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Coi piedi per terra. 31



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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Numero 31 del 28 settembre 2007

In questo numero:
1. Alex Zanotelli: Tenete duro!
2. I cittadini e le cittadine del presidio permanente "No Dal Molin":
Vicenza come Viterbo
3. Angelo Bonelli: Una interrogazione parlamentare
4. Paolo Cacciari e Antonello Falomi: Una interrogazione parlamentare
5. Antonella Litta: Una lettera alla Ministra della Sanita'
6. Antonella Litta: Una lettera al Ministro della Solidarieta' sociale
7. Teresa Blasi Pesciotti: Contro l'aeroporto
8. Peppe Sini: Carissimo Pinocchio
9. Per contattare il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

1. SOLIDARIETA': ALEX ZANOTELLI: TENETE DURO!
[Ringraziamo padre Alex Zanotelli per questa dichiarazione di solidarieta'.
Alessandro Zanotelli, missionario comboniano, ha diretto per anni la rivista
"Nigrizia" conducendo inchieste sugli aiuti e sulla vendita delle armi del
governo italiano ai paesi del Sud del mondo, scontrandosi con il potere
politico, economico e militare italiano: rimosso dall'incarico e' tornato in
Africa a condividere per molti anni vita e speranze dei poveri, solo
recentemente e' tornato in Italia; e' direttore responsabile della rivista
"Mosaico di pace" promossa da Pax Christi; e' tra i promotori della "rete di
Lilliput" ed e' una delle voci piu' prestigiose della nonviolenza nel nostro
paese. Tra le opere di Alessandro Zanotelli: La morte promessa. Armi, droga
e fame nel terzo mondo, Publiprint, Trento 1987; Il coraggio dell'utopia,
Publiprint, Trento 1988; I poveri non ci lasceranno dormire, Monti, Saronno
1996; Leggere l'impero. Il potere tra l'Apocalisse e l'Esodo, La meridiana,
Molfetta 1996; Sulle strade di Pasqua, Emi, Bologna 1998; Inno alla vita,
Emi, Bologna 1998; Ti no ses mia nat par noi, Cum, Verona 1998; La
solidarieta' di Dio, Emi, Bologna 2000; R...esistenza e dialogo, Emi,
Bologna 2001; (con Pietro Ingrao), Non ci sto!, Piero Manni, Lecce 2003;
(con Mario Lancisi), Fa' strada ai poveri senza farti strada. Don Milani, il
Vangelo e la poverta' nel mondo d'oggi, Emi, Bologna 2003; Nel cuore del
sistema: quale missione? Emi, Bologna 2003; Korogocho, Feltrinelli, Milano
2003. Opere su Alessandro Zanotelli: Mario Lancisi, Alex Zanotelli. Sfida
alla globalizzazione, Piemme, Casale Monferrato (Al) 2003]

Piena solidarieta' alla vostra iniziativa per le ragioni che avete elencato
nel vostro appello.
Tenete duro!
Alex

2. SOLIDARIETA': I CITTADINI E LE CITTADINE DEL PRESIDIO PERMANENTE "NO DAL
MOLIN": VICENZA COME VITERBO
[Riproponiamo la seguente dichiarazione di solidarieta' dei cittadini e le
cittadine del presidio permanente "No Dal Molin" di Vicenza, gia' apparsa
nelle "Notizie minime della nonviolenza" di ieri]

Vicenza come Viterbo: due aeroporti, uno militare e uno civile; due casi di
distruzione del territorio; un unico movente: il profitto.
Noi cittadini del presidio permanente contro il Dal Molin di Vicenza
esprimiamo la nostra massima solidarieta' ai comitati che, a Viterbo, si
battono contro la costruzione di un nuovo aeroporto. Leggiamo dal vostro
appello che chiedete il rispetto del diritto alla salute, alla sicurezza, ad
un ambiente vivibile, al lavoro dignitoso, alla mobilita' per tutti.
Questi temi ci accomunano. Se rivediamo i vari percorsi dei comitati che da
tutta Italia aderiscono al patto, ci accorgiamo di come siano simili: anche
noi aspettiamo una valutazione di impatto ambientale; anche noi pensiamo ad
un differente modello di sviluppo; e cosi' a Napoli, in Val Susa, a
Ciampino...
*
Ci rallegra il fatto che ogni giorno sempre piu' cittadini prendono
coscienza di cosa sta accadendo sulla propria pelle e comincino a dire no;
partono dal proprio piccolo, per cominciare poi percorsi allargati, di rete,
di solidarieta'.
Stiamo costruendo, tutti insieme, degli esempi di democrazia e resistenza
dal basso; stiamo lottando per la nostra terra, ma anche creando percorsi
includenti, di partecipazione attiva, in quest'epoca di grande vuoto e
delusione dalla politica.
Questa e' l'Italia che ci piace. Non ci piace, invece, l'Italia delle grandi
opere costruite a tavolino; l'Italia delle lobby, delle ecomafie, della
militarizzazione.
*
Un'ultima battuta: abbiamo sentito dire che il sindaco di Viterbo aveva
proposto la vostra citta', eventualmente, per il progetto Dal Molin. Se
cosi' fosse, questo chiarirebbe abbastanza il modello di sviluppo del
territorio che chi governa ha in mente.
Per noi, invece, e' chiaro: ne' a Vicenza, ne' altrove.
Un abbraccio, a presto.
I cittadini e le cittadine del presidio permanente "No Dal Molin"

3. DOCUMENTI. ANGELO BONELLI: UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
[Ringraziamo Angelo Bonelli per aver presentato la seguente Interrogazione
parlamentare a risposta scritta n. 4-04912 lunedi' 24 settembre 2007 nella
seduta n. 209 della Camera dei Deputati.
Angelo Bonelli (Roma, 1962) e' capogruppo dei Verdi alla Camera dei
Deputati. Dal sito www.angelobonelli.it riprendiamo la seguente notizia:
"Sono Angelo Bonelli e sono nato a Roma il 30 luglio del 1962, attualmente
sono capogruppo dei Verdi alla Camera dei Deputati. Il mio impegno politico
ed ecologista inizia con le associazioni ambientaliste e con i Verdi, in
difesa delle aree verdi dell'agro romano minacciate dalla speculazione
edilizia. Nel 1990 sono eletto consigliere della XIII Circoscrizione del
Comune di Roma (Ostia-Acilia). Nello stesso anno sono stato nominato
coordinatore romano dei Verdi, incarico che ho mantenuto fino al 1992. Dal
1993 al 1994 ricopro la carica di presidente della XIII Circoscrizione e
durante la mia presidenza vengono effettuate le prime demolizioni di abusi
edilizi del litorale romano con l'utilizzo del genio militare. Nel 1994 sono
nominato portavoce regionale dei Verdi del Lazio. Sempre nel 1994 sono
eletto al Consiglio comunale di Roma e nel 1995 al Consiglio regionale del
Lazio. Tra la meta' degli anni Novanta e il 2000 ho ricoperto l'incarico di
capogruppo regionale e di presidente della Commissione per la lotta alla
criminalita' della Regione Lazio. Alle elezioni regionali del 2000 sono
stato nuovamente eletto al Consiglio regionale del Lazio ricoprendo gli
incarichi di capogruppo regionale dei Verdi e sono diventato responsabile
nazionale per gli affari esteri e coordinatore dell'esecutivo nazionale dei
Verdi. Alle elezioni regionali del 2005 sono stato rieletto nel Consiglio
regionale del Lazio e sono stato nominato Assessore all'Ambiente e alla
Cooperazione tra i Popoli. Tra le azioni dei primi dieci mesi
dell'Assessorato all'Ambiente ci sono: il rafforzamento della rete di
monitoraggio ambientale degli inquinanti urbani, tra cui i temibili PM10; lo
stanziamento di cento milioni di euro in tre anni a favore delle energie
rinnovabili; la pubblicazione del primo bando regionale per i progetti di
cooperazione e sviluppo; la proposta di un'iniziativa comune, rivolta agli
enti locali, per il Protocollo di Kyoto; il rafforzamento del sistema delle
Aree protette del Lazio; la pianificazione di una serie di progetti che
coniugano ambiente e cultura; lo sviluppo concreto delle energie verdi nelle
isole di Ventotene e Santo Stefano; una legge innovativa sull'elettrosmog;
l'incentivo alla rottamazione, con un fondo di quattro milioni di euro, dei
ciclomotori piu' inquinanti. Alcune mie battaglie come ambientalista: Le
autostrade che uccidono agricoltura e ambiente: mi sto battendo affinche'
sia tutelata la Maremma toscana e l'agropontino dalla realizzazione di due
autostrade, inutili e dannose, che distruggeranno tre aree protette e oltre
2.000 ettari di aree agricole, conosciute come corridoio tirrenico nord e
meridionale. Chiedo, infatti, che sia realizzato l'ampliamento della SS
Aurelia e della Pontina per tutelare oltre 2.500 aziende agricole che
verranno spazzate via da questa colata di cemento e asfalto. I parchi: ho
fermato il tentativo dell'allora ministro dell'Ambiente Matteoli che voleva
ridurre il parco nazionale del Circeo di ben 1.200 ettari per far realizzare
alberghi sulle dune, sul promontorio di Circe, ed un porto sulla bellissima
zona umida del lago di Paola. Nel Lazio la mobilitazione ha fermato il
tentativo della ex giunta di centrodestra di tagliare oltre 18.000 ettari di
parco nella sola provincia di Roma. Le mense biologiche: grazie all'impegno
dei Verdi oggi a Roma nelle mense scolastiche si mangia sempre di piu'
biologico. Il nostro impegno e' affinche' in tutte le scuole d'Italia e
d'Europa si possa mangiare biologico"]

Al Ministro delle infrastrutture, al Ministro dei trasporti, al Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Per sapere
*
- premesso che:
come evidenziato da alcuni giornali locali, il Governo italiano sta
valutando l'ipotesi di dare il via libera all'ampliamento dell'aeroporto di
Viterbo in vista della sua ridefinizione come sede del traffico low-cost, in
modo da creare il terzo polo aeroportuale del Lazio;
ogni decisione su un nuovo aeroporto deve tenere conto dell'impatto
sull'ambiente circostante, della necessita' di non costruire un numero
eccessivo di infrastrutture sullo stesso territorio, e deve essere coerente
con la finalita' di gestire il trasporto aereo considerando il fatto che si
tratta di una delle attivita' che piu' danni provoca all'equilibrio della
biosfera;
appare evidente la necessita' di disporre un'adeguata valutazione
dell'impatto ambientale dell'opera;
tra le azioni necessarie per contenere gli effetti del surriscaldamento del
clima un ruolo di rilievo occupa quella della riduzione del trasporto aereo,
le cui emissioni contribuiscono in modo negativo sugli equilibri climatici;
e'  noto che la presenza di un'infrastruttura aeroportuale comporta
conseguenze dannose per la salute degli abitanti delle zone circostanti, sia
per l'inquinamento provocato dalle emissioni nocive, sia per l'inquinamento
acustico delle aree nelle vicinanze degli aeroporti;
i consumi energetici del trasporto aereo sono incomparabilmente piu' elevati
rispetto ad altre forme di mobilita' e comportano un inevitabile aumento dei
costi, spesso sostenuti dal pubblico erario, sia con finanziamenti diretti
sia concedendo alle compagnie aeree agevolazioni di vario tipo;
la localizzazione di un'infrastruttura ad uso turistico a Viterbo sarebbe
del tutto insensata, se si tiene conto che il trasporto pubblico da Viterbo
a Roma e' assicurato da una linea ferroviaria del tutto inadeguata e con
tempi di percorrenza decisamente troppo lunghi per rendere appetibile la
scelta di Viterbo come scalo aeroportuale per i voli turistici;
l'impatto dell'aeroporto in un'area di grande pregio ambientale, storico,
culturale, sociale ed economico sarebbe a dir poco devastante, considerato
che sarebbe interessata l'area delle terme e del Bulicame che costituisce
per Viterbo un irrinunciabile elemento di identita' storico-culturale e un
fondamentale bene ambientale e socio-economico;
interi popolosi quartieri della citta' di Viterbo verrebbero colpiti da un
inquinamento acustico gravissimo tale da rendere invivibile la quotidianita'
di decine di migliaia di residenti -:
*
se i ministri interrogati non ritengano inidoneo il sito di Viterbo per i
motivi esposti in premessa e soprattutto alla luce delle carenze
infrastrutturali dianzi evidenziate e che potrebbero vanificare un ingente
investimento di risorse pubbliche per una struttura che risulterebbe
inevitabilmente sottoutilizzata;
se il Governo non intenda garantire che, oltre all'espletamento delle
procedure per la valutazione di impatto ambientale dell'opera previste dalla
legislazione nazionale, venga effettuata anche la valutazione ambientale
strategica, cosi' come stabilito dalla normativa comunitaria in materia.
Angelo Bonelli

4. DOCUMENTI. PAOLO CACCIARI E ANTONELLO FALOMI: UNA INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE
[Ringraziamo Paolo Cacciari e Antonello Falomi per aver presentato la
seguente Interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati.
Paolo Cacciari (Venezia, 1949), parlamentare, militante per la pace e i
diritti, e' stato tra i promotori del convegno "Agire la nonviolenza"
svoltosi a Venezia nel 2004; architetto e giornalista, ha lavorato a
"l'Unita'" e collabora con "Carta"; ha diretto l'"Osservatorio veneto"; e'
stato per vari periodi assessore al Comune di Venezia per il Pci prima e per
il Prc poi, occupandosi di partecipazione, servizi pubblici, ambiente,
centro pace; e' stato consigliere regionale del Veneto e attualmente e'
deputato del Prc; ha collaborato con Legambiente, Lipu, Forum ambientalista.
Ha scritto con Stefania Potenza, Il ciclo edilizio per Officina edizioni,
1973, e ha pubblicato una raccolta di scritti su La salvaguardia di Venezia,
Arc, 1995. Per Punto Rosso ha curato il volume: AA. VV., Agire la
nonviolenza, 2004, e AA. VV., Sulla comunita' politica, 2007. Per le
edizioni Intra Moenia ha partecipato al volume collettivo La democrazia
possibile, 2002, e ha pubblicato Pensare la decrescita. Sostenibilita' ed
equita', 2006. Per gli Amici di Tolstoj ha scritto la postfazione del volume
Tolstoj e Marx. Oltre il marxismo verso la nonviolenza, Sankara, 2006.
Antonello Falomi e' parlamentare alla Camera dei Deputati. Dal sito
www.falomi.it riprendiamo per stralci la seguente breve notizia: "Nato a
Roma il 12 agosto 1943. Coniugato, un figlio. Risiede a Roma. Laureato in
chimica. Dirigente politico. Tempo libero: lettura e montagna... Inizia
giovanissimo l'impegno politico come militante e poi segretario della
Federazione Giovani Comunisti Italiani di Roma. Entra come componente della
segreteria del Partito Comunista Italiano a Roma nel 1972 e ci rimane fino
al 1976 come responsabile fabbriche e cantieri. Nella sua esperienza
amministrativa ricopre l'incarico di consigliere comunale a Roma dal 1976 al
1989 e capogruppo consiliare del Pci dal 1976 al 1981. Ha ricoperto
l'incarico di assessore al bilancio della capitale dal 1981 al 1985.
Responsabile nazionale del PCI per i problemi della pubblica amministrazione
dal 1987 al 1989. Membro della Direzione nazionale del Pds e segretario
regionale nel Lazio dal 1991 al 1994. Eletto senatore nel 1994 e nel 1996,
fa parte del Gruppo Democratici di Sinistra - L'Ulivo, di cui assume la
vicepresidenza. Nella XII e XIII Legislatura e' membro responsabile per il
suo gruppo  nella VIII Commissione permanente - lavori pubblici,
comunicazioni e della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la
vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Rieletto nel 2001 prosegue l'impegno
parlamentare nel 'correntone' e nella sinistra Ds. E' membro delle
Commissioni permanenti Sanita', Unione Europea, Comunicazioni  e lavori
pubblici.  Si distingue per l'impegno in Commissione di Vigilanza Rai sulle
questioni del pluralismo e della liberta' di informazione, e' tra i
protagonisti delle battaglie contro la censura della satira e l'epurazione
di giornalisti e artisti come Santoro, Biagi, Luttazzi, Sabina Guzzanti e
Oliviero Beha. Sul fronte del rifiuto della guerra diviene uno dei
parlamentari piu' attivi dell'Associazione Samarcanda, un gruppo di 34
senatori pacifisti che riusciranno a condizionare non poco la politica
dell'Unione rispetto alle tematiche della guerra e della pace. Sempre
presente alla manifestazioni pacifiste si fa promotore di una vasta azione
parlamentare contro la guerra in Afghanistan ed in Iraq. Prende parte alla
stagione delle grandi mobilitazioni in difesa dei diritti dei lavoratori,
stabilendo con la Cgil un riferimento costante per il suo  lavoro
parlamentare, sui temi dello sviluppo, del lavoro, della tutela delle fasce
deboli e del mezzogiorno. Nel 2004 a seguito dell'atteggiamento ondivago dei
vertici dei Democratici di sinistra sulla necessita' di un attacco armato
all'Iraq,  che portera' il gruppo parlamentare Ds al Senato ad astenersi in
sede di conversione del primo decreto concernente il finanziamento della
missione Antica Babilonia, Antonello Falomi abbandona il partito dopo piu'
di 35 anni di militanza. Scelta condivisa con Achille Occhetto e Tana de
Zulueta. Insieme a Giulietto Chiesa, Achille Occhetto, Elio Veltri, Paolo
Sylos Labini e Diego Novelli fonda l'associazione di cultura politica 'il
Cantiere', con la quale il gruppo riesce a riproporre, in tempi non
sospetti,  nell'agenda politica del centrosinistra il tema della questione
morale e della mutazione genetica della sinistra moderata. Parallelamente
all'esperienza de 'il Cantiere', fonda con Pietro Folena l'associazione
'Uniti a sinistra', con il chiaro obiettivo di costruire un nuovo soggetto
politico della sinistra italiana, una forza capace di essere socialista,
pacifista, antiliberista, ambientalista e dei beni comuni, democratica e
nonviolenta, su base europea. Per questo aderisce al progetto della sezione
italiana della Sinistra Europea lanciato da Rifondazione Comunista.
Partecipa, assieme a numerosi candidati esterni, esponenti della sezione
italiana della Sinistra Europea, alle elezioni politiche del 2006,
concorrendo nella lista di Rifondazione Comunista per la Calabria". Nelle
elezioni del 2006 e' stato eletto alla Camera dei Deputati]

Interrogazione parlamentare
Al Ministro dei Trasporti
al Ministro dell'Ambiente
al Ministro delle Infrastrutture
al Ministro dei Beni Culturali
Per sapere se,
*
Premesso che:
fonti di stampa e interventi politici locali dell'Unione riferiscono da
tempo del progetto di realizzare a Viterbo un aeroporto per voli low cost
finalizzati al turismo veloce verso Roma;
l'aeroporto sorgerebbe (ampliando in misura consistente l'attivita' e le
strutture di un preesistente aeroporto militare, la cui attivita' e'
attualmente minima se commisurata al progetto ventilato) nel cuore nella
zona termale di Viterbo, a poca distanza da quel Bulicame che e' citato
nella Commedia dantesca ed e' uno dei grandi beni storici e culturali della
citta', fortemente fruito dai cittadini. Un tale ampliamento danneggierebbe
cosi' irreversibilmente un bene di immenso valore ambientale, storico,
culturale, sociale, economico;
data la grande vicinanza al centro abitato, l'aeroporto provocherebbe oltre
all'inquinamento atmosferico anche un gravissimo inquinamento acustico,
fatto che renderebbe pressoche' invivibili popolosi quartieri della citta'
abitati da decine di migliaia di persone, con enorme danno per la salute e
il benessere dei cittadini;
attualmente non e' dato sapere se sia stata avanzata alcuna Valutazione
d'impatto ambientale;
l'aeroporto potrebbe non conseguire lo scopo prefisso dato che giunti in
aereo a Viterbo i viaggiatori dovrebbero impiegare poi piu' di due ore di
treno per arrivare a Roma, che pure dista poche decine di chilometri,
giacche' la politica trasportistica degli ultimi decenni ha fortemente
penalizzato le ferrovie nel viterbese, fino addirittura alla chiusura della
linea Civitavecchia-Capranica-Orte;
un aeroporto provoca gravi danni alla salute della popolazione che vive nei
dintorni: sia attraverso l'inquinamento dell'aria, che causa gravi malattie;
sia attraverso l'inquinamento acustico;
il trasporto aereo contribuisce fortemente al surriscaldamento del clima;
il trasporto aereo danneggia gravemente l'ambiente;
il trasporto aereo consuma piu' energia di ogni altro mezzo di trasporto;
danneggia gravemente la biosfera;
costa molto alla comunita' quando e' sovvenzionato sia da finanziamenti
pubblici sia da esenzioni ed agevolazioni fiscali, mentre il Governo si
dichiara obbligato a sciagurati tagli di bilancio per sanita' ed assistenza;
Viterbo nell'ambito della mobilita' ha bisogno innanzitutto di migliorare la
rete ferroviaria ed i collegamenti con Roma, con Orte e con Civitavecchia;
Viterbo ha bisogno di infrastrutture coerenti con la difesa e la
valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle vocazioni produttive
del viterbese, mente l'aeroporto danneggerebbe tutto cio';
a Viterbo si e' costituito un comitato di cittadini che si oppone
all'aeroporto e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, comitato che
ha anche realizzato un sito informativo: www.coipiediperterra.org che
fornisce molte utili informazioni;
questo comitato ha promosso un appello contro l'aeroporto, appello che ha
raccolto adesioni prestigiosissime come quelle del magistrato Ferdinando
Imposimato, di figure dell'ambientalismo scientifico come Angelo Baracca,
Virginio Bettini, Giorgio Nebbia e di altri cattedratici universitari come
Rocco Altieri, Andrea Canevaro, Domenico Jervolino, Raffaele Mantegazza,
Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Elena Pulcini, Silvia
Vegetti Finzi, di una scrittrice come Dacia Maraini; di intellettuali come
Giancarla Codrignani, Pupa Garribba, Attilio Mangano, Enrico Peyretti,
Brunetto Salvarani, Bruno Segre, Renato Solmi, di personalita' della vita
civile e dell'impegno sociale ed educativo come Marinella Correggia,
Pasquale Iannamorelli, Daniele Lugli, Luigi Malabarba, Anna Puglisi, Umberto
Santino, Mao Valpiana; oltre che di parlamentari europei, senatori e
deputati del parlamento italiano, consiglieri regionali del Lazio.
*
quali provvedimenti intendano prendere i competenti Ministri per:
a) difendere il diritto alla salute dei cittadini viterbesi;
b) difendere rilevantissimi beni ambientali, storici, culturali, sociali ed
economici di Viterbo dall'aggressione e dalla devastazione che la
realizzazione dell'aeroporto comporterebbe inevitabilmente;
c) far valere il rispetto delle leggi in materia di diritto alla salute,
tutela dei beni ambientali e culturali, Valutazione d'impatto ambientale,
promozione e non devastazione delle vocazioni produttive del territorio,
difesa e miglioramento della qualita' della vita delle comunita' locali;
d) promuovere e sostenere un modello di mobilita' adeguato e coerente per il
viterbese, nella fattispecie impegnandosi per il potenziamento della rete
ferroviaria che costituisce una primaria esigenza del territorio
considerato.
Paolo Cacciari
Antonello Falomi

5. DOCUMENTI. ANTONELLA LITTA: UNA LETTERA ALLA MINISTRA DELLA SANITA'
[Antonella Litta e' la portavoce del Comitato che si oppone alla
realizzazione dell'aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di
medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in
Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica
presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione
di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani
sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato
sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11,
pp. 41-47, 1993. Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus
(Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di
numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario
nei paesi africani. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta'
nazionale ed internazionale. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e'
impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla
nonviolenza e al rispetto ambientale]

Gentilissima Ministra della Sanita',
le scriviamo per sollecitare la sua attenzione su una grave vicenda di cui
il nostro comitato si sta occupando: la prospettata realizzazione a Viterbo
di un mega-aeroporto per i voli low cost.
*
Su tre aspetti in particolare vorremmo chiedere la sua attenzione e il suo
intervento:
1. l'opera dovrebbe sorgere nel cuore dell'area termale di Viterbo, un'area
non solo di grande interesse ambientale, storico e culturale, ma anche di
grande valore sociale ed economico, poiche' ospita impianti terapeutici e di
turismo sociale gia' funzionanti (ed altri sono previsti) la cui presenza e
valorizzazione costituisce anche una fondamentale opportunita' di sviluppo
economico ed occupazionale per Viterbo;
2. e' evidente il grave nocumento per la salute dei cittadini che l'elevato
inqinamento atmosferico ed acustico prodotto dal volume di traffico aereo
previsto provocherebbe: sono ben noti i danni prodotti dalle polveri sottili
sull'organismo umano; ed interi quartieri della citta' sarebbero investiti
da un intollerabile inquinamento acustico;
3. il territorio altolaziale e' gia' gravato dalle emissioni gravemente
inquinanti del polo energetico Civitavecchia-Montalto; sarebbe a dir poco
sciagurato aggiungere una nuova devastante servitu' che aggraverebbe
enormemente l'inquinamento atmoferico di un'area ancora ricca di preziosi
beni naturali e culturali ed intensamente popolata.
Si consideri inoltre che Viterbo ha nei beni ambientali e culturali e
nell'agricoltura e nel turismo di qualita', come nel termalismo sociale, le
sue principali risorse; l'opera aeroportuale devasterebbe irreversibilmente
tutto cio'.
Infine, manca del tutto la Valutazione d'Impatto Ambientale, obbligatoria
per legge, ma fin qui scandalosamente elusa.
*
La preghiamo pertanto di un suo interessamento per scongiurare questo grave
pericolo.
Le saremmo altresi' assai grati se potesse riceverci per illustrarle piu'
dettagliatamente la situazione, le nostre preoccupazioni, i temi specifici
per i quali chiediamo un suo intervento.
Voglia gradire distinti saluti ed auguri di buon lavoro,
dottoressa Antonella Litta
portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo
Viterbo, 24 settembre 2007

6. DOCUMENTI. ANTONELLA LITTA: UNA LETTERA AL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA'
SOCIALE

Egregio Ministro della Solidarieta' sociale,
le scrivo in qualita' di portavoce del comitato che si oppone alla
realizzazione a Viterbo di un mega-aeroporto per voli low cost del turismo
"mordi e fuggi" per Roma, e che si impegna per la riduzione del trasporto
aereo.
La realizzazione a Viterbo della grande opera aeroportuale lederebbe
gravissimamente il diritto alla salute e all'assistenza, danneggerebbe
rilevanti beni ambientali, fondamentali beni comuni, irrinunciabili beni e
diritti sociali.
*
1. Il progetto dissennato di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per voli
low cost proprio nell'area termale danneggia gravemente il termalismo.
L'area termale del Bulicame di Viterbo non costituisce solo un rilevante
bene ambientale, storico e culturale, ma e' anche un bene sociale
(numerosissime persone fruiscono delle terapie li' realizzate) ed economico
(da sempre il termalismo e' considerato una grande risorsa per lo sviluppo
locale, una risorsa fin qui non adeguatamente valorizzata).
*
2. Il progetto dissennato di realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per voli
low cost danneggia altresi' la salute della popolazione con l'ingente
inquinamento atmosferico ed acustico che provoca.
Il viterbese subisce gia' il grave inquinamento atmosferico prodotto dal
polo energetico Civitavecchia-Montalto: aggiungere in un'area territoriale
gia' cosi' gravemente colpita il gravame di un'ulteriore servitu' che
comporterebbe un'ingente emissione di polveri sottili e' del tutto
inammissibile.
Quanto all'inquinamento acustico esso renderebbe letteralmente impossibile
il riposo per migliaia e migliaia di persone residenti nei quartieri che
saranno piu' pesantemente investiti dal frastuono degli aerei in manovra a
bassa quota.
*
3. Inoltre l'opera e' totalmente sporvvista di Valutazione d'impatto
ambientale, obbligatoria per legge.
*
4. Ne' c'e' bisogno di aggiungere qui quanto il trasporto aereo contribuisca
al surriscaldamento del pianeta, la piu' grave emergenza ambientale globale,
e come sia coscienza comune nella comunita' scientifica e tra gli statisti
piu' avvertiti che occorre procedere al piu' presto a una drastica riduzione
del trasporto aereo per salvare la biosfera dal collasso.
*
Illustri personalita' del mondo scientifico, culturale, della solidarieta'
sociale e delle istituzioni hanno gia' espresso attenzione e sostegno al
nostro appello contro l'aeroporto di Viterbo, e tra essi figure insigni come
il magistrato Ferdinando Imposimato, scienziati dal prestigio internazionale
come Angelo Baracca, Virginio Bettini, Marcello Cini, Giorgio Cortellessa,
Giorgio Nebbia, parlamentari europei come Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita,
Giovanni Berlinguer, Giusto Catania, Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica
Frassoni, Sepp Kusstatscher, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano,
cattedratici universitari come Rocco Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro,
Andrea Cozzo, Giovanna Fiume, Domenico Jervolino, Fulvio Cesare Manara,
Raffaele Mantegazza, Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Elena
Pulcini, Claudio Riolo, Annamaria Rivera, Sergio Tanzarella, Silvia Vegetti
Finzi, scrittrici e saggiste come Dacia Maraini, Lea Melandri, intellettuali
come Franco Barbero, Augusto Cavadi, Giancarla Codrignani, Francesco De
Notaris, Attilio Mangano, Enzo Mazzi, Enrico Peyretti, Tiziana Plebani,
Giovanna Providenti, Brunetto Salvarani, Bruno Segre, Renato Solmi, Pasquale
Iannamorelli, Daniele Lugli, Luigi Malabarba, Anna Puglisi, Umberto Santino,
Mao Valpiana, Marcello Vigli, il sottosegretario Paolo Cento, i senatori e
deputati al parlamento italiano Maurizio Acerbo, Paolo Cacciari, Giovanna
Capelli, Haidi Giuliani, Lidia Menapace, Gianpaolo Silvestri, Gino
Sperandio, Tiziana Valpiana, consiglieri regionali del Lazio come Roberto
Alagna, Anna Pizzo, e numerosissime persone del viterbese.
*
Con la presente lettera le chiediamo un suo autorevole intervento per
impedire che proceda la realizzazione di un'opera dissennata e sciagurata
che danneggerebbe popolazione e territorio, comunita' locali e generazioni
future; un'opera che lede in radice il concetto stesso di solidarieta'
sociale.
Le chiediamo altresi' un incontro per poterle meglio illustrare la
situazione qui sommariamente accennata e per poterle presentare piu'
specifiche e puntuali richieste d'intervento ai fini di scongiurare questo
grave incombente pericolo, questa grave incombente minaccia ai diritti di
tutti.
Voglia gradire un cordiale saluto,
dottoressa Antonella Litta
portavoce del Comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo e s'impegna
per la riduzione del trasporto aereo
Viterbo, 25 settembre 2007

7. SOLIDARIETA'. TERESA BLASI PESCIOTTI: CONTRO L'AEROPORTO
[Ringraziamo Teresa Blasi (per contatti: teresablasi at interfree.it) per
questa dichiarazione di solidarieta'.
Teresa Blasi Pesciotti e' una delle figure piu' vive della sinistra
viterbese, e' impegnata nell'Associazione "Achille Poleggi" e nei movimenti
per la pace, la solidarieta', i diritti. Opere di Teresa Blasi Pesciotti:
Secretum, Settecitta' - Malavoglia, Viterbo 2007]

Vi comunico la mia adesione personale al comitato contro l'aeroporto.

8. RIFLESSIONE. PEPPE SINI: CARISSIMO PINOCCHIO
[Riproponiamo il seguente testo gia' apparso nelle "Notizie minime della
nonviolenza in cammino"]

E cosi' si scopre che la lobby sostenitrice della realizzazione a Viterbo di
un mega-aeroporto per voli low cost del turismo "mordi e fuggi" millantava
adesioni che non aveva.
Pretendeva di far credere che l'Ordine dei Medici di Viterbo appoggiasse la
realizzazione della disastrosa opera che provocherebbe danni enormi alla
salute dei viterbesi.
Finche' il presidente dell'Ordine dei Medici ha seccamente smentito la
sesquipedale menzogna.
*
Da mesi la lobby politico-affaristica che propugna la scellerata opera
devastante e avvelenatrice proclama di avere adesioni che a questo punto
occorrera' verificare tutte, una per una.
Ed ogni volta che verificheremo una menzogna, che scopriremo un inganno, che
troveremo quella propaganda essere truffaldina, ebbene, il naso di
lorsignori si allunghera' un pochino, fino a diventare cosi' lungo da
raggiungere Roma, e allora bastera' salirci delicatamente sopra e, calzati
un paio di pattini, per mera forza di gravita' (poiche' ci pare che Viterbo
sia in posizione orografica un po' piu' elevata della capitale) si potra'
raggiungere Roma senza spesa e senza inquinare alcunche'.
Questo nuovo mezzo di trasporto, che chiameremo "viabilita' collodiana",
sara' quindi un merito, forse l'unico, della lobby che tanto male vorrebbe
arrecare alla nostra terra e alla nostra gente cercando di avvelenarci tutti
con l'inquinamento provocato dal mega-aeroporto.
*
Ma certo anche quei nasi porranno problemi di gestione e manutenzione: e
innanzitutto si dovra' aver cura che i portatori non si buschino un
raffreddore. Segnaliamo alla giunta comunale l'opportunita' di una
tempestiva delibera in merito.

9. RIFERIMENTI. PER CONTATTARE IL COMITATO CHE SI OPPONE ALL'AEROPORTO DI
VITERBO

Per informazioni e contatti: Comitato contro l'aeroporto di Viterbo e per la
riduzione del trasporto aereo: e-mail: info at coipiediperterra.org , sito:
www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa
Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta at libero.it
Per ricevere questo notiziario: nbawac at tin.it

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COI PIEDI PER TERRA
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Supplemento de "La nonviolenza e' in cammino"
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100
Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac at tin.it
Numero 31 del 28 settembre 2007

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