisti dell'aeroporto vi e' chi ha degli
interessi economici personali collegati all'aeroporto?
- Lo sapevate che le compagnie aeree godono di enormi agevolazioni e
addirittura di esenzioni fiscali?
- Lo sapevate che gli enti pubblici finanziano le compagne aeree con fiumi
di denaro mentre tagliano i servizi sociali e sanitari sostenendo che non ci
sono i soldi per garantire l'assistenza ai cittadini?
- Lo sapevate che la compagnia aerea low cost "Ryan Air" tiene il suo
personale in condizioni di precariato e si rifiuta di applicare le leggi
italiane a tutela dei lavoratori?
- Lo sapevate che il trasporto aereo contribuisce per il 10% al
surriscaldamento del clima, la piu' grave emergenza globale che l'umanita'
deve urgentemente affrontare per evitare una catastrofe planetaria?
- Lo sapevate che la quasi totalita' dei turisti "mordi e fuggi" che
atterrerebbero a Viterbo coi voli low cost non si fermeranno affatto a
Viterbo ma andranno direttamente a Roma, cosicche' per Viterbo ci sara'
pressoche' solo danno e nessun vantaggio?
- Lo sapevate che mentre si parla di sperperare cifre folli per fare un
mega-aeroporto, ancora non e' stata riaperta la ferrovia
Civitavecchia-Capranica-Orte, per andare in treno da Viterbo a Orte ci vuole
un'ora, e per andare da Viterbo a Roma ce ne vogliono addirittura due?
*
Non sarebbe meglio...
Non sarebbe meglio difendere la salute dei cittadini invece di danneggiarla?
Non sarebbe meglio difendere e valorizzare il termalismo invece di
aggredirlo?
Non sarebbe meglio difendere i beni ambientali e culturali invece di
devastarli?
Non sarebbe meglio difendere e promuovere le vocazioni produttive del
viterbese invece di subire una nuova nociva servitu'?
Non sarebbe meglio potenziare le ferrovie a vantaggio dei pendolari
viterbesi invece di lasciarle nell'abbandono?
Non sarebbe meglio scegliere il bene invece del male?
*
Il 21 settembre un convegno a Viterbo
Per informare la cittadinanza il Comitato che si oppone all'aeroporto ha
organizzato un convegno di studi il giorno venerdi' 21 settembre a Viterbo,
con inizio alle ore 16,30, presso la sala conferenze della Provincia
(Palazzo Gentili, in via Saffi).
Partecipano al convegno:
- il magistrato Ferdinando Imposimato, una delle personalita' piu' illustri
delle istituzioni italiane;
- il dottor Mauro Mocci, medico, esperto di patologie derivanti da
inquinamento;
- la dottoressa Marinella Correggia, saggista, autrice di molti libri,
esperta di temi ambientali.
Invitiamo i cittadini a partecipare.
*
Un mega-aeroporto a Viterbo? No, grazie
Difendiamo la salute dei cittadini, l'ambiente e i beni culturali e sociali
di Viterbo, l'economia locale e il diritto a un lavoro valido e sicuro.
Difendiamo la biosfera e i diritti di tutti. Difendiamo la democrazia.
Impediamo una speculazione scandalosa e gravemente nociva.
Il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la
riduzione del trasporto aereo
Per contatti: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org

6. RIFLESSIONE. GIAN MARCO MARTIGNONI: LE PAROLE PROFETICHE DI DARIO
[Riproponiamo questo intervento di Gian Marco Martignoni (per contatti:
Flavia.Grassi at cgil.lombardia.it) gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino".
Gian Marco Martignoni, impegnato nel movimento dei lavoratori e nella
sinistra piu' nitida e critica, con l'attivita' pratica nel sindacato e con
la promozione di numerose iniziative di informazione, discussione e
documentazione e' impegnato nella difesa della storia, dei valori e
dell'identita' della tradizione migliore della sinistra italiana ed
internazionale e nella lotta contro le nuove e piu' selvagge forme di
oppressione economica, politica e ideologica.
Dario Paccino, intellettuale e militante del movimento operaio, nato ad
Albenga nel 1918, ha preso parte alla Resistenza ed ha continuato per
l'intera vita in uno strenuo impegno antifascista, di liberazione degli
oppressi, di difesa della biosfera; studioso ed educatore, ha praticato un
giornalismo e un saggismo di documentazione e di denuncia intervenendo
efficacemente per smascherare le ideologie dominanti e la violenza del
potere; generosamente costantemente presente nelle lotte sociali, nella
riflessione teorica, nella solidarieta' concreta; e' deceduto il 4 giugno
2005. Tra le opere di Dario Paccino: Arrivano i nostri, Edizioni Avanti!,
Milano 1956; Domani il diluvio, Calderini, Bologna 1970; L'imbroglio
ecologico, Einaudi, Torino 1972; L'ombra di Confucio, Einaudi, Torino 1976;
Il diario di un provocatore, I libri del no, Roma 1977; La teppa all'assalto
del cielo, I libri del no, Roma 1978; La trappola della scienza, La
Salamandra, Milano 1979; I colonnelli verdi e la fine della storia,
Pellicani, Roma 1990; La guerra chiamata pace, Pellicani, Roma 1992; Gli
invendibili, Datanews, Roma 1994; Manuale di autodifesa linguistica,
Arterigere - Il lavoratore oltre, Varese 1996; (con Luigi Josi e Gian Marco
Martignoni), Il libero schiavo di Maastricht, Arterigere - Il lavoratore
oltre, Varese 1997; (a cura di), L'ultima volta, Arterigere - Il lavoratore
oltre, Varese 1997; Euro kaputt, Odradek, Roma 2000; Il padrone.
L'apocalisse, Notiziario Cdp, Pistoia 2003; I senzapatria. Resistenza ieri e
oggi, Biblioteca Franco Serantini, Pisa 2006. Un ricordo di Dario Paccino e'
ne "La nonviolenza e' in cammino" n. 1445]

"Ma quest'epoca e' difficile e frenetica. Si deve andare veloci...
Il filosofo Kant trascorse tutta la sua vita a  Konigsberg eppure nei suoi
libri parlo' dell'universo intero.
Aveva molto tempo a disposizione e gli sono venute delle idee.
Ha viaggiato con la mente"
(Peter Bichsel, da "Questo  mondo di plastica")

Leggo dal Rapporto sullo Stato dell'Ambiente in Lombardia 2006 l'estratto
riguardante la provincia di Varese alla voce "trasporti": "La presenza
dell'aeroporto intercontinentale incide sul clima acustico circostante; ha
introdotto inoltre rilevanti modifiche nelle infrastrutture viarie afferenti
all'area di Malpensa 2000, con l'aggravamento dei flussi di traffico
stradale e conseguentemente delle emissioni in atmosfera di inquinanti, in
particolare di precursori dell'ozono troposferico (NOx e COV)".
Per inciso la superstrada 336 che collega l'autostrada dei laghi (A8) con
l'aeroporto e' considerata al quinto posto tra le strade piu' pericolose a
livello nazionale.
Alla voce "rifiuti" testualmente emerge che: "Malpensa 2000, centro di
consumi, produce mediamente un quantita' di rifiuti urbani al pari di una
citta' come Castellanza (14.600 abitanti)".
Alla voce "aria" non vi e' nulla di specifico riferito a Malpensa 2000,  ma
se si considera che la provincia di Varese ha il tasso di motorizzazione
piu' elevato della  Lombardia e che i parametri critici per il 2005
risultano essere l'ozono e il particolato, per i quali si registrano
ricorrenti superamenti dei limiti, e' lecito lasciare spazio
all'immaginazione sul contributo di un aeroporto situato dentro al Parco del
Ticino (che, come Virginio Bettini sa, non ha avuto alcuna autonomia
rispetto alle decisioni assunte a suo tempo dalla Regione Lombardia).
Se queste sono le ricadute misurate istituzionalmente di un insediamento
aeroportuale su un territorio estremamente antropizzato, siamo altresi'
coscienti dei tanti mali invisibili generati dal modo di produzione
capitalistico, dalla necessita' dell'accumulazione e della rappresentazione
dei falsi bisogni che colonizzano la mente.
*
Pertanto, nel comunicarvi la mia solidarieta' con la vostra lungimirante
battaglia come non concordare con le parole profetiche di Dario Paccino,
tratte da L'imbroglio ecologico, consapevoli, come lo siamo, che il
capitalismo e' una teologia di morte.
"Quindi, proprio per contrapporsi a questa teologia di morte, e' tutt'altro
che insensato, unitamente alle giuste mobilitazioni territoriali, attenersi
ognuno con le sue forze e la necessaria plasticita' mentale, ad un coerente
'dover essere', per demistificare la superiorita' dei mezzi rispetto ai fini
dell'uomo".

7. SOLIDARIETA'. ENZO MAZZI: ADERISCO ALL'APPELLO
[Riproponiamo questo intervento di Enzo Mazzi (per contatti:
emazzi at videosoft.it) gia' apparso nelle "Notizie minime della nonviolenza in
cammino".
Enzo Mazzi, animatore dell'esperienza della comunita' dell'Isolotto a
Firenze, e' una delle figure piu' vive dell'esperienza delle comunita'
cristiane di base, e della riflessione e delle prassi di pace, solidarieta',
liberazione, nonviolenza. Tra le opere di Enzo Mazzi e della Comunita' dell’
Isolotto segnaliamo almeno: Isolotto 1954/1969, Laterza, Bari 1969; Ernesto
Balducci e il dissenso creativo, Manifestolibri, Roma 2002]

Aderisco all'appello per la riduzione del trasporto aereo e vi ringrazio
dell'iniziativa.

8. RIFLESSIONE. CLAUDIO RIOLO: BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI OPPORSI
[Riproponiamo questo intervento di Claudio Riolo (per contatti:
clriolo at tin.it) gia' apparso nelle "Notizie minime della nonviolenza in
cammino".
Claudio Riolo, nato ad Agrigento nel 1951, autorevole militante e dirigente
politico ed acuto studioso, gia' direttore del Cepes (Centro studi di
politica economica in Sicilia), insegna Scienza politica all'Universita' di
Palermo; collabora a vari periodici. Tra le opere di Claudio Riolo:
L'identita' debole, La Zisa, Palermo 1989; Istituzioni e politica: il
consociativismo siciliano nella vicenda del Pci e del Pds (1993); Chi decide
a Palermo? Il processo decisionale per il risanamento della costa orientale
(1994); Politiche di industrializzazione e gruppi di pressione negli anni
cinquanta (1995); (a cura di) Dossier sulle riforme istituzionali in Italia
(1998); (a cura di), Liberta' di informazione, di critica e di ricerca nella
transizione italiana, La Zisa, Palermo 2004]

Caro Peppe,
ogni qual volta una mobilitazione locale si oppone a dei progetti, come
quello dell'aeroporto di Viterbo, che subordinano l'interesse generale alla
logica del profitto di pochi, nel nostro paese si grida allo scandalo. Cosi'
anche voi sarete accusati di opporvi alla "modernizzazione" e allo
"sviluppo".
Ho sempre diffidato di questi due termini privi di qualificazione: quale
modernizzazione e quale sviluppo? Se la modernizzazione e lo sviluppo
comportano danni all'ambiente, alla salute, allo sviluppo equilibrato del
territorio bisogna avere il coraggio di opporsi.
E, naturalmente, bisogna dimostrare, ad un tempo, che vi sono altre vie per
realizzare uno sviluppo e una modernizzazione compatibili con la qualita'
della vita. Mi sembra che il vostro comitato si muova con questa
ispirazione, non si limiti a dire no, ma avanzi delle proposte alternative.
Le vaste e qualificate adesioni che avete gia' ricevuto vi incoraggiano ad
andare avanti, a coniugare le forme di democrazia partecipata con le
competenze tecniche necessarie ad elaborare un progetto di sviluppo
credibile e alternativo per il vostro territorio.
Un abbraccio e un augurio.
Claudio Riolo

9. RIFLESSIONE. SILVANO TARTARINI: DOBBIAMO SMETTERLA DI COSTRUIRE
INQUINAMENTO
[Riproponiamo questo intervento di Silvano Tartarini (per contatti:
berrettibianchi at virgilio.it) gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino".
"Silvano Tartarini e' poeta e costruttore di pace; nato a Forte dei Marmi
nel 1947, ha pubblicato Primi versi e Furto a nessuno, rispettivamente nel
1966 e 1967 (Giardini, Pisa), Poeti, nel 1992 (Pananti, Firenze) e L'uno e
il contrario, nel 1995 (Manni, Lecce). Con l'inedito L'uno e il contrario e'
stato finalista al Carducci nel 1994; sue poesie sono uscite su "Paragone",
"Erba d'Arno", "Pegaso", " La Contraddizione", "Sinopia" e altri periodici;
e' stato tra i fondatori della rivista "Nativa"; e' stato curatore delle
pagine di poesia della rivista "Sinopia" ed e' redattore - molto assente -
del mensile  "Guerre & Pace". Ha scritto tre saggi critici su Carlo Cassola:
uno di questi e' stato pubblicato negli atti del convegno "Carlo Cassola.
Letteratura e disarmo", Firenze, 4 aprile 1987, un altro e' stato pubblicato
dal Comune di Volterra a seguito del convegno "Volterra per Cassola" del 10
maggio 1996, mentre un altro servi' per un corso di aggiornamento per
insegnanti delle scuole medie organizzato su questo tema dalla Fondazione
Bianciardi di Grosseto. Di lui hanno scritto Romano Luperini, Gianfranco
Ciabatti, Giovanni Commare e Carlo Cassola; si sono altresi' occupati di lui
Cesare Garboli e Manlio Cancogni. E' stato segretario della Lega per Il
disarmo unilaterale dal 1984 al 2000; come segretario della L. D. U., ha
lanciato con altri nel 1990 l'iniziativa "Volontari di pace in Medio
Oriente", a cui hanno subito aderito Alberto L'Abate e Francesco Tullio;
sull'esperienza e' poi uscito un "Quaderno della Difesa popolare
nonviolenta": Volontari di pace in Medio Oriente, a cura di Alberto L'Abate
e Silvano Tartarini, La Meridiana, Molfetta (Ba) 1993. Ha partecipato
all'iniziativa di Mir Sada e nel maggio del 1999 era a Belgrado bombardata
anche dal governo italiano; e' stato in Iraq nel 1990, 1991, 1993 e nel 1998
con l'iniziativa "scudi umani". Ha promosso nel 1999 la fondazione
dell'associazione Berretti Bianchi onlus, di cui e' segretario. Da alcuni
anni coordina il lavoro organizzativo che, recentemente, ha visto la nascita
della Rete italiana dei Corpi civili di pace"]

Quando mi capita di veder in alto uno di quegli aerei supersonici militari
che sembrano voler bucare la volta del cielo. mi vengono in mente alcune
riflessioni: quanto aiuta la nostra sicurezza il volo di quell'aereo? quanto
inquina? quanto ci costa?
E finisco per pensare che sarebbe meglio che la smettesse di volare.
*
Quando, invece, vedo un aereo civile sarei portato a pensare che il mondo e'
diventato piccolo e che questa tecnologia ingombrante e rumorosa ci e'
necessaria perche' ci permette di arrivare in poco tempo in posti lontani e,
quindi, in definitiva sarei portato a pensare che ci migliora la vita.
Sarei portato a pensare questo se non sapessi che non e' cosi'. L'aereo e
gli aereoporti ci riguardano tutti ma solo per i danni arrecati all'ambiente
e alla salute e non certo per i vantaggi che non abbiamo o che sono ancora
di pochi.
Inoltre, il nostro pianeta e' messo cosi' male che prima o poi di vantaggi -
se di vantaggi si tratta - non ce ne saranno piu' per nessuno.
*
Che fare, dunque? Continuare a costruire inquinamento in nome di un
malinteso sviluppo o fermarci una buona volta su questa strada e inboccarne
finalmente un'altra?
Mi pare, che, ad oggi, le amministrazioni vadano dritto e contro le
preoccupazioni di tutti. Purtroppo, da troppo tempo sul nostro pianeta e'
cosi': si sotterra la pace e l'ambiente e si spera che da li', da quelle
enormi fosse comuni, fermenti la nostra felicita'.
Si', sono contro la costruzione di un nuovo aereoporto a Viterbo e, per quel
che vale una persona, ma per me vale, mi oppongo in nome della vita prima e
della democrazia dopo.

10. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 26 del 19 settembre 2007

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