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Coi piedi per terra. 30



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 30 del 26 settembre 2007

In questo numero:
1. Antonella Litta, Peppe Sini: Una lettera al Ministro dell'Ambiente
2. Peppe Sini: Una lettera aperta al Prsidnete della Provincia di Viterbo
3. Maria Antonietta Fravolini: Convinta adesione
4. Rosangela Pesenti: Contro la realizzazione di un nuovo aeroporto
5. Fabrizio Pieri: Un progetto distruttivo
6. Raffaello Saffioti: Semplicemente
7. Federazione di Viterbo del Prc: Ci saremo anche noi
8. Peppe Sini: Ai tempi di Cederna
9. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. INIZIATIVE. ANTONELLA LITTA, PEPPE SINI: UNA LETTERA AL MINISTRO
DELL'AMBIENTE
[Antonella Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di
medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in
Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica
presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione
di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani
sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato
sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11,
pp. 41-47, 1993. Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus
(Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di
numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario
nei paesi africani. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta'
nazionale ed internazionale. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e'
impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla
nonviolenza e al rispetto ambientale.
Peppe Sini, gia' consigliere comunale e provinciale, e' stato tra gli anni
'70 e '90 uno dei principali animatori del movimento che si opponeva alle
servitu' energetiche e militari nell'Alto Lazio, e il principale animatore
del movimento che si oppose al devastante progetto autostradale della
cosiddetta "Supercassia"; nel 1979 ha fondato il Comitato democratico contro
l'emarginazione che ha condotto rilevanti campagne di solidarieta'; nel 1987
ha coordinato per l'Italia la campagna di solidarieta' con Nelson Mandela
allora detenuto nelle prigioni del regime razzista sudafricano; nel 1999 ha
ideato, promosso e realizzato l'esperienza delle "mongolfiere della pace"
con cui ostacolare i decolli dei bombardieri che dalla base di Aviano
recavano strage in Jugoslavia; nel 2001 e' stato l'animatore dell'iniziativa
che - dopo la tragedia di Genova - ha portato alla presentazione in
parlamento di una proposta di legge per la formazione delle forze
dell'ordine alla nonviolenza; e' stato dagli anni '80 il principale
animatore dell'attivita' di denuncia e opposizione alla penetrazione dei
poteri criminali nell'Alto Lazio; dal 2000 cura il notiziario telematico
quotidiano "La nonviolenza e' in cammino"]

Egregio Ministro dell'Ambiente,
le scriviamo a nome di molti cittadini e del Comitato che si oppone alla
realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost, opera che
avrebbe un devastante impatto sull'ambiente, sulla salute delle persone, su
fondamentali beni culturali e sociali, su rilevanti elementi dell'economia
locale.
Peraltro nel suo intervento alla recente Conferenza nazionale sui mutamenti
climatici svoltasi presso la Fao a Roma lei ha riconosciuto la gravita' del
fenomeno del surriscaldamento del clima e come ad esso contribuiscano
fortemente gli effetti di particolari attivita' umane, ed ha messo in
evidenza l'assoluta necessita' di interventi urgenti, concreti, drastici.
Tra questi interventi non puo' non esserci la riduzione del trasporto aereo,
che contribuisce all'effetto serra in misura considerevole.
Le segnaliamo quindi le questioni di cui ci stiamo occupando come cittadini,
associazioni e comitato che si oppone sia all'aeroporto di Viterbo, sia piu'
in generale all'ipotesi di un terzo polo aeroportuale nel Lazio (quale che
sia la sua collocazione geografica), e che si impegna per una immediata
drastica riduzione del trasporto aereo, ed in particolare per l'immediata
diminuzione dei voli afferenti allo scalo di Ciampino; questioni su cui
chiediamo un suo autorevole, energico, tempestivo intervento; questioni che
per piu' versi chiamano in causa specifiche competenze che afferiscono anche
al suo ministero.
*
1. Ridurre il trasporto aereo, non aumentare gli aeroporti
In primo luogo evidenziamo come la riduzione del trasporto aereo sia una
urgente necessita'. Lei dispone di tutti i dati che lo dimostrano
inoppugnabilmente, dati che quindi non e' necessario ripetere qui.
*
2. Liberare Ciampino senza creare altre Ciampino
E' possibile, doveroso, necessario ed urgente liberare la popolazione di
Ciampino almeno da una parte - a suo tempo autorevoli rappresentanti
istituzionali si impegnarono per un terzo - dell'ingente e assai nocivo
traffico aereo che li' fa scalo: semplicemente riducendo i voli. E' una
richiesta alla quale ci associamo con piena convinzione.
Al contempo segnaliamo quanto sarebbe assurdo se invece di ridurre i voli
per liberare Ciampino da un volume di traffico semplicemente intollerabile,
si intendesse creare altre Ciampino per favorire un ulteriore incremento del
volume del trasporto aereo: con questa logica si andrebbe verso una sicura
catastrofe generalizzata.
Occorre imporre una drastica riduzione dei voli, ed occorre innanzitutto
cessare di finanziare con ingenti fondi pubblici le compagnie aeree.
*
3. La dissennata proposta di un mega-aeroporto a Viterbo
La proposta, sostenuta da una lobby che in sede locale fa capo all'estrema
destra viterbese, di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per voli low
cost finalizzati al turismo "mordi e fuggi" diretto a Roma, se trovasse
realizzazione avrebbe conseguenze nefaste per Viterbo e l'alto Lazio.
Vediamone alcune in dettaglio - sia pure elencandole solo per titoli:
3.1. Il sedime aeroportuale che si vorrebbe ingigantire quanto a dimensioni
e a volume di traffico per realizzare il mega-aeroporto si trova
praticamente nell'area termale del Bulicame, una delle principali risorse
ambientali, storiche, culturali, sociali ed economiche di Viterbo: la
realizzazione del mega-aeroporto implicherebbe il disastro dell'area
termale, del termalismo, della fruizione del fondamentale bene
storico-culturale e terapeutico-sociale del Bulicame.
3.2. L'inquinamento atmosferico, con particolar riferimento alle polveri
sottili, colpirebbe una vasta zona, producendo un danno ambientale,
sanitario ed economico ingente, considerando anche il particolar valore ed
uso dell'area termale che piu' gravemente ne sarebbe investita e la
prossimita' della citta'.
3.3. Interi quartieri della citta' sarebbero devastati dall'inquinamento
acustico degli aerei in fase di manovra a bassa quota: migliaia e migliaia
di persone subirebbero un'aggressione violentissima alla loro salute, al
loro riposo, al loro benessere.
3.4. Ne conseguirebbe altresi' un forte deprezzamento di immobili ed
esercizi, ovvero gravi danni all'economia locale.
3.5. Entrerebbe altresi' in crisi l'intero sistema infrastrutturale della
viabilita' del viterbese, gia' inadeguata all'attuale volume di traffico
ferroviario e stradale, con conseguenze prevedibilmente gravissime.
3.6. Trattandosi di un'opera al servizio del turismo per Roma, per il
viterbese sarebbe un'ennesima penalizzazione, un'ennesima servitu' nociva,
un'ennesima denegazione dei legittimi interessi locali, un'ennesima "grande
opera" che ostacola la possibilita' di un sviluppo autocentrato con
tecnologie appropriate, e che quindi impoverirebbe ancor piu' l'alto Lazio.
3.7. Manca del tutto la Valutazione d'impatto ambientale. E da parte di
alcuni fautori dell'opera a piu' riprese si e' esplicitamente protervamente
dichiarato che si intenderebbe addirittura non tener conto di questo obbligo
di legge.
3.8. Studiosi da molti anni impegnati nella denuncia dell'economia illegale
e della politica corrotta segnalano la possibilita' che si sia in presenza
di possibili intrecci politico-affaristici non trasparenti.
3.9. L'Alto Lazio e' gia' gravato dalle emissioni inquinanti del polo
energetico Civitavecchia-Montalto: un ulteriore pesantissimo aggravamento
dell'inquinamento atmosferico (come quello provocato da un mega-aeroporto
come quello prospettato) e' del tutto inammissibile.
*
4. L'Alto Lazio ha bisogno di ben altro
Quanto alla mobilita' l'Alto Lazio ha bisogno innanzitutto di un reale
potenziamento delle ferrovie: della riapertura della linea
Civitavecchia-Capranica-Orte (da decenni assurdamente dismessa), del
potenziamento della Viterbo-Orte e del raddoppio della Viterbo-Roma (due
tratte che hanno attualmente tempi di percorrenza incredibili).
Quanto al modello di sviluppo l'Alto Lazio ha bisogno della difesa e della
valorizzazione dei beni ambientali e culturali di cui e' ricco, e del
sostegno alle sue reali vocazioni produttive: dall'agricoltura di qualita'
al turismo di qualita', dal termalismo all'alta formazione.
*
5. Cessare di finanziare con i soldi pubblici le compagnie aeree
Occorre altresi' che cessi il grande inganno sul trasporto aereo: occorre
che si sappia quanto esso sia energivoro ed antieconomico, occorre che si
conoscano le esatte dimensioni dell'effettivo danno pubblico da esso
prodotto in termini di denaro, diritti, salute.
Lei sicuramente gia' conoscera' una importante proposta che viene dalla
Provincia di Bolzano: per iniziativa di cittadini sensibili e preoccupati si
svolgera' cola' un referendum non solo contro l'ampliamento dell'aeroporto
ma anche affinche' gli enti pubblici cessino di finanziare le imprese che
sul trasporto aereo speculano ricavando ingenti profitti dal gigantesco
esborso di fondi pubblici a loro esclusivo vantaggio.
Le pubbliche risorse, i fondi dell'erario, siano usati a beneficio di tutti
i cittadini e non di ristrette oligarchie che provocano gravi danni ai beni
comuni, al pubblico interesse, ai diritti di tutti.
*
6. Questioni globali
La ragionevole richiesta di ridurre il trasporto aereo si fonda su una
corretta valutazione della necessita' e dell'urgenza di difendere la
biosfera, di riconoscere e tutelare fondamentali diritti umani, di
promuovere la democrazia, di adottare nelle decisioni che tutti riguardano
il principio di responsabilita'.
Sono temi su cui lei si e' soffermato ampiamente nella sua relazione alla
Conferenza nazionale sui mutamenti climatici di non molti giorni fa e quindi
non occorre ripeterne qui le profonde e decisive implicazioni, bastera'
averli ricordati.
*
7. Prestigiosi sostegni alla nostra iniziativa
Alla nostra iniziativa contro il terzo polo aeroportuale, per la riduzione
del trasporto aereo e in difesa dell'ambiente, della salute dei cittadini,
dei reali beni e delle reali vocazioni del territorio sono gia' pervenute
molte autorevolissime adesioni e sostegni.
Bastera' ricordare la solidarieta' di una illustre figura delle istituzioni
come il magistrato Ferdinando Imposimato; la solidarieta' di scienziati dal
prestigio internazionale come Angelo Baracca, Virginio Bettini, Marcello
Cini, Giorgio Cortellessa, Giorgio Nebbia; la solidarieta' di dieci
parlamentari europei: Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita, Giovanni
Berlinguer, Giusto Catania, Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica Frassoni,
Sepp Kusstatscher, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano; la solidarieta'
di illustri personalita' della cultura e della vita civile come i
cattedratici universitari Rocco Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro, Andrea
Cozzo, Giovanna Fiume, Domenico Jervolino, Fulvio Cesare Manara, Raffaele
Mantegazza, Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Elena Pulcini,
Claudio Riolo, Annamaria Rivera, Sergio Tanzarella, Silvia Vegetti Finzi; e
di scrittrici e saggiste come Dacia Maraini, Lea Melandri; di intellettuali
come Maria D'Asaro, Franco Barbero, Valeria Borgia, Augusto Cavadi, Chiara
Cavallaro, Giancarla Codrignani, Paola Del Zoppo, Francesco De Notaris,
Maria G. Di Rienzo, Daniele Gallo, Pupa Garribba, Giorgio Giannini, Angela
Giuffrida, Letizia Lanza, Elena Liotta, Paola Mancinelli, Attilio Mangano,
Enzo Mazzi, Sara Michieletto, Elena Monguzzi, Daniela Musumeci, Diana
Napoli, Nadia Neri, Helene Paraskeva', Sergio Paronetto, Francesco
Pistolato, Enrico Peyretti, Tiziana Plebani, Giovanna Providenti, Elio
Rindone, Brunetto Salvarani, Bruno Segre, Paola Sessa, Renato Solmi,
Giuseppe Tacconi; di personalita' dell'impegno civile, sociale ed educativo
come Normanna Albertini, Giacomo Alessandroni, Alessandro Ambrosin, Luciano
Benini, Norma Bertullacelli, Carla Biavati, Liliana Boranga, Adriana
Bottini, Elena Buccoliero, Paolo Buffoni, Giuseppe Burgio, Elisabetta
Caravati, Tiziano Cardosi, Giovanni Colombo, Marinella Correggia, Leila Lisa
D'Angelo, Riccardo Dello Sbarba, Emilio De Paolis, Gabriele De Veris,
Osvaldo Ercoli, Giuliano Falco, Carlo Ferraris, Agnese Ginocchio, Dario
Giocondi, Carlo Gubitosa, Pasquale Iannamorelli, Floriana Lipparini,
Francesco Lo Cascio, Daniele Lugli, Luigi Malabarba, Giovanni Mandorino,
Nello Margiotta, Carla Mariani, Gian Marco Martignoni, Luca Martinelli,
Raffaella Mendolia, Michele Meomartino, Carmine Miccoli, Maddalena Micotti,
Luisa Mondo, Adriano Moratto, Beppe Pavan, Paola Pavese, Strato Petrucci,
Enzo Piffer, Luciano Polverari, Anna Puglisi, Piercarlo Racca, Fabio
Ragaini, Silvana Sacchi, Luca Salvi, Antonia Sani, Umberto Santino, Giovanni
Sarubbi, Eugenio Scardaccione, Anna Schgraffer, Silvano Tartarini, Amedeo
Tosi, Mao Valpiana, Claudio Vedovelli, Marcello Vigli, Giulio Vittorangeli.
del sottosegretario Paolo Cento; di senatori e deputati al parlamento
italiano come Maurizio Acerbo, Paolo Cacciari, Giovanna Capelli, Haidi
Giuliani, Lidia Menapace, Gianpaolo Silvestri, Gino Sperandio, Tiziana
Valpiana; di consiglieri regionali del Lazio come Roberto Alagna, Anna
Pizzo; di numerosissime persone del viterbese, tra cui autorevolissime
figure delle istituzioni e della vita civile locale.
*
8. Agire subito
Occorre agire subito per impedire questo ennesimo dissennato scempio. La
minaccia e' grave e incombente.
*
9. Cosa le chiediamo
Egregio Ministro dell'Ambiente,
Alcuni degli interventi opportuni e necessari sono anche di sua competenza.
Confidiamo che lei prendera' in seria considerazione questa segnalazione e
vorra' impegnarsi al fine di difendere l'ambiente, la salute delle persone,
il territorio, i diritti di tutti e la legalita' minacciati da un'opera
sciagurata e insensata.
La preghiamo di voler esercitare il suo ruolo di titolare del dicastero
preposto alla difesa dell'ambiente e di vigilare afffinche' non si violino
le leggi a tutela dell'ambiente e della salute.
*
10. Una richiesta d'incontro
Egregio Ministro,
le saremmo altresi' grati di un cenno di riscontro alla presente e della
disponibilita' ad un incontro per poterle illustrare in modo piu'
approfondito quanto in questa lettera soltanto enunciato.
Voglia gradire distinti saluti,
la portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo, Antonella Litta
il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini
Viterbo, 22 settembre 2007

2. DOCUMENTAZIONE. PEPPE SINI: UNA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA
PROVINCIA DI VITERBO

Egregio Presidente della Provincia di Viterbo,
nella seduta del Consiglio Provinciale del 30 luglio 2007 lei affermo' di
condividere le preoccupazioni espresse dal comitato che si oppone
all'aeroporto di Viterbo e si impegna per la riduzione del trasporto aereo,
preoccupazioni relative al devastante impatto ambientale e alla palese
nocivita' per la salute dei cittadini della realizzazione a Viterbo di un
aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" per Roma, pur avendo
allora lei un'opinione diversa dalla nostra sul "quid agendum".
Oggi ci sembra che molte cose si siano definitivamente chiarite per
chiunque, cosicche' alcuni equivoci ed inganni di cui in passato lei poteva
essere ancora vittima per ignoranza, ebbene, non sono ormai piu'
ammissibili.
*
In particolare le segnaliamo le seguenti ineludibili questioni:
a) il grave danno che l'opera aeroportuale provocherebbe a rilevanti beni
ambientali, culturali, sociali ed economici come l'area termale del Bulicame
e il termalismo;
b) il grave danno alla salute dei cittadini che sarebbe causato dalle
polveri sottili e dall'inquinamento acustico;
c) il grave danno all'economia viterbese conseguente ai due punti precedenti
e ad ulteriori effetti negativi dell'opera, che abbiamo gia' segnalato a
vari ministri competenti;
d) la mancanza della Valutazione d'impatto ambientale, obbligatoria per
legge;
e) la necessita' di ridurre drasticamente il trasporto aereo per
fronteggiare il surriscaldamento del clima che costituisce la principale
emergenza ambientale planetaria.
Le segnaliamo inoltre come si sia rivelata reticente, ingannevole e talora
esplicitamente menzognera tanta parte della propaganda pro aeroporto da vari
soggetti diffusa, talora con espressioni e forme che sarebbero soltanto
ridicole e grottesche se non fossero anche ignobili e incivili nella loro
protervia e insipienza.
E le segnaliamo altresi' come questa nefasta avventura del mega-aeroporto
del "mordi e fuggi" si venga sempre piu' palesemente configurando come
un'operazione politico-affaristica promossa dall'estrema destra viterbese in
danno della cittadinanza tutta, un'operazione che riproduce la stessa logica
di servitu' ad interessi antipopolari ed antidemocratici di altre precedenti
operazioni che hanno devastato l'Alto Lazio.
*
La preghiamo quindi di un tempestivo e radicale ripensamento, anche
valorizzando l'autorevole opinione di scienziati illustri come Angelo
Baracca, Virginio Bettini, Marcello Cini, Giorgio Cortellessa, Giorgio
Nebbia, di tante personalita' della cultura e della vita civile come il
magistrato Ferdinando Imposimato, cattedratici universitari come Rocco
Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro, Andrea Cozzo, Giovanna Fiume, Domenico
Jervolino, Fulvio Cesare Manara, Raffaele Mantegazza, Arnaldo Nesti, Luigi
Piccioni, Giuliano Pontara, Elena Pulcini, Claudio Riolo, Annamaria Rivera,
Sergio Tanzarella, Silvia Vegetti Finzi, scrittrici e saggiste come Dacia
Maraini, Lea Melandri, intellettuali come Franco Barbero, Augusto Cavadi,
Giancarla Codrignani, Francesco De Notaris, Pasquale Iannamorelli, Daniele
Lugli, Enzo Mazzi, Enrico Peyretti, Tiziana Plebani, Giovanna Providenti,
Anna Puglisi, Brunetto Salvarani, Umberto Santino, Bruno Segre, Renato
Solmi, Mao Valpiana, Marcello Vigli, vari parlamentari europei, senatori e
deputati al parlamento italiano, consiglieri regionali del Lazio; tutte
personalita' che hanno espresso un forte sostegno al nostro comitato e al
nostro appello affinche' non si realizzi un'opera dalle conseguenze nefaste
per il viterbese.
*
Con la presente lettera siamo altresi' a richiederle un incontro per piu'
approfonditamente illustrarle le ragioni che ci inducono ad invitarla
caldamente a rivedere la sua pregressa posizione, ormai palesemente non piu'
sostenibile.
In attesa di un suo cenno di riscontro, voglia gradire un cordiale saluto,
Peppe Sini
responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo e tra i promotori
del comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo
Viterbo, 26 settembre 2007

3. SOLIDARIETA'. MARIA ANTONIETTA FRAVOLINI: CONVINTA ADESIONE
[Ringraziamo Maria Antonietta Fravolini per questa dichiarazione di
solidarieta'.
Maria Antonietta (Marilina) Fravolini e' assessore all'Ambiente al Comune di
Blera (Vt)]

Vi confermo la mia convinta adesione al comitato contro l'aereoporto a
Viterbo.

4. RIFLESSIONE. ROSANGELA PESENTI: CONTRO LA REALIZZAZIONE DI UN NUOVO
AEROPORTO
[Ringraziamo Rosangela Pesenti (per contatti: rosangela_pesenti at libero.it)
per questo intervento.
Rosangela Pesenti, laureata in filosofia, da molti anni insegna nella scuola
media superiore e svolge attivita' di formazione e aggiornamento. Counsellor
professionista e analista transazionale svolge attivita' di counselling
psicosociale per gruppi e singoli (adulti e bambini). Entrata giovanissima
nel movimento femminista, nell'Udi dal 1978 di cui e' stata in vari ruoli
una dirigente nazionale fino al 2003, collabora con numerosi gruppi e
associazioni di donne. Fa parte della Convenzione permanente di donne contro
tutte le guerre, della Convenzione delle donne di Bergamo, collabora con il
Centro "La Porta", con la rivista "Marea" e la rivista del Movimento di
cooperazione educativa. Tra le opere di Rosangela Pesenti: Trasloco,
Supernova editrice, Venezia 1998; (con Velia Sacchi), E io crescevo...,
Supernova editrice, Venezia 2001; saggi in volumi collettanei: "Antigone tra
le guerre: appunti al femminile", in Alessandra Ghiglione, Pier Cesare
Rivoltella (a cura di), Altrimenti il silenzio, Euresis Edizioni, Milano
1998; "Una bussola per il futuro", in AA. VV., L'economia mondiale con occhi
e mani di donna, Quaderni della Fondazione Serughetti - La Porta, Bergamo
1998; AA. VV., Soggettivita' femminili in (un) movimento. Le donne dell'Udi:
storie, memorie, sguardi, Centro di Documentazione Donna, Modena 1999; "I
luoghi comuni delle donne", in Rosangela Pesenti, Carmen Plebani (a cura
di), Donne migranti, Quaderni della Fondazione Serughetti - La Porta,
Bergamo 2000; "Donne, guerra, Resistenza" e "Carte per la memoria", in AA.
VV., Storia delle donne: la cittadinanza, Quaderni della Fondazione
Serughetti - La Porta, Bergamo 2002; Caterina Liotti, Rosangela Pesenti,
Angela Remaggi e Delfina Tromboni (a cura di), Volevamo cambiare il mondo.
Memorie e storie dell'Udi in Emilia Romagna, Carocci, Firenze 2002; "Donne
pace democrazia", "Bertha Von Suttner", "Lisistrata", in Monica Lanfranco e
Maria G. Di Rienzo (a cura di), Donne Disarmanti, Intra Moenia, Napoli 2003;
"I Congressi dell'Udi", in  Marisa Ombra (a cura di), Donne manifeste, Il
Saggiatore, Milano 2005; "Tra il corpo e la parola", in Io tu noi. Identita'
in cammino, a cura dell'Udi di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di
Modena, 2006]

Invio la mia solidarieta' a chi si sta muovendo contro la realizzazione di
un nuovo aeroporto, probabilmente inutile, sicuramente dannoso.
Voglio aggiungere una considerazione alle molte ragioni gia' avanzate spesso
con maggiore competenza della mia.
I trasporti sono certamente un aspetto del rapporto umanita'-territorio che
determina nelle nostre vite contemporaneamente opportunita' un tempo
impensabili e problemi con caratteri catastrofici.
Dal mio punto di vista, fatto anche di strade e paesi invasi dalle
automobili, e automobili sempre piu' grandi con un solo passeggero a bordo,
mentre peggiorano sensibilmente i trasporti su ferrovia e diminuiscono le
linee di autobus, mi convinco sempre piu' che il modello capitalista
funziona solo se a godere dei benefici e' un piccolo gruppo umano (quella
che un tempo si chiamava borghesia).
Per fare un esempio: una villa costruita in riva al mare non necessariamente
deturpa il paesaggio, ma se tutti vogliamo andare al mare il nostro
desiderio diventa l'agente moltiplicatore di bruttezza, devastazione del
territorio, intasamento delle autostrade, degrado delle relazioni umane.
Bei tempi quelli in cui pochi avevano l'automobile, l'acqua corrente in
casa, la luce elettrica.
Condivido l'idea che sia insensato moltiplicare aeroporti per voli low cost,
ma come la mettiamo con il diritto di tutti ad avere le stesse opportunita'?
Queste cose mi fanno sempre pensare all'acqua e alle indicazioni di
risparmio date ai singoli: non ho avuto un bagno e nemmeno l'acqua corrente
in casa per i primi dieci anni di vita e, anche dopo, mia madre mi
costringeva a risparmiarla perche' la considerava un bene straordinario.
Ora io confesso di essere diventata una sprecona e se qualcuno mi rimprovera
rispondo che risparmiero' l'acqua quando i miei conterranei rinunceranno
alle piscine private.
Sono consapevole di avere torto perche' ognuno deve fare la sua parte, ma
sto invecchiando e mi sembra di dover fare troppe parti, compresa quella che
spetterebbe ai nostri rappresentanti democraticamente eletti nelle
istituzioni.
Il problema dell'aeroporto esemplifica molto bene la questione dei modelli
di vita e di sviluppo di cui tutti sperimentiamo l'urgenza, ma non riesco a
vedere in che modo possiamo dialogare con i nostri rappresentanti politici
sui temi concreti che costituiscono questa urgenza.
Anche qui esemplifico: come insegnante sono convinta che un rallentamento
dei ritmi nella scuola avrebbe un benefico effetto sulla popolazione
scolastica e per ricasco su tutta la societa', ma le piccole azioni di
resistenza nonviolenta che metto in atto quotidianamente non scalfiscono il
sistema, anzi contribuiscono a tenerlo in piedi cosi' com'e'.
Comunque, anche se ho a disposizione solo parole, avete tutta la mia
solidarieta' per fermare l'aeroporto.

5. RIFLESSIONE. FABRIZIO PIERI: UN PROGETTO DISTRUTTIVO
[Ringraziamo Fabrizio Pieri (per contatti: fabriziopieri at libero.it) per
questo intervento.
Fabrizio Pieri e' consigliere comunale di Acquapendente (Vt) e responsabile
ambiente della segreteria provinciale di Viterbo del Prc]

Sono venuto al vostro convegno del 21 settembre e sono ancora piu' convinto
della validita' delle ragioni di chi si oppone all'aeroporto. Aderisco
percio' con piacere al vostro comitato.
Credo che l'aeroporto sia un progetto distruttivo per la citta' di Viterbo e
un'idea sbagliata per l'economia della Tuscia.
Vivo ad Acquapendente e non so se il mio giardino sia a distanza di
sicurezza, ma non ha importanza, perche' credo che sia giusto difendere
tutti i giardini, in ogni parte del mondo, dalla dissennatezza di uno
sviluppo che e' devastazione della natura e della cultura dei luoghi e
saccheggio dei beni di tutti a vantaggio di pochi.

6. SOLIDARIETA'. RAFFAELLO SAFFIOTI: SEMPLICEMENTE
[Ringraziamo Raffaello Saffioti (per contatti: rsaffi at libero.it) per questa
dichiarazione di solidarieta'.
Raffaello Saffioti, amico della nonviolenza, infaticabile promotore di
iniziative di pace, solidarieta', cultura, e' animatore dell'esperienza
della Casa per la pace "Domenico Antonio Cardone" di Palmi]

Seguo con grande partecipazione i lavori del comitato di Viterbo che si
oppone all'aeroporto ed esprimo molto semplicemente la mia solidarieta'.

7. DOCUMENTAZIONE. FEDERAZIONE DI VITERBO DEL PRC: CI SAREMO ANCHE NOI
[Riportiamo il seguente comunicato della Federazione di Viterbo del Prc dal
titolo "Il 21 settembre ci saremo anche noi" di adesione al convegno
svoltosi a Viterbo il 21 settembre 2007 per iniziativa del comitato che si
oppone all'aeroporto]

Abbiamo visto una foto in cui l'onorevole Giulio Marini [senatore viterbese
di Forza Italia - ndr] in atteggiamento poco onorevole mostra un manifestino
piuttosto squallido su cui accanto alla faccia di alcuni europarlamentari,
per la verita' a differenza di Marini abbastanza noti, campeggia la scritta:
Chi sono? Chi li conosce? Che vogliono?
Wanted! La colpa di questi pericolosi individui sarebbe quella di aver fatto
lo sgambetto all'aeroporto cercando di ribaltare il risultato di una
fantomatica partita che la squadra di Marini fa finta di credere di aver
gia' vinto.
La verite' e' che questi europarlamentari, degni in ogni caso di maggior
rispetto, hanno esercitato una loro competenza ed un loro diritto, mettendo
in evidenza che c'e una direttiva dell'Unione Europea, recepita anche dallo
stato italiano, che impone per infrastrutture di una certa rilevanza, tra
cui gli aeroporti, la Valutazione di Impatto Ambientale.
Questa si attua attraverso una procedura ben definita ed aperta alla
partecipazione ed e' del tutto evidente che e' altra cosa rispetto allo
studio dell'Enac.
Cio' significa che ogni decisione affrettata che dovesse essere presa puo'
essere impugnata ed invalidata.
I parlamentari europei chiedono semplicemente il rispetto della legge.
Il senatore Giulio Marini, in qualita' di parlamentare della nostra
sfortunata repubblica dovrebbe, oltre che sapere queste cose, essere anche
lui garante dell'applicazione di questa procedura, senza la quale la partita
non solo non si chiude ma neanche ha inizio.
Gli europarlamentari inoltre pongono correttamente la questione dell'impatto
ambientale nella sua dimensione globale, evidenziando una impostazione
politico-culturale (che appartiene a Giovanni Berlinguer da molti anni,
purtroppo estranea al ministro Bersani) che condividiamo pienamente.
L'incivile uscita di Marini da' l'idea del livello della discussione che da
mesi c'e' sulla questione aeroporto, in cui i toni sono spesso offensivi ed
aggressivi verso ogni forma di dissenso e persino di dubbio.
La guerra santa contro i "nemici di Viterbo", in perfetto stile leghista
(Calderoli insegna) e' inqualificabile e si commenta da se'.
Cio' che ci preme mettere in evidenza e' il clima di crociata che si e'
creato intorno al dogma della bonta' dell'aeroporto e di conseguente caccia
alle streghe.
Chi non crede al dogma viene etichettato come sabotatore, avvoltoio,
terrorista, traditore del popolo, frustrato senza amici, ignorante,
pericoloso estremista, povero illuso ed altre nobili definizioni.
Gli oppositori dell'aeroporto hanno invece il merito di aver messo in
evidenza i problemi veri, quelli di cui non si doveva parlare.
L'iniziativa del 21 settembre del comitato contro l'aeroporto ci sembra
quanto mai opportuna per capire le ragioni di chi non crede.
Ci saremo anche noi.

8. RIFLESSIONE. PEPPE SINI: AI TEMPI DI CEDERNA
[Riproponiamo il seguente intervento gia' pubblicato nelle "Notizie minime
della nonviolenza in cammino".
Antonio Cederna, nato nel 1920 e scomparso nel 1996, giornalista, scrittore,
parlamentare, fondatore di "Italia nostra", impegnato strenuamente nella
difesa dei beni culturali e ambientali, e' una delle grandi figure della
cultura e dell'impegno ambientalismo in Italia. Ha scritto in suo ricordo
Giorgio Nebbia: "La scomparsa di Antonio Cederna, nell'agosto del 1996, ha
rappresentato una perdita incolmabile non solo per coloro che combattono per
la difesa dei beni storici e naturali italiani, ma per la societa' civile,
intesa come quell'insieme di cittadini che credono fermamente che l'Italia
possa diventare un paese moderno, civile, appunto, e che ciascuno possa e
debba dare personalmente un proprio contributo al cambiamento. Ad un
conoscente superficiale Cederna poteva dare l'impressione di un uomo
scontroso, sempre scontento e pronto a protestare; in realta' la sua forza e
importanza stava proprio nell'avere scelto di vivere secondo l'invito di
Martin Luther King: "Fratelli, vi prego, siate sempre indignati". Questa
indignazione ha caratterizzato tutto il lavoro e l'impegno di Cederna come
scrittore, giornalista, come persona impegnata politicamente (deputato della
sinistra indipendente, consigliere comunale a Roma), come fondatore e
vicepresidente di Italia Nostra. E un uomo di cultura, che ha attraversato
la seconda meta' del Novecento, ne ha ben avuti di motivi di indignazione,
davanti all'assalto del territorio italiano e dei centri storici da parte
della volgare arroganza dei nuovi ricchi, davanti alla miopia delle
amministrazioni pubbliche. Molte delle sue testimonianze sono raccolte nei
libri, alcuni dei quali resteranno fondamentali per chi vorra' conoscere la
storia dell'Italia dell'ultimo mezzo secolo. Ma la parte piu' ricca e, per
me, piu' bella della lunga battaglia civile di Cederna, va ancora cercata
nelle migliaia di pagine dei suoi articoli, apparsi nei quotidiani e nelle
riviste, in cui trasferiva, con rabbia e passione, la denuncia quotidiana
dell'erosione delle spiagge, della distruzione dei monumenti, dell'assalto
della motorizzazione selvaggia ai centri urbani, della distruzione dei
boschi e delle valli, con particolare amore per la sua Valtellina. Cederna
aveva previsto la catastrofica alluvione del 1987 in tanti articoli in cui
aveva denunciato i pericoli della "modernizzazione" sportiva a spese della
distruzione dei boschi e dell'abbandono delle valli all'erosione e alle
frane. Quando, e se, qualcuno avra' voglia di creare un archivio storico dei
movimenti di difesa della natura e dell'ambiente, la raccolta completa degli
scritti e degli interventi di Antonio Cederna offrira' una insostituibile
fonte di informazioni, di osservazioni sempre acute e di grande e profonda
cultura, ma soprattutto una grande fonte di educazione. Il valore educativo
di Cederna stava proprio nel fatto che la sua indignazione era un continuo
invito alla speranza e alla lotta, nella convinzione che la protesta civile
e' l'unica condizione per il progresso. Un progresso fatto non dal possesso
di merci e dall'esibizionismo, ma rappresentato dai reali valori, fra cui il
silenzio, la bellezza del mare e dei boschi, la capacita' di riconoscere i
segnali lasciati dalle generazioni del passato, da trasmettere alle
generazioni future. La voce di Antonio Cederna sarebbe stata tanto piu'
necessaria proprio in questi anni della fine del Novecento e dell'inizio del
duemila, in cui in tanti si sforzano di far credere che tutti i gatti sono
grigi, in cui tutti sembrano amici di tutti, e in questa indifferenza e
distrazione generale finiscono per avere mano libera quei 'vandali in casa'
che Cederna ci ha insegnato a riconoscere nel corso di oltre quarant'anni".
Opere di Antonio Cederna: I vandali in casa, Laterza, Bari 1956; La
distruzione della natura in Italia, Einaudi, Torino 1975; Brandelli
d'Italia: come distruggere il bel paese, Newton Compton, Roma 1991]

Tu non ricordi forse i tempi di Cederna, le lotte di Cederna non ricordi, la
sua passione, la sua verita', l'eredita' magnanima e frugifera.
L'amore per la terra e per l'umano ingegno che elevava monumenti in cui
vivere liberi e felici.
Tu non ricordi forse le battaglie di Antonio Cederna.
E quanto avremmo oggi bisogno di lui, della sua lucidita', della sua
determinazione, della sua parola franca e veritiera, per contrastare
l'immane follia del mega-aeroporto a Viterbo che devasterebbe e natura e
storia e umane vite; per contrastare l'immane follia del terzo polo
aeroportuale del Lazio.
Per chiedere con piu' forza, con piu' efficacia, la riduzione del trasporto
aereo.
In nome dell'umanita' e della sua storia. In nome dell'umanita' e della sua
casa comune. In nome dell'umanita' e del suo futuro minacciato.

9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 30 del 26 settembre 2007

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